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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:29:38 +0000</pubDate>
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	<title>Politica - Corriere Livornese</title>
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                <title>Piombino, maggioranza e opposizione unite sul futuro delle acciaierie</title>
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                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO – Maggioranza e opposizione unite nella richiesta di risposte sul futuro delle acciaierie di Piombino. Il Consiglio comunale ha approvato all&#8217;unanimità, nella seduta di ieri (martedì 27 ottobre), un ordine del giorno dedicato ai progetti industriali di Metinvest Adria e Jsw. Il documento, presentato da Partito democratico, Rifondazione comunista e Piombino Domani e successivamente modificato con alcuni emendamenti della maggioranza, prevede una serie di iniziative istituzionali per fare chiarezza sugli investimenti annunciati, sui ritardi e sulle prospettive occupazionali.</p>
<p>Al centro della discussione ci sono due interventi considerati fondamentali per il rilancio del polo siderurgico: <strong>la realizzazione della nuova acciaieria Metinvest e l&#8217;ammodernamento del treno rotaie Jsw</strong>, l&#8217;impianto utilizzato per la produzione di rotaie ferroviarie. Progetti sui quali i consiglieri chiedono di conoscere lo stato di avanzamento, gli ostacoli ancora da superare e i tempi previsti per la realizzazione.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è partita dai tre gruppi di opposizione, che hanno espresso preoccupazione per i ritardi accumulati e per le incertezze che continuano a interessare il futuro industriale della città. &#8220;Crediamo che in un momento decisivo come questo la città debba dimostrarsi compatta nel sostenere l&#8217;importanza di questi investimenti per Piombino e la necessità di chiarezza e serietà&#8221;, dichiarano Pd, Rifondazione comunista e Piombino Domani.</p>
<p><strong>Per il progetto Metinvest,</strong> l&#8217;ordine del giorno prevede la richiesta di un confronto con il Governo nell&#8217;ambito della IV commissione consiliare, allargato alla Regione Toscana e alle organizzazioni sindacali. L&#8217;obiettivo è ottenere chiarimenti sulle ragioni dei ritardi e sulle condizioni necessarie per procedere con l&#8217;investimento.</p>
<p>Un impegno più immediato riguarda invece Jsw. <strong>Entro 15 giorni dovrà essere convocata la IV commissione consiliare</strong> per un aggiornamento sul procedimento e sulle linee di indirizzo della variante urbanistica necessaria all&#8217;ammodernamento del treno rotaie. Si tratta di un passaggio amministrativo che interessa direttamente il Comune e dal quale dipende il percorso autorizzativo dell&#8217;intervento.</p>
<p>Il documento approvato prevede inoltre <strong>la convocazione di un Consiglio comunale monotematico sulla situazione delle acciaierie</strong>, al quale saranno invitati rappresentanti del Governo, della Regione Toscana e i vertici delle due aziende. L&#8217;obiettivo è portare il confronto in una sede pubblica, nella quale i soggetti coinvolti possano illustrare lo stato dei progetti e gli impegni assunti.</p>
<p>La maggioranza ha sottolineato l&#8217;importanza di questo passaggio, introdotto attraverso gli emendamenti al testo iniziale. &#8220;Non vogliamo che il futuro industriale di Piombino venga discusso soltanto attraverso dichiarazioni, indiscrezioni o interlocuzioni lontane dalla città&#8221;, affermano i gruppi che sostengono l&#8217;amministrazione.</p>
<p>Per quanto riguarda i tempi, la maggioranza ha indicato una convocazione entro 60 giorni, mentre le opposizioni hanno precisato che il termine decorrerebbe dallo svolgimento della IV commissione. La partecipazione dei rappresentanti istituzionali e aziendali invitati dovrà comunque essere confermata.</p>
<p>Il voto unanime comprende anche l&#8217;adesione del Comune alle mobilitazioni unitarie promosse dalle organizzazioni sindacali, a sostegno dell&#8217;occupazione e dell&#8217;avvio dei progetti industriali. Un punto condiviso da entrambi gli schieramenti, pur nelle differenti valutazioni politiche sulla gestione della vertenza.</p>
<p>&#8220;I ritardi che si accumulano nel tempo non fanno che prolungare la drammatica crisi occupazionale che la nostra città sta vivendo&#8221;, osservano i gruppi di opposizione, richiamando le conseguenze della situazione industriale sulle famiglie e sull&#8217;economia locale.</p>
<p>L&#8217;iniziativa coinvolgerà anche il territorio circostante. L&#8217;ordine del giorno sarà infatti trasmesso<strong> ai si</strong>ndaci e ai capigruppo consiliari dei Comuni delle province di Livorno e Grosseto, oltre che ai presidenti delle due Province, per chiedere un&#8217;adesione formale e un sostegno alle richieste avanzate da Piombino.</p>
<p>Il Consiglio comunale ha dunque raggiunto una posizione condivisa sulla necessità di ottenere risposte da Governo e imprese. <strong>Il voto non risolve le incertezze sui due investimenti</strong>, ma stabilisce una serie di passaggi attraverso i quali l&#8217;amministrazione e i consiglieri intendono verificare l&#8217;avanzamento dei progetti e le garanzie per i lavoratori.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Approvato l'ordine del giorno su Metinvest e Jsw. Previsti incontri istituzionali, una commissione sulla variante urbanistica e sostegno ai lavoratori]]></excerpt>
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                                    <tag>giunta comunale</tag>
                                    <tag>progetto Metinvest</tag>
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                                <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 10:22:29 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 28 Oct 2026 10:22:29 +0100</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Rifondazione Comunista aderisce alla mobilitazione per il conservatorio Mascagni</title>
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                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>La Federazione livornese del partito della Rifondazione Comunista</strong> esprime piena solidarietà <strong>agli studenti, ai docenti e al personale del conservatorio Pietro Mascagni e aderisce alla mobilitazione cittadina</strong> promossa per domenica (1 novembre) &#8220;a sostegno di un&#8217;istituzione la &#8211; dicono dal partito &#8211; cui continuità e autonomia devono costituire una priorità per le amministrazioni pubbliche&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il drastico ridimensionamento del contributo, passato dai circa 320mila euro annui garantiti fino al 2024 ai 50mila del 2025, con una disponibilità prospettata di appena 20mila euro per il 2026, pone una questione politica che non può essere elusa. Parliamo della principale istituzione universitaria livornese, di un presidio di formazione superiore che offre opportunità di studio e crescita professionale e contribuisce da decenni alla vita culturale della città &#8211; dice Rifondazione &#8211; <strong>La statizzazione del Mascagni non può diventare il pretesto per un progressivo disimpegno degli enti locali.</strong> Il finanziamento pubblico dell&#8217;istruzione e della cultura costituisce una responsabilità collettiva, tanto più quando sono in discussione la continuità delle attività formative, le condizioni di studio e la possibilità di mantenere a Livorno un&#8217;istituzione autonoma e qualificata.<strong> Accogliamo positivamente l&#8217;apertura di un confronto tra Comune e Conservatorio per la definizione di un accordo pluriennale</strong>. Riteniamo tuttavia indispensabile che a questa disponibilità seguano rapidamente stanziamenti adeguati, impegni vincolanti e tempi certi. <strong>Anche il futuro Teatro Lazzeri, destinato a rappresentare un&#8217;importante risorsa culturale per la città, richiederà una programmazione economica che ne assicuri la piena fruibilità</strong>”·</p>
<p>&#8220;<strong>La difesa dell&#8217;istruzione pubblica e del diritto alla cultura</strong> &#8211; conclude Rifondazione &#8211; <strong>riguarda tutta Livorno</strong>, soprattutto le giovani generazioni e chi, senza un&#8217;offerta formativa pubblica accessibile e di qualità, vedrebbe restringersi ulteriormente le proprie possibilità.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La Federazione livornese del partito della Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà agli studenti, ai docenti e al personale del conservatorio Pietro Mascagni e aderisce alla mobilitazione cittadina promossa per domenica (1 novembre) &#8220;a sostegno di un&#8217;istituzione la &#8211; dicono dal partito &#8211; cui continuità e autonomia devono costituire una priorità per le amministrazioni pubbliche&#8221;. [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 22:26:45 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Diritti e lotta alla omolesbotransfobia, nuovo protocollo d&#8217;intesa fra Comune e Livorno Rainbow</title>
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                <description><![CDATA[<div id="model-response-message-contentr_f3302385beeecefb" class="markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-busy="false" aria-live="polite">
<div class="first-token"><span class="">LIVORNO – I diritti e la co-progettazione sociale al centro dell&#8217;azione amministrativa.</span> È stato sottoscritto ieri (26 ottobre) il nuovo protocollo d&#8217;intesa tra il Comune di Livorno e<strong> Livorno Rainbow – Coordinamento Lgbtqia+</strong>, che rinnova per altri tre anni l&#8217;accordo originariamente firmato il 16 ottobre 2023. Il testo aggiorna la collaborazione alla luce di oltre dieci anni di lavoro comune, avviato con la nascita del Tavolo nel luglio del 2014. <strong>Oltre al sindaco Luca Salvetti e ai rappresentanti delle associazioni e dei gruppi aderenti al coordinamento, l&#8217;accordo vede per la prima volta la firma della consigliera di parità della Provincia di Livorno.</strong></div>
<div>L&#8217;intesa è stata siglata da una fitta rete di realtà del territorio, tra cui L.E.D. Libertà e Diritti Arcigay Livorno,Agedo Livorno, l&#8217;Associazione Culturale Online Friendli, Rete Genitori Rainbow, Famiglie Arcobaleno, il gruppo non formalizzato EsseretuttƏ, l&#8217;Associazione Morphè Centro Ascolto Famiglia, UAAR Livorno, Ippogrifo,Diecidicembre Arciragazzi Livorno, l&#8217;Associazione Randi e la Consigliera di Parità provinciale.</div>
<div>Tra le principali novità introdotte spicca <strong>il riconoscimento di una governance condivisa, con il Comune che individua in Livorno Rainbow l&#8217;interlocutore principale per la programmazione e la realizzazione delle iniziative sui diritti e contro l&#8217;omolesbobitransfobia.</strong> Il modello punta sulla co-progettazione in occasione di bandi e avvisi regionali, nazionali ed europei, inclusi quelli legati alla <strong>Rete RE.A.DY. e al Dipartimento per le pari opportunità</strong>, ampliando gli obiettivi specifici da cinque a sedici. I nuovi ambiti di intervento spaziano dal lavoro,con il contrasto alle discriminazioni in continuità con il Manifesto del lavoro buono, alla salute, focalizzata sulla prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili, sull&#8217;informazione relativa alla PrEP e sulla riduzione del danno nel chemsex, fino all&#8217;accesso non discriminatorio ai servizi sanitari per persone transgender e donne lesbiche, bisessuali e queer.</div>
<div><strong>Il piano d&#8217;azione tocca inoltre la scuola e i giovani</strong>, con la prevenzione del bullismo e l&#8217;adozione di buone pratiche come la carriera alias, il sostegno alla genitorialità e alle famiglie, l&#8217;inclusione sociale e il contrasto alla solitudine per le persone anziane LGBTQIA+, lo sport inclusivo e la valorizzazione culturale, che vede al centro la biblioteca Lgbtqia+ e transfemminista de L&#8217;Approdo. Proprio il Centro di Ascolto LGBTQIA+, attivo dall&#8217;aprile del 2022 al Cred di via Caduti del Lavoro, entra ufficialmente tra gli obiettivi del Protocollo, con attività garantite fino al 7 gennaio 2027 e la recente approvazione della partecipazione a un nuovo avviso nazionale per il suo rafforzamento.</div>
<div>Il valore strategico dell&#8217;accordo è stato rimarcato dall&#8217;assessore al Sociale Andrea Raspanti: “Questo protocollo evidenzia la centralità dei diritti e dimostra una posizione chiara e inequivocabile della città di Livorno sul fronte dei diritti – ha affermato <strong>l&#8217;assessore al sociale Andrea Raspanti</strong> &#8211; indipendente dagli avvicendamenti politici. Il rinnovo trasforma il protocollo in uno strumento esplicito di governance condivisa,recependo la logica del Codice del Terzo Settore. Si supera il tradizionale modello d&#8217;affidamento e si passa alla logica dell&#8217;amministrazione condivisa partendo dalla definizione delle priorità, alla co-progettazione, fino alla realizzazione e alla valutazione dei risultati. Il protocollo accoglie questa logica di amministrazione condivisa e gli obiettivi passano da 5 a 16”.</div>
<div>Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda<strong> il sindaco Luca Salvetti, che ha sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;atto nel panorama politico attuale</strong>: “È particolarmente importante sottoscrivere il protocollo in questo momento storico, la firma infatti è come un tassello verso un mondo più ragionevole” ha aggiunto il Sindaco ed ha proseguito: “Purtroppo viviamo un contesto generale in cui le iniziative di tutela dei diritti o della convivenza civile vengono talvolta percepite come extraterrestri anziché come normale agire amministrativo. Ne sono un esempio le recenti polemiche sul corso base di arabo per la polizia locale. Il protocollo dona serenità perché conferma la volontà di lavorare per una convivenza intelligente”.</div>
</div>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – I diritti e la co-progettazione sociale al centro dell&#8217;azione amministrativa. È stato sottoscritto ieri (26 ottobre) il nuovo protocollo d&#8217;intesa tra il Comune di Livorno e Livorno Rainbow – Coordinamento Lgbtqia+, che rinnova per altri tre anni l&#8217;accordo originariamente firmato il 16 ottobre 2023. Il testo aggiorna la collaborazione alla luce di oltre [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 13:13:27 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 13:13:27 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Orti urbani, Europa Verde: &#8220;Rischio di ricorsi e risarcimenti per il Comune se non si adegua alla normativa Ue&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/orti-urbani-europa-verde-rischio-di-ricorsi-e-risarcimenti-per-il-comune-se-non-si-adegua-alla-normativa-ue/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Orti urbani, Europa Verde: &#8220;Rischio di ricorsi e risarcimenti per il Comune se non si adegua alla normativa Ue&#8221;.</p>
<p>Si apre un fronte legale e politico di forte tensione intorno alla pianificazione urbanistica della città labronica. A scuotere gli equilibri della giunta guidata dal sindaco Luca Salvetti è <strong>il parere<em> pro veritate</em> redatto dall&#8217;avvocato Giancarlo Altavilla, docente di Diritto urbanistico all&#8217;università di Pisa, incentrato sul Regolamento europeo 2024/1991 noto come Nature Restoration Law.</strong> Secondo l&#8217;analisi legale,<strong> i piani urbanistici comunali non possono in alcun modo schermare l&#8217;amministrazione dagli obblighi imposti dalla normativa comunitaria</strong>, che rappresenta un limite inderogabile orientato <strong>alla non regressione e alla tutela del verde urbano, impedendo a qualsiasi norma locale di vanificare gli obiettivi di tutela europei.</strong></p>
<p>Il nodo centrale della contestazione arriva da <strong>Europa Verde Livorno</strong> riguarda i tempi e le modalità di approvazione del Piano operativo comunale di Livorno, adottato con delibera 146 il 28 luglio 2025, ossia diversi mesi dopo l&#8217;entrata in vigore del regolamento Ue avvenuta nell&#8217;agosto del 2024. Come sottolineato nel parere, durante il lungo iter amministrativo e nella conferenza paesaggistica con la Regione Toscana e la Soprintendenza,<strong> l&#8217;esecutivo avrebbe dovuto recepire la sopravvenuta normativa comunitaria</strong> e verificare la conformità dello strumento urbanistico. A ciò si aggiunge l&#8217;impatto del decreto legislativo 80 del 2026, che attribuisce ai Comuni <strong>precise responsabilità attuative sugli ecosistemi urbani, imponendo la verifica di conformità per tutti gli interventi avviati a partire dal 31 maggio scorso.</strong></p>
<p>Il mancato adeguamento del piano esporrebbe quindi l&#8217;amministrazione a conseguenze. Come evidenziato dall&#8217;esperto legale, nei momenti applicativi del piano, come l&#8217;approvazione di piani attuativi o il rilascio di permessi di costruire, &#8220;prevale l&#8217;obiettivo di tutela sovraordinato&#8221;. Proseguire sulle previsioni edificatorie esistenti, comprese quelle discusse in aree come via Goito e via Piemonte, significa secondo i promotori dell&#8217;appello<strong> &#8220;esporre il Comune a un&#8217;inevitabile stagione di ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, con un concreto rischio di cause risarcitorie a carico del Comune qualora i giudici amministrativi confermino l&#8217;obbligo di rispetto della normativa Ue&#8221;.</strong></p>
<p>Di fronte alle diffide annunciate dai comitati e al crescente malcontento sociale, <strong>Europa Verde punta il dito contro l&#8217;atteggiamento giudicato chiuso dell&#8217;esecutivo comunale</strong>: &#8220;Continuare a considerare la pianificazione urbanistica come una questione &#8216;esclusiva&#8217; della giunta, senza coinvolgere il consiglio comunale e la propria maggioranza, è una scelta miope. Si rischia di esporre la città a contenziosi infiniti e a ingenti danni economici&#8221;.</p>
<p>Da qui l&#8217;appello formale rivolto alla politica affinché si cambi rotta: &#8220;Chiediamo quindi un atto di saggezza politica: sospendere l&#8217;attuazione delle trasformazioni critiche e avviare immediatamente una ricognizione per l&#8217;adeguamento del Poc al Regolamento Ue 2024/1991&#8221;. L&#8217;invito conclusivo è quello di &#8220;<strong>unire le forze responsabili della città — allineando il piano comunale alle norme europee sulla tutela del verde urbano e del patrimonio boschivo</strong> — è l&#8217;unica strada percorribile per garantire legalità, tutela ambientale ed evitare che Livorno si ritrovi paralizzata nelle aule dei tribunali&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – Orti urbani, Europa Verde: &#8220;Rischio di ricorsi e risarcimenti per il Comune se non si adegua alla normativa Ue&#8221;. Si apre un fronte legale e politico di forte tensione intorno alla pianificazione urbanistica della città labronica. A scuotere gli equilibri della giunta guidata dal sindaco Luca Salvetti è il parere pro veritate redatto [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>parere</tag>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 08:18:53 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 28 Oct 2026 18:18:16 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Proteste contro il carovita, la Cgil sta con i manifestanti: &#8220;No alla repressione del dissenso sociale&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/proteste-contro-il-carovita-la-cgil-sta-con-i-manifestanti-no-alla-repressione-del-dissenso-sociale/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; &#8220;La Cgil di Livorno esprime la propria vicinanza e solidarietà a tutte le persone, in larga parte giovani e giovanissimi, che sabato 24 ottobre, manifestando pacificamente<strong> il loro disagio contro le politiche economiche e sociali del &#8216;governo Meloni&#8217;</strong>, hanno subito sui loro corpi le conseguenze e gli effetti della visione governativa della &#8216;sicurezza&#8217; che non dà risposte ai problemi che vengono posti ma, semplicemente, rafforza i dispositivi di <strong>repressione del dissenso sociale</strong>&#8220;. Questa la posizione della Cgil di Livorno.</p>
<p>&#8220;Le scene viste sabato nelle piazze italiane, ampiamente diffuse su tutti i &#8216;social&#8217; oltre che su tv e giornali online, testimoniano in modo inequivocabile la scelta totalmente irresponsabile, da parte del governo, di gestione della piazza e dell’ordine pubblico. Una prova di forza sul piano militare indegna di un paese civile e democratico. <strong>Il manganellamento indiscriminato di persone a mani alzate</strong> o già in terra e l’utilizzo massiccio di idranti e gas lacrimogeni ci hanno ricordato momenti bui della vita democratica di questo paese e ci hanno immediatamente trasportato nella “normalità” delle dittature sudamericane e dei regimi autoritari. L’accanimento, tutt’altro che terapeutico, sulle persone che <strong>manifestavano pacificamente da parte di individui in divisa rappresenta un fatto grave che disonora tutte quelle forze dell’ordine che espletano la loro delicata funzione nel pieno rispetto della legalità repubblicana e dei valori costituzionali</strong>”.</p>
<p>“Per queste ragioni, <strong>per restituire onore e dignità a chi, nella delicata gestione dell’ordine pubblico, evita comportamenti abusivi</strong> &#8211; a differenza di chi approfittando dell’anonimato mette in pratica comportamenti ingiustificatamente aggressivi &#8211; si ripropone con forza ed urgenza il tema della <strong>identificabilità degli agenti destinati ai reparti mobili al fine di ribadire con nettezza che la &#8216;legge è uguale per tutti&#8217; e che nessun comportamento abusivo gode del beneficio dell’immunità e tanto meno dell’impunità</strong> &#8211; conclude Cgil &#8211;  Per queste ragioni, per riaffermare il pieno diritto all’agibilità Costituzionale delle piazze per tutte le persone che intendono manifestare pacificamente il loro dissenso alle politiche economico-sociali del governo Meloni, per contrastare la deriva autoritaria e repressiva di chi vuole trasformare il disagio sociale in problema di ordine pubblico, <strong>invitiamo alla massima vigilanza democratica</strong> per continuare a riempire le piazze di lavoratori e lavoratrici e studenti e studentesse, non offrendo alcun tipo di pretesto a chi vuole svuotarle per non misurare il disastro sociale che ha prodotto”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; &#8220;La Cgil di Livorno esprime la propria vicinanza e solidarietà a tutte le persone, in larga parte giovani e giovanissimi, che sabato 24 ottobre, manifestando pacificamente il loro disagio contro le politiche economiche e sociali del &#8216;governo Meloni&#8217;, hanno subito sui loro corpi le conseguenze e gli effetti della visione governativa della &#8216;sicurezza&#8217; [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Cgil Livorno</tag>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 07:17:22 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 07:17:22 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Corso di arabo per agenti di polizia, la giunta: &#8220;Da destra classica isteria di quando si propongono politiche di integrazione&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/corso-di-arabo-per-agenti-di-polizia-la-giunta-di-livorno-da-destra-classica-isteria-di-quando-si-propongono-politiche-di-integrazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Corso di arabo per le Forze dell&#8217;ordine e polemiche, interviene la giunta comunale: &#8220;Le reazioni al progetto pilota creato a Livorno per l’insegnamento dei rudimenti della lingua araba agli agenti di polizia che volontariamente vogliano farlo, sono<strong> il classico esempio dell’isteria degli esponenti di destra quando si propongono elementi che vanno verso le politiche di integrazione</strong> <strong>e contro l’approccio repressivo.</strong> Persino un bambino sarebbe in grado di capire gli elementi base di questo progetto anche partendo solo dal titolo dell&#8217;iniziativa <strong><em>Comprendersi per operare meglio</em></strong>&#8220;.</p>
<figure id="attachment_257400" aria-describedby="caption-attachment-257400" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-257400" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-1024x649.jpg" alt="" width="696" height="441" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-1024x649.jpg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-300x190.jpg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-768x487.jpg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-662x420.jpg 662w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-696x441.jpg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-1068x677.jpg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11.jpg 1110w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-257400" class="wp-caption-text">La locandina del corso (foto Comune di Livorno)</figcaption></figure>
<p>“La conoscenza dei rudimenti della lingua consente agli agenti &#8211; dice la giunta Salvetti in un comunicato congiunto &#8211; di cogliere parole chiave o comprendere conversazioni immediate in contesti critici, un elemento considerato utile dai servizi di sicurezza internazionali per il monitoraggio e il contrasto al radicalismo. <strong>Fornire agli agenti strumenti per superare le barriere linguistiche temporanee permette di gestire meglio gli interventi quotidiani in cui la mancanza di una lingua condivisa potrebbe ostacolare il lavoro sul campo o rallentare i soccorsi.</strong> L&#8217;addestramento linguistico specialistico ricalca le competenze fornite ai reparti militari e di intelligence che operano in scenari internazionali, dove comprendere l&#8217;idioma è fondamentale per la tutela del personale e l&#8217;efficacia delle operazioni. <strong>Questi elementi sono forti e certi, al punto che in italia ci sono già molti esempi di corsi di questo genere promossi da Comuni, Province e aperti anche on-line”</strong>.</p>
<p>“Insomma come è possibile fare passare un progetto del genere come sottomissione culturale? &#8211; prosegue la nota &#8211; O non si è capito assolutamente niente, il che è probabile, o si fa finta di non aver capito per rinnovare l’ignobile piano di demonizzare ogni tipo di intervento che guardi al rapporto umano con chi viene da lontano. A chi ci ricorda che l&#8217;integrazione debba basarsi sul presupposto che siano i cittadini stranieri a dover imparare obbligatoriamente l&#8217;italiano e a rispettare le leggi locali diamo pienamente ragione, ma <strong>aiutare gli operatori della sicurezza ad avere strumenti perché ciò accada più in fretta e con più risultati non può essere scambiata in maniera ridicola come &#8216;integrazione al contrario&#8217;.</strong> Certo che i<strong>l Comune di Livorno ha sostenuto l’iniziativa che è partita dai sindacati delle forze di polizia con il supporto della comunità islamica.</strong> Lo ha fatto perché chi amministra Livorno deve fare tutto il possibile perché i valori storici della città non vengano cancellati in un mondo che spinge in prima pagina solo l’odio, la repressione e la violenza. <strong>Lo ha fatto perché sa che senza integrazione non c’è sicurezza. La destra invece affronta questo tema come altri in modo ideologico, perché non è interessata a risolvere i problemi, ma preferisce lasciare le cose come sono per poter dare sempre la colpa a qualcun altro</strong> e lucrarci politicamente, inventando decreti inutili e sempre nuovi reati. È questa la strategia del Governo Meloni: lasciare le criticità irrisolte e scaricarne la responsabilità sugli altri.<strong> I problemi delle forze dell’ordine non sono i corsi di arabo, ma gli organici insufficienti a garantire il rispetto delle regole che già ci sono</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Corso di arabo per le Forze dell&#8217;ordine e polemiche, interviene la giunta comunale: &#8220;Le reazioni al progetto pilota creato a Livorno per l’insegnamento dei rudimenti della lingua araba agli agenti di polizia che volontariamente vogliano farlo, sono il classico esempio dell’isteria degli esponenti di destra quando si propongono elementi che vanno verso le [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 15:33:07 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 18:28:16 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Lega, congresso decisivo a Milano: da Livorno Ghiozzi tra i delegati, cresce la spinta per il cambiamento</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/lega-congresso-decisivo-a-milano-da-livorno-ghiozzi-tra-i-delegati-cresce-la-spinta-per-il-cambiamento/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Due giorni che possono incidere profondamente sul futuro della Lega. Si apre oggi (24 ottobre) all’Allianz MiCo di Milano il congresso federale straordinario del partito, convocato per eleggere il segretario e discutere strategia, organizzazione e priorità politiche dei prossimi anni. I lavori proseguiranno domani.</p>
<p>Al congresso sono attesi 705 delegati provenienti da tutta Italia.<strong> Tra loro anche una rappresentanza toscana e livornese. Carlo Ghiozzi,</strong> segretario provinciale della Lega di Livorno e capogruppo in consiglio comunale, partecipa all’appuntamento nazionale in una fase particolarmente delicata per il movimento.</p>
<p>Il congresso arriva dopo settimane di discussione interna e dopo le dimissioni, formalmente previste dal percorso congressuale, di Matteo Salvini e dei vicesegretari. Fino alla conclusione dei lavori la gestione del partito è stata affidata al tesoriere Alberto Di Rubba. <strong>La sfida per la segreteria mette di fronte Matteo Salvini e Massimo Garavaglia.</strong></p>
<p>Ed è proprio la presenza di una candidatura alternativa a trasformare il congresso in qualcosa di più di una semplice ratifica.</p>
<h3><strong>Il tema del cambiamento</strong></h3>
<p>Dentro la Lega il confronto non riguarda soltanto il nome del prossimo segretario. Da settimane una parte del movimento chiede una revisione della linea politica, un maggiore peso dei territori e una riflessione sul rapporto tra identità storica della Lega e trasformazione nazionale avvenuta negli ultimi anni.</p>
<p><strong>Il dibattito coinvolge anche il futuro del simbolo, l’organizzazione interna, le alleanze e le priorità economiche.</strong></p>
<p><strong>Salvini ha già anticipato la volontà di modificare la struttura del partito</strong>, attraverso una segreteria politica più collegiale e un possibile aggiornamento dello stesso simbolo della Lega.<strong> La candidatura di Garavaglia rappresenta invece il punto di riferimento congressuale per chi ritiene necessario aprire un confronto più netto sulla direzione futura del movimento.</strong></p>
<p>Il voto dei delegati servirà quindi non soltanto a scegliere il segretario, ma anche a misurare il peso delle diverse sensibilità presenti nel partito.</p>
<h3><strong>Livorno presente al congresso</strong></h3>
<p><strong>In questo scenario anche la delegazione livornese arriva a Milano con un proprio peso territoriale.</strong> Ghiozzi guida la segreteria provinciale dal congresso del 2024 ed è oggi uno dei riferimenti della Lega nella provincia di Livorno. <strong>Negli ultimi mesi ha intensificato l’attività politica sul territorio, dal porto alle vertenze occupazionali, fino ai temi della sicurezza e dell’amministrazione comunale.</strong></p>
<p>La provincia di Livorno ha inoltre ospitato a settembre la <strong>Lega Toscana Summer Fest di Donoratico,</strong> diventata da iniziativa provinciale un appuntamento regionale e nazionale con la presenza dei vertici del partito.</p>
<p>Il congresso di Milano rappresenta ora un passaggio diverso: non una festa politica, ma il luogo nel quale verranno definiti gli equilibri interni per i prossimi anni.</p>
<p><strong>Per Ghiozzi e per la rappresentanza livornese sarà quindi anche l’occasione per portare nel confronto nazionale le istanze di un territorio nel quale la Lega prova a rafforzare la propria struttura dopo anni politicamente complessi.</strong></p>
<h3><strong>Due giorni per decidere il futuro</strong></h3>
<p>Il congresso è presieduto dal presidente della Camera Lorenzo Fontana e si svolge con lo slogan scelto dal partito,<strong><em> Di lotta e di governo</em></strong>.<br />
Il risultato della sfida Salvini-Garavaglia sarà naturalmente il passaggio più atteso, ma non sarà l’unico.</p>
<p><strong>Dalle mozioni e dagli interventi dei delegati</strong> emergerà infatti quanto sia forte la richiesta di continuità e quanto, invece, pesi la spinta verso una modifica della linea politica e organizzativa.</p>
<p>Da Livorno, Carlo Ghiozzi sarà quindi presente in <strong>un congresso che arriva in uno dei momenti più delicati della recente storia della Leg</strong>a: due giorni nei quali il partito dovrà decidere non soltanto chi lo guiderà, ma soprattutto quale Lega vuole essere nei prossimi anni.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Due giorni che possono incidere profondamente sul futuro della Lega. Si apre oggi (24 ottobre) all’Allianz MiCo di Milano il congresso federale straordinario del partito, convocato per eleggere il segretario e discutere strategia, organizzazione e priorità politiche dei prossimi anni. I lavori proseguiranno domani. Al congresso sono attesi 705 delegati provenienti da tutta [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 15:46:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 10:23:04 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Partecipate e fondazioni del Comune di Livorno, chi le guida: ecco l&#8217;elenco di amministratori e &#8216;controllori&#8217;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/partecipate-e-fondazioni-del-comune-di-livorno-chi-le-guida-ecco-lelenco-di-amministratori-e-controllori/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Acqua, rifiuti, farmacie, edilizia residenziale pubblica, informatica, logistica, cultura e infrastrutture</strong>. Una parte rilevante dei servizi pubblici e delle attività strategiche della città passa attraverso società e fondazioni nelle quali il <strong>Comune di Livorno</strong> detiene partecipazioni dirette o indirette.</p>
<p><strong>Il Documento unico di programmazione 2026-2028</strong> definisce un portafoglio composto da società interamente controllate, partecipazioni di maggioranza, società pubbliche condivise con altri enti e quote minoritarie in società quotate.</p>
<p>La distinzione è importante: <strong>non tutte le aziende sono controllate direttamente dal Comune e non tutte hanno la stessa struttura di governo.</strong></p>
<h3><strong>Esteem</strong></h3>
<p>Esteem Srlu è interamente posseduta dal Comune ed opera come società in house. La sezione di amministrazione trasparente indica come amministratore unico <strong>Antonio Paladini</strong>, con incarico rinnovato fino all’approvazione del bilancio 2025. La stessa pagina societaria continua a riportarlo come amministratore. Per questa società, proprio in considerazione della scadenza indicata, il dato sull’amministratore dovrà essere aggiornato qualora nel corso del 2026 sia intervenuta una nuova nomina.</p>
<h3><strong>Farma.Li</strong></h3>
<p>Farma.Li Srlu, società che gestisce le farmacie comunali, è posseduta al 100% dal Comune di Livorno. L’amministratore unico è <strong>Claudio Puccetti.</strong></p>
<p>Il collegio sindacale è composto da Juri Scardigli, Cinzia Stefanini e Leonardo Carolini, con Camilla Alessandri e Marco Paglioni quali supplenti.</p>
<h3><strong>Casalp</strong></h3>
<p>Il Comune detiene il 74,05% di Casalp Spa, società che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica nel territorio provinciale.<br />
La società risulta guidata dal presidente <strong>Marcello Canovaro</strong>. Nell’ultimo rinnovo completo pubblicato figurano nel consiglio di amministrazione anche Luca Ardenghi, Barbara Corso, Dino Lorenzini e Samira Karoui.</p>
<p>Il collegio sindacale indicato dalla società è composto da Francesco Carpano, presidente, Serenella Conte e Simone Morfini, con Federico Cartei ed Eva Gradassi supplenti.</p>
<h3><strong>Spil</strong></h3>
<p>Il Comune possiede il 61,44% della Società Porto Industriale di Livorno – Spil Spa.</p>
<p>La documentazione pubblica disponibile indica <strong>Alessandro Bagnoli</strong> come amministratore unico.</p>
<p>Il collegio sindacale è presieduto da Susanna Corsini, affiancata da Meucci e Nannipieri. Il revisore contabile indicato è Riccardo Monaco.</p>
<h3><strong>RetiAmbiente</strong></h3>
<p>Il Comune di Livorno detiene circa il 31,8% di RetiAmbiente Spa, società interamente pubblica che gestisce il ciclo dei rifiuti nell’ATO Toscana Costa.</p>
<p>Le cariche sono state rinnovate nell’agosto 2026. Presidente è <strong>Aldo Iacomelli</strong>, vicepresidente Ida Di Crosta. Completano il Consiglio di amministrazione Sandra Munno, Giuseppe Maurizio Gatti e Gianluca Brizzi.<br />
Il collegio sindacale è composto da Federico Cartei, presidente, Pierlio Baratta e Chiara Raffaelli, con Sergio Volterrani e Gabriele Guidi supplenti.</p>
<h3><strong>Aamps</strong></h3>
<p>Aamps Spa non è più una partecipazione diretta del Comune: è stata conferita in RetiAmbiente ed è oggi una delle società operative locali del gruppo.<br />
L’amministratore unico è <strong>Aldo Iacomelli</strong>, che ricopre contemporaneamente la presidenza di RetiAmbiente.<br />
Aamps rimane però una delle aziende più direttamente legate alla vita quotidiana della città per la gestione dei servizi di igiene urbana.</p>
<h3><strong>Asa </strong></h3>
<p>Il Comune di Livorno possiede il 36,55% di Asa Spa. La società adotta un sistema di governance dualistico.</p>
<p>Il consiglio di gestione è presieduto da <strong>Stefano Taddia</strong>; Valter Cammelli è amministratore delegato e legale rappresentante, mentre Alfredo De Girolamo completa l’organo.</p>
<p>Il consiglio di sorveglianza è presieduto da Gianfranco Simoncini, con Giuseppe Pinelli vicepresidente. Ne fanno parte anche Virginia Ginevra Lombardi, Ilaria Kutufà, Paolo Galleri, Francesco Altieri, Alessandro Giovannini, Maurizio Paponi, Ilaria Fassero, Maria Greco e Paolo Torassa. Le cariche sono previste fino all’approvazione del bilancio 2027.</p>
<h3><strong>Interporto Toscano Amerigo Vespucci</strong></h3>
<p>Il Comune possiede una quota minoritaria dell’Interporto Toscano Amerigo Vespucci Spa, società a controllo pubblico. Il consiglio di amministrazione per il mandato 2024-2026 è presieduto da Monica Bellandi.</p>
<p>Amministratore delegato è Raffaello Cioni, vicepresidente Enrico Grigliatti, mentre Nicola Nista e Francesca Scali sono consiglieri.<br />
Il Collegio sindacale è presieduto da Simone Morfini, con Alessandro Giovannini e Manuela Cortese sindaci effettivi e Francesca Ozia e Alessandro Gennari supplenti.</p>
<h3><strong>Toscana Aeroporti</strong></h3>
<p>Il Comune possiede una quota minoritaria di Toscana Aeroporti Spa.</p>
<p>La partecipazione ha un peso ridotto rispetto alle società controllate direttamente, ma rientra comunque nel portafoglio comunale delle partecipazioni.</p>
<p>Trattandosi di una società quotata, la governance segue le regole previste per il mercato e il Comune non esercita un controllo diretto sulla società.</p>
<h3><strong>Centrale del Latte d’Italia</strong></h3>
<p>Il Comune possiede inoltre una quota minoritaria della Centrale del Latte d’Italia Spa.</p>
<p>Il consiglio di amministrazione è presieduto da <strong>Angelo Mastrolia</strong>, con Giuseppe Mastrolia vicepresidente e Stefano Cometto amministratore delegato.</p>
<p>Completano il cda Benedetta Mastrolia, Giovanni Maria Rayneri, Valeria Bruni Giordani e Anna Claudia Pellicelli.</p>
<p>La società adotta un sistema monistico: il Comitato per il controllo sulla gestione è presieduto da Giovanni Maria Rayneri, con Valeria Bruni Giordani e Anna Claudia Pellicelli. La società di revisione è PricewaterhouseCoopers.</p>
<h3><strong>Fondazione Teatro Goldoni</strong></h3>
<p>Nel sistema delle partecipazioni comunali va inserita anche la Fondazione Teatro della Città di Livorno <strong><em>Carlo Goldoni</em></strong>, che non è una società di capitali ma rappresenta una delle principali realtà culturali partecipate dal Comune. Il Comune la inserisce espressamente tra le proprie fondazioni.</p>
<p>Il presidente del consiglio di amministrazione è il sindaco <strong>Luca Salvetti.</strong></p>
<p>Nel cda risultano Massimo Favilli, Viola Ferroni, Laura Brioli e Stefano Scotto. Tommaso Ferraro risulta dimissionario dal 26 maggio 2026.</p>
<p>Il consiglio di indirizzo è presieduto sempre da Salvetti e comprende Angela Rafanelli, Simonetta Radi e Matteo Savelli.<br />
Dal dicembre 2025 la revisione dei conti è collegiale: presidente Fabrizio Giusti, componenti effettivi Lorenzo Riposati e Laura Bellicini.<br />
Direttore amministrativo è Massimiliano Mautone, mentre la direzione artistica è affidata a Emanuele Gamba.</p>
<h3><strong>Le altre fondazioni</strong></h3>
<p>Tra le fondazioni partecipate dal Comune figurano anche Fondazione LEM – Livorno Euro Mediterranea, Fondazione Trossi Uberti e Fondazione Its – Istituto Tecnico Superiore.<br />
Si tratta di enti con caratteristiche differenti rispetto alle società partecipate e che, per una ricostruzione puntuale delle rispettive governance, richiedono una lettura specifica dei singoli statuti e degli organi in carica.</p>
<h3><strong>La società ancora partecipata ma in procedura</strong></h3>
<p>Nel perimetro comunale rimane anche L<strong>abronica Corse Cavalli Srlu</strong>, posseduta al 100% dal Comune di Livorno.</p>
<p>La società è in liquidazione dal 20 aprile 2011 e in procedura fallimentare dal 12 aprile 2016. La chiusura della procedura non risulta ancora completata e il Dup 2026-2028 continua a indicarla tra le partecipazioni comunali.</p>
<p>Il curatore fallimentare indicato è <strong>Gianluca Risaliti.</strong> La società non svolge più l’attività operativa che originariamente riguardava la gestione dell’Ippodromo Caprilli e l’organizzazione delle corse ippiche.</p>
<p>È quindi una partecipazione formalmente ancora presente, ma in una condizione completamente diversa dalle aziende operative.</p>
<h3>Fuori dall’elenco le partecipazioni già cessate</h3>
<p>Non rientrano invece in questa ricostruzione<strong> Sipic, Liri, Atl, Stu Porta a Mare, Fidi Toscana e Banca Popolare Etica</strong>, che il Comune colloca nella sezione dedicata alle partecipazioni societarie cessate.</p>
<p>La distinzione consente di evitare di confondere le società ancora formalmente presenti nel perimetro comunale con realtà che sono già state dismesse o dalle quali palazzo civico è uscito.</p>
<p>Il quadro che emerge è quello di <strong>un sistema molto articolato:</strong> società interamente controllate, partecipazioni di maggioranza, aziende pubbliche condivise con altri enti, quote minoritarie, fondazioni e partecipazioni indirette.</p>
<p>Dietro queste strutture passano<strong> servizi essenziali, patrimonio, infrastrutture, investimenti e cultura.</strong></p>
<p>Conoscere chi amministra, chi controlla i conti e quale peso possiede il Comune nelle singole realtà non è quindi una questione formale: è uno degli strumenti attraverso i quali i cittadini possono comprendere come viene gestita una parte importante del sistema pubblico livornese.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Acqua, rifiuti, farmacie, edilizia residenziale pubblica, informatica, logistica, cultura e infrastrutture. Una parte rilevante dei servizi pubblici e delle attività strategiche della città passa attraverso società e fondazioni nelle quali il Comune di Livorno detiene partecipazioni dirette o indirette. Il Documento unico di programmazione 2026-2028 definisce un portafoglio composto da società interamente controllate, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>cultura</tag>
                                    <tag>edilizia residenziale pubblica</tag>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 10:19:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 12:48:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Insegnamento dell&#8217;arabo agli agenti di polizia, Futuro Nazionale: &#8220;Esempio di integrazione al contrario&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/insegnamento-dellarabo-agli-agenti-di-polizia-futuro-nazionale-esempio-di-integrazione-al-contrario/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Il coordinamento provinciale di Futuro Nazionale Livorno interviene sul progetto pilota <strong><em>Comprendersi per operare meglio</em>,</strong> dedicato all&#8217;insegnamento della lingua e della cultura araba alle forze dell&#8217;ordine, ponendo interrogativi sulle finalità e sull&#8217;utilità concreta dell&#8217;iniziativa.</p>
<p>&#8220;Se la conoscenza di alcune parole ed espressioni straniere può rappresentare uno strumento utile per gli agenti, soprattutto in particolari situazioni operative o di emergenza &#8211; dice Matteo Occhipinti, responsabile provinciale del partito &#8211; occorre però chiarire se il progetto risponda a <strong>specifiche esigenze investigative e di sicurezza</strong> oppure alla necessità di superare difficoltà di comunicazione con persone che vivono stabilmente sul nostro territorio”.</p>
<p><strong>“Diverso è il discorso sull&#8217;insegnamento della cultura araba</strong>: quali contenuti sono previsti e quale utilità concreta possono avere nello svolgimento delle funzioni degli agenti? Dobbiamo forse arrivare al punto in cui un agente debba conoscere usi, costumi e tradizioni di ogni comunità straniera presente sul territorio? &#8211; prosegue &#8211; Perché, inoltre, è stata scelta proprio la lingua araba? Esistono dati sugli interventi delle forze dell&#8217;ordine, anche per episodi di criminalità, che evidenzino una particolare necessità di comunicazione con persone arabofone? <strong>Chiediamo di conoscere i dati e le valutazioni alla base di questa scelta, oltre ai contenuti del corso, alle qualifiche dei docenti, al numero degli operatori coinvolti e agli eventuali costi pubblici. </strong>A nostro avviso, anziché impiegare tempo e risorse nell&#8217;insegnamento di una cultura straniera, sarebbe prioritario investirli nell&#8217;addestramento operativo dei nostri agenti, con esercitazioni sulla gestione dello stress, tecniche di difesa personale, de-escalation e interventi in situazioni di pericolo”•</p>
<p>“Riteniamo inoltre che non debbano essere le istituzioni italiane ad adattarsi linguisticamente a chi sceglie di vivere stabilmente nel nostro paese. Al contrario, è chi decide di stabilirsi in Italia a dover imparare la nostra lingua, conoscere la nostra storia e cultura e rispettare le nostre leggi &#8211; prosegue Occhipinti &#8211; <strong>Le competenze linguistiche degli agenti possono costituire uno strumento operativo aggiuntivo, non un&#8217;alternativa all&#8217;apprendimento dell&#8217;italian</strong>o. A Livorno sono già disponibili percorsi gratuiti per imparare l&#8217;italiano. Sarebbe interessante conoscere quanti cittadini stranieri vi partecipino, quale sia il tasso effettivo di frequenza e quanti li completino. Apprendiamo infine che la comunità musulmana livornese ha offerto la propria collaborazione al progetto formativo. <strong>Auspichiamo che a questa iniziativa si affianchi anche un impegno concreto e verificabile per promuovere, tra i suoi membri, l&#8217;apprendimento dell&#8217;italiano e la partecipazione alla vita cittadina</strong>”.</p>
<p>“L&#8217;integrazione non può infatti funzionare al contrario &#8211; conclude FN &#8211; Le nostre forze dell&#8217;ordine devono sì disporre degli strumenti necessari per garantire la sicurezza, ma chi sceglie di vivere stabilmente in Italia deve fare la propria parte, a cominciare dalla conoscenza della nostra lingua e dal rispetto delle nostre leggi.<strong> In questa prospettiva si inserisce la nostra proposta di rendere più rigorosi i requisiti per richiedere la cittadinanza italiana</strong>, prevedendo almeno <strong>vent&#8217;anni di residenza regolare, una conoscenza certificata dell&#8217;italiano a livello C1 e verifiche effettive delle competenze civiche e delle conoscenze storico-culturali</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il coordinamento provinciale di Futuro Nazionale Livorno interviene sul progetto pilota Comprendersi per operare meglio, dedicato all&#8217;insegnamento della lingua e della cultura araba alle forze dell&#8217;ordine, ponendo interrogativi sulle finalità e sull&#8217;utilità concreta dell&#8217;iniziativa. &#8220;Se la conoscenza di alcune parole ed espressioni straniere può rappresentare uno strumento utile per gli agenti, soprattutto in [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>criminalità</tag>
                                    <tag>Futuro Nazionale</tag>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 08:10:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 08:10:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tregua sugli Orti Urbani, la chiede il prefetto: rinviato lo sgombero</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/tregua-sugli-orti-urbani-la-chiede-il-prefetto-rinviato-lo-sgombero/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Tregua sugli Orti Urbani, la chiede il prefetto: rinviato lo sgombero</p>
<p>Nel corso della riunione di oggi (22 ottobre) del <strong>Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica</strong> è stata esaminata la situazione degli<strong> Orti Urbani. </strong></p>
<p>Il prefetto Dionisi, sentite le forze di polizia e il sindaco, ha deciso di chiedere formalmente al tribunale, per il tramite dell’Istituto vendite giudiziarie, <strong>il rinvio dell’impiego della forza pubblica nelle operazioni di liberazione dell’immobile. </strong></p>
<p>La richiesta è finalizzata a consentire, pur a ridosso delle scadenze, <strong>un ulteriore possibile confronto istituzionale tra il Comune, l’imprenditore Stefano Frangerini e il Comitato degli orti urbani,</strong> per individuare una soluzione che salvaguardi<strong> i diritti dell’aggiudicatario</strong> dell’asta giudiziaria e tenga conto anche degli <strong>aspetti ambientali della vicenda.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Tregua sugli Orti Urbani, la chiede il prefetto: rinviato lo sgombero Nel corso della riunione di oggi (22 ottobre) del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica è stata esaminata la situazione degli Orti Urbani. Il prefetto Dionisi, sentite le forze di polizia e il sindaco, ha deciso di chiedere formalmente al [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 22:54:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 19:18:41 +0200</modDate>
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                <title>A Livorno la prima edizione del primo Forum dei beni comuni della Toscana</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/a-livorno-la-prima-edizione-del-primo-forum-dei-beni-comuni-della-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Il Comune di Livorno ospiterà mercoledì (28 ottobre) dalle 9 alle 14,30, presso le <strong>Terme del Corallo</strong>, il primo appuntamento del primo <strong>Forum dei beni comuni della Toscana</strong>, un percorso promosso dalla <strong>Regione Toscana</strong>, realizzato da <strong>Labsus</strong> &#8211; Laboratorio per la Sussidiarietà, in collaborazione con i <strong>Comuni di Livorno, Firenze e Poggibonsi</strong> e con il supporto di<strong> Anci Toscana</strong>.</p>
<p>L&#8217;iniziativa nasce con l&#8217;obiettivo di rafforzare il dialogo tra istituzioni e comunità locali sui temi della cura condivisa dei beni comuni, della partecipazione civica e della collaborazione tra cittadini e pubbliche amministrazioni. La Toscana rappresenta oggi una delle realtà più avanzate a livello nazionale in questo ambito, grazie alla Legge regionale 71/2020 sulla cittadinanza attiva e a quasi mille patti di collaborazione sviluppati nel corso degli ultimi anni.</p>
<p>L&#8217;incontro di Livorno, dal titolo <strong><em>La Toscana dei beni comuni e il coraggio dell&#8217;amministrazione condivisa</em></strong>, sarà dedicato ai territori delle province di Livorno, Pisa, Lucca e Massa-Carrara e costituirà il primo di tre appuntamenti regionali pensati per raccogliere esperienze, proposte e buone pratiche provenienti dai diversi contesti toscani.</p>
<p>La giornata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Livorno Luca Salvetti, della vicepresidente della Regione Toscana e assessora ai beni comuni <strong>Mia Diop</strong>, della presidente di Terme del Corallo Odv <strong>Silvia Menicagli</strong> e del presidente di Reset Odv <strong>Giuseppe Pera</strong>. Seguirà l&#8217;intervento di <strong>Pasquale Bonasora</strong>, presidente di Labsus, dedicato al quadro normativo e allo stato dell&#8217;arte dell&#8217;amministrazione condivisa dei beni comuni in Italia e in Toscana.</p>
<p>Nel corso della mattinata interverranno inoltre Mia Diop con un approfondimento sulle politiche regionali dei beni comuni e <strong>la vicesindaca e assessora ai beni comuni del Comune di Livorno Libera Camici</strong>, che illustrerà il percorso cittadino sull&#8217;amministrazione condivisa.</p>
<p>Ampio spazio sarà poi dedicato al confronto partecipato attraverso tavoli di lavoro rivolti ad <strong>amministratori, dipendenti pubblici, cittadini attivi, associazioni, scuole e realtà del terzo settore</strong>. L&#8217;obiettivo è raccogliere esperienze e proposte utili alla costruzione di una futura comunità di pratiche regionale e di una banca dati condivisa delle esperienze sui beni comuni.</p>
<p><strong>La scelta delle Terme del Corallo</strong> come sede dell&#8217;evento assume un significato particolarmente simbolico. Il complesso rappresenta infatti uno degli esempi più significativi di collaborazione tra istituzioni e cittadinanza attiva per la valorizzazione e la cura di un bene di interesse collettivo, dimostrando concretamente come l&#8217;amministrazione condivisa possa diventare uno strumento efficace di rigenerazione urbana e di rafforzamento delle comunità locali.</p>
<p>La partecipazione è gratuita e aperta ad amministratori, dipendenti pubblici, cittadini, associazioni, organizzazioni del terzo settore e comunità locali interessate ai temi della cittadinanza attiva e dei beni comuni.<strong> Al termine dei lavori sarà offerto un light lunch e, alle ore 14.00, si svolgerà una visita guidata alle Terme del Corallo a cura di Reset Odv e Terme del Corallo Odv.</strong></p>
<p>Iscrizioni: forms.gle/tLKYpnyx6LFLr7Ko7</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il Comune di Livorno ospiterà mercoledì (28 ottobre) dalle 9 alle 14,30, presso le Terme del Corallo, il primo appuntamento del primo Forum dei beni comuni della Toscana, un percorso promosso dalla Regione Toscana, realizzato da Labsus &#8211; Laboratorio per la Sussidiarietà, in collaborazione con i Comuni di Livorno, Firenze e Poggibonsi e [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Forum dei beni Comuni della Toscana</tag>
                                    <tag>Giuseppe Pera</tag>
                                    <tag>Libera Camici</tag>
                                    <tag>Mia Diop</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 14:15:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 14:15:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Polo siderurgico, il sindaco di Piombino Ferrari: &#8220;Il territorio ha bisogno di certezze&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/politica/polo-siderurgico-il-sindaco-di-piombino-ferrari-il-territorio-ha-bisogno-di-certezze/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; “Il rilancio del <strong>polo siderurgico</strong> riguarda il futuro industriale di Piombino e la vita di tanti lavoratori. Comprendiamo la preoccupazione espressa dai sindacati: <strong>il territorio ha bisogno di certezze,</strong> di impegni concreti e di una prospettiva chiara”. <strong>Lo dice il sindaco Francesco Ferrari. </strong></p>
<p>“Come amministrazione &#8211; dice il primo cittadino &#8211; stiamo seguendo la vicenda in ogni suo aspetto, con un lavoro che coinvolge il confronto istituzionale, le questioni industriali e occupazionali e i necessari passaggi urbanistici. <strong>Manteniamo alta l’attenzione presso il governo, la Regione e le aziende, affinché gli impegni assunti trovino attuazione e siano definiti tempi e condizioni per il rilancio del polo</strong>. Anche sul piano urbanistico il Comune sta seguendo con il massimo impegno  le attività di propria competenza e le procedure connesse agli accordi, consapevole del ruolo che questi passaggi <strong>hanno nel percorso degli investimenti e nella prospettiva industriale dell’area</strong>”.</p>
<p>“La priorità è tutelare il lavoro e costruire condizioni solide per il futuro produttivo di Piombino &#8211; conclude &#8211; <strong>Continueremo a mantenere al massimo livello l’attenzione impegnandoci con le istituzioni, le organizzazioni sindacali e tutti i soggetti coinvolti</strong> perché il territorio possa ottenere risposte concrete e verificabili”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; “Il rilancio del polo siderurgico riguarda il futuro industriale di Piombino e la vita di tanti lavoratori. Comprendiamo la preoccupazione espressa dai sindacati: il territorio ha bisogno di certezze, di impegni concreti e di una prospettiva chiara”. Lo dice il sindaco Francesco Ferrari.  “Come amministrazione &#8211; dice il primo cittadino &#8211; stiamo seguendo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Francesco Ferrari</tag>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 16:04:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 20:19:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sicurezza nei parchi, Perini attacca il Pd: &#8220;Bocciato il nostro piano&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/sicurezza-nei-parchi-perini-attacca-il-pd-bocciato-il-nostro-piano/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>La sicurezza nei parchi cittadini torna al centro del confronto politico.</strong></p>
<p>A riaprire il tema è <strong>Alessandro Perini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia,</strong> dopo la bocciatura della mozione presentata insieme a <strong>Marcella Amadio</strong> sugli interventi per sicurezza, decoro e piena fruibilità delle aree verdi comunali.</p>
<p>L’atto, discusso in consiglio comunale il 12 ottobre, è stato respinto con 5 voti favorevoli, 12 contrari e nessun astenuto.</p>
<p><strong>Nel suo intervento Perini sintetizza la polemica con una frase: &#8220;La polizia spaventa i bambini&#8221;</strong>. Il consigliere contesta alla maggioranza di avere respinto una proposta che, nelle intenzioni dei firmatari, avrebbe dovuto rafforzare i controlli e la presenza della polizia locale nei parchi.</p>
<p><strong>Perini collega il tema anche ad alcuni episodi avvenuti nei mesi scorsi al Parterre.</strong> A maggio un bambino di 11 anni era stato aggredito e derubato della bicicletta; a giugno un altro minorenne aveva denunciato una rapina con la sottrazione di cellulare, portafoglio e scarpe.<br />
Sono fatti che avevano già riacceso il dibattito sulla sicurezza del parco Sandro Pertini e, più in generale, sulla gestione degli spazi pubblici cittadini.</p>
<p>Perini sostiene che il Pd abbia &#8220;bloccato il piano sicurezza&#8221; e respinge l’idea che una maggiore presenza degli agenti possa rappresentare un problema per bambini e famiglie.</p>
<p>Sul piano amministrativo, il dato è che il consiglio comunale ha respinto la mozione. Le diverse posizioni emerse nel dibattito riguardano invece <strong>le modalità con cui organizzare il presidio e i controlli nelle aree verdi.</strong></p>
<p><strong>A settembre erano già state discusse sia la proposta Perini-Amadio sia un’altra iniziativa sulla sperimentazione della polizia di prossimità,</strong> segno che la questione continua a occupare un posto rilevante nell’agenda politica cittadina.</p>
<p>Dopo gli episodi che hanno coinvolto anche minori, il confronto si concentra ora s<strong>u quale modello di presidio adottare nei parchi e su come garantire maggiore sicurezza senza snaturarne la funzione di spazi pubblici aperti e frequentati dalle famiglie.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La sicurezza nei parchi cittadini torna al centro del confronto politico. A riaprire il tema è Alessandro Perini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, dopo la bocciatura della mozione presentata insieme a Marcella Amadio sugli interventi per sicurezza, decoro e piena fruibilità delle aree verdi comunali. L’atto, discusso in consiglio comunale il 12 ottobre, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>Marcella Amadio</tag>
                                    <tag>parchi cittadini</tag>
                                    <tag>presidio</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 14:02:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 20:57:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sicurezza, Amadio (Fdi): &#8220;Preoccupanti i dati sulla criminalità a Livorno, altro che percezione&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/sicurezza-amadio-fdi-preoccupanti-i-dati-sulla-criminalita-a-livorno-altro-che-percezione/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; “I dati del Viminale, pubblicati dal Sole 24 Ore, sull&#8217;incidenza della criminalità fotografano <strong>una realtà preoccupante per la nostra città: Livorno si conferma al decimo posto con oltre 15mila denunce</strong>. Numeri altissimi per una città come la nostra che ha una popolazione molto minore rispetto a Milano o Bologna”. È la posizione della consigliera comunale e regionale di Fratelli d&#8217;Italia.</p>
<p>“È preoccupante che la nostra città sia addirittura <strong>terza per lesioni dolose e tentati omicidi.</strong> Questo decimo posto pesa come un macigno sulla qualità della vita dei livornesi. Il sindaco parla di &#8216;percezione&#8217;, che cosa dobbiamo aspettarci? &#8211; prosegue &#8211; <strong>Serve una svolta decisa: più agenti sul territorio e presidi fissi nelle zone più a rischio a partie dalla municipale</strong>. Il quadro è reso ancora più critico dal dato sull&#8217;impatto della criminalità straniera: a fronte di una popolazione residente straniera pari al 9,4% del totale degli italiani,<strong> ben il 35% dei reati risulta commesso da cittadini stranieri, e a Livorno si sale del 38,2%</strong>. È la dimostrazione evidente che i<strong> problemi legati alla gestione dell&#8217;immigrazione e dell&#8217;integrazione ricadono direttamente sulla sicurezza dei cittadini. </strong>Per invertire questa rotta serve una svolta decisa: <strong>più agenti sul territorio e presidi fissi nelle zone più a rischio”</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; “I dati del Viminale, pubblicati dal Sole 24 Ore, sull&#8217;incidenza della criminalità fotografano una realtà preoccupante per la nostra città: Livorno si conferma al decimo posto con oltre 15mila denunce. Numeri altissimi per una città come la nostra che ha una popolazione molto minore rispetto a Milano o Bologna”. È la posizione della [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>criminalità</tag>
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                                    <tag>presidi fissi</tag>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:10:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 08:10:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Mozione di Stella (FI) in consiglio regionale: &#8220;Potenziale l&#8217;assistenza sanitaria al carcere di Livorno&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/mozione-di-stella-fi-in-consiglio-regionale-potenziale-lassistenza-sanitaria-al-carcere-di-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; &#8220;Potenziare l&#8217;assistenza sanitaria al carcere <strong>Le Sughere di Livorno</strong>, rafforzando la presenza di personale medico, infermieristico e specialistico&#8221;. È quanto chiede una mozione presentata dal capogruppo di <strong>Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella</strong>. &#8220;La legge regionale toscana 64/2005 &#8211; ricorda Stella &#8211; disciplina la tutela della salute dei detenuti e degli internati, prevedendo che le aziende Usl organizzino modelli assistenziali adeguati alle specificità delle strutture penitenziarie e provvedano all’assegnazione del personale sanitario necessario. <strong>L&#8217;assistenza sanitaria penitenziaria comprende, oltre alle prestazioni di medicina generale e all&#8217;assistenza infermieristica, l&#8217;accesso alle visite specialistiche, alla diagnostica, alle cure farmacologiche, ai servizi di salute mentale e al trattamento delle dipenden</strong>ze&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nelle scorse settimane &#8211; prosegue Stella &#8211; le organizzazioni sindacali del personale sanitario hanno segnalato una situazione di criticità relativa alla disponibilità di personale infermieristico al carcere di Livorno. <strong>L&#8217;organico infermieristico sarebbe composto da 17 unità, quattro delle quali impegnate anche nell’assistenza sanitaria alla casa di reclusione di Gorgona e tali criticità incidono sulla possibilità di garantire un’assistenza continuativa</strong>, sulla gestione delle terapie, sulla presa in carico delle persone affette da patologie croniche e sulla tempestività degli interventi sanitari&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il problema &#8211; evidenzia Stella &#8211; non riguarda esclusivamente la componente infermieristica, ma anche la disponibilità di personale medico per l’assistenza ordinaria e l&#8217;accesso alle prestazioni specialistiche, che devono essere assicurate con modalità compatibili con le esigenze cliniche della popolazione detenuta. L&#8217;organizzazione sanitaria deve essere adeguata al fabbisogno assistenziale effettivo e alle condizioni cliniche delle persone presenti&#8221;. <strong>Pertanto, nella mozione Forza Italia chiede che la Regione si attivi &#8220;con urgenza all&#8217;azienda Usl Toscana nord ovest affinché venga effettuato un piano straordinario di potenziamento del personale sanitario assegnato all&#8217;istituto,</strong> con priorità al rafforzamento dell&#8217;organico infermieristico, medico e specialistico e alla copertura dei turni, <strong>prevedendo risorse professionali aggiuntive rispetto a quelle attualmente disponibili</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; &#8220;Potenziare l&#8217;assistenza sanitaria al carcere Le Sughere di Livorno, rafforzando la presenza di personale medico, infermieristico e specialistico&#8221;. È quanto chiede una mozione presentata dal capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella. &#8220;La legge regionale toscana 64/2005 &#8211; ricorda Stella &#8211; disciplina la tutela della salute dei detenuti e degli [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                    <tag>consiglio regionale</tag>
                                    <tag>Criticità</tag>
                                    <tag>Forza Italia</tag>
                                    <tag>Gorgona</tag>
                                    <tag>infermieri</tag>
                                    <tag>Marco Stella</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 17:31:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 14 Oct 2026 17:31:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dati sull&#8217;occupazione a Livorno, Michelotti e Amadio (FdI) criticano il sindaco Salvetti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/scontro-politico-livorno-dati-occupazione-fdi-salvetti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Il dibattito sui dati occupazionali a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="38">Livorno</b> accende lo scontro politico. Al centro della discussione ci sono le recenti statistiche sull&#8217;impiego nel territorio cittadino, analizzate dal prefetto <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="197">Giancarlo Dionisi</b>, che hanno innescato la reazione dei vertici di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="263">Fratelli d&#8217;Italia</b>. Attraverso un comunicato congiunto, il deputato e coordinatore regionale del partito <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="367">Francesco Michelotti</b> e la consigliera comunale e regionale <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="426">Marcella Amadio</b>, attuale presidente provinciale di FdI, hanno contestato duramente l&#8217;interpretazione dei numeri fornita dal <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="550">sindaco Salvetti</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Di seguito le dichiarazioni integrali diffuse dagli esponenti politici:</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Il Sindaco Salvetti eccede nella propaganda. Oggi i dati sottolineati dal Prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi riportano il dibattito sull&#8217;occupazione alla realtà. Ringrazio il Prefetto per aver richiamato l&#8217;attenzione su una questione molto importante: non basta vantare un aumento degli occupati per sostenere che l&#8217;economia di un territorio goda di buona salute&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;I dati richiamati dal prefetto meritano una riflessione seria. A Livorno l&#8217;occupazione femminile è cresciuta del 2,7%, quella maschile è rimasta pressoché ferma, mentre nel commercio e nell&#8217;artigianato si registrano segnali di difficoltà. Ma soprattutto occorre guardare alla qualità del lavoro, alla stabilità dei contratti, alle retribuzioni e alla sicurezza. Sono questi gli indicatori principali del benessere delle famiglie e della solidità del tessuto economico&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">&#8220;Salvetti dovrebbe abbandonare l&#8217;autoelogio e confrontarsi con i problemi reali della città. Livorno ha bisogno di occupazione stabile, imprese competitive, investimenti e prospettive concrete per i giovani, non di un sindaco che si autocelebra selezionando soltanto i numeri più convenienti&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">&#8220;Governare significa affrontare le criticità, non nasconderle dietro la propaganda. E Livorno merita molto più dei trionfalismi di Salvetti&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel mirino della polemica finiscono la qualità dei contratti, le retribuzioni e le difficoltà registrate nei settori del commercio e dell'artigianato]]></excerpt>
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                                    <tag>GIancarlo Dionisi</tag>
                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                    <tag>Marcella Amadio</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 16:37:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 Oct 2026 16:37:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Niente rissa con Perini, Bottai: &#8220;Una favola di Pinocchio in salsa labronica&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/niente-rissa-con-perini-bottai-una-favola-di-pinocchio-in-salsa-labronica/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Il noto ex pugile e attivista labronico Lenny Bottai</strong> ha pubblicato un duro intervento sui social commentando la recente sentenza del tribunale di Livorno che, in data 15 giugno 2026, lo ha assolto – insieme ad<strong> Alessandro Perini, Emanuel Baldini e Andrea Preziosi</strong> – <strong>dall&#8217;accusa di rissa perché il fatto non sussiste e, soprattutto, la sua interpretazione.</strong></p>
<p>Nel suo post, Bottai polemizza aspramente <strong>contro la narrazione mediatica e politica fornita all&#8217;epoca dei fatti e di nuovo oggi (12 ottobre) dal consigliere comunale Alessandro Perini,</strong> definendo la vicenda come<strong> una &#8220;favola di Pinocchio in salsa labronica&#8221;.</strong> Bottai ripercorre l&#8217;episodio del 31 dicembre 2019 nei pressi del Comune di Livorno, ammettendo di essersi recato sul posto per dare<strong> &#8220;una tirata d&#8217;orecchi pubblica&#8221; a Perini</strong> a seguito di settimane di provocazioni e offese social, ma smentisce categoricamente la versione di un&#8217;aggressione fisica o di un agguato da parte di un gruppo di antagonisti.</p>
<p>Secondo la ricostruzione di Bottai e gli esiti processuali confermati dalla sentenza, <strong>il video delle telecamere di sorveglianza ha dimostrato l&#8217;insussistenza della rissa e delle lesioni gravi denunciate:</strong> Perini sarebbe stato vittima di un semplice gesto (la tirata d&#8217;orecchi e un movimento energico con il telefono per mostrare uno screenshot) e non &#8220;di un pestaggio da parte di dieci persone&#8221;, come inizialmente affermato dal consigliere.</p>
<p><strong>Bottai sottolinea inoltre come la denuncia iniziale sarebbe stata strumentalizzata a fini politici dai vertici della Lega</strong>, partito in cui militava all&#8217;epoca Alessandro Perini (citando la presenza della conferenza stampa in Questura con esponenti politici, fra cui Susanna Ceccardi), evidenziando come lo stesso padre di Perini, Franco, in una telefonata privata registrata e riemersa nel dibattimento, <strong>avesse ridimensionato l&#8217;accaduto parlando di una trovata pubblicitaria legata alle dinamiche politiche locali.</strong></p>
<p>&#8220;Per quanto riguarda le lesioni &#8211; dice Bottai &#8211; <strong>è stata direttamente l&#8217;indagine a stabilire che non si capisce come e quando sarebbero avvenute, né per mano di chi.</strong> L&#8217;unico gesto riconducibile (ma la stessa analisi del video della scientifica dice che non si può stabilire se sia stato un colpo e di che entità) è quando gli mostro il telefono energicamente perché lui racconta davanti al suo amico buttafuori che io gli davo la caccia, quindi gli dimostro che mi ha invitato lui mostrandogli lo screenshot. Ma Perini stesso nelle prime dichiarazioni, aveva detto che appena visti sotto il Comune, prima ancora dell&#8217;arrivo di Baldini, io gli avevo dato un forte schiaffo che gli aveva causato sangue dal naso. <strong>Il pm nel processo gli ha contestato che tutto ciò nel video non c&#8217;era</strong>”.</p>
<p>Qui il post integrale: https://www.facebook.com/share/1C3x4vpNtc/</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il noto ex pugile e attivista labronico Lenny Bottai ha pubblicato un duro intervento sui social commentando la recente sentenza del tribunale di Livorno che, in data 15 giugno 2026, lo ha assolto – insieme ad Alessandro Perini, Emanuel Baldini e Andrea Preziosi – dall&#8217;accusa di rissa perché il fatto non sussiste e, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>assoluzione</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
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                                    <tag>Lenny Bottai</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 22:10:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 Oct 2026 23:47:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Carcere Le Sughere, sovraffollamento vicino al 150%</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/carcere-le-sughere-sovraffollamento-vicino-al-150/</link>
                <description><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">LIVORNO – La situazione del carcere Le Sughere torna al centro delle preoccupazioni per il sovraffollamento, la carenza di personale e le criticità strutturali. A richiamare l’attenzione sulle condizioni della casa circondariale è Marco Solimano, garante dei detenuti del Comune di Livorno, che denuncia un tasso di sovraffollamento vicino al 150% nelle sezioni di media sicurezza e mette in guardia sulle possibili conseguenze dell’apertura del secondo padiglione ristrutturato, prevista entro la fine dell’anno.</p>
<p>Le preoccupazioni sono condivise dal <strong>garante regionale dei detenuti Giuseppe Fanfani</strong>, che l&#8217;8 ottobre ha visitato la casa circondariale insieme a due consiglieri regionali, riscontrando, secondo quanto riferito da Solimano, numerose criticità.</p>
<p>Al centro della denuncia ci sono il sovraffollamento, la carenza di agenti della Polizia penitenziaria e le condizioni degli spazi destinati alle attività dei detenuti.</p>
<p>&#8220;Il quadro che emerge restituisce l&#8217;immagine di un sistema in forte affanno, condizionato da un sovraffollamento cronico, da importanti carenze negli organici della Polizia Penitenziaria e da criticità strutturali che incidono quotidianamente sulla dignità della pena e sulla sicurezza dell&#8217;Istituto&#8221;, afferma Solimano.</p>
<h3><strong>Il nuovo padiglione e i trasferimenti da Sollicciano</strong></h3>
<p>Secondo il garante, <strong>l&#8217;apertura del primo padiglione ristrutturato non avrebbe prodotto i benefici attesi</strong>, perché all&#8217;intervento edilizio è seguito un consistente aumento della popolazione detenuta.</p>
<p>Tra i nuovi ingressi figurano, secondo quanto riferito, <strong>quasi cento persone trasferite dal carcere fiorentino di Sollicciano</strong>, dopo il sequestro di sette padiglioni disposto dall&#8217;autorità giudiziaria.</p>
<p>Solimano evidenzia inoltre che i lavori di ristrutturazione, pur avendo migliorato ambienti precedentemente fatiscenti, non avrebbero previsto spazi adeguati per la socialità e le attività rieducative.</p>
<p>&#8220;A Livorno ci troviamo di fronte al paradosso di interventi edilizi recenti che, pur sanando situazioni fatiscenti, nascono già ciechi rispetto alla necessità di spazi di socialità fondamentali per qualsiasi percorso rieducativo&#8221;, sostiene.</p>
<p>Nelle <strong>sezioni di media sicurezza il tasso di sovraffollamento sfiorerebbe il 150%</strong>. Una condizione che, secondo il garante, alimenta tensioni, episodi critici e aggressioni, oltre a limitare l&#8217;accesso ai percorsi trattamentali.</p>
<h3><strong>Il timore di altri 200 detenuti entro fine anno</strong></h3>
<p>A preoccupare Solimano è anche la <strong>prevista apertura del secondo padiglione ristrutturato</strong>, attesa entro la fine del 2026.</p>
<p>Il garante teme che, seguendo le stesse modalità adottate per il primo edificio, il nuovo spazio possa comportare l&#8217;arrivo di <strong>ulteriori 200 detenuti o più</strong>.</p>
<p>Si tratta di una previsione espressa da Solimano, non di un trasferimento già confermato.</p>
<p>&#8220;Senza un profondo ripensamento della gestione dei flussi tra gli istituti la tenuta dei diritti fondamentali e della sicurezza all&#8217;interno della Casa Circondariale resta pericolosamente a rischio&#8221;, avverte.</p>
<h3><strong>Carenze di personale e problemi nella caserma</strong></h3>
<p>La situazione riguarda anche gli agenti della <strong>Polizia penitenziaria</strong>. Secondo il garante, nelle prossime settimane dovrebbero arrivare a Livorno alcune decine di nuovi operatori, ma rimane aperta la questione degli alloggi.</p>
<p>La <strong>caserma destinata al personale</strong>, riferisce Solimano, sarebbe infatti abbandonata da oltre quindici anni e ancora in attesa di ristrutturazione, fatta eccezione per un unico piano.</p>
<p>Il problema è stato recentemente affrontato anche durante un incontro tra un sindacato della Polizia penitenziaria e il <strong>sindaco di Livorno</strong>.</p>
<p>In seguito al confronto, secondo quanto riportato dal garante, il primo cittadino avrebbe chiesto al prefetto la convocazione urgente del <strong>Comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica (Cosp)</strong>, senza però ottenere l&#8217;adesione alla richiesta.</p>
<p>Solimano esprime stupore per la mancata convocazione, ritenendo necessario un confronto istituzionale sulle condizioni della struttura e sulla sicurezza.</p>
<h3><strong>Una nuova iniziativa del garante e del sindaco</strong></h3>
<p>Nonostante la mancata convocazione del tavolo, <strong>il garante e il sindaco intendono assumere nei prossimi giorni una nuova iniziativa</strong> nei confronti del Provveditorato regionale dell&#8217;Amministrazione penitenziaria.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dichiarato è avviare un confronto sulla situazione del carcere Le Sughere, individuando interventi che possano migliorare le condizioni di detenzione e favorire i percorsi di reinserimento sociale.</p>
<p>Solimano richiama in particolare la necessità di garantire opportunità educative e trattamentali, considerate fondamentali per consentire alle persone detenute di affrontare il proprio percorso e ridurre il rischio di recidiva una volta tornate in libertà.</p>
<p>La denuncia del garante pone quindi al centro <strong>due questioni strettamente collegate: la sicurezza all&#8217;interno dell&#8217;istituto e la possibilità di garantire condizioni di detenzione compatibili con la funzione rieducativa della pena</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il garante Marco Solimano denuncia carenze di personale e spazi inadeguati. Preoccupa la prevista apertura del secondo padiglione entro fine anno]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
                                    <tag>garante Solimano</tag>
                                    <tag>sovraffollamento</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:42:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 21:00:55 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-252556</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/carcere-le-sughere-sovraffollamento-vicino-al-150/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Lavoro e sicurezza, il prefetto Dionisi: &#8220;Basta slogan, servono risultati concreti&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/lavoro-e-sicurezza-il-prefetto-dionisi-basta-slogan-servono-risultati-concreti/</link>
                <description><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">LIVORNO – Sicurezza sul lavoro, occupazione e sviluppo del territorio. Sono i temi affrontati dal prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi durante la cerimonia per <strong>la Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro</strong>, che si è svolta ieri, domenica 11 ottobre, nell&#8217;aula consiliare del Comune.</p>
<p>All&#8217;incontro hanno partecipato anche <strong>l&#8217;assessore Mirabelli</strong>, in rappresentanza del sindaco, e <strong>il vicepresidente della Provincia Agostinelli</strong>, in rappresentanza della presidente della Provincia. Nel rivolgere un pensiero alle vittime e alle loro famiglie e nel ringraziare l&#8217;ANMIL, Dionisi ha richiamato la necessità di affiancare alle misure di prevenzione, ai controlli e alla formazione un impegno concreto per aumentare le opportunità occupazionali.</p>
<p>&#8220;Quando il lavoro scarseggia, chi non ha alternative è più debole e può sentirsi costretto ad accettare retribuzioni inferiori, meno garanzie e maggiori rischi. <strong>Creare occupazione significa anche restituire alle persone la libertà di rifiutare condizioni inaccettabili</strong>&#8220;, ha dichiarato il prefetto.</p>
<p>Un passaggio con cui Dionisi ha sottolineato il legame tra <strong>disponibilità di posti di lavoro e tutela dei lavoratori</strong>, evidenziando come la mancanza di alternative possa esporre le persone a condizioni contrattuali ed economiche meno favorevoli e a maggiori rischi per la sicurezza.</p>
<p>Il prefetto ha quindi invitato a valutare la situazione economica del territorio guardando alle condizioni effettive delle famiglie, senza limitarsi agli indicatori statistici.</p>
<p>&#8220;Non serve magnificare modesti miglioramenti degli indicatori economici se le famiglie continuano a fare fatica. Qualche dato positivo non dimostra, da solo, che il lavoro sia più stabile, meglio retribuito e più sicuro. Anche parlare di &#8216;lavoro buono&#8217;, o dedicargli un manifesto, comporta la responsabilità di tradurre quei principi in risultati verificabili&#8221;.</p>
<p>Dionisi ha affrontato anche il tema dello <strong>sviluppo economico e degli investimenti</strong>, richiamando la necessità di coniugare le opportunità occupazionali con il rispetto dell&#8217;ambiente, della legalità e delle norme di sicurezza.</p>
<p>&#8220;Non possiamo frenare investimenti e opportunità occupazionali per rivalità politiche, gelosie istituzionali o timore che il merito di un risultato venga riconosciuto ad altri. <strong>Il futuro del territorio deve venire prima delle convenienze di parte</strong>&#8220;, ha affermato.</p>
<p>Nel suo intervento, il prefetto ha dedicato attenzione anche alla <strong>sanità pubblica e al futuro dell&#8217;ospedale di Livorno</strong>. Dionisi ha richiamato la necessità di individuare una prospettiva concreta per la realizzazione del nuovo ospedale oppure per una profonda ristrutturazione e un ammodernamento della struttura esistente.</p>
<p>A questo, secondo il prefetto, deve accompagnarsi il <strong>rafforzamento del personale e dei servizi sanitari</strong> destinati alla prevenzione, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione dei lavoratori.</p>
<p>&#8220;La memoria delle vittime ci chiede responsabilità quotidiana. È nella possibilità di trovare un lavoro dignitoso, svolgerlo in sicurezza e ricevere assistenza adeguata che le persone devono riconoscere i risultati del nostro impegno&#8221;, ha concluso Dionisi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Durante la commemorazione delle vittime, il prefetto richiama istituzioni e politica su occupazione, investimenti e sanità pubblica]]></excerpt>
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                                    <tag>prefetto di Livorno</tag>
                                    <tag>sicurezza sul lavoro</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:06:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 10:06:59 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Caso Bottai &#8211; Perini, depositate le motivazioni della sentenza: ecco perché sono stati tutti assolti dall&#8217;accusa di rissa</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/caso-bottai-perini-depositate-le-motivazioni-della-sentenza-ecco-perche-sono-stati-tutti-assolti-dallaccusa-di-rissa/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Depositate il 14 settembre scorso le motivazioni per il procedimento penale sorto per una lite avvenuta il 31 dicembre 2019 nei pressi del Palazzo Comunale in via degli Avvalorati a Livorno. Gli imputati Lenny Bottai, Alessandro Perini, Emanuel Baldini e Andrea Preziosi erano chiamati a rispondere del reato di<strong> rissa aggravata ai sensi dell&#8217;articolo 588, comma 2, del codice penale,</strong> per aver partecipato a uno scontro nel corso del quale <strong>Perini afferma di aver riportato lesioni personali. </strong></p>
<p>Dall&#8217;istruttoria dibattimentale e dalla visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza, la dinamica dei fatti avrebbe evidenziato, secondo la sentenza di primo grado, che l&#8217;episodio sarebbe iniziato quando Lenny Bottai si è diretto verso Alessandro Perini tirandogli due volte l&#8217;orecchio, mentre quest&#8217;ultimo si è limitato a spingerlo per allontanarlo. Dopo un breve alterco in cui un altro soggetto si è frapposto per evitare che si colpissero, è sopraggiunta un&#8217;automobile da cui è sceso Emanuel Baldini, il quale si è avvicinato a Perini chiedendogli se fosse il figlio di Franco. Successivamente, Bottai si è nuovamente avvicinato provocando l&#8217;arretramento del capo di Perini, e subito dopo Baldini ha reagito colpendo Bottai. La colluttazione è proseguita esclusivamente tra Bottai e Baldini per pochi secondi, mentre Andrea Preziosi ha tenuto a distanza Perini con una spinta, agendo con l&#8217;unico intento di sedare la lite.</p>
<p><strong>Il giudice ha rilevato che la fattispecie contestata non integra gli estremi del reato di rissa</strong>, poiché per la sua configurabilità è necessaria la partecipazione di almeno tre persone contrapposte e animate dall&#8217;intento di sopraffarsi a vicenda. Nel caso in esame, Andrea Preziosi ha tenuto una condotta inequivocabilmente orientata a impedire che lo scontro proseguisse senza parteciparvi attivamente, Alessandro Perini non ha mai colpito Bottai configurandosi come vittima di un&#8217;aggressione, ed Emanuel Baldini sarebbe intervenuto unicamente per reazione e difesa a seguito del colpo sferrato da Bottai. <strong>Mancano, per il giudice livornese, pertanto i requisiti della reciprocità dell&#8217;aggressione e della pluralità di rissanti contrapposti.</strong> Il tribunale ha inoltre evidenziato<strong> l&#8217;impossibilità di procedere per il reato autonomo di lesioni personali in danno di Perini, poiché tale ipotesi non era stata contestata in concorso dal pubblico ministero e risultava estinta per decorso del termine di prescrizione</strong>.</p>
<p>Per tali motivi, il Tribunale di Livorno ha assolto tutti gli imputati dal reato loro ascritto <strong>perché il fatto non sussiste</strong>.</p>
<p>Sulle motivazioni della sentenza arriva il commento di Perini: &#8220;Finalmente emerge la verità sulla vicenda della &#8216;rissa&#8217; con Lenny Bottai: <strong>non fu una rissa, ma un’aggressione nei miei confronti</strong>. Lenny Bottai ha sostenuto per anni di essere stato lui vittima di un mio agguato ma il tribunale ha smentito radicalmente questa versione. La sentenza chiarisce anche il ruolo di Emanuel Baldini, accusato da Bottai di essere stato mio complice. Baldini è intervenuto solo per aiutarmi, vedendomi accerchiato, e dopo che Bottai mi aveva già colpito più volte&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>L’assoluzione dalla rissa non cancella dunque l’aggressione che ho subito</strong>. La ricostruzione dei fatti nelle motivazioni della sentenza non sbugiarda solo Bottai, ma anche gli esponenti della sinistra che intervennero con parole al miele verso il mio aggressore: da Nicola Fratoianni, che accusava me di aver provocato la rissa, ad Andrea Romano, che arrivò a parlare di un’aggressione &#8216;inventata&#8217;. Se Bottai non ha dovuto rispondere dell&#8217;aggressione nei miei confronti è a causa di <strong>un errore della procura</strong>, che ha portato a processo per rissa anche la vittima, ma <strong>non ha contestato all’aggressore il reato di lesion</strong>i. Eppure il sostituto procuratore titolare dell&#8217;indagine non ha certo fatto le cose di fretta, impiegando oltre cinque anni per arrivare alla prima udienza di un processo in cui i fatti erano immortalati dalle telecamere di sicurezza. <strong>Tempi talmente lunghi da aver fatto scattare anche la prescrizione del reato, rendendo Bottai non più processabile”</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Depositate il 14 settembre scorso le motivazioni per il procedimento penale sorto per una lite avvenuta il 31 dicembre 2019 nei pressi del Palazzo Comunale in via degli Avvalorati a Livorno. Gli imputati Lenny Bottai, Alessandro Perini, Emanuel Baldini e Andrea Preziosi erano chiamati a rispondere del reato di rissa aggravata ai sensi [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>aggressione</tag>
                                    <tag>Alessandro Perini</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 08:51:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 Oct 2026 23:46:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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