ROSIGNANO MARITTIMO – Una nuova tragedia tinge di nero il mondo del lavoro. Un gravissimo incidente mortale si è verificato nella mattinata di oggi (4 giugno) all’interno di un’azienda metalmeccanica situata in via degli Artigiani, nella zona industriale del territorio di Rosignano. La vittima è un giovane uomo di 29 anni, di origini straniere.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, la vittima era un dipendente di una ditta esterna incaricata di eseguire alcune opere edili specifiche. Il lavoratore si trovava sulla copertura della Omp, un’azienda con sede in via degli Artigiani 10, per effettuare la rimozione e la sostituzione di un tetto in eternit. Il solaio è crollato e l’uomo è rimasto vittima dell’incidente.
L’allarme è scattato immediatamente e ha attivato i protocolli di emergenza sanitaria. Sul luogo del sinistro sono tempestivamente intervenuti i soccorritori del 118 insieme alle forze dell’ordine, giunti per avviare i primi rilievi e mettere in sicurezza l’area del cantiere. Nonostante i tentativi di rianimazione effettuati dal personale medico, per il giovane non c’è stato niente da fare a causa della gravità dei traumi riportati.
La dinamica esatta che ha causato il decesso è ora al vaglio degli inquirenti e dei tecnici della prevenzione della tutela della salute nei luoghi di lavoro. Gli ispettori dovranno verificare il rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalla normativa per gli interventi in quota. L’ennesimo grave incidente sul lavoro a Rosignano riapre la discussione sulla sicurezza nei cantieri edili e sulle tutele per i dipendenti delle ditte in appalto.
“Di fronte a una tragedia come quella avvenuta stamani a Rosignano – dice il consigliere regionale del Partito democratico, Alessandro Franchi – le parole sembrano non bastare mai. La morte di un giovane sul luogo di lavoro lascia sgomenti e addolora profondamente. Un’altra giovane vita spezzata, un’altra famiglia travolta da un dolore immenso. È il quarto incidente mortale sul lavoro dall’inizio dell’anno nella sola provincia di Livorno”.
“Il primo pensiero va alla sua famiglia, ai suoi affetti e ai colleghi – prosegue Franchi – a loro desidero esprimere la mia più sincera vicinanza e il mio profondo cordoglio. Ogni volta che una persona esce di casa per lavorare e non vi fa ritorno, è una sconfitta che riguarda tutti. Una ferita che colpisce un’intera comunità e che ci richiama al valore della via, della dignità del lavoro e della sicurezza. Sarà la magistratura ad accertare la dinamica dei fatti e stabilire se quell’incidente mortale si poteva evitare. Ma dobbiamo ribadire la centralità delle politiche per la sicurezza nei luoghi di lavoro e implementare gli sforzi affinché vi siano tutte le necessarie misure di prevenzione e i relativi controlli. Non possiamo e non dobbiamo abituarci a tragedie come questa. Dietro ogni numero, dietro ogni statistica, c’è una persona, una storia, una famiglia che vede cambiare per sempre la propria vita”.


