FIRNZE – Nella sala Gonfalone di palazzo del Pegaso, è avvenuta la consegna a Eric Fantazzini, atleta olimpico del bob, delle Ali del Pegaso, l’onorificenza che l’assemblea legislativa riconosce a donne e uomini under 35 che si distinguono in tutti i campi dalla cultura allo sport.
Fantazzini, che vive da molti anni a Peccioli, è reduce dalle recenti Olimpiadi invernali di Milano – Cortina dove ha gareggiato nella specialità del bob a quattro. Alla cerimonia sono intervenuti la presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi, i vicepresidenti Antonio Mazzeo e Diego Petrucci, il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni.
“Con le Ali del Pegaso vogliamo riconoscere il talento, la determinazione e la passione di Eric Fantazzini, un atleta che con il suo percorso rappresenta al meglio i valori dello sport. Il quinto posto alle Olimpiadi di Milano-Cortina, sfiorando il podio, è un risultato importante e il frutto di anni di lavoro, sacrifici e spirito di squadra”. Queste le parole con cui la presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi ha conferito il riconoscimento all’atleta azzurro della nazionale di bob.
“La sua storia – prosegue Saccardi – racconta anche qualcosa di molto bello: il legame forte tra un atleta e la sua comunità. Il sostegno di Peccioli, che lo accompagna nelle competizioni internazionali, dimostra come lo sport possa diventare identità, partecipazione e orgoglio condiviso. Premiare Eric significa celebrare non solo un grande risultato sportivo, ma anche un esempio positivo per tanti giovani: la dimostrazione che con impegno, fiducia nella squadra e capacità di sognare in grande si possono raggiungere traguardi straordinari.”
“Con le Ali del Pegaso abbiamo voluto rendere omaggio – ha detto il vicepresidente Antonio Mazzeo – a un atleta che ha saputo emozionare la Toscana e l’Italia con una prova straordinaria alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Eric Fantazzini, con il suo quinto posto nel bob a quattro e il podio sfiorato, ha dimostrato talento, forza, sacrificio e una straordinaria capacità di competere ai massimi livelli. C’è però un elemento che rende il suo percorso ancora più bello e significativo per noi: il legame profondo con Peccioli, la comunità in cui vive e di cui ha voluto portare il simbolo anche sul casco nella sua avventura olimpica. È un gesto semplice ma potentissimo, che racconta appartenenza, riconoscenza e orgoglio. Per questo il riconoscimento di oggi non è soltanto un premio per un grande risultato sportivo. È anche il segno della gratitudine della Toscana verso un atleta che ha scelto di vivere nella nostra regione, e che con il suo impegno e il suo esempio, rappresenta i valori più belli dello sport: dedizione, serietà, spirito di sacrificio e capacità di non arrendersi mai.”
“Questo premio dedicato ai giovani under 35 ci fa capire che se esistono problemi e devianze nelle nuove generazioni – ha detto Diego Petrucci – ma esistono anche tanti giovani che fanno sport e che contribuiscono a costruire una società migliore. Lo sport è un antidoto per tante criticità e oggi premiamo un grande atleta e un comune come Peccioli attento alle tematiche sportive e sociali. Questo premio ci consente di valorizzare le esperienze positive che ci arrivano dal mondo dei giovani.”
“Eric è un giovane da valorizzare e come comune abbiamo fatto una delibera per sponsorizzare la società sportiva di appartenenza – ha detto il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni – e questo ha consentito di portare il nome di Peccioli in giro per il mondo. Abbiamo aiutato un nostro concittadino e dato visibilità al nostro comune anche dal punto di vista turistico.”
“In questi anni siamo cresciuti in questa disciplina – ha detto l’atleta Eric Fantazzini – abbiamo sfiorato il podio alle olimpiadi e siamo arrivati nei primi posti alla coppa del mondo. Credo che nei prossimi anni raggiungere degli obiettivi sempre più importanti.”
Eric Fantazzini è nato a Pavia il 27 aprile 1996, a 4 anni si iscrisse a ginnastica artistica nella prestigiosa e storica palestra Società Ginnastica Pavese ove fu allenato da un grande istruttore Carlini che aveva allenato anche l’olimpionico Yuri Chechi. Nel frattempo, ha fatto altri sport dal nuoto, al judo, al canottaggio. Poi con la scuola, soprattutto con le superiori, ebbi modo di avvicinarmi all’atletica.” Nel 2012 i miei si trasferirono in Toscana – ricorda Fantazzini – in provincia di Pisa e credetti di dover smettere con questo sport, poi la fortuna mi diede una mano. Venni a sapere che a Livorno c’era uno dei migliori allenatori nazionali, Ceccarini Riccardo, e decisi di allenarmi da lui. La svolta decisiva, nel 2020 venni contattato telefonicamente da un selezionatore della nazionale italiana di bob, Mulassano Giovanni, il quale mi propose di fare dei test a Cortina. Devo ammettere che di bob non sapevo nulla quindi per me era un mondo tutto da scoprire”.
Per lui prima il quinto posto alle Olimpiadi di Milano-Cortina, a un soffio dal podio. Poi, l’abbraccio della “sua” Peccioli una volta tornato in Toscana con seduta speciale del consiglio comunale. Adesso il riconoscimento del consiglio regionale.
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