ROSIGNANO MARITTIMO – Si torna a parlare dell’impatto socio-economico del Parco Industriale Solvay nel Comune di Rosignano nel periodo compreso fra il 1950 e il 2025. L’appuntamento con questo secondo convegno – dopo il grande successo dell’evento del marzo dello scorso anno – è stato messo in calendario per sabato 21 febbraio, alle 15.30 nell’auditorium di piazza del Mercato a Rosignano Solvay.
Gli interventi introduttivi saranno a cura del sindaco Claudio Marabotti, di Roberto Badulato segretario del Circolo Culturale Gobetti di Firenze, e di Maria Rita Maresca direttrice dello stabilimento Solvay di Rosignano. L’appuntamento è organizzato dal Comune di Rosignano e dall’Associazione Gobetti, con il patrocinio della Regione Toscana e in collaborazione con Fondazione Spadolini Nuova Antologia Ets, Fondazione Ernesto Rossi Gaetano Salvemini e Solvay.
Nel corso del convegno, presieduto da Mauro Cusmai di Unitre Rosignano, si alterneranno al microfono tre docenti dell’università di Firenze. Gabriele Paolini (storia contemporanea) introdurrà il tema Dalla ricostruzione al nuovo secolo. Un profilo storico; Pier Francesco Lotito (diritto costituzionale e pubblico) esaminerà Le ricadute socio-economiche della Solvay: una valutazione istituzionale mentre Stefano Becucci (sociologia generale) esplorerà i tema La città e la fabbrica. Lavoro e identità locale in divenire.
“Proprio in virtù della proficua esperienza del convegno sulla presenza sella Solvay svoltosi nel marzo del 2025 – sottolinea il sindaco Marabotti – abbiamo pensato di proseguire il percorso di valorizzazione del ruolo storico dell’industria sul territorio con un secondo evento, dedicato al cruciale periodo 1950-2015, mantenendo il medesimo taglio storico-sociologico e coinvolgendo relatori di spessore accademico. Come evidenziato dagli stessi relatori il periodo in esame ha visto significative trasformazioni dell’assetto industriale. Per questo auspichiamo il coinvolgimento di tutte le importanti realtà imprenditoriali che, insieme a Solvay, animano oggi il parco industriale”.



