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Golfo Piombino sfiora l’impresa: solo all’overtime cede sul parquet di Caserta

Nell'overtime la formazione gialloblu ha provato l'ultimo sforzo. Buono l'inserimento in roster dell'ex capitano della Pielle Campori

Juve Caserta – Golfo Piombino 99-95 d1ts

JUVE CASERTA: Domenico D’argenzio 34 (7/8, 4/9), Damir Hadzic 18 (7/13, 1/2), Keller cedric Ly-lee 15 (5/7, 0/0), Alessandro Sperduto 11 (2/4, 1/5), Matej Radunic 8 (4/5, 0/0), Andrea Lo biondo 4 (0/1, 0/0), Luca Brambilla 3 (1/2, 0/1), Matteo Laganà 3 (0/1, 1/9), Simone Vecerina 3 (0/2, 1/1), Stefano Pisapia 0 (0/0, 0/0), Francesco junior Sorbo 0 (0/0, 0/0), Andrea Iannotta 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 23 / 30 – Rimbalzi: 40 14 + 26 (Keller cedric Ly-lee 10) – Assist: 19 (Domenico D’argenzio 5)
BASKET GOLFO PIOMBINO: Nik Raivio 19 (5/8, 1/2), Simone Giunta 19 (4/8, 3/6), Luca Campori 16 (1/3, 4/9), Marco Ammannato 12 (2/3, 1/4), Gabriele Ferraresi 10 (1/1, 2/4), Emanuele Carnevale 8 (4/5, 0/0), Franesco Forti 6 (0/2, 2/7), Luca Fabiani 5 (1/2, 0/0), Ramiro Guaita 0 (0/0, 0/2), Marco Menconi 0 (0/0, 0/0), Gianvito Pipitone 0 (0/0, 0/0), Edoardo Buffo 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 20 / 23 – Rimbalzi: 30 7 + 23 (Marco Ammannato 9) – Assist: 21 (Simone Giunta 6)

CASERTA – Si infrangono soltanto sul traguardo, dopo quaranta minuti di battaglia e un tempo supplementare ai limiti della resistenza, le speranze della Solbat Golfo Piombino di espugnare il PalaPiccolo. Finisce 99-95 per la Paperdi Juvecaserta, al termine di una gara che i ragazzi di coach Lucarelli hanno accarezzato a più riprese, conducendo per larghi tratti e arrivando a toccare un vantaggio di dodici lunghezze che sembrava aver messo in ghiaccio i due punti. L’avvio dei gialloblù era stato di quelli da incorniciare: Giunta nel pitturato e un ispiratissimo Ferraresi dall’arco avevano subito dettato il ritmo, portando la Solbat sul +9 e costringendo i padroni di casa a una rincorsa affannosa. Nonostante il rientro dei campani, Piombino aveva saputo mantenere i nervi saldi, chiudendo il primo tempo avanti 48-49 grazie alla solidità di Campori e alla consueta precisione di Raivio.

Nella ripresa, la gara si è fatta spigolosa, ma la Solbat è stata magistrale nel gestire i contatti e le rotazioni, trovando canestri pesanti con Forti e sfruttando ogni distrazione difensiva locale. Il massimo vantaggio di +12 raggiunto nell’ultima frazione sembrava il preludio a un successo d’autorità, ma l’improvviso risveglio di D’Argenzio e il fattore campo del PalaPiccolo hanno cambiato l’inerzia del match. Piombino ha subito il rientro furioso dei bianconeri, ma è stata glaciale nel finale dei tempi regolamentari: sotto di tre punti a dodici secondi dalla sirena, Ammannato ha dimostrato una freddezza d’altri tempi realizzando un perfetto tre su tre dalla lunetta per l’85 pari.

Nell’overtime la Solbat ha provato l’ultimo sforzo con la tripla di Campori, arrivato in settimana dalla Pielle, e i canestri di Giunta per l’89-91, ma ha dovuto fare i conti con l’incredibile serata balistica di D’Argenzio e la bomba del sorpasso di Sperduto. Proprio una tripla da distanza siderale del capitano casertano ha segnato il solco decisivo, rendendo vana la successiva rincorsa gialloblù ai liberi. Per Piombino resta l’amaro in bocca per una gestione del vantaggio che poteva essere più accurata, ma anche la consapevolezza di aver giocato alla pari su uno dei campi più difficili del campionato, cedendo solo davanti a una prodezza balistica individuale nel finale.

© Riproduzione riservata

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