PIOMBINO – “La conferenza stampa di fine anno del sindaco e della giunta ha restituito l’immagine di una città che non corrisponde alla realtà. Un racconto autocelebrativo, fatto di annunci e promesse, che ignora ritardi, scelte confuse e occasioni perse, ben note a chi vive quotidianamente il territorio”. A dirlo è il gruppo Piombino Domani.
La replica affronta punto per punto i temi del bilancio di fine anno.
Reindustrializzazione – Metinvest: “Il sindaco presenta l’accordo con Metinvest come un successo personale – dice Piombino Domani – ma operazioni di questa portata nascono da percorsi istituzionali complessi, non da iniziative solitarie. Sarebbe opportuno, a questo proposito, ascoltare anche il ministro Urso e il presidente Giani. Intanto Metinvest ha depositato presso gli uffici regionali la documentazione per la verifica di assoggettabilità a Via (valutazione impatto ambientale) del nuovo progetto industriale. Il primo passo amministrativo importante per ottenere l’autorizzazione alla realizzazione dell’impianto. Dalla stampa si legge che, dalla documentazione presentata da Metinvest, il 63 per cento dei rifiuti stoccati nella 36 ettari potrebbe essere trattato e recuperato per le attività della nuova acciaieria. Tutte questioni di primaria importanza che devono essere ancora debitamente approfondite, insieme al tema delle bonifiche, per avere un quadro più chiaro anche sullo stoccaggio della parte residua degli scarti industriali. I cittadini meritano risposte chiare, su questo e sulle tempistiche“.
Officina Falesiana (ex polo culturale): “Il cambio di nome non cancella un iter rallentato e confuso – dice il gruppo – Un progetto già pronto nella scorsa consiliatura è stato rimesso in discussione senza spiegazioni convincenti. Tempi e contenuti restano incerti, così come il destino del patrimonio documentale escluso dall’intervento. Si parla ora, forse, di una riapertura a fine 2026 sempre lontana da marzo come riportato oggi sulla stampa”
Investimenti e rigassificatore: “I 75 milioni di investimenti rivendicati in sei anni restano senza una chiara spiegazione. Intanto il Comune ha perso tempo e risorse sul fronte delle compensazioni per il rigassificatore: mentre altrove arrivano fondi concreti, qui si sono accumulati ricorsi respinti e studi costosi, senza benefici per la città”.
Piscina: “Un intervento di efficientamento energetico viene presentato come grande opera. Restano dubbi su fondi e tempistiche, con il timore dell’ennesima inaugurazione anticipata in chiave elettorale”.
Urbanistica e piano operativo: “Non c’è stato un vero processo partecipativo: consultazioni frettolose e un coinvolgimento dei cittadini solo formale, al di là della retorica”.
Sicurezza: “I toni trionfalistici non trovano riscontro nei fatti. La presenza dell’esercito non chiarisce quali risultati concreti siano stati ottenuti, mentre resta bloccata la convocazione del Tavolo su sicurezza e disagio, approvato dal consiglio comunale mesi fa. Telecamere e repressione servono a poco se le cause sociali restano irrisolte”.
Rifiuti: “Grandi proclami per risultati che sono semplicemente in linea con quelli degli altri comuni. Come di consueto, le responsabilità dei disagi vengono attribuite al gestore. Ma il sindaco non ha alcuna voce in capitolo nella gestione di Sei?”
Cultura: “La chiusura del Metropolitan resta una ferita aperta: è urgente sapere quando e come riaprirà – spiega Piombino Domani – Negli ultimi giorni assistiamo a un profluvio di comunicati sindacali su interventi di manutenzione – strada di accesso a Piombino, un tratto di lungomare – presentati come grandi risultati. Per il resto, il vuoto. I 400 eventi sbandierati servono solo a mascherare una gestione dispendiosa e l’incapacità di affrontare seriamente le questioni importanti, come appunto la riapertura del Metropolitan, chiuso senza alcuna alternativa ormai da 6 mesi senza che si sia fatto niente.
Personale: “Si annunciano 11 unità in più, ma senza fornire dettagli su entrate e uscite. Un chiarimento sarebbe doveroso, soprattutto alla luce delle difficoltà dimostrate addirittura nella gestione di procedure amministrative di ordinaria routine, come le assunzioni, si veda l’ultimo concorso per l’assunzione di vigili urbani, annullato per procedure illegittime”.
Sanità: “Anche sulla sanità attendiamo fatti, non parole: serve una riorganizzazione che non sia sinonimo di tagli e che migliori i servizi, guidata responsabilmente da Regione, Società della salute e sindaci, a partire da Piombino, città sede del presidio ospedaliero”.
“Infine – conclude Piombino Domani – serve una visione, non ci stancheremo mai di dirlo, è necessario tornare a creare le giuste opportunità per le nuove generazioni, muovendosi tra politiche pubbliche attive e incentivando e orientando investimenti privati, tornare a intercettare finanziamenti pubblici da impiegare sul territorio negli ambi ti nei quali il Comune non può incidere. Riprendere la pianificazione urbanistica territoriale interrotta, rileggere le connessioni possibili tra i vari comparti produttivi, le esigenze sociali, le capacità di intercettare nuove possibilità. Insomma ci sarebbe da fare questo e anche molto altro, perché il nostro è un territorio pieno di potenzialità (pensiamo solo all’economia del mare). Per questo la città non ha bisogno di narrazioni autoassolutorie, ma di verità, programmazione e rispetto”.


