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Atenei toscani, 4,6 milioni dal ministero per nuovi ricercatori

FIRENZE – Il ministero dell’università e della Rrcerca ha stanziato 4,6 milioni di euro per gli atenei toscani, destinati all’assunzione di nuovi ricercatori. Il finanziamento è previsto dal decreto firmato dal ministro Anna Maria Bernini nell’ambito del piano straordinario di reclutamento e valorizzazione del personale della ricerca introdotto con la Legge di Bilancio 2026.

L’obiettivo del provvedimento è rafforzare il sistema universitario italiano e consolidare le competenze sviluppate negli ultimi anni nell’ambito dei progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Una parte significativa delle nuove assunzioni riguarderà infatti ricercatori che hanno lavorato proprio nei programmi finanziati dal piano europeo.

Nel dettaglio, gli atenei toscani riceveranno 1 milione di euro nel 2026, cifra destinata a crescere fino a 4,6 milioni di euro annui dal 2027. Complessivamente sarà possibile assumere 158 ricercatori, di cui 84 provenienti da progetti Pnrr.

La quota più consistente delle risorse è destinata all’Università degli Studi di Firenze, che riceverà 1,6 milioni di euro per 56 ricercatori, tra cui 29 legati ai progetti Pnrr. All’Università di Pisa sono assegnati oltre 1,4 milioni di euro per 50 ricercatori, di cui 25 collegati al piano europeo.

All’Università degli Studi di Siena andranno 737 mila euro per 25 ricercatori, con 16 posti legati al Pnrr, mentre l’Università per stranieri di Siena riceverà 59 mila euro per due ricercatori, uno dei quali proveniente da progetti finanziati dal piano di ripresa.

Il finanziamento coinvolge anche alcune scuole universitarie di eccellenza della regione. La Scuola Imt Alti Studi Lucca riceverà 177 mila euro per sei ricercatori, la Scuola Normale Superiore di Pisa oltre 177 mila euro per sei ricercatori, mentre alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa andranno oltre 383 mila euro per 13 ricercatori, tra cui otto collegati al Pnrr.

A livello nazionale il piano prevede nel 2026 uno stanziamento complessivo di 18,5 milioni di euro, che salirà a 60,7 milioni annui dal 2027. Nel complesso sono previste circa 2.000 nuove assunzioni tra università ed enti di ricerca italiani.

Secondo il ministro Anna Maria Bernini, l’investimento rappresenta un passaggio importante per valorizzare il capitale umano formato negli ultimi anni. “Lo stanziamento di 60,7 milioni di euro rappresenta un investimento nel futuro della ricerca italiana e il riconoscimento del valore straordinario del capitale umano che il PNRR ha contribuito a formare e a integrare nel cuore del nostro sistema universitario e scientifico. Con questo piano diamo un segnale chiaro: le professionalità entrate nel sistema della ricerca grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non andranno disperse, ma diventeranno la base su cui costruire nuova conoscenza, sviluppo e crescita duratura”.

 

REDAZIONE

© Riproduzione riservata

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