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Violenza a Piombino nella notte di Capodanno: volano calci e pugni davanti a un noto locale

Ad avere la peggio è stato un giovane di nazionalità straniera. Pd e Piombino Domani: "L'assessore alla sicurezza Ceccarelli si dimetta"

PIOMBINO – Dimissioni immediate dell’assessore alla sicurezza Vittorio Ceccarelli: è la richiesta che i gruppi consiliari del Partito Democratico e di Piombino Domani fanno pubblicamente e che chiederanno di votare nel prossimo consiglio comunale di gennaio, dopo l’ennesima rissa tra bande scoppiata la notte di Capodanno in piazza Verdi a Piombino.

L’episodio è avvenuto in corso Vittorio Emanuele. Doveva essere una notte di sorrisi, di quelli che si scambiano con la speranza nel cuore mentre si saluta l’anno vecchio. E in effetti, la serata era iniziata proprio così. Dopo i brindisi della mezzanotte, il fiume di persone che aveva sfidato il gelo di piazza Bovio si era riversato verso il centro, cercando riparo dal freddo pungente e trovando nel calore di un noto locale il posto giusto dove continuare a festeggiare.

Ancora non è chiaro cosa abbia innescato la miccia. Un diverbio tra alcuni ragazzi è degenerato rapidamente: dalle grida si è passati agli spintoni e poi alla violenza fisica, proprio lì, in mezzo alla strada dove poco prima si rideva. Ad avere la peggio è stato un giovane di nazionalità straniera, colpito duramente e rimasto a terra sotto gli occhi increduli dei presenti. Sul posto le forze dell’ordine e un’ambulanza del 118: uno dei coinvolti viene trasferito al pronto soccorso di Villamarina in codice giallo.

La richiesta dei gruppi consiliari del Partito Democratico e di Piombino Domani non nasce oggi: già lo scorso aprile, di fronte al susseguirsi di episodi violenti e alla totale inefficacia delle politiche messe in campo, il Pd aveva chiesto le dimissioni dell’assessore Ceccarelli, denunciando una gestione fallimentare della sicurezza pubblica.

“Una situazione così grave non si era mai verificata nella nostra città. Ad ogni festa, evento o iniziativa pubblica di rilievo, scatta la rissa tra bande, l’ultima quella di Capodanno, nel corso Vittorio Emanuele peraltro deserto a causa di un’altra scelta sbagliata, quella di svolgere la festa di fine anno in piazza Bovio lasciando il centro senza alcun presidio di sicurezza e nessun beneficio per le attività economiche. E pensare che l’assessore alla sicurezza del Comune Vittorio Ceccarelli continua a sostenere che Piombino sia una città sicura e che si tratti solo di episodi isolati e poco frequenti. Negare l’evidenza è l’unica strategia rimasta a chi, di fronte a questo disastro, dovrebbe fare una cosa sola: dimettersi”, incalzano le due forze di opposizione.

“L’amministrazione ha riempito in questi sei anni la città di telecamere, ha sbandierato ai quattro venti il progetto Strade Sicure con la presenza dell’esercito, e dopo ogni episodio di rissa o violenza è andata avanti a colpi di divieti e ordinanze, l’ultima quella sul divieto di vendita di alcolici, peraltro limitata a poche vie e totalmente inutile, se non dannosa, per le attività economiche. Oggi siamo arrivati al paradosso per cui alcuni locali, lasciati soli dalle istituzioni, sono costretti ad attivare in maniera autonoma servizi di sicurezza privata, sostenendone direttamente i costi, che inevitabilmente ricadono anche sulle tasche degli avventori. È questa l’idea di sicurezza pubblica di questa amministrazione”.

“Ci sono stati episodi gravissimi: la rissa della scorsa primavera durante il mercato dello street food in viale del Popolo, il pestaggio di un ragazzo di 15 anni questa estate nel parcheggio di Calamoresca, quello di pochi giorni fa di una ragazza presa per il collo in un vicolo del centro storico. Di fronte a fatti di questa gravità l’amministrazione ha risposto con frasi fatte, minimizzazioni, selfie ai tavoli delle riunioni, arrivando persino a scomodare il prefetto, senza però produrre alcun risultato concreto. Il tutto mentre cresce lo sconforto di decine di famiglie e genitori che hanno paura a far uscire i propri figli o a uscire loro stessi, soprattutto la sera, quando i presidi delle forze dell’ordine e della polizia municipale, visibili di giorno, scompaiono”.

“L’unica iniziativa realmente utile, il tavolo permanente sulla sicurezza votato all’unanimità dal consiglio comunale lo scorso giugno, non è ancora partita. Un tavolo che dovrebbe coinvolgere anche associazioni e operatori sociali, perché il problema è complesso e ha a che fare con disagio sociale, marginalità, povertà e con una rete criminale ormai consolidata in città, legata in particolare allo spaccio di droga e al riciclaggio di denaro. Fenomeni che negli ultimi anni si sono rafforzati e sui quali le politiche dell’amministrazione comunale non hanno inciso minimamente“.

“Serve una strategia diversa, che agisca alla radice delle cause di questi episodi di violenza. È ormai evidente che quella messa in campo fino ad oggi non funziona e non ha prodotto alcun miglioramento. Per questo ribadiamo: chi ha rappresentato e guidato questa strategia fallimentare per sei anni deve dimettersi. In alternativa, il sindaco prenda atto che le cose non vanno e cambi davvero rotta, scegliendo un assessore capace di produrre risultati concreti e visibili. Ce lo auguriamo – concludono i consiglieri di opposizione – per il bene della città”.

© Riproduzione riservata

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