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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Fri, 31 Jul 2026 13:01:12 +0000</pubDate>
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	<title>Politica - Corriere Livornese</title>
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                <title>Un tavolo tecnico con Regione e Anas per la sicurezza della statale Aurelia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/un-tavolo-tecnico-con-regione-e-anas-per-la-sicurezza-della-statale-aurelia/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Verso un tavolo tecnico con Regione e Anas per la sicurezza della statale Aurelia.</p>
<p>&#8220;Si è svolto oggi un incontro tra il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, l&#8217;amministratore delegato di Anas, Claudio Gemme e il senatore Manfredi Potenti, nel corso del quale sono state esaminate <strong>le principali criticità e le prospettive di miglioramento della statale Aurelia</strong>, con particolare riferimento alle esigenze di mobilità, sicurezza e funzionalità dell&#8217;infrastruttura”. A riferirlo è lo stesso senatore Manfredi Potenti della Lega.</p>
<p>&#8220;Al termine del confronto &#8211; ha spiegato il senatore &#8211; il ministro ha dato mandato agli uffici del Mit di avviare <strong>un tavolo tecnico con la Regione e Anas, finalizzato a individuare e promuovere ogni utile iniziativa volta all&#8217;innalzamento dei livelli di servizio e di sicurezza della Statale 1 Aurelia</strong>, anche attraverso la definizione delle <strong>priorità di intervento e delle possibili soluzioni infrastrutturali</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Verso un tavolo tecnico con Regione e Anas per la sicurezza della statale Aurelia. &#8220;Si è svolto oggi un incontro tra il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, l&#8217;amministratore delegato di Anas, Claudio Gemme e il senatore Manfredi Potenti, nel corso del quale sono state esaminate le principali criticità e le [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 17:22:22 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vertenza Konecta, in Regione passa la mozione a sostegno dei lavoratori. Ma sulle soluzioni è scontro politico</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/vertenza-konecta-in-regione-passa-la-mozione-a-sostegno-dei-lavoratori-ma-sulle-soluzioni-e-scontro-politico/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Vertenza Konecta, in Regione passa la mozione a sostegno dei lavoratori. Ma sulle soluzioni è scontro politico.</p>
<p>È stata votata ieri (28 luglio) all’unanimità dall’aula del consiglio regionale l<strong>a mozione presentata dal consigliere del Partito Democratico, Alessandro Franchi</strong>, riguardante<strong> la vertenza del settore telecomunicazioni e la salvaguardia dei 76 posti di lavoro del sito Konecta di Livorno.</strong></p>
<p>&#8220;Voglio ringraziare tutti i gruppi politici, sia di maggioranza che di opposizione, per aver sostenuto con forza e in modo compatto questo atto &#8211; dichiara Franchi &#8211; Sulla difesa dell&#8217;occupazione e sulla tutela di lavoratrici e lavoratori, in gran parte donne e spesso unica fonte di reddito familiare, le istituzioni toscane hanno saputo dimostrare una sola voce e una visione comune&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;approvazione del documento, come è noto, arriva in un momento di particolare criticità per lo stabilimento labronico.</strong></p>
<p>&#8220;<strong>Resta il rammarico per gli esiti dell&#8217;ultimo incontro in Ppefettura a Livorno,</strong> che purtroppo, come rilevato dai sindacati, non ha prodotto i passi avanti che auspicavamo per sbloccare la situazione &#8211; prosegue il consigliere regionale &#8211; <strong>A fronte del preavviso di ulteriori riduzioni dei volumi da parte di Tim sul servizio clienti 187, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente in tempi brevi ed occorre agire in fretta&#8221;</strong>.</p>
<p>L&#8217;atto approvato impegna la giunta regionale a sollecitare la tempestiva apertura di un confronto nazionale al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), coinvolgendo le parti sociali e i vertici di Konecta e Tim.</p>
<p>&#8220;Mi auguro fortemente che il voto unanime del Consiglio regionale possa rappresentare uno spinta decisiva e uno stimolo concreto nei confronti del Governo nazionale . conclude Franchi &#8211; <strong>Il Mimit deve convocare subito il tavolo di crisi di settore</strong>: occorre assumersi la responsabilità di individuare soluzioni industriali idonee, diversificare le commesse e garantire la continuità produttiva di questa fondamentale realtà del nostro territorio&#8221;.</p>
<p>Di tutt&#8217;altra posizione l&#8217;onorevole di Forza Italia, Chiara Tenerini, che definisce &#8220;gravissima&#8217; l&#8217;assenza della Regione dal tavolo in prefettura.</p>
<p>&#8220;L’assenza della Regione Toscana alla riunione svoltasi ieri in prefettura sulla vertenza Konecta è un fatto politicamente grave e istituzionalmente incomprensibile &#8211; dice l&#8217;onorevole &#8211; In questa fase della crisi, mentre il tempo a disposizione si riduce e l’azienda continua a dichiarare di non avere nuove commesse in grado di garantire la prosecuzione dell’attività oltre il 31 dicembre<strong>, sono proprio gli strumenti regionali quelli che possono e devono essere messi immediatamente in campo. </strong>La Regione Toscana ha competenze dirette sulle politiche attive del lavoro, sulla formazione, sulla riqualificazione professionale, sulla ricollocazione e sul rapporto con il sistema produttivo del territorio. Dispone del Programma GOL, finanziato dal PNRR, dei Centri per l’impiego e di ulteriori misure regionali che avrebbero dovuto essere già attivate per costruire un percorso concreto a tutela dei 76 lavoratori coinvolti. E invece, al tavolo decisivo convocato dalla Prefettura, la Regione non c’era”.</p>
<p>“Non si tratta di un’assenza formale o protocollare &#8211; prisegue Tenerini &#8211; <strong>Si tratta dell’assenza del soggetto istituzionale che, oggi, possiede gli strumenti più immediati per intervenire e accompagnare i lavoratori in una fase di enorme difficoltà. </strong>Il governo sta affrontando, per quanto di propria competenza, la crisi strutturale dell’intero comparto dei call center: una crisi nazionale legata alla contrazione delle commesse, al dumping, alla trasformazione tecnologica e all’impatto crescente dell’intelligenza artificiale. È un lavoro necessario e complesso, che riguarda l’intero settore. Ma l<strong>a vertenza Konecta richiede anche una risposta territoriale immediata, e quella risposta spetta innanzitutto alla Regione Toscana. </strong>Grazie all’impegno assunto da Tim al tavolo convocato dalla prefettura è stato possibile garantire la prosecuzione delle commesse fino alla fine dell’anno. È stato conquistato tempo prezioso, ma quel tempo rischia di essere sprecato se la Regione continua a restare ai margini della vertenza”.</p>
<p>“Non bastano più dichiarazioni generiche, comunicati di solidarietà o disponibilità di principio. Servono atti concreti: percorsi di formazione e riqualificazione, interlocuzioni con le imprese del territorio, strumenti di accompagnamento al lavoro, ricerca di nuove opportunità occupazionali e sostegno alla diversificazione delle attività del sito &#8211; conclude Tenerini &#8211; La vicenda Konecta non è nata ieri e la Regione Toscana ha già avuto tutto il tempo necessario per intervenire. La sua assenza alla riunione in Prefettura rappresenta quindi una responsabilità politica precisa Quando sono in gioco 76 posti di lavoro, in gran parte occupati da donne, e quando lavoratrici e lavoratori sono già costretti a vivere con una drastica riduzione delle giornate lavorate e del reddito, le istituzioni non possono limitarsi ad assistere. La Regione Toscana deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e mettere immediatamente sul tavolo strumenti, risorse e soluzioni concrete. Il 31 dicembre è dietro l’angolo. <strong>Chi oggi rimane assente non potrà domani sostenere di non aver avuto il tempo per intervenire&#8221;. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Vertenza Konecta, in Regione passa la mozione a sostegno dei lavoratori. Ma sulle soluzioni è scontro politico. È stata votata ieri (28 luglio) all’unanimità dall’aula del consiglio regionale la mozione presentata dal consigliere del Partito Democratico, Alessandro Franchi, riguardante la vertenza del settore telecomunicazioni e la salvaguardia dei 76 posti di lavoro del [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>Alessandro Franchi</tag>
                                    <tag>Chiara Tenerini</tag>
                                    <tag>mozione</tag>
                                    <tag>Pd</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                    <tag>vertenza Konecta</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 18:07:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 29 Jul 2026 18:07:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sanità e appalti, al mercato di Portoferraio il banchetto per la legge di iniziativa popolare</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/politica/sanita-e-appalti-al-mercato-di-portoferraio-il-banchetto-per-la-legge-di-iniziativa-popolare/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; Venerdì (31 luglio) dalle 9 alle 12,30 al <strong>mercato settimanale di Portoferraio</strong> in via Buozzi <strong>la Cgil insieme alla Filcams-Cgil e allo Spi-Cgil allestiranno un banchetto per la raccolta firme a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare su sanità e appalti.</strong></p>
<p>L’iniziativa è organizzata nell’ambito della campagna lanciata a livello nazionale dalla Cgil insieme ad un vasto numero di organizzazioni e associazioni della società civile per la raccolta di firme a sostegno delle due proposte di legge.</p>
<p>La prima mira a rendere effettivo <strong>il diritto alla tutela della salute</strong> nel rispetto della Costituzione e della legge 833/1978, rafforzando il Servizio sanitario nazionale e valorizzando il lavoro.</p>
<p>La seconda mira invece a favorire<strong> la specializzazione produttiva e a tutelare lavoratori, lavoratrici ed imprese virtuose </strong>introducendo specifiche integrazioni e modifiche al vigente articolo 29 del decreto legislativo 276/03.</p>
<p>&#8220;Invitiamo la cittadinanza &#8211; dicono sindacato e sigle &#8211; a sostenere le due proposte di legge. Firmare <strong>una legge di iniziativa popolare significa esercitare un diritto costituzionale</strong>, contribuire a portare in Parlamento temi che riguardano salute, lavoro e sicurezza e rafforzare la partecipazione democratica&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; Venerdì (31 luglio) dalle 9 alle 12,30 al mercato settimanale di Portoferraio in via Buozzi la Cgil insieme alla Filcams-Cgil e allo Spi-Cgil allestiranno un banchetto per la raccolta firme a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare su sanità e appalti. L’iniziativa è organizzata nell’ambito della campagna lanciata a livello [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>sanità</tag>
                                    <tag>Spi Cgil</tag>
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                                <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 16:11:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 29 Jul 2026 16:17:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Agente di polizia locale spara e ferisce il senzatetto che lo minaccia, Amadio (Fdi): &#8220;Bene l&#8217;applicazione dello scudo penale&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/san-vincenzo/politica/agente-di-polizia-locale-spara-e-ferisce-il-senzatetto-che-lo-minaccia-amadio-fdi-bene-lapplicazione-dello-scudo-penale/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN VINCENZO &#8211; “A nome mio e di Fratelli d’Italia esprimo la più totale e incondizionata solidarietà all’<strong>agente di polizia locale e al suo collega intervenuti alla Coop di San Vincenzo</strong> la sera di domenica, imbattendosi in una situazione davvero difficile in cui un uomo senza fissa dimora li ha minacciati con un coltello e alla fine è rimasto ferito”. <strong>Lo dice Marcella Amadio, consigliera regionale di Fratelli d&#8217;Italia e presidente provinciale del partito. </strong></p>
<p>&#8220;Troppo spesso gli uomini e le donne delle forze dell&#8217;ordine si trovano a gestire in prima linea situazioni di altissimo pericolo e degrado, rischiando la propria vita per garantire la sicurezza e l&#8217;incolumità dei cittadini &#8211; prosegue Amadio &#8211; Dai fatti e dai primi riscontri video emerge chiaramente una dinamica d&#8217;attacco: gli agenti sono stati aggrediti da un uomo armato di coltello che ha tentato ripetutamente di colpirli.<strong> Chi indossa una divisa e viene affrontato ad</strong> armi spianate ha il sacrosanto diritto e dovere di difendersi e di proteggere la collettività. Condivido fortemente la scelta della pocura che sembra intenzionata ad applicare il nuovo modello del 45-bis introdotto dal nuovo decreto sicurezza voluto dal governo Meloni, che permette una maggiore tutela per coloro che si trovano a dover commettere un fatto potenzialmente configurabile come reato in presenza di una causa di giustificazione, come la <strong>legittima difesa o l’adempimento di un dovere</strong>. Questo provvedimento serve proprio ad evitare che uomini delle istituzioni, che agiscono per legittima difesa e in presenza di cause di giustificazione, vengano sottoposti a veri e propri calvari giudiziari prima che la loro posizione venga archiviata&#8221;.</p>
<p>&#8220;Auspico che la magistratura e le forze preposte &#8211; conclude &#8211; facciano chiarezza in tempi rapidi, confermando la correttezza dell&#8217;operato dell&#8217;agente. <strong>Fratelli d&#8217;Italia continuerà sempre a stare dalla parte di chi difende la legalità, il territorio e la sicurezza delle nostre comunità</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[SAN VINCENZO &#8211; “A nome mio e di Fratelli d’Italia esprimo la più totale e incondizionata solidarietà all’agente di polizia locale e al suo collega intervenuti alla Coop di San Vincenzo la sera di domenica, imbattendosi in una situazione davvero difficile in cui un uomo senza fissa dimora li ha minacciati con un coltello e [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
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                                <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:22:40 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/san-vincenzo/politica/agente-di-polizia-locale-spara-e-ferisce-il-senzatetto-che-lo-minaccia-amadio-fdi-bene-lapplicazione-dello-scudo-penale/</oldGuid>
                                
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                <id>232364</id>
                <type>post</type>
                <title>Tornelli per l&#8217;accesso al mare, Hallissey torna all&#8217;attacco: &#8220;Partiti i primi controlli, ora si muovano Comune e Regione&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/tornelli-per-laccesso-al-mare-hallissey-torna-allattacco-partiti-i-primi-controlli-ora-si-muovano-comune-e-regione/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Polemica per i tornelli per l&#8217;accesso alle spiagge</strong>, secondo <strong>Matteo Hallissey,</strong> segretario nazionale dei Radicali, &#8220;qualcosa si muove&#8221; <strong>dopo il clamoroso blitz di protesta della scorsa settimana. </strong></p>
<p>&#8220;Dopo il nostro blitz &#8211; dice &#8211; <strong>la Capitaneria di Porto</strong> è stata vista proprio nel lido dove avevamo documentato l’ingresso consentito soltanto pagando 7,50 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini. Negli stessi giorni sono esplose anche <strong>le proteste dei bagnanti contro nuove tariffe, divieti e regole introdotte durante la stagione</strong> in un altro lido, culminate in una lettera aperta con possibilità di adire alle vie legali”.</p>
<p>“Per troppo tempo chi gestisce gli stabilimenti ha potuto imporre condizioni e limitazioni senza controlli adeguati &#8211; conclude Hallissey &#8211; <strong>Adesso Comune di Livorno e Regione Toscana intervengano</strong>:<strong> via i tornelli, accessi liberi davvero riconoscibili e gare pubbliche e trasparenti per tutte le concessioni</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Polemica per i tornelli per l&#8217;accesso alle spiagge, secondo Matteo Hallissey, segretario nazionale dei Radicali, &#8220;qualcosa si muove&#8221; dopo il clamoroso blitz di protesta della scorsa settimana.  &#8220;Dopo il nostro blitz &#8211; dice &#8211; la Capitaneria di Porto è stata vista proprio nel lido dove avevamo documentato l’ingresso consentito soltanto pagando 7,50 euro [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                                                    <tag>accesso</tag>
                                    <tag>Capitaneria di Porto</tag>
                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
                                    <tag>lettera aperta</tag>
                                    <tag>Matteo Hallissey</tag>
                                    <tag>Radicali</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                    <tag>Spiagge</tag>
                                    <tag>tornelli</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 20:11:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 28 Jul 2026 20:11:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rifiuti, j&#8217;accuse della Lega: &#8220;La Tari aumenta ancora ma il sistema porta a porta mostra tutti i suoi limiti&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/rifiuti-jaccuse-della-lega-la-tari-aumenta-ancora-ma-il-sistema-porta-a-porta-mostra-tutti-i-suoi-limiti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>&#8220;Aumenta la Tari e la raccolta &#8216;porta a porta&#8217; mostra tutti i suoi limiti&#8221;. </strong>È quanto denunciano <strong>Carlo Ghiozzi</strong>, segretario provinciale della Lega e capogruppo Lega in Consiglio comunale a Livorno, e <strong>Michele Gasparri</strong>, segretario della sezione Lega di Livorno, che questa mattina hanno presentato <strong>due mozioni per il superamento del sistema porta a porta e per il contrasto all&#8217;abbandono illecito dei rifiuti.</strong></p>
<p>&#8220;Nello scorso Consiglio comunale del 15 luglio – spiega Ghiozzi – la maggioranza, con il nostro voto contrario, ha approvato una variazione di bilancio che stanzia oltre 2,8 milioni di euro in più per i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Un aumento che il Comune scarica di fatto sui cittadini: <strong>mercoledì (domani, 29 luglio, ndr) verranno approvati i nuovi importi Tari, che graveranno su famiglie, commercianti e attività produttive</strong>.&#8221;</p>
<p><strong>Secondo Ghiozzi, l&#8217;incremento dei costi è legato anche alle scelte compiute sullo smaltimento dopo la chiusura del termovalorizzatore</strong>: &#8220;Lo avevamo già detto: senza un impianto alternativo saremmo andati in difficoltà. Oggi una parte dei rifiuti finisce in discarica – la soluzione più inquinante in assoluto – <strong>e un&#8217;altra parte deve essere smaltita fuori regione, con costi che paghiamo tutti noi.</strong> Il sindaco aveva annunciato l&#8217;apertura nel 2026 dell&#8217;ossidocombustore di Peccioli, il cui iter autorizzativo è però solo agli inizi e rischia di concludersi non prima del 2031-2032.&#8221;</p>
<p>Sul fronte della raccolta, <strong>Ghiozzi punta il dito contro il sistema porta a porta</strong>: &#8220;È un fallimento totale. Con il caldo i cittadini non vogliono tenere i rifiuti organici in casa per giorni, i mastelli non vengono svuotati con regolarità e i cassonetti dei quartieri con raccolta differenziata si riempiono anche a causa di chi arriva da fuori zona per abbandonare i sacchi. <strong>È una situazione che genera anche una disparità inaccettabile tra cittadini che possono conferire il rifiuto ogni giorno sotto casa e altri costretti a tenerlo in casa per una settimana</strong>.&#8221;</p>
<p><strong>Da qui la prima mozione presentata dal gruppo Lega, che impegna sindaco e giunta ad avviare entro sei mesi un piano di superamento del porta a porta in tutti i quartieri del Comune</strong>, completando entro 24 mesi la sostituzione con un sistema di raccolta stradale a cassonetti di ultima generazione (ad accesso controllato, con calotta interrata o seminterrata e sistemi di identificazione dell&#8217;utenza), per mantenere elevati i livelli di differenziata garantendo al contempo decoro urbano e sicurezza degli operatori.</p>
<p>La seconda mozione riguarda invece<strong> il contrasto all&#8217;abbandono illecito dei rifiuti e prende a modello l&#8217;esperienza del Comune di Palermo</strong>, che dallo scorso luglio ha affiancato ai presidi tradizionali e alle fototrappole l&#8217;uso di droni per individuare chi abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti. &#8220;A Palermo, tra fototrappole, ispettori ambientali e droni,<strong> in poco più di un mese sono state elevate circa 2500 contestazioni</strong> – ricorda Ghiozzi –. Un sistema che rispetta la privacy dei cittadini ma che consente di individuare in modo puntuale chi lascia i rifiuti in strada.<strong> Chiediamo che una soluzione simile venga valutata anche per Livorno, a partire dalle aree più colpite dal fenomeno</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>A intervenire è stato anche Michele Gasparri, che ha posto l&#8217;accento sulle ricadute del porta a porta sulle attività commerciali</strong>: &#8220;Il problema riguarda in particolare ristoranti, bar e pasticcerie, penalizzati da un calendario di ritiro settimanale e non giornaliero.<strong> Molte di queste attività non dispongono di spazi esterni adeguati per conservare i rifiuti in sicurezza per giorni, con il rischio concreto di richiami e sanzioni da parte di Asl e Nas per problemi igienico-sanitari legati alla presenza di insetti, roditori e gabbiani</strong> attirati dai sacchi lasciati all&#8217;esterno. Tutto questo mentre molte di queste attività pagano una Tari altissima, che in diversi casi supera i 15-20 mila euro l&#8217;anno.&#8221;</p>
<p>&#8220;Non è accettabile – prosegue Gasparri – che chi segue scrupolosamente i protocolli Haccp rischi comunque<strong> la chiusura per un sistema di raccolta che non gli consente di gestire correttamente i propri rifiuti.</strong> Chiediamo un confronto serio con l&#8217;Amministrazione per una revisione complessiva del servizio, a tutela sia dei cittadini sia delle attività produttive.&#8221;</p>
<p><strong>Ghiozzi e Gasparri concludono ribadendo la richiesta di un confronto immediato con sindaco e giunta: &#8220;Se l&#8217;amministrazione non vorrà ascoltare le nostre proposte, sarà comunque il giudizio dei cittadini, che pagano la Tari, a fare la differenza.&#8221;</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; &#8220;Aumenta la Tari e la raccolta &#8216;porta a porta&#8217; mostra tutti i suoi limiti&#8221;. È quanto denunciano Carlo Ghiozzi, segretario provinciale della Lega e capogruppo Lega in Consiglio comunale a Livorno, e Michele Gasparri, segretario della sezione Lega di Livorno, che questa mattina hanno presentato due mozioni per il superamento del sistema porta a [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Michele Gasparri</tag>
                                    <tag>porta a porta</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:51:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 29 Jul 2026 13:47:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ghiozzi (Lega) contro il regolamento del Consiglio comunale a Livorno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/ghiozzi-lega-contro-il-regolamento-del-consiglio-comunale-a-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="15">LIVORNO – Si preannuncia una seduta di fuoco per il <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="52">Consiglio comunale a Livorno</b>, convocato per il prossimo <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="108">30 luglio 2026</b>. All&#8217;ordine del giorno dell&#8217;assemblea cittadina figura infatti l&#8217;approvazione delle attesissime modifiche allo Statuto e al Regolamento di funzionamento dell&#8217;aula. La proposta della Giunta guidata dal sindaco Luca Salvetti ha tuttavia innescato un&#8217;aspra polemica politica, sollevando la netta e dura presa di posizione da parte del gruppo consiliare della <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="479">Lega</b>.</p>
<p data-path-to-node="16">A guidare l&#8217;attacco dell&#8217;opposizione è il capogruppo leghista <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="62">Carlo Ghiozzi</b>, che ha contestato punto su punto la logica di fondo del provvedimento promosso dall&#8217;esecutivo locale: &#8220;Non si possono cambiare a colpi di maggioranza le norme con cui si svolgono votazioni e dibattiti in aula&#8221;. Secondo l&#8217;esponente, il nuovo impianto normativo mirerebbe ad alterare gli equilibri democratici all&#8217;interno dell&#8217;assise cittadina, riducendo lo spazio di manovra e le prerogative proprie dei gruppi consiliari, in particolare quelli di minoranza.</p>
<p data-path-to-node="17">Nel dettaglio, la contestazione avanzata dalla Lega riguarda la decisione di restringere i tempi di parola a disposizione dei singoli consiglieri durante gli interventi, di rivedere e complicare le modalità di presentazione degli atti ispettivi e di inserire un sistema di misure sanzionatorie più severe per la gestione delle sedute. Un pacchetto di novità che, secondo l&#8217;opposizione, finirebbe per depotenziare il ruolo del Consiglio a tutto vantaggio dell&#8217;azione della Giunta.</p>
<p data-path-to-node="18">Di fronte a quello che viene descritto come un tentativo di comprimere il dibattito democratico, il gruppo consiliare della Lega non intende fare passi indietro. Per la seduta di fine luglio è stata annunciata un&#8217;ostruzionistica battaglia d&#8217;aula: &#8220;Cominceremo presentando <strong>decine e decine di emendamenti</strong> nell&#8217;ambito delle norme dell&#8217;attuale regolamento ancora vigente&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il capogruppo leghista Carlo Ghiozzi contesta le modifiche regolamentari proposte dalla Giunta]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Consiglio comunale</tag>
                                    <tag>Lega Livorno</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 14:47:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Jul 2026 14:47:36 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Salivoli, Sinistra Italiana Piombino &#8220;Parere inesistente Bacci si dimetta&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/politica/salivoli-sinistra-italiana-piombino-parere-inesistente-bacci-si-dimetta/</link>
                <description><![CDATA[<div class="container">
<div id="model-response-message-contentr_2447c09bbb00271a" class="markdown markdown-main-panel enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color md-content stronger" dir="ltr" aria-busy="false" aria-live="polite">
<p data-path-to-node="2"><b data-path-to-node="2" data-index-in-node="0">PIOMBINO</b> – Si allarga il fronte critico sulla gestione della <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="61">spiaggia di Salivoli</b> e sulla rimozione della <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="106">posidonia</b>. Con una nota pubblica, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="140">AVS &#8211; Sinistra Italiana Piombino</b> (circolo Siria Tognarini) si è schierata apertamente a sostegno dei rilievi emersi dall&#8217;accesso agli atti condotto da <a href="https://corrierelivornese.it/piombino/politica/caso-posidonia-a-salivoli-lopposizione-chiarezza-sugli-atti/" data-wpel-link="internal">Piombino Domani,</a> sferrando un attacco diretto alla giunta: &#8220;Un <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="354">accesso agli atti</b> ha accertato un <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="388">fatto grave</b>: il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="404">parere della Soprintendenza</b>, richiamato dall&#8217;assessora Bacci per giustificare i <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="484">ritardi</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="493">non esiste</b>. <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="505">Non c’è</b>&#8220;.</p>
<p data-path-to-node="3">Secondo il circolo di Sinistra Italiana non si tratterebbe affatto di una leggerezza formale: &#8220;Non è un <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="104">dettaglio tecnico</b>. L&#8217;assessora ha citato quel <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="150">parere pubblicamente</b> per motivare davanti ai cittadini le proprie scelte e i propri <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="234">ritardi</b>. Oggi sappiamo che quel parere <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="273">non è mai stato prodotto</b>&#8220;. Una posizione decisa che mette in discussione la linea finora sostenuta dall&#8217;Amministrazione di fronte ai cittadini e agli operatori del settore.</p>
<p data-path-to-node="4">Dalla sede politico-territoriale di Sinistra Italiana vengono sollevati interrogativi stringenti anche sulle scelte operative adottate sul litorale: &#8220;Chi ha deciso la famosa <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="174">prescrizione sull’altezza delle alghe</b> che ha causato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="227">ritardi e disservizi</b> ai cittadini e agli operatori? Perché non si è seguito il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="306">metodo rodato e collaudato</b>?&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">Il giudizio politico espresso dal circolo Siria Tognarini si conclude con un&#8217;esplicita richiesta di responsabilità: &#8220;Questi <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="124">ritardi e disservizi</b>, causati da una <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="161">programmazione carente</b>, li denunciamo da settimane. Ma giustificarli con un <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="237">atto che non esiste</b> è un&#8217;altra cosa: è una <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="280">dichiarazione pubblica non veritiera</b>. Chiediamo pertanto le <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="340">immediate dimissioni</b> dell&#8217;assessora all&#8217;ambiente Bacci&#8221;.</p>
</div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sinistra Italiana Piombino concorda con Piombino Domani e affonda il colpo: "Mai prodotto il documento citato per i ritardi, l'assessora Bacci lasci l'incarico"]]></excerpt>
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                                    <tag>Piombino Domani</tag>
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                                    <tag>Rossana Bacci</tag>
                                    <tag>Salivoli</tag>
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                                <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 12:15:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Jul 2026 12:15:11 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Venturina Terme, Cambiamo Futuro attacca la Giunta sul cantiere di via Cerrini</title>
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                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="3">VENTURINA TERME – A circa un mese dall’avvio dei lavori per la ricostruzione del ponte in <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="72">via Cerrini</b> a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="86">Venturina Terme</b>, il clima politico nel comune di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="135">Campiglia Marittima</b> si fa sempre più teso. Al centro del dibattito non ci sono soltanto i disagi viari legati all&#8217;intervento, ma anche la gestione amministrativa, la trasparenza e la reale portata delle <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="338">agevolazioni fiscali</b> promesse alle attività economiche della zona colpite dai cantieri.</p>
<p data-path-to-node="4">A riaccendere i riflettori sulla vicenda è <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="43">Alessio Albertoni</b>, capogruppo e consigliere comunale della lista civica <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="115">Cambiamo Futuro</b>, che mette a confronto gli atti ufficiali approvati dal <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="187">Consiglio Comunale</b> con le notizie diffuse a mezzo stampa e sui canali social dell&#8217;amministrazione.</p>
<p data-path-to-node="6">La principale divergenza evidenziata dall&#8217;opposizione riguarda le <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="66">misure di sostegno economico</b> previste per i commercianti e i residenti del quartiere. Se da un lato si è parlato pubblicamente di un imminente <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="209">azzeramento delle tasse comunali</b> o di un&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="250">esenzione da TARI e IMU</b>, l&#8217;esame del testo approvato in aula restituirebbe un quadro differente.</p>
<p data-path-to-node="7">Secondo quanto riportato da Albertoni, la mozione votata all&#8217;unanimità impegna la Giunta guidata dalla sindaca Alberta Ticciati esclusivamente a &#8220;valutare ristori indiretti utilizzando l&#8217;imposizione fiscale locale&#8221;. Una formulazione che, sottolinea il consigliere di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="267">Cambiamo Futuro</b>, introduce una semplice possibilità d&#8217;intervento ma non garantisce l&#8217;applicazione automatica di alcuna <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="386">esenzione fiscale</b>.</p>
<p data-path-to-node="8,0">&#8220;Tra esenzione delle tasse e valutare c&#8217;è una differenza enorme&#8221; dichiara Albertoni. &#8220;La prima è un risultato concreto. La seconda è semplicemente la possibilità di prenderlo in considerazione. Sono quindi inutili le spiegazioni affidate ai social: negli enti pubblici contano gli atti approvati, non le interpretazioni successive o i commenti&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="9">Il capogruppo pone quindi un interrogativo diretto all&#8217;amministrazione: &#8220;Se la volontà era davvero quella di impegnare la Giunta a concedere le agevolazioni, perché non è stato scritto chiaramente nell&#8217;atto?&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="11">Oltre all&#8217;aspetto finanziario, il capogruppo evidenzia una serie di criticità legate all&#8217;organizzazione pratica del cantiere e ai tempi di esecuzione dell&#8217;opera. La proposta depositata dalla lista civica — poi respinta dalla maggioranza — chiedeva la definizione di un <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="269">cronoprogramma dei lavori</b> vincolante, la convocazione di assemblee pubbliche per informare la cittadinanza e un piano preciso per la <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="402">viabilità alternativa</b>.</p>
<p data-path-to-node="12">L&#8217;opposizione contesta la mancanza di un confronto preventivo con le categorie economiche e con i residenti, tracciando un bilancio critico del primo mese di attività.</p>
<p>&#8220;È passato ormai quasi un mese dall&#8217;inizio dei lavori di via Cerrini. Un mese di disagi enormi per residenti, commercianti, turisti ed automobilisti. Un mese di silenzio&#8221; incalza Albertoni. &#8220;Nessuno dell&#8217;Amministrazione si è assunto la responsabilità di spiegare pubblicamente cosa stia accadendo, quali siano i tempi reali, quali criticità siano emerse e come intendano affrontarle&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="14">Secondo il rappresentante di <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="29">Cambiamo Futuro</b>, la gestione dell&#8217;opera avrebbe mostrato evidenti limiti organizzativi: &#8220;Preavviso di appena cinque giorni, viabilità organizzata in modo discutibile, assenza di comunicazione, commercianti lasciati nell&#8217;incertezza, cittadini costretti a rincorrere informazioni che il Comune avrebbe dovuto fornire spontaneamente&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="16">La polemica investe anche le dinamiche istituzionali dell&#8217;assemblea cittadina. La lista civica lamenta una chiusura verso le proposte della minoranza, affermando che qualsiasi atto presentato dall&#8217;opposizione verrebbe &#8220;sistematicamente respinto, anche quando è di buon senso e nell&#8217;interesse dei cittadini&#8221;, mentre proposte più limitate della maggioranza verrebbero &#8220;presentate come grandi successi politici&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="18,0">&#8220;Noi continuiamo a credere che amministrare significhi risolvere i problemi, ascoltare i cittadini e confrontarsi anche con chi la pensa diversamente&#8221; conclude Albertoni, invitando la cittadinanza a consultare i documenti. &#8220;Perché le opinioni sono libere. Gli atti, invece, parlano da soli&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Cambiamo Futuro all'attacco sul cantiere di via Cerrini: l'opposizione denuncia disagi, ritardi informativi e dubbi sull'effettiva esenzione dalle tasse]]></excerpt>
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                                    <tag>Alessio Albertoni</tag>
                                    <tag>Cambiamo Futuro</tag>
                                    <tag>Via Cerrini</tag>
                                                    <place>Campiglia Marittima</place>
                                    <place>Val di Cornia</place>
                                <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 10:50:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Jul 2026 10:52:36 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Marcella Amadio eletta alla guida di Fratelli d’Italia in provincia di Livorno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/marcella-amadio-eletta-guida-di-fratelli-ditalia/</link>
                <description><![CDATA[<div class="container">
<div id="model-response-message-contentr_4a2a495d7d221192" class="markdown markdown-main-panel enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color md-content stronger" dir="ltr" aria-busy="false" aria-live="polite">
<p data-path-to-node="4">LIVORNO – <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="10">Marcella Amadio alla guida di Fratelli d’Italia</b> segna il cambio di gestione per la <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="93">federazione provinciale di Livorno</b>. L&#8217;elezione è avvenuta per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="155">acclamazione</b> durante il congresso tenutosi all&#8217;<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="202">Hotel Palazzo</b>, a seguito del <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="231">ritiro della candidatura di Alessandra Palumbo</b>. L&#8217;esito della votazione ha ricomposto la spaccatura interna, portando a una <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="355">candidatura unica</b> per la presidenza.</p>
<p data-path-to-node="5">Nel suo intervento all&#8217;assemblea, la nuova presidente ha voluto subito definire i confini della sua gestione, dichiarando che &#8220;la ricreazione è finita, non ci saranno sconti per nessuno&#8221; e che l&#8217;obiettivo sarà quello di agire con il rigore del &#8220;vigile urbano del partito&#8221; per far rispettare lo <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="294">statuto</b>. Amadio ha ribadito che &#8220;ci sarà spazio per tutti, ma solo per chi si disciplina&#8221;, sottolineando la necessità di garantire <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="425">coesione interna</b>.</p>
<p data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">Marcella Amadio</b> ha confermato che affiancherà la presidenza del partito agli altri ruoli già ricoperti sul piano istituzionale. La dirigenza manterrà infatti la rappresentanza nel <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="180">Consiglio Regionale della Toscana</b> e la funzione di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="231">capogruppo nel Consiglio Comunale di Livorno</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">Dal punto di vista operativo, l&#8217;agenda del partito prevede nei prossimi giorni la <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="82">prima convocazione ufficiale del direttivo</b>. Nel corso della riunione, che vedrà la partecipazione dei <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="184">coordinatori comunali</b> e dei dirigenti locali, verranno assegnate le <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="252">deleghe</b>, definiti i responsabili dei singoli <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="297">dipartimenti tematici</b> e avviati i tavoli di confronto con le altre forze politiche della <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="386">coalizione di centrodestra</b>.</p>
<p data-path-to-node="10">L&#8217;esito del congresso sancisce la <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="34">conclusione del commissariamento</b>, la misura straordinaria scattata nell&#8217;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="106">ottobre 2023</b> dopo le dimissioni del precedente presidente <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="164">Giacomo Lensi</b>, che aveva portato i vertici nazionali ad affidare la guida temporanea della sede al senatore <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="272">Marco Lisei</b> per ricucire le tensioni interne.</p>
<p data-path-to-node="11">I lavori dell&#8217;assisa si sono conclusi con gli interventi dei rappresentanti nazionali e regionali. L&#8217;eurodeputato <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="114">Francesco Torselli</b> ha commentato il ritorno alla <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="163">gestione eletta sul territorio</b> ricordando come, &#8220;quando un partito è in commissariamento, significa che qualcosa non è andato nel verso giusto&#8221;. Il coordinatore toscano <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="332">Francesco Michelotti</b> e i vertici locali hanno quindi indicato la necessità di rimettersi al lavoro <i data-path-to-node="11" data-index-in-node="431">&#8220;pancia a terra&#8221;</i> per consolidare le strutture territoriali in vista delle <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="505">prossime scadenze elettorali</b>.</p>
</div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La svolta al congresso di Livorno chiude la fase di commissariamento. Il partito si riorganizza in vista dei prossimi appuntamenti elettorali]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>elezioni</tag>
                                    <tag>Marcella Amadio Fratelli d'Italia</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 10:14:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 28 Jul 2026 11:16:48 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Caso Joseph, Ghiozzi e Gasparri (Lega): &#8220;Si acceleri l&#8217;iter per le norme che permettono di revocare il permesso di soggiorno&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/politica/caso-joseph-ghiozzi-e-gasparri-lega-si-acceleri-liter-per-le-norme-che-permettono-di-revocare-il-permesso-di-soggiorno/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">LIVORNO &#8211; Il caso di Joseph, il cittadino nigeriano protagonista di ripetute aggressioni ai danni di lavoratori, rider e commercianti nel centro di Livorno, riaccende violentemente il dibattito sulla <strong>sicurezza urbana e sulle politiche di gestione dell&#8217;immigrazione.</strong> Una vicenda che la Lega provinciale e cittadina porta all&#8217;attenzione come esempio lampante della necessità di modificare <strong>la normativa nazionale sulla permanenza degli stranieri sul territorio italiano.</strong></p>
<p data-path-to-node="1">A intervenire con una nota congiunta sono il segretario provinciale della Lega e capogruppo in consiglio comunale a Livorno <strong>Carlo Ghiozz</strong>i e il segretario di sezione <strong>Michele Gasparri</strong>, che analizzano le recenti risposte istituzionali giunte dalle autorità locali. &#8220;Prendiamo atto del vertice convocato in prefettura dal prefetto Dionisi e delle misure allo studio — ammonimento del questore e Daspo urbano — e comprendiamo l&#8217;appello a presentare denunce — premettono i due esponenti del Carroccio —. <strong>Ma non possiamo non rilevare come tutto questo riveli, al tempo stesso, la drammatica insufficienza degli strumenti attualmente a disposizione</strong>. Un uomo che da mesi aggredisce e terrorizza cittadini, lavoratori e commercianti livornesi <strong>è ancora libero di farlo perché titolare di un regolare permesso di soggiorno</strong>. Questo è semplicemente inaccettabile&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Per gli esponenti leghisti, la vicenda livornese rappresenta la conferma della bontà della <strong>battaglia politica intrapresa dai vertici del partito a livello nazionale.</strong> &#8220;Il segretario della Lega e vicepremier, Matteo Salvini, ha incaricato un gruppo di giuristi di definire una <strong>proposta concreta e giuridicamente solida, sul modello della patente a punti, che preveda la revoca del permesso di soggiorno nei confronti di chi commette reati gravi,</strong> con conseguente espulsione immediata — ricordano Ghiozzi e Gasparri —. Il principio è chiaro: <strong>il permesso di soggiorno concesso a uno straniero è un atto di generosità e fiducia da parte del popolo italiano</strong> — e chi tradisce quella fiducia deve perdere il diritto di restare nel nostro Paese. Il caso livornese dimostra esattamente questo. Joseph non è un caso limite: è la normalità di una gestione dell&#8217;immigrazione che non funziona, che scarica sui cittadini — sugli esercenti, sui rider, sui passanti — <strong>le conseguenze di regole inadeguate e di una burocrazia che protegge chi non lo merita, mentre abbandona chi subisce</strong>&#8220;.</p>
<p data-path-to-node="3">Da qui l&#8217;appello a velocizzare l&#8217;iter parlamentare della riforma e l&#8217;attacco diretto all&#8217;amministrazione comunale della città labronica. &#8220;Come Lega Livorno chiediamo che questa proposta di legge venga calendarizzata e approvata senza ulteriori rinvii — incalzano i due rappresentanti del Carroccio —. Chi viene in Italia e ottiene il diritto di risiedere sul nostro territorio ha il dovere di rispettare le nostre leggi, i nostri concittadini, le nostre comunità. Chi non lo fa non ha diritto di stare qui. <strong>Non è una posizione di chiusura: è buon senso, è sicurezza, è rispetto per chi lavora onestamente ogni giorno</strong>&#8220;.</p>
<p data-path-to-node="4">&#8220;Ai livornesi che hanno subito aggressioni o comportamenti violenti da parte di questo individuo ripetiamo l&#8217;invito a sporgere denuncia — concludono Carlo Ghiozzi e Michele Gasparri —. Ma al tempo stesso di<strong>ciamo chiaramente all&#8217;amministrazione comunale e al centrosinistra che governa questa città: smettetela di fare finta che il problema non esista</strong>. I cittadini livornesi meritano sicurezza, non comunicati di circostanza&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il caso di Joseph, il cittadino nigeriano protagonista di ripetute aggressioni ai danni di lavoratori, rider e commercianti nel centro di Livorno, riaccende violentemente il dibattito sulla sicurezza urbana e sulle politiche di gestione dell&#8217;immigrazione. Una vicenda che la Lega provinciale e cittadina porta all&#8217;attenzione come esempio lampante della necessità di modificare la [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>caso Joseph</tag>
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                                    <tag>Michele Gaspari</tag>
                                    <tag>permesso di soggiorno</tag>
                                                <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 08:07:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Jul 2026 08:07:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Forza Italia, nutrita pattuglia livornese nella segreteria regionale del partito</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/forza-italia-nutrita-pattuglia-livornese-nella-segreteria-regionale-del-partito/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Si è celebrato sabato (25 luglio) a Grosseto il primo congresso regionale toscano d<strong>i Forza Italia</strong> per l’elezione del segretario regionale, un passaggio storico per il movimento. Il congresso, presieduto dalla capogruppo di Forza Italia al Senato, senatrice Stefania Craxi, ha eletto<strong> Marco Stella alla guida del partito regionale</strong>, confermando il lavoro svolto negli ultimi anni e affidandogli il compito di accompagnare Forza Italia Toscana verso una nuova fase di crescita e consolidamento.</p>
<p>La presenza del segretario nazionale<strong> Antonio Tajani</strong> e della vice segretaria nazionale <strong>Deborah Bergamini</strong> ha dato ulteriore valore a una giornata &#8220;che testimonia &#8211; spiega l&#8217;onorevole Chiara Tenerini &#8211; la centralità della Toscana nel progetto politico nazionale di Forza Italia e la volontà di costruire un partito sempre più radicato, aperto e capace di rappresentare i territori&#8221;.</p>
<p>Nutrita nel partito la truppa livornese. L’onorevole <strong>Chiara Tenerini</strong> assume il ruolo di vice segretario regionale vicario; entrano nella segreteria regionale <strong>Elisa Amato</strong>, segretaria comunale di Forza Italia Livorno, e <strong>Riccardo Petraroja</strong>, segretario comunale di Forza Italia Piombino. <strong>Antonio Cofrancesco</strong>, vice segretario provinciale, è stato inoltre nominato tra i membri statutari della segreteria regionale con l’incarico di responsabile del settore elettorale.</p>
<p>&#8220;È un risultato che ci riempie di soddisfazione e che rappresenta <strong>un riconoscimento importante per tutto il partito livornese</strong>, per i suoi dirigenti, i suoi amministratori, i militanti e per quanti, ogni giorno, lavorano con passione sui territori&#8221;, dichiara l’onorevole Chiara Tenerini, segretaria provinciale di Forza Italia Livorno.</p>
<p>&#8220;Porteremo con ancora maggiore forza all’interno della segreteria regionale le istanze della costa toscana: l’economia del mare, la portualità, le infrastrutture, il lavoro, lo sviluppo industriale e turistico e la necessità di superare quel divario che, per troppo tempo, ha penalizzato una parte della Toscana rispetto alle aree interne e centrali della regione. La Toscana non può crescere voltando le spalle al mare. <strong>La costa deve diventare uno degli assi strategici delle politiche regionali, non una periferia geografica e politica da ricordare soltanto in campagna elettorale</strong>. Siamo certi che, sotto la guida di Marco Stella, i risultati che hanno consentito a Forza Italia di crescere e rafforzarsi in Toscana potranno essere <strong>consolidati e ulteriormente migliorati</strong>, attraverso un partito unito, presente e capace di ascoltare le comunità locali&#8221;.</p>
<p>&#8220;Rivolgo infine &#8211; conclude &#8211; il mio più sincero augurio di buon lavoro agli altri vice segretari regionali, l’onorevole <strong>Erica Mazzetti</strong>, il consigliere regionale <strong>Jacopo Ferr</strong>i e il segretario provinciale di Grosseto <strong>Roberto Berardi,</strong> a tutti i componenti della nuova segreteria e a coloro che hanno ricevuto gli incarichi statutari. Quella di oggi <strong>non è soltanto una distribuzione di ruoli, ma l’assunzione di una responsabilità collettiva</strong>: rendere Forza Italia sempre più forte, credibile e determinante per il futuro della Toscana&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Si è celebrato sabato (25 luglio) a Grosseto il primo congresso regionale toscano di Forza Italia per l’elezione del segretario regionale, un passaggio storico per il movimento. Il congresso, presieduto dalla capogruppo di Forza Italia al Senato, senatrice Stefania Craxi, ha eletto Marco Stella alla guida del partito regionale, confermando il lavoro svolto negli [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 07:56:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Jul 2026 07:56:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>In Consiglio il regolamento Erp, la Lega presenta 4 emendamenti: &#8220;Legalità, merito e giustizia sociale&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Il prossimo 30 luglio il consiglio comunale di Livorno voterà la modifica al Regolamento delle modalità di assegnazione e di utilizzo degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica, approvato con delibera di consiglio comunale 24 del 20 febbraio 2024.</p>
<p>&#8220;Al provvedimento, che la giunta limita a un aggiornamento dei richiami alle nuove disposizioni normative intervenute, il gruppo consiliare della Lega ha allegato <strong>un pacchetto di quattro emendamenti di ben altra sostanza</strong>. Proprio in quella sede il nostro gruppo si è riservato il voto sulla parte di modifiche presentata dalla giunta, per valutare con attenzione, prima dell&#8217;approdo in aula, che il testo definitivo non si limiti al mero aggiornamento formale ma recepisca davvero la sostanza delle nostre proposte”. Così il capogruppo in consiglio comunale, Carlo Ghiozzi.</p>
<p>&#8220;<strong>Sulla casa popolare la Lega non fa sconti, in nessuna direzione</strong>: chi ha davvero bisogno deve avere una risposta rapida e dignitosa, chi prova a scavalcare le regole deve trovare una porta sbarrata. È la filosofia che abbiamo messo nero su bianco nei nostri emendamenti al <strong>Regolamento Erp</strong>, e che porteremo in consiglio comunale il 30 luglio. Il primo punto è la<strong> trasparenza patrimoniale</strong>. Chiediamo che il Comune, attraverso protocolli con la Guardia di Finanza e certificazioni documentali per i richiedenti extracomunitari, <strong>verifichi seriamente il possesso del requisito di impossidenza immobiliare, anche all&#8217;estero</strong>. Non è accanimento, è giustizia sociale: se un nucleo familiare possiede una casa o un terreno fuori dai confini nazionali, non può occupare il posto di una famiglia livornese che non ha nulla.<br />
<strong>Il secondo punto è il radicamento sul territorio</strong>. Nel rispetto della normativa regionale, che non consente di legare l&#8217;accesso alle graduatorie alla residenza, agiamo dove la legge ci lascia margine: i punteggi. <strong>Vogliamo che chi vive, lavora e paga le tasse a Livorno da 5, 10 o 15 anni veda riconosciuto concretamente questo radicamento</strong>. È una questione di equità verso chi ha costruito la propria vita in questa città”.</p>
<p>“Il terzo punto è <strong>la tolleranza zero verso l&#8217;illegalità</strong> &#8211; prosegue Ghiozzi &#8211; Proponiamo l&#8217;esclusione dalle premialità di punteggio, dai bandi di mobilità e dalle graduatorie di emergenza abitativa per chi si è reso protagonista di occupazioni abusive o ha accumulato una morosità colpevole, cioè non giustificata da una comprovata difficoltà economica. Le famiglie che aspettano in graduatoria da anni, rispettando le regole, meritano di non vedersi scavalcate da chi le regole le ha violate. Il quarto punto guarda al futuro della città: <strong>sosteniamo le giovani coppie under 35 che vogliono costruire una famiglia a Livorno,</strong> e i genitori separati o divorziati che, tra spese legali e assegni di mantenimento, faticano a garantirsi un alloggio dignitoso per accogliere i figli nei giorni di affido. È un&#8217;emergenza sociale silenziosa che la politica non può continuare a ignorare.”</p>
<p>“Sono emendamenti che non forzano né contraddicono la normativa regionale, ma la applicano fino in fondo, nei margini che la legge lascia alle amministrazioni comunali &#8211; conclude l&#8217;esponente del Carroccio &#8211; <strong>Ci auguriamo che la maggioranza li faccia davvero propri il 30 luglio, senza svuotarli di sostanza in nome di un compromesso al ribasso</strong>. Da parte nostra continueremo a batterci perché il Regolamento Erp di Livorno diventi <strong>uno strumento di legalità, merito e giustizia sociale</strong>, e non l&#8217;ennesima occasione mancata”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il prossimo 30 luglio il consiglio comunale di Livorno voterà la modifica al Regolamento delle modalità di assegnazione e di utilizzo degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica, approvato con delibera di consiglio comunale 24 del 20 febbraio 2024. &#8220;Al provvedimento, che la giunta limita a un aggiornamento dei richiami alle nuove disposizioni normative [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 26 Jul 2026 15:25:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Jul 2026 13:02:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il sindaco Salvetti: &#8220;Illuminazione, rimozione delle baracchine ed eventi: così si riqualifica piazza Garibaldi&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/il-sindaco-salvetti-illuminazione-rimozione-delle-bracacchine-ed-eventi-cosi-si-riqualifica-piazza-garibaldi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Terminato il restyling all&#8217;illuminazione di piazza Garibaldi.</p>
<p>A parlarne è il sindaco, Luca Salvetti: &#8220;Mentre prefettura, procura e forze dell&#8217;ordine stanno portando avanti <strong>il loro lavoro sul fronte lotta ai reati</strong> e contrasto alla delinquenza e allo spaccio, il Comune continua il suo intervento di<strong> rigenerazione urbana e riattivazione socio-culturale. </strong>Così stiamo restituendo <strong>piazza Garibaldi e il quartiere ad una normalità e ad una vivibilità che manca da più di un decennio</strong>”.</p>
<p>“Pochi giorni fa si è concluso l&#8217;intervento per la nuova illuminazione della piazza Garibaldi, negli stessi giorni con il riequilibrio di bilancio sono state destinate le risorse per continuare nella <strong>rimozione delle baracchine</strong> &#8211; spiega il sindaco &#8211; In queste ore poi si conclude la rassegna <strong><em>Garibaldissima</em></strong>, sotto la direzione artistica di Claudio Marmugi e l&#8217;organizzazione della Fondazione Lem, che ha ottenuto un risultato incredibile di pubblico, mentre si sta assestando la fruizione dell&#8217;area pedonale istituita da giugno”.</p>
<p>“Il recupero complessivo di questo luogo storico di Livorno &#8211; conclude Salvetti &#8211; non si ferma cosi come indicato nel programma di governo della città”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Terminato il restyling all&#8217;illuminazione di piazza Garibaldi. A parlarne è il sindaco, Luca Salvetti: &#8220;Mentre prefettura, procura e forze dell&#8217;ordine stanno portando avanti il loro lavoro sul fronte lotta ai reati e contrasto alla delinquenza e allo spaccio, il Comune continua il suo intervento di rigenerazione urbana e riattivazione socio-culturale. Così stiamo restituendo piazza [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 26 Jul 2026 11:12:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Jul 2026 19:40:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Caso posidonia a Salivoli, l&#8217;opposizione: “Chiarezza sugli atti”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/politica/caso-posidonia-a-salivoli-lopposizione-chiarezza-sugli-atti/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="13">PIOMBINO – Polemiche sulla gestione della <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="42">posidonia a Salivoli</b> e sui tempi d&#8217;intervento per la pulizia della spiaggia libera. Il gruppo politico <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="145">Piombino Domani</b> ha sollevato dubbi sulle dichiarazioni rese dall&#8217;assessora all&#8217;Ambiente <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="233">Rossana Bacci</b>, sostenendo che i documenti ufficiali smentiscano quanto affermato dall&#8217;amministrazione in Consiglio comunale e alla stampa in merito alle prescrizioni della Soprintendenza.</p>
<p data-path-to-node="14">Secondo la ricostruzione dell&#8217;opposizione, il ritardo nei lavori -eseguiti oltre la metà di giugno &#8211; avrebbe creato pesanti disagi agli operatori balneari a stagione già avviata. Dalla consultazione degli atti presso il Comune di Piombino e l&#8217;ente di tutela, emergerebbe che la Soprintendenza ha archiviato il 30 aprile la richiesta d&#8217;intervento ritenendola inammissibile come procedura semplificata, richiedendo l&#8217;iter ordinario con relativa valutazione paesaggistica.</p>
<p data-path-to-node="15">La nota del gruppo d&#8217;opposizione sottolinea come le operazioni sulla <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="69">posidonia a Salivoli</b> siano state eseguite senza l&#8217;autorizzazione paesaggistica. L&#8217;attacco politico sulla gestione della vicenda si fa diretto: “Un assessore non può attribuire a un ente terzo indicazioni che quell&#8217;ente non ha mai dato: o non ha letto gli atti, o ha scelto di raccontare ai cittadini una versione dei fatti che non corrisponde al vero”.</p>
<p data-path-to-node="16">La questione riguarda il rispetto delle procedure per la tutela della costa e la regolarità degli atti amministrativi usati per il riposizionamento della vegetazione. Dal gruppo chiedono ora massima chiarezza e la pubblicazione dei fascicoli: “Chiediamo all&#8217;amministrazione di rendere pubblici tutti gli atti della pratica e di chiarire con quale titolo autorizzativo è stato eseguito l&#8217;intervento. La trasparenza non è un&#8217;opzione”.</p>
<p data-path-to-node="17">Al momento si attendono le controdeduzioni dell&#8217;amministrazione comunale e dell&#8217;assessora <b data-path-to-node="17" data-index-in-node="90">Rossana Bacci</b> per chiarire i passaggi procedurali contestati.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'opposizione attacca l'assessora sull'assenza di autorizzazione paesaggistica per lo spostamento delle piante. Chiesto il chiarimento immediato dei fatti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 24 Jul 2026 16:15:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 24 Jul 2026 16:15:29 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Accesso al mare, blitz del radicale Hallissey: &#8220;Ai Bagni Pancaldi Acquaviva impedito l&#8217;accesso al mare&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/accesso-al-mare-blitz-del-radicale-hallissey-ai-bagni-pancaldi-acquaviva-impedito-laccesso-al-mare/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>È scoppiata una nuova polemica sull’accesso al mare ai Bagni Pancaldi Acquaviva,</strong> storico stabilimento balneare sul lungomare di Livorno. A sollevare il caso è <strong>Matteo Hallissey, presidente di +Europa e Radicali Italiani,</strong> che attraverso un video pubblicato sui social denuncia la presenza di tornelli all’ingresso della struttura, definendoli un ostacolo al libero accesso alla spiaggia.</p>
<p>Secondo quanto raccontato nel video, ai visitatori verrebbe inizialmente richiesto il pagamento per accedere all’area, pari a 7,50 euro. Solo successivamente sarebbe indicata la presenza di una porzione di spiaggia libera, descritta come molto ridotta, dove chi decide di non acquistare l’ingresso sarebbe costretto a rimanere in uno spazio delimitato.</p>
<p>La vicenda ha rapidamente acceso il dibattito sui social network, dividendo l’opinione pubblica.<strong> Da una parte c’è chi ritiene che l’accesso al mare debba essere sempre libero e privo di barriere fisiche; dall’altra chi evidenzia il diritto degli stabilimenti balneari a regolamentare l’ingresso alle aree e ai servizi in concessione.</strong></p>
<p>Nel suo intervento il radicale Hallissey chiede <strong>al Comune di Livorno e alla Regione Toscana di intervenire per rimuovere i tornelli</strong>, richiamando quanto avvenuto in altre realtà italiane dove analoghe installazioni sono state contestate.</p>
<p>Il caso riporta così al centro dell’attenzione il tema dell’equilibrio tra le concessioni balneari e il diritto dei cittadini di raggiungere liberamente il mare, una questione che ogni estate torna ad animare<strong> il confronto pubblico.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – È scoppiata una nuova polemica sull’accesso al mare ai Bagni Pancaldi Acquaviva, storico stabilimento balneare sul lungomare di Livorno. A sollevare il caso è Matteo Hallissey, presidente di +Europa e Radicali Italiani, che attraverso un video pubblicato sui social denuncia la presenza di tornelli all’ingresso della struttura, definendoli un ostacolo al libero accesso [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Bagni Pancaldi Acquaviva</tag>
                                    <tag>Europa</tag>
                                    <tag>mare</tag>
                                    <tag>Matteo Hallissey</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 24 Jul 2026 15:58:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 25 Jul 2026 13:10:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vertenza Konecta, Slc Cgil: &#8220;Il ministero richiami Tim alle proprie responsabilità&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/vertenza-konecta-slc-cgil-il-ministero-richiami-tim-alle-proprie-responsabilita/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; “<strong>Il ministero richiami Tim alle proprie responsabilità</strong>: il posto di lavoro delle 76 dipendenti del<strong> call center Konecta di Livorno</strong> è a serio rischio”. È quanto ha dichiarato il segretario generale della <strong>Slc-Cgil Livorno e Pisa Samuele Falossi</strong> a margine dell’assemblea della categoria tenutasi oggi (18 luglio) nella sede della Cgil livornese.</p>
<p>Falossi ha evidenziato l’impegno delle istituzioni locali sulla <strong>vertenza Konecta,</strong> mentre ha invitato il ministero delle imprese e del made in Italy a essere maggiormente incisivo e a richiamare<strong> la committente Tim alle proprie responsabilità,</strong> essendo un’azienda a partecipazione statale.</p>
<p>L’unica commessa gestita al momento da Konecta a Livorno è il servizio clienti 187 della Tim: a causa del taglio dei flussi di traffico decisi dalla committente, dovuti anche all’introduzione di alcuni servizi legati all’intelligenza artificiale, l’azienda è da tempo stata costretta ad applicare <strong>ai propri 76 dipendenti contratti di solidarietà all’80% (ciò significa che le lavoratrici stanno lavorando non più di 6-7 giorni al mese).</strong></p>
<p>“Nei giorni scorsi – ha proseguito Falossi – Tim ha confermato la propria intenzione di <strong>continuare a garantire al call center livornese il 20% dei volumi del servizio clienti 187,</strong> però al massimo fino al prossimo dicembre. Ciò significa che abbiamo sei mesi di tempo per salvare i 76 posti di lavoro”.</p>
<p>A evidenziare la delicata situazione dei call center a livello italiano è stato Marco Del Cimmuto, della segreteria nazionale Slc-Cgil: <strong>“Il settore è colpito duramente dall’impatto dell’intelligenza artificiale. Non stiamo parlando di una semplice innovazione ma di un vero e proprio cambio di paradigma</strong>. Stiamo chiedendo da tempo che i lavoratori del settore non siano lasciati da soli, che non rimangano schiacciati tra innovazione e appalti al massimo ribasso. Su questo aspetto dev’essere il governo a intervenire”.</p>
<p>Falossi è anche intervenuto sulla vertenza del quotidiano<strong><em> Il Tirreno</em></strong>: “Nei giorni scorsi sono stati chiusi i contratti di solidarietà e i dipendenti sono tornati a lavorare a tempo pieno, questa è una buona notizia. La testata è stata recentemente venduta a un gruppo poco conosciuto nell’ambito dell’editoria:<strong> nelle prossime settimane cercheremo di approfondire la questione e di capire maggiormente gli sviluppi</strong>. Per la Slc-Cgil resta prioritaria la difesa dei posti di lavoro”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; “Il ministero richiami Tim alle proprie responsabilità: il posto di lavoro delle 76 dipendenti del call center Konecta di Livorno è a serio rischio”. È quanto ha dichiarato il segretario generale della Slc-Cgil Livorno e Pisa Samuele Falossi a margine dell’assemblea della categoria tenutasi oggi (18 luglio) nella sede della Cgil livornese. Falossi ha [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Il Tirreno</tag>
                                    <tag>intelligenza artificiale</tag>
                                    <tag>Konecta</tag>
                                    <tag>servizio clienti</tag>
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                                <pubDate>Sat, 18 Jul 2026 07:51:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 24 Jul 2026 16:13:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Orti urbani di Via Goito venduti all&#8217;asta: Europa Verde insorge</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/orti-urbani-di-via-goito-venduti-allasta-europa-verde-insorge/</link>
                <description><![CDATA[<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="15:1-15:287;505-791">LIVORNO – Gli <strong>orti urbani di Via Goito</strong> sono stati assegnati al termine di una vendita giudiziaria che riguarda alcune delle aree verdi più estese della città. L&#8217;aggiudicazione riapre il dibattito sul futuro di uno spazio considerato strategico per lo sviluppo urbano di <strong>Livorno</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="17:1-17:336;793-1128">A intervenire sulla vicenda è <strong>Europa Verde Livorno</strong>, che in una nota firmata dalla consigliera regionale AVS <strong>Diletta Fallani</strong> e dai co-portavoce cittadini <strong>Lorena Marzini</strong> e <strong>Gabriele Volpi</strong> chiede all&#8217;amministrazione comunale di aprire un confronto con tutti i soggetti coinvolti, compreso il nuovo aggiudicatario dell&#8217;area.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="19:1-19:446;1130-1575">Secondo il movimento, &#8220;nonostante il passaggio giuridico si sia concluso, resterebbero margini per rivedere l&#8217;intervento previsto dal <strong>Piano Operativo</strong> del Comune, nel rispetto delle norme urbanistiche vigenti. L&#8217;obiettivo indicato è quello di limitare il consumo di nuovo suolo e valorizzare l&#8217;ipotesi di un futuro parco urbano nell&#8217;area, salvaguardando le attività sociali che negli anni si sono sviluppate sugli <strong>orti urbani di Via Goito&#8221;</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="21:1-21:377;1577-1953">Nella nota, Europa Verde collega la vicenda al tema più ampio delle <strong>isole di calore</strong> e degli effetti del cambiamento climatico sui centri abitati. &#8220;Asfalto e cemento &#8211;  si legge &#8211; tendono ad accumulare calore, mentre alberi e suoli permeabili contribuiscono a raffrescare naturalmente le città e a migliorare la gestione delle acque piovane, riducendo il rischio idrogeologico&#8221;.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="23:1-23:215;1955-2169">Per questo motivo il movimento ambientalista chiede che &#8220;ogni scelta urbanistica futura tenga conto delle nuove condizioni climatiche, evitando ulteriore consumo di territorio a scapito delle aree verdi disponibili&#8221;.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="25:1-25:312;2171-2482">Europa Verde Livorno definisce l&#8217;area di Via Goito un potenziale simbolo di un diverso modello di sviluppo urbano, basato su più verde pubblico e maggiore qualità urbana. Nella nota si richiama inoltre la coerenza di questa posizione con il programma della maggioranza che sostiene il sindaco <strong>Luca Salvetti</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="27:1-27:245;2484-2728">Il movimento ha annunciato che continuerà a seguire l&#8217;evoluzione della vicenda, ribadendo &#8220;l&#8217;intenzione di ricercare, anche dopo l&#8217;aggiudicazione della gara, le soluzioni più compatibili con la tutela ambientale e la qualità della vita in città&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il movimento ambientalista collega la vicenda al tema delle isole di calore e chiede di ripensare il Piano Operativo]]></excerpt>
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                                    <tag>orti urbani</tag>
                                    <tag>via Goito</tag>
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                                <pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:31:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Jul 2026 07:14:55 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Rio Marina, la Cgil scende in piazza per sanità e appalti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/isola-d-elba/politica/sanita-e-appalti/</link>
                <description><![CDATA[<div role="feed" aria-label="Messaggi della chat" aria-describedby="_r_aq_" aria-busy="false" data-find-provider-scope="">
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">RIO MARINA – Lunedì 20 luglio, dalle 9 alle 12, la <strong>raccolta firme Cgil a Rio Marina</strong> animerà il mercato settimanale cittadino, tra la terrazza degli Spiazzi e il lungomare Marconi. Al banchetto, allestito dalla <strong>Cgil</strong> insieme a <strong>Filcams-Cgil</strong> e <strong>Spi-Cgil</strong>, i cittadini potranno sottoscrivere due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate a sanità e appalti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">L&#8217;iniziativa rientra nella campagna promossa a livello nazionale dalla Cgil, in collaborazione con numerose organizzazioni e associazioni della società civile, per sostenere le due proposte in discussione.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La prima legge punta a rendere effettivo il <strong>diritto alla tutela della salute</strong>, in linea con la <strong>Costituzione</strong> e con la<strong> Legge 833/1978</strong>, rafforzando il <strong>Servizio Sanitario Nazionale</strong> e valorizzando il lavoro del personale sanitario. La seconda proposta interviene invece sul tema degli appalti, con l&#8217;obiettivo di favorire la specializzazione produttiva e tutelare lavoratori, lavoratrici e imprese virtuose, attraverso modifiche all&#8217;articolo 29 del <strong>D. Lgs. 276/03</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">A promuovere l&#8217;appuntamento è <strong>Manuel Anselmi</strong>, coordinatore Cgil dell&#8217;arcipelago livornese, che invita la cittadinanza a partecipare. Firmare una legge di iniziativa popolare, spiega, rappresenta l&#8217;esercizio di un diritto costituzionale e un contributo concreto per portare in Parlamento temi legati a salute, lavoro e sicurezza, rafforzando così la partecipazione democratica.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il banchetto della <strong>raccolta firme Cgil a Rio Marina</strong> resterà attivo per l&#8217;intera mattinata di lunedì, offrendo a residenti e visitatori la possibilità di sottoscrivere entrambe le proposte direttamente al mercato.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Lunedì 20 luglio al mercato settimanale ci sarà un banchetto Cgil per firmare le proposte di legge popolare su sanità e appalti]]></excerpt>
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                                    <tag>Cgil arcipelago livornese</tag>
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                                                    <place>Isola d'Elba</place>
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                                <pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:32:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Jul 2026 15:56:57 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Portoferraio, si alza lo scontro fra sindacato e Comune sulla riorganizzazione dell&#8217;ente</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/politica/portoferraio-si-alza-lo-scontro-fra-sindacato-e-comune-sulla-riorganizzazione-dellente/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; Scontro totale all&#8217;isola d&#8217;Elba sul fronte della gestione del personale e dell&#8217;organizzazione dei servizi pubblici. <strong>È una vera e propria guerra di carte bollate, delibere e comunicati al vetriolo quella che si sta consumando a Portoferraio tra la Funzione Pubblica Cgil di Livorno e l&#8217;amministrazione comunale</strong>. Al centro della durissima contesa ci sono la revoca improvvisa dello smart working, i piani di assunzione e un&#8217;accusa reciproca di scarsa correttezza nelle relazioni sindacali che infiamma il clima di metà luglio negli uffici del municipio elbano.</p>
<p><strong>A innescare la miccia è il sindacato, che punta il dito contro le ultime scelte della giunta guidata dal primo cittadino</strong>, giudicando inaccettabile il metodo e il merito dei provvedimenti adottati. &#8220;L’amministrazione comunale di Portoferraio, senza preavviso e senza averne parlato con le organizzazioni sindacali, ha deciso di <strong>sospendere la possibilità di ricorrere al lavoro agile per i dipendenti del Comune</strong>. Tutto ciò è inaccettabile — attacca duramente<strong> il segretario generale della Fp-Cgil Livorno, Mauro Scalabrini</strong> —. Invitiamo l’amministrazione comunale a ripristinare lo smart working fino a che questo tema non venga discusso e approfondito nell’ambito di competenza, ossia al tavolo della delegazione sindacale trattante. La decisione di sospendere il lavoro agile è contenuta nella delibera di giunta 164 approvata lo scorso 9 luglio riguardante il Piano integrato di attività e organizzazione (Piao). Una decisione inconcepibile, che oltretutto va in controtendenza a quanto prevede <strong>il Contratto collettivo nazionale di riferimento che appunto ne incentiva l’utilizzo.</strong> Una decisione presa senza neanche coinvolgere la rsu del Comune, dunque irrispettosa delle corrette relazioni sindacali&#8221;.</p>
<p>Il sindacalista non risparmia ironia nell&#8217;analizzare il documento programmatico dell&#8217;ente, evidenziando quella che ritiene essere una palese svista tecnica nella definizione dell&#8217;organigramma. &#8220;Leggendo quanto contenuto nel Piano, notiamo inoltre un’incongruenza: a pagina 19 <strong>l’ufficio di staff</strong> viene giustamente posizionato, come prevede il Testo unico degli enti locali, alle dipendenze del sindaco mentre nella pagina successiva esso ‘scivola’ erroneamente alle dipendenze del settore ‘Servizi alla persona, risorse umane e sociale’ — evidenzia ancora Scalabrini —. Immaginiamo che il caldo abbia giocato un brutto scherzo e che si tratti solo di uno scivolone. <strong>Chiediamo pertanto che l’ufficio in questione venga inquadrato correttamente come previsto giuridicamente dalle norm</strong>e e che a breve venga calendarizzato un tavolo sindacale per trattare gli argomenti ancora in sospeso e il lavoro agile&#8221;. <strong>Di fronte alla domanda su cosa serva davvero all&#8217;ente per funzionare meglio, lo stesso segretario Cgil riassume la ricetta: &#8220;Servono nuove assunzioni. Serve ricostruire gli uffici. Serve investire nella formazione. Serve riconoscere le professionalità esistenti attraverso le progressioni di carriera&#8221;.</strong></p>
<p><strong>La replica del Comune di Portoferraio</strong> non si è fatta attendere ed è arrivata con una nota dai toni altrettanto fermi, che respinge al mittente le critiche e rivendica i risultati ottenuti dall&#8217;insediamento, contrattaccando sul piano della presenza storica del sindacato a tutela dei lavoratori. &#8220;Fatto. Questa amministrazione già dal suo insediamento ha lavorato per perseguire questi obiettivi — ribatte seccamente la giunta comunale —. Se la macchina amministrativa è ferma non è possibile far vedere i risultati all’esterno mediante l’erogazione dei servizi richiesti; quindi,<strong> se vogliamo far rinascere Portoferraio dobbiamo lavorare dall’interno del Comune rimettendo in piedi la macchina amministrativa.</strong> Certamente non abbiamo la bacchetta magica, ci vuole tempo per recuperare il Comune che abbiamo ereditato, con tutte le sue criticità. Tempo che stiamo recuperando e i risultati iniziano a farsi vedere&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;amministrazione elenca quindi con precisione le tappe del proprio piano di valorizzazione e crescita del personale</strong>, sollevando un pesante interrogativo sul passato. &#8220;Nel 2025 sono state fatte le progressioni orizzontali. Le ultime risalgono al 2008 — sottolinea la nota del Comune —. Questo significa che ai dipendenti del comune di Portoferraio è stata negata la crescita professionale e non è stato premiato il loro merito e impegno. Allora facciamo noi la domanda: &#8216;Perché? Dove era la Cgil in tutti questi anni?&#8217;. Sempre nel 2025 sono state completate le procedure per l’espletamento di tre progressioni verticali in deroga oltre a quattro assunzioni. Ma non ci siamo fermati. Nel Piao dove è contenuto il fabbisogno del personale per l’anno 2026 sono state previste cinque assunzioni a tempo indeterminato, tre assunzioni a tempo determinato e cinque progressioni verticali in deroga. <strong>Di ciò è stata data la debita informativa alle organizzazioni sindacali e alle Rsu; peccato poi che, all’incontro di approfondimento fissato per il giorno 2 luglio 2026, la Cgil abbia disertato</strong>. È stato chiesto, invece, un incontro politico e separato. Il sindaco, per cortesia istituzionale, si è reso disponibile e ha ricevuto la delegazione, che ha scelto una strada diversa, separata e non unitaria rispetto alle altre sigle.<strong> L’incontro è avvenuto al di fuori della sede istituzionale deputata alla gestione delle corrette relazioni sindacali. Anche qui: perché?</strong>&#8220;.</p>
<p>Infine, la giunta difende la legittimità e la frequenza del confronto interno, tracciando la rotta per il futuro assetto burocratico dell&#8217;ente senza più figure dirigenziali apicali. &#8220;Ci si dice che in questi mesi il confronto è progressivamente venuto meno, ma per noi parlano i fatti — conclude<strong> l&#8217;amministrazione comunale di Portoferraio</strong> —. Dall’inizio dell’anno 2026 fino al 2 luglio la delegazione trattante del Comune si è riunita ben 5 volte. <strong>Vogliamo rassicurare: il Comune di Portoferraio, passando da ente con dirigenza a ente senza dirigenza, sarà in grado di creare un nuovo sistema di relazione funzionale tra il livello politico e quello amministrativo coinvolgendo il livello direttivo</strong>, intendendo per tale l’area delle posizioni organizzative e della categoria ex D corrispondenti ora all’area dei Funzionari e dell’Elevata qualificazione che sarà interessato da una sensibile evoluzione dei compiti e delle responsabilità con assunzione di rinnovate competenze e professionalità. Il processo di riorganizzazione della struttura burocratica dell’ente rispondente a <strong>criteri di economicità, efficienza ed efficacia è avviato. Con buona pace di chi non ha creduto in noi</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; Scontro totale all&#8217;isola d&#8217;Elba sul fronte della gestione del personale e dell&#8217;organizzazione dei servizi pubblici. È una vera e propria guerra di carte bollate, delibere e comunicati al vetriolo quella che si sta consumando a Portoferraio tra la Funzione Pubblica Cgil di Livorno e l&#8217;amministrazione comunale. Al centro della durissima contesa ci sono [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:59:53 +0200</pubDate>
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