LIVORNO – Rubata dal deposito di via Guerrazzi e poi recuperata un’auto di servizio della polizia locale: nei guai un 25enne.
Ha quasi dell’incredibile il colpo messo a segno nella notte tra domenica 21 e lunedì 22 giugno a Livorno, dove un malvivente è riuscito a penetrare nel deposito della polizia locale in via Guarducci e a fuggire a bordo di un’auto di servizio con tanto di insegne ufficiali. Un episodio rocambolesco che ha innescato un’immediata caccia all’uomo e che è rimasto coperto dal massimo riserbo investigativo fino a oggi, quando gli agenti dell’Ufficio sezioni specializzate di polizia giudiziaria del Corpo sono riusciti a identificare il presunto responsabile: si tratta di un giovane di circa 25 anni, già noto alle forze dell’ordine , che nei prossimi giorni verrà denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria con le pesanti accuse di danneggiamento e furto aggravato.
La dinamica dell’intrusione sembra uscita dal copione di un film d’azione. L’autore del blitz si è arrampicato fino a una finestra situata a circa tre metri di altezza, l’ha infranta ed è riuscito a calarsi all’interno della struttura distaccata del comando. Una volta dentro, ha messo in moto una delle vetture della municipale, varcando i cancelli del deposito. La fuga è durata tuttavia poche ore: durante i consueti controlli notturni sul territorio, un’altra pattuglia della polizia locale ha incrociato il mezzo rubato. Il conducente, vistosi braccato e senza vie di scampo, ha inchiodato la marcia, ha abbandonato l’auto sulla carreggiata ed è scappato a piedi nelle vie limitrofe, riuscendo momentaneamente a far perdere le proprie tracce prima di essere individuato grazie alle indagini lampo degli investigatori del corpo.
Se da un lato l’amministrazione comunale ha espresso profondo apprezzamento per la prontezza e l’efficacia dei propri agenti nel recuperare il veicolo e chiudere il cerchio sull’autore del gesto, dall’altro la vicenda ha scatenato una durissima bufera politica.
Sulla questione è intervenuto con fermezza Alessandro Perini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che ha attaccato frontalmente la gestione della sicurezza da parte della giunta Salvetti: “A Livorno – ha detto – la sicurezza è ormai roba da film comico”, parlando di “episodio imbarazzante” che “pone interrogativi seri sul livello di controllo, vigilanza e organizzazione che oggi caratterizza l’amministrazione comunale”.
Le indagini, intanto, proseguono per verificare l’eventuale complicità di altre persone.


