PIOMBINO – Il futuro del rigassificatore di Piombino torna a incendiare il dibattito politico nazionale e toscano, trasformandosi in un nuovo terreno di scontro frontale tra il governo e le opposizioni.
A far scoppiare la scintilla è un emendamento al decreto Milleproroghe, presentato dai deputati di Forza Italia Roberto Pella e Paolo Emilio Russo, che punta a blindare l’operatività dell’impianto Fsru Golar Tundra prevedendo la possibilità di prorogarne l’esercizio anche in siti diversi e, accusa l’opposizione, bypassando le procedure di autorizzazione ambientale.
Un “blitz” parlamentare che ha scatenato l’immediata reazione di Angelo Bonelli. Il parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra ha bollato l’iniziativa come un atto gravissimo, denunciando quello che definisce “l’ennesimo schiaffo in faccia alla comunità piombinese”. Secondo Bonelli, la proposta calpesta le regole minime di tutela del territorio, ignorando i rischi di un impianto classificato come “a rischio di incidente rilevante” che avrebbe già pesantemente condizionato l’economia portuale e commerciale della città.
Il co-portavoce di Europa Verde non usa giri di parole e attacca frontalmente la strategia energetica dell’esecutivo Meloni, definendola “tutta gas e profitti”. Per Bonelli, la proroga forzata servirebbe solo a rimpinguare le casse delle grandi società energetiche, scaricando sui cittadini il peso di bollette sempre più care e rischi ambientali elevati. Una scelta definita “ideologica e miope” che, secondo le opposizioni, privatizza i guadagni e socializza le minacce per la sicurezza dei territori.
La battaglia, ora, si sposta nelle commissioni congiunte affari costituzionali e bilancio della Camera, dove Avs ha già promesso una resistenza durissima. Piombino, che da mesi vive una stagione di mobilitazione permanente contro la permanenza della nave rigassificatrice in porto oltre i termini inizialmente stabiliti, si ritrova così nuovamente al centro di una partita politica che mette a nudo la tensione tra le esigenze di approvvigionamento energetico nazionale e il diritto alla sicurezza delle comunità locali.



