FIRENZE – Un dipinto di Rosso Fiorentino riscoperto dopo secoli di oblio torna alla luce grazie a un restauro che ha cambiato la storia dell’arte rinascimentale. Il Metropolitan Museum of Art di New York ha annunciato l’acquisizione della Madonna con Bambino e San Giovanni Evangelista, opera giovanile del pittore fiorentino datata tra il 1512 e il 1513.
La svolta è arrivata durante il restauro della tela: rimuovendo uno strato di pittura sovrapposto, i tecnici hanno individuato la figura di San Giovanni Evangelista in primo piano, dettaglio che aveva reso l’opera irriconoscibile per secoli. Il ritrovamento consente oggi di identificarla con certezza come il dipinto descritto da Giorgio Vasari nelle Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti, il testo considerato il primo libro di storia dell’arte, in cui Vasari la indica come opera fondamentale per la carriera del giovane artista.
Rosso Fiorentino avrebbe dipinto la tavola a soli diciotto anni. Nella composizione, la Madonna appare serena e composta, mentre il Bambino si torce in una posa dinamica che richiama i nudi di Michelangelo e Donatello. San Giovanni Evangelista, collocato ai margini della scena sacra, sembra protendersi verso lo spettatore, trasformando l’immagine devozionale in un’esperienza emotiva e coinvolgente.
Secondo il direttore del museo Max Hollein, si tratta di un’opera rara e cruciale del XVI secolo, sorprendente per ambizione sperimentale e intensità psicologica. Il curatore Stephan Wolohojian ha ricordato come le opere di Rosso siano rimaste poco più di una ventina, molte delle quali ancora non documentate o incompiute.
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