SUVERETO – Sì alla transizione energetica, ma con regole capaci di tutelare le superfici agricole, le produzioni di qualità e il paesaggio. Comune e Consorzio Suvereto Val di Cornia hanno presentato alla Regione Toscana una serie di osservazioni congiunte sulle proposte di legge che riguardano le aree idonee e le procedure per gli impianti da fonti rinnovabili.
Il confronto sulle rinnovabili a Suvereto si concentra soprattutto sull’equilibrio tra lo sviluppo delle energie verdi e la salvaguardia di un territorio nel quale agricoltura, viticoltura, paesaggio e turismo sono strettamente collegati.
Comune e Consorzio chiedono, nell’ambito delle competenze affidate alle Regioni, criteri più rigorosi nella pianificazione dei nuovi impianti. Uno dei punti riguarda la necessità di considerare non soltanto l’impatto del singolo progetto, ma anche gli effetti complessivi e cumulativi degli impianti e delle infrastrutture necessarie al loro funzionamento.
Tra le osservazioni presentate alla Regione figura anche la richiesta di contrastare la frammentazione artificiale dei progetti, insieme a una maggiore protezione delle superfici destinate all’agricoltura e, in particolare, delle aree interessate da produzioni DOP e IGP.
Un altro punto riguarda la definizione delle aree idonee. Comune e Consorzio chiedono una gerarchia più chiara che privilegi, per l’installazione degli impianti, le zone già compromesse o industriali rispetto ai terreni di maggiore valore agricolo e paesaggistico.
Nelle osservazioni viene richiesto inoltre un ruolo più forte dei Comuni nella pianificazione territoriale, in modo da tenere maggiormente conto delle caratteristiche e delle esigenze delle singole realtà locali.
“Lo sviluppo delle rinnovabili – sottolinea la sindaca Jessica Pasquini – deve essere guidato da una pianificazione pubblica capace di preservare il valore economico, ambientale e culturale del territorio”.
Sul peso dell’agricoltura nella Val di Cornia interviene anche Daniele Petricci, presidente del Consorzio Suvereto Val di Cornia. “L’agricoltura e il settore vitivinicolo hanno un ruolo strategico per l’economia della Val di Cornia – evidenzia –. La tutela del paesaggio è fondamentale per garantire il futuro delle imprese agricole e del turismo locale”.
Le osservazioni sulle rinnovabili a Suvereto puntano infine a portare nel confronto regionale le esigenze della cosiddetta “Toscana diffusa”: piccoli Comuni, aziende agricole e produzioni di qualità che, secondo Comune e Consorzio, devono essere tenuti in considerazione nella definizione delle nuove regole per lo sviluppo degli impianti.


