32.2 C
Livorno
giovedì 6 Agosto 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Conte in commissione Covid: “Scavate pure, non troverete niente di illecito su di me. Meloni mi diede del criminale”

Giuseppe Conte in audizione in commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria causata da Covid giovedì 6 agosto.

Conte, leader M5S, premier fino al 13 febbraio 2021, dunque premier nella prima fase dell’emergenza. Poi la presidenza del Consiglio, e la gestione Covid, passarono a Draghi. 

Ministro della Sanità sia nel governo Conte, sia nel governo Draghi, ricordiamo, era Roberto Speranza, Pd.

Conte, deputato, avvocato, per essere audito si è dimesso dalla commissione parlamentare d’inchiesta di cui è stato componente in quanto parlamentare.

Commissione presieduta da Marco Lisei, Fratelli d’Italia. 

Molto articolata la relazione da parte di Giuseppe Conte in libera audizione.

Qui il video dell’audizione di Giuseppe Conte, che lo stesso leader M5S ha trasmesso in diretta sul suo profilo social.

In apertura della sua audizione Conte: “Mi assumo la piena responsabilità giuridica di quello che dirò. Non ho difficoltà quindi a giurare. Mi espongo a tutte le conseguenze per quanto riguarda gli elementi di cui sono a conoscenza. Mi assumerò tutta e mi sono sempre assunto anche tutta la responsabilità politica delle mie condotte. Ma non voglio prendere in giro i cittadini: non c’è una conseguenza giuridica stretta collegata a una testimonianza. Giuro di dire la verità sul mio onore. L’onore per me viene prima di tutto, perché significa rispetto innanzitutto per me stesso, ma soprattutto rispetto per tutte le persone, in queste circostanze, che hanno perso la vita a causa della pandemia.  Giuro sull’onore che qualcuno qui ha perso. Che ha perso già durante la pandemia, quando si è rifugiato nelle polemiche sterili e nelle strumentalizzazioni più futili. L’onore che quel qualcuno non ha riguadagnato nemmeno in questa Commissione che è concepita come un plotone di esecuzione nei miei confronti e gabbia di protezione verso amministratori locali dei propri partiti”.

Conte: “Potete scavare quanto volete: non troverete mai qualcosa di illecito per quel che mi riguarda, perché comportamenti illeciti non ci sono semplicemente mai stati che mi coinvolgono. Io ho svolto il mio compito, come la Costituzione impone, con disciplina, con onore e non permetto a nessuno di gettare ombre sulla gestione della pandemia, perché queste ombre che voi gettate finiscono per estendersi inevitabilmente anche sugli uomini e sulle donne dello Stato che si sono battuti per salvaguardare la comunità nazionale. Per non parlare poi delle famiglie, delle vittime, dei cittadini che hanno fatto enormi sacrifici per tutelare l’incolumità di tutti, a partire dai più fragili”.

“Mi avete accusato di tutto, con un circuito mediatico avete concentrato su di me l’attenzione. Ma questo non aiuta il raggiungimento della verità. Concentrare l’attenzione su di me crea un cono d’ombra su tutto il resto. Dove eravate durante la pandemia, cosa avete fatto, quale era la vostra posizione? Meloni andava in tv a darmi del criminale. Pensate che una forza di opposizione non abbia alcuna responsabilità di fronte al Paese?”

 

“Nonostante questa mia disponibilità, si è tentato di accreditare l’idea che io avessi paura di parlare davanti a questa commissione e al Paese. Non è vero. Non mi sono mai sottratto, così intendo la politica, la politica per me è trasparenza e massima rendicontazione del proprio operato. In preda al furore polemico si è detto più volte che scappavo di fronte alla commissione o che avevo paura di essere audito, chi parla così evidentemente non mi conosce. Lo dico senza arroganza, senza iattanza, ma sulla paura e sull’onore non accetterò mai lezioni da chi non può darle”.

 

Conte ha portato in commissione un documento che vuole sia agli atti: “Lunedì ho depositato in Procura una lettera arrivatami in forma anonima, che contiene un verbale. Ve lo illustro brevemente. Reca nell’epigrafe la presidenza del Consiglio dei ministri Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia. Il documento è stato redatto il 14 aprile 2022 e mi è arrivato con i nomi oscurati, ma ci sono tutte le qualifiche. E’ un verbale siglato in tutte le pagine. Consta di 10 pagine e si comprende dal frontespizio che ci sono i rappresentanti dell’area giuridico legale e del contenzioso della struttura commissariale, dell’area logistica della struttura commissariale, i rappresentanti dell’Agenzia delle Dogane di Roma. Questo verbale viene redatto con tutti questi soggetti alla fine di verificare la consegna delle mascherine effettuate dalla società ‘JC-Electronics Italia srl‘. Leggendo questo verbale emergerebbe che tutti questi colli, che sono in quel momento depositati presso credo un deposito di Pomezia non sarebbero mascherine che hanno un’efficacia filtrante. Addirittura i colli, nel documento di accompagnamento, avrebbero una rappresentazione contraffatta”. 

”Quindi ci sarebbe la possibilità, tutta da accertare, di valutare se addirittura sono stati pagati questi 100 milioni, una cifra obiettivamente enorme, da un singolo imprenditore per addirittura mascherine che non erano corrispondenti a quelle che erano le caratteristiche anticipate. Sottopongo quanto detto anche all’attenzione di questa commissione, perchè è assolutamente meritevole di approfondimento. Qui non c’è colore politico, stiamo parlando di 100 milioni dello Stato, 100 milioni di cittadini. Qual è la particolarità di questa vicenda? Una sentenza che addirittura liquida oggettivamente a favore di questa società oltre 200 milioni”.

CINZIA GORLA

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Livorno
cielo sereno
32.2 ° C
32.2 °
32.2 °
61 %
2.9kmh
0 %
Gio
32 °
Ven
36 °
Sab
31 °
Dom
31 °
Lun
31 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS