PIOMBINO – I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Piombino, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo nei confronti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, hanno denunciato un 45enne campano residente in zona per aver violato gli obblighi inerenti agli arresti domiciliari.
L’uomo, sottoposto a misura cautelare alternativa alla detenzione domiciliare presso la propria residenza per aver commesso vari reati sia contro la persona che il patrimonio, non è stato trovato in casa dai carabinieri durante un controllo. I militari si sono immediatamente attivati per la ricerca del giovane e mettendo a sistema gli elementi conosciuti sul conto dell’indagato con la conoscenza del territorio nonché delle sue abitudini, sono riusciti a rintracciarlo nella pubblica via del centro di Piombino. Una volta bloccato è stato sottoposto a controllo e perquisizione di iniziativa. Lo stesso non ha saputo fornire alcuna valida giustificazione alla propria presenza in quel luogo. Pertanto, terminati i previsti accertamenti di polizia giudiziaria i carabinieri di Piombino lo hanno denunciato per evasione.
A suo carico, dal 2000 al 2020, segnalazioni ripetute per una serie di vicende soprattutto legate a reati in materia di stupefacenti, nonché reati contro la persona in alcuni casi aggravati dall’uso di arma impropria (resistenza e lesioni) e contro il patrimonio (furto aggravato, danneggiamento e truffa).
È costante l’azione dei Ccrabinieri di Piombino nello svolgimento delle indagini che consentono l’emissione di misure cautelari personali a carico di autori di reato con particolare attenzione al contrasto delle più diffuse dinamiche predatorie (rapine, furti e vari tipi di truffa), nonché perdurante anche nello svolgimento dei relativi controlli nella prioritaria ottica di tutela della sicurezza della popolazione ed in ottica anti degrado. L’indagato, a seguito dell’evasione, potrebbe incorrere in un inasprimento della misura cautelare per cui si potrebbero riaprire le porte del carcere.


