LIVORNO – Dall’evasione fiscale alla sicurezza in mare: 1494 operazioni in 17 mesi per il Roan di Livorno.
Un bilancio imponente, che fotografa un impegno a tutto campo per blindare le coste toscane e colpire la criminalità economica e ambientale in ogni sua forma. È quello tracciato dal Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno, che nel corso del 2025 e nei primi cinque mesi del 2026 ha coordinato un immenso dispositivo di vigilanza marittima e aerea, conducendo ben 2.21 missioni, percorrendo oltre 123mila miglia nautiche e traendo in salvo 21 persone. I controlli effettuati su imbarcazioni da diporto, commerciali e da pesca sono stati 1494, dando vita a maxi-operazioni mirate a stanare i furbetti del mare, gli evasori fiscali e gli inquinatori.
Sul fronte del monitoraggio patrimoniale, la punta di diamante delle fiamme gialle è stata l’operazione Christina O. Un piano organico tuttora in corso, nato per combattere il fenomeno delle fittizie residenze all’estero di lussuosi yacht che solcano le acque regionali battendo bandiere principalmente polacche, britanniche e slovacche. Dietro queste immatricolazioni di comodo – scelte per sfruttare burocrazia snella e costi ridotti – si nascondevano spesso reali proprietari italiani. Gli accertamenti della finanza hanno fatto emergere 24 omesse dichiarazioni nel quadro Rw per imbarcazioni del valore complessivo di quasi 5 milioni e mezzo di euro, con sanzioni massime applicabili che superano i 3 milioni di euro. Inoltre, in un caso specifico, è stato contestato un vero e proprio contrabbando doganale: un superyacht da oltre 5 milioni di euro è stato scoperto ad evadere i diritti di confine per una cifra superiore a 1,1 milioni.
Non meno incisiva l’azione a tutela dell’ecosistema toscano con l’operazione Mundus Solo, condotta in tandem con l’Arpat per setacciare il dinamico settore della cantieristica nautica. Tra gennaio e marzo del 2025 i finanzieri hanno eseguito 22 controlli tra Massa, Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto, riscontrando irregolarità in ben 17 casi. Il bilancio penale parla di 13 legali rappresentanti denunciati per gravi reati ambientali: dall’abusivismo edilizio in aree protette alle emissioni abusive in atmosfera, fino alla gestione illegale di rifiuti pericolosi. Sotto sequestro sono finiti oltre 7.000 metri quadrati di aree vincolate, 127 imbarcazioni da diporto e oltre 15 metri cubi di scarti speciali. Parallelamente, a Giannutri e all’Argentario, l’operazione Octopus (in collaborazione con Sea Shepherd) ha permesso di smantellare una lucrosa rete di pesca di frodo nella riserva integrale, portando al sequestro di 12 chilometri di palamito e 206 trappole per polpi.
Il setacciamento economico della costa ha toccato anche l’abusivismo demaniale e il lavoro nero. I controlli sul demanio marittimo hanno portato alla luce evasioni di canoni, Imu e Tari per circa 600mila euro, mentre sul fronte del demanio idrico sono stati scovati 6 pozzi commerciali usati in totale difformità rispetto alle concessioni, con sanzioni che potrebbero toccare i 300mila euro. In mare aperto è stata poi dichiarata guerra al sommerso: sono stati individuati 25 lavoratori in nero o irregolari a bordo delle imbarcazioni – privi di titoli, non iscritti alla Gente di mare o pagati in contanti non tracciabili – facendo scattare multe per 110mila euro.
Infine, le fiamme gialle aeronavali si sono confermate un presidio fondamentale per la sicurezza pubblica e il soccorso. Nei dispositivi coordinati dalle Prefetture, i mezzi navali hanno vigilato sulla sicurezza in mare durante lo sbarco di 1498 migranti giunti a Livorno e Marina di Carrara a bordo di 16 navi Ong. Sul piano della prevenzione estiva, 18 unità navali e 81 militari hanno presidiato 26 tra le località balneari più affollate della regione. Tra le storie a lieto fine, spicca il salvataggio di un uomo disperso da due giorni nei boschi di Zeri, in Lunigiana, localizzato grazie alle tecnologie dell’elicottero della Sezione Aerea di Pisa.
Un impegno per la legalità che guarda anche al futuro: con il recente protocollo d’intesa firmato con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, la Guardia di Finanza blinderà le aree marine protette fino al 2029, portando avanti al contempo una massiccia campagna di educazione alla legalità economica che ha già coinvolto oltre 1.000 studenti delle scuole e degli istituti nautici di tutta la costa.


