CARRARA – L’epilogo dell’Atp 250 di Hong Kong lascia un retrogusto agrodolce per il tennis italiano. Lorenzo Musetti sfiora soltanto il titolo nel singolare, arrendendosi in finale ad Alexander Bublik col punteggio di 7-6, 6-3. In un’ora e 38 minuti di battaglia, il carrarese ha lottato alla pari per tutto il primo parziale, cedendo solo al tie-break, prima che un fastidioso problema al braccio destro iniziasse a condizionarne fluidità e spinta.
Per Bublik la vittoria ha il sapore del traguardo storico: con questo successo il kazako abbatte per la prima volta il muro della top 10. Sorride comunque la classifica di Musetti che, nonostante il trofeo mancato, festeggia il suo best ranking issandosi ufficialmente al numero 5 del mondo. Un traguardo straordinario che certifica la continuità raggiunta dal talento toscano ai vertici del circuito.
“Non è facile parlare dopo una finale persa – ha ammesso con onestà Musetti durante la premiazione – Faccio i complimenti ad Alexander per l’inizio di stagione fulminante. Ringrazio il mio team e la mia famiglia: negli ultimi tre anni abbiamo giocato molte finali senza riuscire ad alzare la coppa, spero che la prossima sia quella buona“.
Tuttavia, la spedizione asiatica di Musetti non si chiude a mani vuote. Se il singolare è sfuggito per un soffio, il toscano può consolarsi con il successo nel torneo di doppio con Sonego contro Khachanhov/Rublev, conquistato al termine di una cavalcata esaltante che conferma la sua polivalenza e la capacità di incidere in ogni zona del campo. Un titolo che mitiga l’amarezza della finale individuale e regala fiducia in vista dei prossimi impegni stagionali.
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