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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 09:22:00 +0000</pubDate>
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	<title>Politica - Corriere Livornese</title>
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                <title>Isola d&#8217;Elba, la Fondazione spinge per il Comune unico: &#8220;Non significa cancellare i paesi: attrarrebbe risorse umane e finanziarie&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/isola-delba-la-fondazione-spinge-per-il-comune-unico-non-significa-cancellare-i-paesi-attrarrebbe-risorse-umane-e-finanziarie/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; <strong>La Fondazione Isola d’Elba</strong> ritiene che la gestione di settori strategici per lo sviluppo dell’Elba &#8211; come <strong>continuità territoriale, trasporti marittimi e aerei, gestione dei rifiuti, sanità, tutela ambientale, servizi sociali e promozione turistica sui mercati internazionali</strong> — richieda &#8220;un confronto aperto e massima collaborazione fra istituzioni, imprese e cittadini. In quest’ottica si crede che<strong> la creazione di un Comune Unico amplificherebbe la capacità dell’isola di pianificare il proprio futuro</strong> e di far valere la propria voce sui tavoli regionali e nazionali, anche per quanto riguarda la Zona Economica Speciale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Comune Unico <strong>non significa</strong> &#8211; dicono dalla Fondazione &#8211; <strong>&#8216;cancellare&#8217; i paesi</strong>, ma adottare un modello policentrico con municipi e &#8216;consigli di frazione&#8217;. Questo approccio tutelerebbe le identità storiche e culturali, demandando ad una unica entità amministrativa la gestione delle scelte strategiche. Efficienza e risparmio sarebbero garantiti dalla razionalizzazione della spesa, dalla semplificazione burocratica con maggiore capacità di intercettare fondi europei e del Pnrr. Una visione unitaria su infrastrutture, sanità e turismo, senza sovrapposizioni o concorrenza tra municipi, assicurerebbe una pianificazione integrata attenta all’economia circolare e alla rigenerazione.<strong> La messa in rete di risorse umane, finanziarie e strumentali garantirebbe l’offerta di servizi con un livello qualitativo ed omogeneo in tutto il territorio, anche in caso di future assenze, mobilità o quiescenze del personale</strong>. Minori spese di struttura grazie allo sfruttamento delle economie di scala nei costi e nei tempi, lascerebbero maggiori risorse da dedicare ai servizi ai cittadini e alle imprese, ad esempio per programmi anticrisi e sociali o per incentivare l’efficientamento energetico per cittadini e imprese. L’esenzione temporanea dal patto di stabilità e gli incentivi statali e regionali, permetterebbero di realizzare investimenti in progettazione di nuove opere pubbliche e in manutenzione di quelle esistenti. <strong>Sarebbero migliorate le strategie di programmazione e sviluppo territoriale e urbanistico sovracomunale di area vasta</strong>, che prevedano ad esempio la valorizzazione e la cura delle risorse ambientali e idrogeologiche, culturali e sportive presenti. Infine, sarebbero favorite efficaci politiche di marketing territoriale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il recente dibattito sull’estensione della Zona Economica Speciale (Zes) all’Isola d’Elba e alle altre isole minori italiane &#8211; concludono dalla Fondazione -rappresenta un passaggio fondamentale per riequilibrare gli svantaggi strutturali dovuti all&#8217;insularità. L’Ancim – associazione nazionale Comuni isole minori da tempo rivendica la Zes non come un privilegio, ma come uno strumento di riequilibrio necessario per garantire equità territoriale.<strong> Le isole potrebbero contare su incentivi fiscali e credito d&#8217;imposta con una riduzione del carico fiscale per le Pmi locali e agevolazioni per chi investe su transizione ecologica e digitale.</strong> La semplificazione burocratica velocizzerebbe le pratiche attirando capitali privati. Agevolazioni contributive per le imprese che assumono a tempo indeterminato, favorirebbe la permanenza dei residenti e contrastando lo spopolamento nei mesi invernali sostenendo l&#8217;occupazione e invitando alla destagionalizzazione. <strong>Renderebbe i trasporti più competitivi attenuando i sovraccosti della logistica e della continuità territoriale per merci e cittadini</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; La Fondazione Isola d’Elba ritiene che la gestione di settori strategici per lo sviluppo dell’Elba &#8211; come continuità territoriale, trasporti marittimi e aerei, gestione dei rifiuti, sanità, tutela ambientale, servizi sociali e promozione turistica sui mercati internazionali — richieda &#8220;un confronto aperto e massima collaborazione fra istituzioni, imprese e cittadini. In quest’ottica si [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>costi</tag>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 07:12:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 07:12:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Orti di via Goito, Europa Verde scrive a Salvetti: “Fermate le edificazioni, ci sono alternative”</title>
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                <description><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1653" data-end="2047">LIVORNO – <strong>Fermare le nuove edificazioni agli Orti di via Goito e rivedere le previsioni urbanistiche della città</strong> alla luce dell’emergenza climatica e delle nuove norme sulla tutela del verde urbano. È la richiesta che Europa Verde Livorno rivolge al sindaco Luca Salvetti attraverso una lettera che torna a intervenire sul futuro dell’area e, più in generale, sul consumo di suolo in città.</p>
<p data-start="2049" data-end="2353">Il partito parte dalla chiusura dell’inceneritore, considerata &#8220;un importante passo in avanti per Livorno&#8221;, ma sostiene che sul fronte dell’emergenza climatica siano necessarie ulteriori scelte. In particolare, Europa Verde chiede di intervenire sulle nuove costruzioni e sugli abbattimenti degli alberi.</p>
<p data-start="2355" data-end="2579"><span data-start="2356" data-end="2530">&#8220;</span><strong data-start="2356" data-end="2530">Dopo un’estate eccezionalmente calda e in vista di quelle che verranno, emerge con chiarezza la necessità di fermare le nuove edificazioni e gli abbattimenti degli alberi</strong>&#8220;, si legge nella lettera indirizzata al sindaco.</p>
<p data-start="2581" data-end="2897">A sostegno della propria posizione, Europa Verde richiama il <strong data-start="2642" data-end="2675">Regolamento europeo 2024/1991</strong>, relativo al ripristino della natura, soffermandosi sulle disposizioni riguardanti gli ecosistemi urbani. Il partito cita inoltre il Decreto legislativo 8 aprile 2026, n. 80, entrato in vigore in Italia nel maggio scorso.</p>
<p data-start="2899" data-end="3107">Secondo Europa Verde, il nuovo quadro normativo, insieme alle conseguenze sempre più evidenti del cambiamento climatico, imporrebbe quindi una riflessione sulle trasformazioni urbanistiche previste a Livorno.</p>
<p data-start="3109" data-end="3331">Nella lettera viene richiamato anche quanto accaduto in <strong data-start="3165" data-end="3181">viale Mameli</strong>, dove l’Amministrazione, secondo il partito, ha dimostrato capacità di ascolto nei confronti delle richieste dei cittadini sulla tutela degli alberi.</p>
<p data-start="3333" data-end="3603"><span data-start="3334" data-end="3578">&#8220;</span>In viale Mameli l’Amministrazione ha già dimostrato sensibilità, ascoltando i cittadini sul tema della tutela degli alberi e rivedendo le proprie decisioni. È fondamentale applicare lo stesso approccio anche all’area degli orti di via Goito&#8221;, sostiene Europa Verde.</p>
<p data-start="3605" data-end="3965">Proprio gli <strong data-start="3617" data-end="3638">Orti di via Goito</strong>, al centro nelle ultime settimane di mobilitazioni e iniziative contro il progetto previsto nell’area, rappresentano il punto principale della lettera. Europa Verde sostiene inoltre che sui terreni interessati insista un vincolo legato al rischio idrogeologico che riguarderebbe i due edifici previsti nei pressi di via Goito.</p>
<p data-start="3967" data-end="4088">Per il partito si tratterebbe di &#8220;<strong data-start="4001" data-end="4086">un motivo in più per sospendere gli interventi e individuare alternative concrete</strong>&#8220;.</p>
<p data-start="4090" data-end="4333">Ed è proprio sulle possibili alternative che la lettera entra nel dettaglio. Una prima soluzione proposta è quella di <strong data-start="4208" data-end="4282">trasferire i diritti edificatori in aree già urbanizzate o compromesse</strong>, evitando così di intervenire sul verde esistente.</p>
<p data-start="4335" data-end="4568">La seconda ipotesi avanzata da Europa Verde è invece quella di procedere attraverso <strong data-start="4419" data-end="4488">una variante urbanistica e l’esproprio dell’area al valore d’asta</strong>, con l’obiettivo dichiarato di arrivare alla tutela integrale del parco urbano.</p>
<p data-start="4570" data-end="4822">Per Europa Verde, però, il problema del consumo di suolo non riguarda esclusivamente gli Orti di via Goito. Nella lettera vengono infatti indicate altre zone della città nelle quali sarebbero previste nuove edificazioni a discapito del verde esistente.</p>
<p data-start="4824" data-end="5038">Il partito cita <strong data-start="4840" data-end="4921">via dei Sette Santi, via del Fagiano, via del Partigiano, via Zeme e via Roma</strong>, chiedendo quindi che la riflessione venga estesa alle previsioni urbanistiche che interessano più parti di Livorno.</p>
<p data-start="5040" data-end="5331">&#8220;In questo contesto, cosa ci si aspetta da un’Amministrazione lungimirante?&#8221;, si domanda Europa Verde. La risposta, secondo il partito, passa dalla &#8220;<strong>capacità di prendere atto di un quadro normativo e climatico mutato</strong>, che mette inevitabilmente in discussione le previsioni urbanistiche&#8221;.</p>
<p data-start="5333" data-end="5578">La richiesta rivolta a Salvetti è quindi quella di <strong data-start="5384" data-end="5422">riaprire un confronto con la città</strong>, evitando che la discussione sul futuro di via Goito e delle altre aree verdi si trasformi esclusivamente in una contrapposizione tra posizioni differenti.</p>
<p data-start="5580" data-end="5814"><span data-start="5581" data-end="5788">&#8220;</span>La politica è l’arte del confronto e della ricerca di soluzioni condivise. A<strong>uspichiamo che si possa riaprire un dialogo aperto con tutta la città</strong>, superando gli arroccamenti e le contrapposizioni sterili&#8221;, si legge nella lettera.</p>
<p data-start="5816" data-end="6199">Europa Verde torna infine a indicare il precedente di viale Mameli come esempio della possibilità di modificare le decisioni attraverso il confronto: &#8220;Il dialogo istituzionale porta sempre a risultati positivi: lo ha dimostrato la vicenda di viale Mameli e può dimostrarlo ora la revisione delle previsioni urbanistiche oggi non più in linea con il diritto nazionale ed europeo&#8221;.</p>
<p data-start="6201" data-end="6531">La richiesta politica rivolta all’Amministrazione è dunque più ampia del solo caso degli Orti di via Goito: <strong data-start="6309" data-end="6395">rivedere le scelte urbanistiche che comportano consumo di suolo e perdita di verde</strong>, valutando alternative che, secondo Europa Verde, consentirebbero di conciliare le trasformazioni della città con la tutela ambientale.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il partito chiede al sindaco di fermare le nuove costruzioni previste nell’area e propone di spostare i diritti edificatori in zone già urbanizzate]]></excerpt>
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                                    <tag>Orti di Via goito</tag>
                                    <tag>sindaco Luca Salvetti</tag>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:51:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 09:51:59 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Elba, quasi 2mila firme per i traghetti pubblici: la battaglia politica torna sui collegamenti marittimi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/politica/elba-quasi-2mila-firme-per-i-traghetti-pubblici-la-battaglia-politica-torna-sui-collegamenti-marittimi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; <strong>Quasi duemila firme per riportare al centro della politica elbana una delle questioni più sentite da chi vive sull’isola: i collegamenti marittimi.</strong></p>
<p>Sabato (12 settembre), al <strong>Molo Elba in Calata a Portoferraio</strong>, il Circolo Isola d’Elba di Rifondazione Comunista è tornato tra i cittadini per raccogliere adesioni alla petizione che chiede il ripristino di un servizio pubblico nei trasporti marittimi.<br />
Prima dell’ultima giornata di raccolta, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, le firme avevano già raggiunto quota 1900 circa.<br />
Un numero significativo per una realtà delle dimensioni dell’Elba e che riporta il tema dei traghetti dal terreno delle singole proteste a quello del confronto politico.</p>
<h3><strong>La richiesta: riportare il pubblico nei collegamenti</strong></h3>
<p>La posizione di Rifondazione è netta: secondo il partito, la situazione dei trasporti marittimi dell’isola sarebbe progressivamente peggiorata e sarebbe necessario tornare a una presenza pubblica nel servizio.<br />
È una richiesta politica che intercetta un problema più ampio.</p>
<p><strong>Per un territorio insulare il traghetto non rappresenta infatti soltanto uno strumento legato al turismo</strong>. Per chi vive all’Elba tutto l’anno significa poter raggiungere il continente per lavoro, studio, cure mediche e necessità familiari.</p>
<p>Tariffe, frequenza delle corse, continuità del servizio e qualità dei collegamenti finiscono quindi inevitabilmente per incidere sulla vita quotidiana dei residenti e sulla competitività delle imprese.</p>
<h3><strong>I trasporti tornano al centro della politica elbana</strong></h3>
<p>Il tema della continuità territoriale sta assumendo nelle ultime settimane un peso crescente nel confronto politico sull’isola.</p>
<p>Da schieramenti differenti sono arrivate proposte che riguardano il futuro dell’Elba: dall’estensione degli strumenti economici previsti per le aree svantaggiate fino alla richiesta di maggiori risorse per le isole minori e al rafforzamento dei servizi essenziali.</p>
<p>La petizione sui traghetti aggiunge adesso un elemento concreto: le firme dei cittadini.</p>
<p>Il dato delle circa 1.900 sottoscrizioni, che dovrà essere aggiornato dopo le nuove giornate di raccolta, indica comunque l’esistenza di una parte della popolazione che chiede un cambiamento nell’attuale organizzazione dei collegamenti.</p>
<h3><strong>Una questione che supera gli schieramenti</strong></h3>
<p>La partita politica potrebbe però andare oltre Rifondazione Comunista.<br />
Il vero interrogativo sarà capire se la richiesta di un maggiore intervento pubblico sui collegamenti riuscirà a raccogliere consenso anche tra altre forze politiche, amministratori locali e categorie economiche dell’isola.</p>
<p><strong>Per l’Elba la mobilità marittima è infatti strettamente collegata ad altre questioni: spopolamento, sanità, lavoro, turismo e capacità delle aziende locali di competere con quelle del continente. </strong>Ed è proprio per questo che il tema dei traghetti difficilmente può essere confinato a una battaglia di partito. La raccolta proseguirà anche venerdì 18 settembre, quando Rifondazione Comunista ha annunciato un nuovo banchetto al mercatino di Portoferraio.</p>
<p>A quel punto sarà possibile capire se le circa 1900 firme raccolte finora rappresentino un primo risultato oppure l’inizio di una mobilitazione più ampia sulla continuità territoriale dell’Isola d’Elba.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; Quasi duemila firme per riportare al centro della politica elbana una delle questioni più sentite da chi vive sull’isola: i collegamenti marittimi. Sabato (12 settembre), al Molo Elba in Calata a Portoferraio, il Circolo Isola d’Elba di Rifondazione Comunista è tornato tra i cittadini per raccogliere adesioni alla petizione che chiede il ripristino [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Isola d'Elba</tag>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 08:09:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 08:09:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Salvetti ai giovani amministratori: &#8220;Prima di tutto bisogna stare in mezzo alle persone&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/campiglia-marittima/politica/salvetti-ai-giovani-amministratori-prima-di-tutto-bisogna-stare-in-mezzo-alle-persone/</link>
                <description><![CDATA[<p>CAMPIGLIA MARITTIMA &#8211; Salvetti ai giovani amministratori: &#8220;Prima di tutto bisogna stare in mezzo alle persone&#8221;.</p>
<p>Quali caratteristiche dovrà avere la prossima generazione di sindaci e amministratori locali? Competenze, capacità di utilizzare le nuove tecnologie e una pubblica amministrazione più moderna. Ma, prima ancora, la disponibilità a stare tra le persone.</p>
<p>È il messaggio portato dal sindaco di Livorno Luca Salvetti alla seconda edizione di <strong><em>Sfide di domani, scelte di oggi</em></strong>, il percorso di formazione rivolto ai giovani amministratori toscani organizzato dalla <strong>Scuola Alessia Ballin</strong>i e da<strong> Anci Toscana</strong> a Campiglia Marittima.<br />
Un appuntamento che ha riunito giovani impegnati nelle amministrazioni locali insieme a sindaci ed esperti per discutere di come stia cambiando il governo delle città.</p>
<h3><strong>Salvetti: &#8220;Stare in mezzo alle persone&#8221;</strong></h3>
<p>Nel suo intervento il sindaco di Livorno ha posto l’accento soprattutto sul rapporto diretto tra chi amministra e la comunità.</p>
<p>&#8220;Tra i requisiti più importanti che deve avere un giovane amministratore c’è la voglia di stare in mezzo alle persone&#8221;, ha spiegato Salvetti, sottolineando come questo aspetto debba essere accompagnato dalle competenze e dalla capacità di affrontare l’amministrazione pubblica in maniera più moderna ed efficiente.</p>
<p>Un’impostazione <strong>che riporta al centro una delle questioni più discusse nella politica contemporanea: la distanza tra cittadini e istituzioni.</strong><br />
Social network e strumenti digitali hanno modificato profondamente il modo di comunicare della politica, ma per chi governa una città rimane il confronto quotidiano con problemi molto concreti: sicurezza, viabilità, manutenzione, servizi sociali, casa, scuola e qualità degli spazi pubblici.<br />
La politica locale alla prova dell’intelligenza artificiale</p>
<p>La formazione dei nuovi amministratori, però, guarda anche alle tecnologie che stanno entrando rapidamente negli enti pubblici.<br />
Una parte delle giornate di Campiglia è stata infatti dedicata proprio all’intelligenza artificiale applicata alla Pubblica amministrazione, affrontandone opportunità, rischi e possibili utilizzi nei processi decisionali.</p>
<p><strong>Il programma ha previsto anche un laboratorio dal titolo significativo</strong>: “Capire prima di decidere, l’IA come alleata dell’amministratore locale”.</p>
<p>Un tema destinato a diventare sempre più politico. L’intelligenza artificiale potrebbe aiutare gli enti nell’analisi dei dati, nell’organizzazione dei servizi e nella gestione di alcuni procedimenti, ma apre contemporaneamente interrogativi sulla trasparenza delle decisioni, sulla protezione dei dati e sul ruolo che deve continuare ad avere la responsabilità umana.</p>
<h3><strong>Sindaci sempre più chiamati a rispondere di tutto</strong></h3>
<p>La presidente di Anci Toscana Susanna Cenni ha ricordato come i Comuni rappresentino ormai<strong> il primo punto di riferimento dei cittadini anche per questioni che, formalmente, non appartengono alle loro competenze.</strong></p>
<p>È una trasformazione che riguarda direttamente anche Livorno.</p>
<p>Al sindaco e all’amministrazione comunale vengono infatti rivolte quotidianamente richieste che spaziano dalle condizioni delle strade alla sicurezza, dalla sanità alle politiche abitative, fino ai grandi temi economici e occupazionali.</p>
<p>Il Comune diventa così il livello istituzionale più vicino alle persone, ma anche quello sul quale finiscono per concentrarsi aspettative e insoddisfazioni.</p>
<h3><strong>La nuova generazione della politica parte dai Comuni</strong></h3>
<p>All’incontro è intervenuto anche Francesco Ferrari, sindaco di Piombino e vicepresidente vicario di Anci Toscana, che ha sottolineato la necessità per chi vuole amministrare di affiancare alla passione politica studio e preparazione.</p>
<p><strong>Il tema va oltre gli schieramenti. La politica locale dei prossimi anni dovrà confrontarsi contemporaneamente con trasformazione digitale, crisi climatica, cambiamenti sociali e crescente complessità amministrativa.</strong></p>
<p>La sfida sarà capire se le nuove tecnologie riusciranno realmente a rendere i Comuni più efficienti senza allontanare ulteriormente amministratori e cittadini.</p>
<p>Ed è proprio dal messaggio lanciato da Salvetti che emerge il possibile punto di equilibrio: <strong>un’amministrazione sempre più tecnologica, ma una politica che continui a stare in mezzo alle persone.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[CAMPIGLIA MARITTIMA &#8211; Salvetti ai giovani amministratori: &#8220;Prima di tutto bisogna stare in mezzo alle persone&#8221;. Quali caratteristiche dovrà avere la prossima generazione di sindaci e amministratori locali? Competenze, capacità di utilizzare le nuove tecnologie e una pubblica amministrazione più moderna. Ma, prima ancora, la disponibilità a stare tra le persone. È il messaggio portato [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Anci</tag>
                                    <tag>Anci Toscana</tag>
                                    <tag>giovani aministratori</tag>
                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                                    <place>Campiglia Marittima</place>
                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 08:03:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 08:03:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dirigenza a Collesalvetti, la maggioranza replica alle opposizioni</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/collesalvetti/politica/dirigenza-a-collesalvetti-la-maggioranza-replica-alle-opposizioni/</link>
                <description><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1446" data-end="1837">COLLESALVETTI – Una procedura per la dirigenza comunale risultata non corretta, la conseguente revoca e un nuovo iter avviato dall’Amministrazione. È su questa vicenda, che continua ad alimentare il <a href="https://corrierelivornese.it/collesalvetti/politica/incarichi-dirigenziali-a-collesalvetti-paoli-garantita-la-legalita/" data-wpel-link="internal">confronto politico a Collesalvetti</a>, che interviene la sindaca Sara Paoli, respingendo le accuse secondo cui il Comune starebbe &#8220;nascondendo qualcosa&#8221;.</p>
<p data-start="1839" data-end="2254">Al centro del confronto ci sono anche gli <strong data-start="1881" data-end="1996">esposti, le segnalazioni, le richieste di accesso e gli interrogativi presentati da una parte delle opposizioni</strong>. Paoli riconosce il diritto delle forze politiche a utilizzare questi strumenti, ma contesta la lettura secondo cui le cautele adottate dall’Amministrazione sui documenti sarebbero indice di una mancanza di trasparenza.</p>
<p data-start="2256" data-end="2502">&#8220;Sento ripetere che sulla vicenda della dirigenza il Comune starebbe ‘nascondendo qualcosa’ e che questa maggioranza sarebbe ormai appiattita su questo tema. Non è così. E sono gli atti dell’Amministrazione a dimostrarlo&#8221;, afferma la sindaca.</p>
<p data-start="2504" data-end="2828">Paoli parte proprio da quanto accaduto con la procedura: &#8220;Sulla dirigenza c’è stata una procedura che è risultata non corretta. È stata revocata e nuovamente indetta, con l’obiettivo di ripartire nel più breve tempo possibile con una struttura organizzativa efficace e capace di rispondere alle esigenze del territorio&#8221;.</p>
<p data-start="2830" data-end="3029">Per la sindaca, l’obiettivo dell’Amministrazione è adesso superare la vicenda e garantire il funzionamento dell’Ente. &#8220;<strong data-start="2949" data-end="3027">Questo è quello che interessa a noi: risolvere il problema e andare avanti</strong>&#8220;.</p>
<p data-start="3031" data-end="3382">Una parte consistente dell’intervento riguarda proprio il rapporto con le opposizioni. Paoli precisa di riferirsi soltanto ad alcune forze e sottolinea come la presentazione di esposti e segnalazioni possa comportare verifiche e accertamenti nei quali documenti e comunicazioni assumono una particolare rilevanza.</p>
<p data-start="3384" data-end="3740"><span data-start="3385" data-end="3551">&#8220;</span><strong data-start="3385" data-end="3551">In questi casi applicare le cautele previste non significa nascondere qualcosa. Significa rispettare le regole e garantire i diritti di tutte le persone coinvolte</strong>&#8220;, sostiene Paoli. La sindaca aggiunge che la trasparenza non comporta la possibilità di utilizzare qualsiasi documento in qualsiasi momento senza considerare le norme e le tutele previste.</p>
<p data-start="3742" data-end="3973">Da qui la replica più netta: &#8220;<strong data-start="3772" data-end="3971">La trasparenza significa rispettare la legge, pubblicare ciò che deve essere pubblicato e assumersi la responsabilità degli atti amministrativi. Ed è quello che questa Amministrazione sta facendo</strong>&#8220;.</p>
<p data-start="3975" data-end="4321">Paoli richiama anche le conseguenze che esposti, segnalazioni e ripetute richieste hanno sull’attività degli uffici comunali. Reperire documenti, ricostruire i procedimenti, predisporre risposte e fornire chiarimenti agli organismi interessati, sottolinea, sono attività dovute ma richiedono tempo e risorse.</p>
<p data-start="4323" data-end="4547">La sindaca respinge però l’idea che la vicenda della <strong data-start="4376" data-end="4405">dirigenza a Collesalvetti</strong> abbia determinato uno stallo dell’Ente. &#8220;<strong data-start="4447" data-end="4536">La procedura è stata corretta e, nel frattempo, l’Amministrazione continua a lavorare&#8221;</strong>, afferma.</p>
<p data-start="4549" data-end="4910">Paoli cita servizi, investimenti pubblici, manutenzione del territorio, scuole, viabilità, sociale e opere tra le attività sulle quali il Comune continua a essere impegnato. &#8220;<strong data-start="4724" data-end="4908">Lo facciamo per tutta la comunità: per chi ci ha sostenuto e per chi non lo ha fatto, perché amministrare significa assumersi la responsabilità di governare nell’interesse di tutti</strong>&#8220;.</p>
<p data-start="4912" data-end="5293">Nella parte conclusiva l’intervento si sposta sul terreno politico. Secondo Paoli, costruire un’alternativa significa presentare &#8220;idee diverse, proposte, soluzioni e una diversa visione del territorio&#8221;, mentre &#8220;<strong data-start="5123" data-end="5253">cercare soltanto di demolire, delegittimare e trasformare ogni vicenda in uno scontro permanente non costruisce un’alternativa</strong>&#8220;.</p>
<p data-start="5295" data-end="5678">Le verifiche sulla vicenda, assicura la sindaca, seguiranno il proprio corso nelle sedi competenti. L’Amministrazione, invece, intende proseguire il proprio lavoro. &#8220;<strong data-start="5461" data-end="5529">La trasparenza si dimostra con gli atti, non con le insinuazioni</strong>&#8220;, conclude Paoli, ribadendo che il confronto politico dovrebbe concentrarsi sui problemi, gli investimenti e le prospettive future di Collesalvetti.</p>
<p data-start="5680" data-end="5727" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
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                <excerpt><![CDATA[Dopo le contestazioni sulla procedura, l’Amministrazione rivendica la scelta di revocarla e avviarla nuovamente e respinge le accuse sulla trasparenza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Comune di Collesalvetti</tag>
                                    <tag>Sara Paoli</tag>
                                    <tag>trasparenza</tag>
                                                    <place>Collesalvetti</place>
                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 10:36:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 10:36:46 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Valutazioni ambientali e territoriali dei progetti energetici, la Val di Cornia, Follonica e Collesalvetti pensano a funzione associata</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/suvereto/politica/valutazioni-ambientali-e-territoriali-dei-progetti-energetici-la-val-di-cornia-follonica-e-collesalvetti-pensano-a-funzione-associata/</link>
                <description><![CDATA[<p>SUVERETO &#8211; Valutazioni ambientali e territoriali dei progetti energetici, la Val di Cornia, Follonica e Collesalvetti pensano a funzione associata.</p>
<p>Si è svolto a <strong>Suvereto</strong> ieri (10 settembre) un importante incontro tra le amministrazioni comunali di Suvereto, Piombino, San Vincenzo, Sassetta, Follonica, Castagneto Carducci, Campiglia Marittima e Collesalvetti per approfondire la possibile costituzione di u<strong>na funzione associata dedicata alle valutazioni ambientali e territoriali dei progetti energetici.</strong></p>
<p>L&#8217;iniziativa, promossa dalla sindaca di Suvereto <strong>Jessica Pasquini</strong>, nasce dalla consapevolezza condivisa che il crescente numero di progetti legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili e delle relative infrastrutture richieda competenze sempre più specialistiche e un approccio coordinato tra gli enti locali.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del confronto è stato in prima battuta verificare la possibilità di dar vita a <strong>una struttura condivisa capace di supportare i Comuni nelle analisi ambientali, paesaggistiche, urbanistiche e territoriali</strong> connesse ai procedimenti autorizzativi, rafforzando così la capacità delle amministrazioni di valutare gli impatti dei numerosi interventi proposti sui rispettivi territori.</p>
<p>Tutte le amministrazioni coinvolte, presenti sia in presenza sia da remoto, hanno confermato la volontà di costruire una collaborazione stabile ed efficace, in grado di sostenere le valutazioni e gli approfondimenti necessari sui progetti energetici in corso e su quelli futuri.<br />
Durante la riunione sono stati affrontati gli aspetti giuridici e tecnici di una collaborazione istituzionalizzata e strutturale. Si tratta di un percorso che richiederà ulteriori approfondimenti per individuare la soluzione più snella, sostenibile ed efficace.</p>
<p>Nel frattempo, gli amministratori hanno dato <strong>mandato ai rispettivi funzionari di costituire un gruppo tecnico intercomunale con il compito di realizzare una mappatura e un&#8217;analisi preliminare di tutti i progetti energetici</strong> presenti sul territorio, creando una base conoscitiva comune sulla quale sviluppare valutazioni condivise e individuare eventuali supporti specialistici esterni.</p>
<p>&#8220;Dobbiamo provare a guidare la transizione energetica, non subirla&#8221;, è il messaggio emerso con forza dall&#8217;incontro. Le amministrazioni ribadiscono infatti <strong>il proprio sostegno allo sviluppo delle energie rinnovabili,</strong> ritenute fondamentali per affrontare le sfide ambientali e climatiche, ma sottolineano al tempo stesso che la necessaria transizione energetica deve essere governata attraverso una pianificazione pubblica rispettosa dei territori e condivisa.</p>
<p>&#8220;Essere favorevoli alle energie rinnovabili non significa accettare qualsiasi progetto – commenta <strong>la sindaca Jessica Pasquini</strong> &#8211; soprattutto quando prevede il consumo di suolo agricolo. Esistono aree più idonee e spazi da recuperare, non vogliamo impianti industriali nelle nostre campagne. <strong>Per questo continueremo a lavorare insieme affinché la transizione energetica sia pianificata nell&#8217;interesse delle comunità e non sia lasciata esclusivamente alle dinamiche del mercato e agli interessi dei soggetti privati</strong>&#8220;.</p>
<p>Ringrazio tutte le amministrazioni che hanno partecipato al confronto: &#8220;<strong>Questo primo incontro rappresenta un passo importante verso una collaborazione concreta tra enti locali</strong>. Nonostante una normativa nazionale che lascia poco margine, insieme possiamo rafforzare la capacità dei territori di valutare i progetti, respingere quelli incompatibili, <strong>migliorare quelli sostenibili e orientare la localizzazione degli impianti e delle infrastrutture verso aree adeguate, salvaguardando il paesaggio</strong>, il tessuto socio-economico e l&#8217;identità di questo territorio della Toscana, che non intende essere una terra di conquista, ma protagonista delle scelte che riguardano il proprio futuro&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[SUVERETO &#8211; Valutazioni ambientali e territoriali dei progetti energetici, la Val di Cornia, Follonica e Collesalvetti pensano a funzione associata. Si è svolto a Suvereto ieri (10 settembre) un importante incontro tra le amministrazioni comunali di Suvereto, Piombino, San Vincenzo, Sassetta, Follonica, Castagneto Carducci, Campiglia Marittima e Collesalvetti per approfondire la possibile costituzione di una [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>funzioni associate</tag>
                                    <tag>gruppo tecnico intercomunale</tag>
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                                    <tag>Jessica Pasquini</tag>
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                                    <tag>transizione energetica</tag>
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                                <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:04:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 11 Sep 2026 08:29:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Crisi idrica, Piombino Domani: &#8220;Dall&#8217;assemblea pubblica nessuna risposta ai cittadini&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/politica/crisi-idrica-piombino-domani-dallassemblea-pubblica-nessuna-risposta-ai-cittadini/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; L&#8217;assemblea pubblica sulla crisi idrica tenutasi al Centro Giovani non convince e riaccende lo scontro politico sulle soluzioni da mettere in campo per garantire l&#8217;approvvigionamento a cittadini e famiglie. A muovere una dura e circostanziata critica all&#8217;operato dell&#8217;amministrazione e dei vertici di Asa è il gruppo consiliare di opposizione <strong><em>Piombino Domani</em></strong>, che boccia gli esiti dell&#8217;incontro e contesta l&#8217;ipotesi di realizzare <strong>un</strong> <strong>secondo impianto di dissalazione nell&#8217;area</strong>.</p>
<p>&#8220;Mercoledì pomeriggio al <strong>Centro Giovani</strong> si è tenuta l&#8217;assemblea pubblica sulla crisi idrica, con la partecipazione dei dirigenti e dei tecnici di Asa, del sindaco e di tutta la giunta. A differenza di quanto si legge nel comunicato del sindaco pubblicato questa mattina, ai cittadini che da mesi soffrono un disagio enorme non sono state date risposte &#8211; esordisce la nota di Piombino Domani &#8211; Di fronte a una situazione che vede intere famiglie, in particolare a piazza della Costituzione, senza acqua o con pressione ridotta ai piani alti, <strong>non è stato chiarito quali investimenti seri sulla rete idrica si intendano mettere in campo</strong>. Il problema non si risolve tamponando con l&#8217;acquisto di pompe e autoclavi: si tratta di garantire <strong>un approvvigionamento adeguato e strutturale</strong>”.</p>
<p>L&#8217;opposizione evidenzia anche alcune discrasie emerse durante il confronto tecnico con la cittadinanza: &#8220;Nel corso della serata sono inoltre emerse ricostruzioni contraddittorie sui consumi: <strong>da una parte si è sostenuto che i consumi sono generalmente diminuiti, dall&#8217;altra che non si era mai registrato un consumo come quello di quest&#8217;estate</strong>. Troppe cose non tornano, e i cittadini meritano chiarezza, non versioni che si contraddicono a seconda di chi le racconta&#8221;.</p>
<p>Il punto centrale dell&#8217;attacco riguarda la strategia infrastrutturale proposta dal gestore del servizio idrico. &#8220;Asa ha illustrato un&#8217;ampia serie di interventi, tra cui alcuni particolarmente costosi e ad alto impatto ambientale, come <strong>un secondo dissalatore</strong>, impianto energivoro e ad alto impatto ambientale che riteniamo devastante per un territorio ambientalmente delicato e fragile. Invece di insistere su progetti di questo tipo, che mettono a repentaglio l&#8217;equilibrio ambientale dell&#8217;area e che richiedono investimenti paurosi (si parla di più di duecento milioni di euro), <strong>ci chiediamo perché non si porti avanti il contratto di fiume Cornia</strong>, già sottoscritto a suo tempo anche dal <strong>Comune di Piombino</strong>: uno strumento di gestione della risorsa idrica di bacino, partecipato e coerente con la tutela del territorio, che resta di fatto inutilizzato e che consente di dare risposte anche nel breve periodo&#8221;.</p>
<p>A sostegno dell&#8217;alternativa green, Piombino Domani ripercorre le tappe dello strumento di gestione della falda: &#8220;Il Contratto di fiume non è un&#8217;ipotesi astratta, ma un percorso già avviato sul nostro territorio. Nasce dal progetto <strong><em>Life Rewat</em></strong>, partito il 15 settembre 2015 dopo il finanziamento europeo ottenuto nel 2014 nell&#8217;ambito dei progetti Life, sollecitato dai territori e dalla volontà di salvaguardare una risorsa preziosa per tutta la Val di Cornia. <strong>Il progetto, coordinato dal Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa, ha messo in campo azioni dimostrative per la gestione sostenibile delle risorse idriche.</strong> Nel 2024 un finanziamento dedicato ha permesso di avviare la riqualificazione del corso del Cornia, con un aumento dell&#8217;infiltrazione naturale delle acque che ha portato oltre 1,2 miliono di metri cubi d&#8217;acqua in più l&#8217;anno nella falda. Un risultato concreto, ottenuto con una logica opposta a quella della grande opera&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Contratto di fiume sta ora ripartendo con un nuovo piano d&#8217;azione, ed è necessario che Asa vi partecipi in modo effettivo, senza continuare a pensare a<strong> interventi dal grande impatto come il dissalatore in Val di Cornia</strong> i cui finanziamenti dovrebbero invece essere dirottati sulle priorità essenziali: interventi sulla rete idrica contro dispersione e perdite, per risolvere i problemi emersi in modo evidente nei mesi estivi non solo a Piombino ma anche a San Vincenzo. Su questo la politica ha il dovere di dare il proprio contributo&#8221;, incalza<strong> il gruppo di minoranza.</strong></p>
<p>L&#8217;appello finale punta a impegnare direttamente il primo cittadino e la sua squadra di governo: &#8220;Chiediamo che il Comune di Piombino indichi con chiarezza le proprie priorità: <strong>se davvero intende tutelare i cittadini e il territorio</strong>, deve dire con quali strumenti — a partire dal Contratto di fiume — e con quali tempi&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; L&#8217;assemblea pubblica sulla crisi idrica tenutasi al Centro Giovani non convince e riaccende lo scontro politico sulle soluzioni da mettere in campo per garantire l&#8217;approvvigionamento a cittadini e famiglie. A muovere una dura e circostanziata critica all&#8217;operato dell&#8217;amministrazione e dei vertici di Asa è il gruppo consiliare di opposizione Piombino Domani, che boccia [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 07:41:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 11 Sep 2026 07:41:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sanità, sindaci della Val di Cornia a confronto: attivato un tavolo sulle strategie socio sanitarie di territorio</title>
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                <description><![CDATA[<p>VAL DI CORNIA &#8211; <strong>Sindache e sindaci della Val di Cornia fanno quadrato attorno ai temi della salute dei propri cittadini,</strong> non intesa come assenza di malattia, ma come opportunità di benessere generale, in una stagione che mette alla prova la capacità del pubblico di fare rete nella programmazione e nella gestione di strategie e servizi sul e per il territorio.</p>
<p>È questo il terreno su cui si muove l’apertura di un tavolo di lavoro tra sindaci della val di Cornia, la direttrice della Sds Valli Etrusche Laura Brizzi, il dottor Franco Berti direttore della struttura complessa <strong><em>Attività sanitarie di comunità provincia di Livorno</em></strong> e i coordinatori delle Aft <strong><em>Aggregazioni funzionali territoriali</em> </strong>dei medici di medicina generale.</p>
<p><strong>La decisione è stata assunta per condividere proposte e strategie finalizzate ad affrontare le criticità legate alla medicina generale</strong>, rispondere più efficacemente ai bisogni delle persone e rendere effettivi e concreti nuovi servizi a seguito dei grandi investimenti fatti, grazie anche<strong> all’importante stagione di finanziamenti pubblici ed europei che hanno messo a disposizione dei territori delle Valli Etrusche nuovi strumenti ed opportunità come le case di comunità</strong>, le strutture di accoglienza, i servizi di orientamento e molto altro ancora. Dal rafforzamento dell’assistenza territoriale a un maggior numero di specialistiche presenti nelle case di comunità, <strong>all’organizzazione di quella che in gergo si chiama Stazione di Posta, il Centro Servizi nato nell’edificio ex-Bic di Venturina Terme</strong>, gemello e parallelo a quello della Casa della Salute. Qui i lavori si sono conclusi e sono in corso gli ultimi accorgimenti prima dell’inaugurazione che sarà organizzata presumibilmente nel mese di ottobre.</p>
<p><strong>I cambiamenti socioeconomici del territorio, che si uniscono a quelli generali e diffusi in numerose aree richiedono una particolare attenzione per le ripercussioni che possono esserci nei servizi</strong>. La carenza di medici, la difficoltà di rendere professionalmente attrattiva la nostra zona dove esistono grandi bisogni ma scarsi numeri che, come sappiamo, non aiutano l’attivazione dei servizi a tutti i livelli, richiede un’attenzione e una condivisione sempre maggiore e solida per dare le necessarie e urgenti risposte ai cittadini.</p>
<p>“L’obiettivo &#8211; dice la sindaca di Campiglia, Alberta Ticciati &#8211; è quello di provare a costruire risposte efficaci alle criticità che ogni giorno i cittadini incontrano sul loro cammino  ma anche quello di fornire strumenti e nuovi supporti ai medici messi sempre più in difficoltà da numeri e risorse. <strong>Ci tengo a ringraziare il Dottor Donati, responsabile della nostra Aft, per il proficuo dialogo e per l’impegno garantito in questa direzione che, sono certa, riuscirà a dare risultati positivi”</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[VAL DI CORNIA &#8211; Sindache e sindaci della Val di Cornia fanno quadrato attorno ai temi della salute dei propri cittadini, non intesa come assenza di malattia, ma come opportunità di benessere generale, in una stagione che mette alla prova la capacità del pubblico di fare rete nella programmazione e nella gestione di strategie e [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 10 Sep 2026 19:57:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 10 Sep 2026 19:57:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Nuovo temporale, problemi vecchi. Cambiamo Futuro: &#8220;Cosa è stato fatto per prevenire gli allagamenti?&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/campiglia-marittima/politica/nuovo-temporale-problemi-vecchi-cambiamo-futuro-cosa-e-stato-fatto-per-prevenire-gli-allagamenti/</link>
                <description><![CDATA[<p>CAMPIGLIA MARITTIMA &#8211; Il primo episodio temporalesco della stagione riaccende i riflettori sulle<strong> storiche criticità idrogeologiche di Venturina Terme</strong>, scatenando la dura reazione politica del gruppo <strong><em>Cambiamo Futuro</em></strong>. Al centro della polemica ci sono i soliti allagamenti che tornano a colpire il centro abitato, un problema noto da tempo su cui l&#8217;opposizione punta il dito contro la giunta e la gestione degli interventi di prevenzione.</p>
<p>&#8220;Altro che evento imprevedibile, l&#8217;allerta c&#8217;era. Adesso vogliamo sapere cosa è stato fatto davvero per prevenire gli allagamenti. Il primo episodio temporalesco dell&#8217;autunno ci ripropone, puntualmente, <strong>i soliti problemi di Venturina Terme</strong> e basta parlare di evento imprevedibile &#8211; attacca il gruppo di opposizione in una nota diffusa all&#8217;indomani delle forti piogge. La critica verte in particolare sui ritardi e sui controlli delle opere pubbliche e delle manutenzioni ordinarie &#8211; <strong>Nessuno pretende che un&#8217;amministrazione possa fermare la pioggia, pretendiamo però che lavori per prevenire gli effetti della pioggia, soprattutto quando le criticità sono conosciute da anni. La stessa Amministrazione comunale ha riconosciuto che la zona est di Venturina Terme</strong>, in particolare l&#8217;area di via dei Mille, presenta importanti criticità legate alla rete di fognatura bianca. Ha inoltre dichiarato di aver investito quasi 100 mila euro nella manutenzione della rete e di aver affidato uno studio,<strong> l&#8217;ennesimo, anche questo pagato dai cittadini, per individuare una soluzione attraverso un serbatoio di laminazione</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;E allora la domanda è semplice – prosegue Cambiamo Futuro – cosa è stato fatto negli ultimi due anni, concretamente, per evitare che oggi ci ritrovassimo ancora una volta nella stessa situazione? E soprattutto, chi ha controllato che le manutenzioni, da noi richieste, fossero realmente eseguite, nei tempi previsti e con la qualità necessaria? <strong>Perché affidare un servizio non significa aver risolto un problema</strong>. Bisogna controllare che il servizio venga eseguito correttamente. Lo abbiamo già visto con la manutenzione del verde,<strong> dove più volte abbiamo segnalato interventi eseguiti in maniera discutibile, con erba lasciata sul posto invece di essere raccolta come previsto&#8221;. </strong></p>
<p>L&#8217;opposizione contesta anche l&#8217;approccio tecnico adottato per la regimazione delle acque meteoriche. &#8220;L&#8217;acqua, quando tecnicamente possibile, va intercettata e rallentata a monte, non aspettata a valle quando è già arrivata dentro Venturina Terme. <strong>Per questo viene quasi spontaneo chiedersi, con una certa ironia, ottima idea partire dal fondo di Venturina Terme per pensare alle vasche di raccolta.</strong> Il Comune parla da anni di prevenzione, resilienza ed adattamento ai cambiamenti climatici. Benissimo, ma la prevenzione non si misura nei comunicati stampa, nei progetti presentati o negli studi commissionati, si misura quando arriva l&#8217;acqua ed oggi, alla prima prova, l&#8217;Amministrazione ha fallito l&#8217;ennesimo esame&#8221;.</p>
<p>I consiglieri annunciano così nuova battaglia nelle sedi istituzionali. &#8220;Non basta chiudere tutto per l&#8217;allerta, è la prevenzione e la gestione dell&#8217;emergenza la vera sfida, arrivare con un territorio preparato, con le opere necessarie, con le manutenzioni eseguite e soprattutto controllate. <strong><em>Cambiamo Futuro</em></strong> chiederà per l&#8217;ennesima volta chiarimenti all&#8217;Amministrazione ma temiamo di ricevere ancora una volta risposte evasive ed incomplete. <strong>Non possiamo più accettare che ogni nuova allerta significhi per i cittadini di Venturina avere paura. Non prevenire ciò che si conosce da anni, è una precisa responsabilità politica e quella di oggi è l&#8217;ennesima prova fallita dalla nostra amministrazione&#8221;</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[CAMPIGLIA MARITTIMA &#8211; Il primo episodio temporalesco della stagione riaccende i riflettori sulle storiche criticità idrogeologiche di Venturina Terme, scatenando la dura reazione politica del gruppo Cambiamo Futuro. Al centro della polemica ci sono i soliti allagamenti che tornano a colpire il centro abitato, un problema noto da tempo su cui l&#8217;opposizione punta il dito [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 10 Sep 2026 18:55:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 10 Sep 2026 18:55:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Caldo nelle scuole, Amadio e Perini (Fdi): &#8220;Subito una ricognizione degli istituti e un piano pluriennale di interventi&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/caldo-nelle-scuole-amadio-e-perini-fdi-subito-una-ricognizione-degli-istituti-e-un-piano-pluriennale-di-interventi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Caldo nelle scuole, Amadio e Perini (Fdi): &#8220;Subito una ricognizione degli istituti e un piano pluriennale di interventi&#8221;.</p>
<p>“<strong>Livorno è tra i territori con i risultati peggiori d’Italia per numero di edifici scolastici dotati di impianti di climatizzazione o ventilazione</strong>: appena il 4,8 per cento delle scuole della provincia, a fronte di una media nazionale del 7,42 per cento. In Toscana il risultato migliore è quello della provincia di Pisa, con il 9,4 per cento. È quanto emerge dai dati del Ministero dell’istruzione e del merito e dal rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza delle scuole”. A rivelarlo è Fratelli d&#8217;Italia, con i suoi consiglieri Perini e Amadio.</p>
<p>&#8220;Il dato del capoluogo è ancora più impietoso &#8211; spiegano &#8211; su 81 edifici scolastici censiti nel Comune di Livorno, nessuno risulta ufficialmente dichiarato come dotato di climatizzazione o ventilazione. Livorno si colloca così all’ultimo posto ex aequo insieme, tra gli altri, ad Avellino, Campobasso, Cosenza, Crotone e Foggia.  Climatizzare le aule e adeguare gli edifici scolastici all’aumento delle temperature non è più un intervento rinviabile”.</p>
<p>Fratelli d’Italia, con i suoi esponenti Alessandro Perini e Marcella Amadio, ha presentato <strong>due mozioni, rispettivamente in Comune e in Provincia</strong>, per chiedere la predisposizione di un piano pluriennale di climatizzazione delle scuole.</p>
<p>&#8220;Il governo, attraverso il ministero dell’istruzione e del merito, ha già stanziato 20 milioni di euro per il raffrescamento e il miglioramento del comfort microclimatico degli ambienti didattici &#8211; dicono &#8211; Un importante primo passo che deve essere inserito in un quadro di collaborazione tra istituzioni. Per questo gli enti proprietari degli edifici, Comune e Provincia, devono fare la propria parte, <strong>programmando gli interventi e individuando le risorse necessarie</strong> per le strutture che non saranno interessate dal finanziamento ministeriale”</p>
<p><strong>Livorno è solamente settima tra le dieci province toscane</strong>, in una regione che, con il suo misero 6,1% di sedi scolastiche climatizzate o ventilate, non brilla affatto nel quadro nazionale: le regioni più virtuose risultano infatti le Marche, con oltre il 30% delle sedi attrezzate, seguite dalla Sardegna con il 16% e dal Veneto con l’11%.</p>
<p><strong>&#8220;Il nostro piano &#8211; spiegano i consiglieri &#8211; ha obiettivi molto concreti: tutelare la salute degli studenti e del personale, migliorare la qualità del servizio educativo, garantire effettivamente il diritto all’educazione e sostenere le famiglie lavoratrici.</strong> Senza ambienti adeguatamente climatizzati, il caldo può rendere le aule invivibili e costringere gli enti a ridurre gli orari o persino a sospendere il servizio. Quando una scuola o un nido chiudono, infatti, uno dei genitori può essere obbligato a non andare al lavoro o a rinunciare a ore lavorative per restare a casa con i figli&#8221;</p>
<p><strong>A Livorno è già successo nel giugno scorso: a causa delle temperature eccessive, il Comune ha ridotto di due ore l’apertura di tutti i nidi e delle scuole dell’infanzia comunali</strong>, anticipando l’uscita tra le 12 e le 13,30 e sospendendo il servizio di prolungamento orario. Una riduzione che ha creato pesanti difficoltà organizzative a centinaia di famiglie, in particolare a quelle nelle quali entrambi i genitori lavorano.</p>
<p>&#8220;Non possiamo permettere che questa situazione diventi la normalità e che ogni nuova ondata di calore venga affrontata riducendo il servizio e scaricandone le conseguenze sulle famiglie &#8211; dicono ancora &#8211; <strong>Climatizzare le scuole significa consentire ai bambini e agli studenti di frequentare ambienti sicuri e vivibili</strong>, al personale di lavorare in condizioni adeguate e ai genitori di non dover scegliere tra il lavoro e la cura dei figli&#8221;.</p>
<p><strong>La mozione comunale interesserà i nidi, le scuole dell’infanzia, le primarie e le secondarie di primo grado</strong>, mentre quella provinciale riguarderà gli istituti superiori. I due atti chiedono<strong> una ricognizione delle condizioni di tutti gli edifici, la definizione di priorità trasparenti e la creazione di un piano pluriennale</strong> che preveda l’individuazione delle risorse e il cronoprogramma degli interventi.</p>
<p>&#8220;Non possiamo continuare a trattare le ondate di calore come eventi eccezionali &#8211; proseguono &#8211; Preso atto della particolare gravità della situazione livornese,<strong> occorre accelerare subito e arrivare preparati alle prossime estati</strong>. Climatizzare le scuole significa difendere il diritto allo studio, la salute e la continuità di un servizio essenziale&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Caldo nelle scuole, Amadio e Perini (Fdi): &#8220;Subito una ricognizione degli istituti e un piano pluriennale di interventi&#8221;. “Livorno è tra i territori con i risultati peggiori d’Italia per numero di edifici scolastici dotati di impianti di climatizzazione o ventilazione: appena il 4,8 per cento delle scuole della provincia, a fronte di una [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
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                                <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 19:06:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 10 Sep 2026 17:18:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Legge speciale per l&#8217;Elba e l&#8217;arcipelago toscano, primo sì dal sindaco di Portoferraio Nocentini</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/politica/legge-speciale-per-lelba-e-larcipelago-toscano-primo-si-dal-sindaco-di-portoferraio-nocentini/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; <strong>Legge speciale per lo sviliuppo dell&#8217;Elba, commento favorevole dal sindaco Nocentini alla proposta del governatore Giani. </strong></p>
<p>&#8220;Accolgo con grande favore &#8211; dice &#8211; le parole del presidente Giani a proposito di una legge speciale da dedicare all&#8217;Isola d&#8217;Elba e all&#8217;Arcipelago Toscano. È un tema sul quale, come amministratori delle isole, insistiamo da tempo, perché<strong> vivere e fare impresa su un&#8217;isola comporta inevitabilmente costi, difficoltà e svantaggi maggiori rispetto alla terraferma.</strong> Una legge speciale per l&#8217;Elba e per l&#8217;Arcipelago Toscano può rappresentare finalmente il riconoscimento concreto della nostra insularità. Ma questo riconoscimento deve tradursi in strumenti, risorse e opportunità reali&#8221;.</p>
<p>&#8220;In questo percorso, senza polemica alcuna ma solo con l’intento di fare chiarezza e focalizzare al meglio gli obiettivi, credo che una delle soluzioni più concrete e importanti sia l&#8217;estensione della Zes Unica a tutte le 35 isole minori italiane, inclusi i territori insulari di Toscana, Lazio e Liguria che a oggi ne sono ingiustamente esclusi &#8211; prosegue Nocentini &#8211;<strong> Si tratta di una battaglia di civiltà economica che stiamo portando avanti con forza al fianco dell&#8217;Ancim</strong> (Associazione nazionale Comuni isole minori), per chiedere al governo il definitivo inserimento di tutte <strong>le realtà insulari del centro-nord all&#8217;interno delle agevolazioni previste per il Mezzogiorno</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Colmare questo divario è fondamentale &#8211; conclude &#8211; l&#8217;accesso ai benefici della Zes – come il credito d&#8217;imposta sugli investimenti e le semplificazioni amministrative – <strong>permetterebbe di compensare i pesanti svantaggi strutturali, logistici ed energetici che l&#8217;Ancim denuncia da anni</strong> a carico di chi vive quotidianamente l’insularità. Offrirebbe così alle nostre imprese le condizioni favorevoli necessarie per<strong> investire, destagionalizzare l&#8217;attività produttiva, innovare e creare nuova occupazione</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Dobbiamo creare le condizioni affinché vivere all&#8217;Elba non rappresenti uno svantaggio, ma un&#8217;opportunità &#8211; conclude Nocentini &#8211; Perché chi vive su un&#8217;isola deve poter avere gli stessi diritti e le stesse possibilità di chi vive sulla terraferma. E soprattutto dobbiamo pensare ai nostri giovani: dobbiamo dare loro la possibilità di studiare, lavorare, costruire una famiglia e realizzare il proprio futuro qui, senza essere costretti ad abbandonare l&#8217;isola in cui sono nati. <strong>Questa deve essere la nostra sfida: trasformare l&#8217;insularità da limite a opportunità</strong> e garantire all&#8217;Elba e a tutto l&#8217;Arcipelago un futuro di crescita, lavoro e sviluppo&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; Legge speciale per lo sviliuppo dell&#8217;Elba, commento favorevole dal sindaco Nocentini alla proposta del governatore Giani.  &#8220;Accolgo con grande favore &#8211; dice &#8211; le parole del presidente Giani a proposito di una legge speciale da dedicare all&#8217;Isola d&#8217;Elba e all&#8217;Arcipelago Toscano. È un tema sul quale, come amministratori delle isole, insistiamo da tempo, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>impresa</tag>
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                                    <tag>legge speciale</tag>
                                    <tag>TIziano Nocentini</tag>
                                    <tag>Zes</tag>
                                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 08:04:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 09 Sep 2026 17:34:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Commemorazioni della Battaglia di Piombino durante il mercato, il Comune: &#8220;Occasione di ampia partecipazione&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/politica/commemorazioni-della-battaglia-di-piombino-durante-il-mercato-il-comune-occasione-di-ampia-partecipazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; Commemorazioni della Battaglia di Piombino durante il mercato, il Comune: &#8220;Occasione di ampia partecipazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;L’amministrazione comunale ha scelto di mantenere insieme, nella giornata di domenica 13 settembre, le celebrazioni per<strong> l’83esimo anniversario della Battaglia di Piombino e l’iniziativa commerciale prevista nel centro cittadino</strong>, costruendo un’organizzazione capace di valorizzare entrambi gli appuntamenti e, soprattutto, di ricondurli a un unico significato di partecipazione collettiva&#8221;. <strong>Replica così il Comune alle polemiche sollevate dall&#8217;opposizione in Consiglio. </strong></p>
<p>&#8220;La decisione è maturata attraverso un confronto con i soggetti coinvolti &#8211; spiegano dall&#8217;ente &#8211; e <strong>Confesercenti Piombino</strong>, pur nella possibilità di individuare una data alternativa per la propria manifestazione, ha espresso la volontà di confermare l’appuntamento e di aderire alle celebrazioni,<strong> coinvolgendo commercianti e operatori economici in un momento che appartiene alla storia e all’identità dell’intera comunità</strong>. Allo stesso modo è stato condiviso il percorso con la banda cittadina, che ha confermato la propria piena disponibilità rispetto all’organizzazione prevista”.</p>
<p>“L’obiettivo dell’amministrazione &#8211; prosegue &#8211; è dunque quello di trasformare la presenza contemporanea di più iniziative in un’occasione di partecipazione ancora più ampia, nella quale memoria, lavoro, commercio e vita cittadina possano convivere nel rispetto della solennità della ricorrenza.<strong> La Battaglia di Piombino rappresenta una delle pagine più alte della storia della città e un patrimonio che appartiene a tutti</strong>. Proprio per questo le celebrazioni non devono essere vissute come un momento separato dalla comunità, ma come un’occasione capace di coinvolgerne tutte le sue componenti”.</p>
<p>“Il 13 settembre Piombino &#8211; conclude la nota &#8211; sarà quindi chiamata a ritrovarsi attorno alla propria storia, <strong>con la volontà comune di rendere omaggio a quei valori di coraggio, libertà, dignità e lavoro che hanno contribuito a costruire l’identità della città</strong> e che ancora oggi ne costituiscono un riferimento fondamentale”.</p>
<p>&#8212;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; Commemorazioni della Battaglia di Piombino durante il mercato, il Comune: &#8220;Occasione di ampia partecipazione&#8221;. &#8220;L’amministrazione comunale ha scelto di mantenere insieme, nella giornata di domenica 13 settembre, le celebrazioni per l’83esimo anniversario della Battaglia di Piombino e l’iniziativa commerciale prevista nel centro cittadino, costruendo un’organizzazione capace di valorizzare entrambi gli appuntamenti e, soprattutto, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>commercianti</tag>
                                    <tag>Confesercenti Piombino</tag>
                                    <tag>confronto</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 16:09:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 16:09:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Mercato ambulante nel percorso del corteo per le celebrazioni della Battaglia di Piombino: è polemica</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/politica/mercato-ambulante-nel-percorso-del-corteo-per-le-celebrazioni-della-battaglia-di-piombino-e-polemica/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211;<strong> Polemica per le celebrazioni della Battaglia di Piombino. A sollevarle sono </strong>Partito della<strong> Rifondazione Comunista, Partito Democratico, Sinistra Italiana &#8211; Avs e Piombino Domani. </strong></p>
<p>&#8220;Il 13 settembre Piombino celebra l’83esimo anniversario della Battaglia di Piombino, <strong>una delle pagine più importanti della storia della nostra città e della Resistenza italiana</strong>, che le è valsa la Medaglia d’oro al valor militare &#8211; dicono i partiti &#8211; Scopriamo che, nella stessa giornata, è previsto <strong>il Mercatone degli ambulanti proprio tra via Petrarca e piazza della Costituzione</strong>, mentre il programma ufficiale delle celebrazioni prevede il corteo cittadino su quello stesso percorso. Non contestiamo naturalmente lo svolgimento di una manifestazione commerciale, né il lavoro degli operatori che vi parteciperanno. Contestiamo <strong>la mancata capacità di programmazione dell’amministrazione</strong>, che finisce per sovrapporla, nei tempi e nei luoghi, a una delle commemorazioni civili più importanti di Piombino”.</p>
<p>“È una scelta che riteniamo incomprensibile e che rischia di svilire il significato stesso della giornata &#8211; conclude la nota &#8211; Chiediamo quindi all’amministrazione comunale di intervenire immediatamente, individuando una soluzione che garantisca piena dignità e centralità alle celebrazioni del 13 settembre”</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; Polemica per le celebrazioni della Battaglia di Piombino. A sollevarle sono Partito della Rifondazione Comunista, Partito Democratico, Sinistra Italiana &#8211; Avs e Piombino Domani.  &#8220;Il 13 settembre Piombino celebra l’83esimo anniversario della Battaglia di Piombino, una delle pagine più importanti della storia della nostra città e della Resistenza italiana, che le è valsa la Medaglia d’oro al [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>celebrazioni</tag>
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                                    <tag>Partito Democratico</tag>
                                    <tag>Piombino Domani</tag>
                                    <tag>Sinistra Italiana - Avs</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 08:31:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 08:32:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Orti urbani, Lega: “Le responsabilità sono di chi ha approvato il Piano Operativo”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/orti-urbani-lega-le-responsabilita-sono-di-chi-ha-approvato-il-piano-operativo/</link>
                <description><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">LIVORNO – Gli <strong>orti urbani</strong> tornano al centro dello scontro politico a Livorno. Carlo Ghiozzi, segretario provinciale della Lega e capogruppo in Consiglio comunale, e Michele Gasparri, segretario della sezione cittadina del partito, intervengono dopo le dichiarazioni di una parte dei comitati e chiamano in causa la giunta Salvetti sulle scelte contenute nel Piano Operativo.</p>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;Leggiamo con stupore le dichiarazioni di una parte dei comitati che invitano il sindaco a scegliere se stare con la destra e le ruspe&#8221;, affermano Ghiozzi e Gasparri, secondo i quali questa lettura ribalterebbe le responsabilità politiche della vicenda.</p>
<p class="isSelectedEnd">La posizione della Lega è che la possibilità di costruire nell’area derivi dalle previsioni del <strong>Piano Operativo approvato durante l’amministrazione Salvetti</strong>. “Chi governa Livorno non può tentare di prendere le distanze dalle conseguenze delle proprie decisioni &#8211; sostengono i due esponenti &#8211; il progetto nasce da scelte della maggioranza che amministra la città”.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ghiozzi e Gasparri ricordano quindi l’opposizione condotta dalla Lega durante l’iter del Piano, richiamando gli oltre mille emendamenti presentati dal capogruppo e la lunga protesta portata avanti in Consiglio comunale. Ghiozzi, ricordano, arrivò anche a occupare l’aula, dalla quale fu poi allontanato dalla polizia municipale.</p>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;<strong>Oggi è facile evocare destra e ruspe. Molto più difficile è assumersi la responsabilità delle proprie scelte politiche</strong>&#8220;, attaccano i rappresentanti della Lega, chiedendo all’Amministrazione di spiegare ai cittadini le ragioni delle decisioni urbanistiche assunte.</p>
<p class="isSelectedEnd">La polemica sugli orti urbani coinvolge anche <strong>Alleanza Verdi e Sinistra (Avs)</strong>. Ghiozzi e Gasparri contestano la partecipazione dell’assessore regionale Lenzi, esponente di Europa Verde, al corteo contrario all’intervento e richiamano il voto favorevole espresso, secondo quanto affermato dalla Lega, dal consigliere comunale di Avs sul Piano Operativo.</p>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;Non si può essere contemporaneamente in piazza contro gli effetti di una decisione e nelle istituzioni a sostenerne gli strumenti&#8221;, sostengono i due esponenti, rivendicando la coerenza della posizione mantenuta dal partito durante il percorso urbanistico.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ghiozzi e Gasparri respingono quindi le accuse rivolte alla destra e chiedono che il confronto torni sulle decisioni adottate negli anni precedenti. &#8220;Le responsabilità politiche non appartengono a chi ha contrastato il Piano, ma a chi lo ha approvato e difeso&#8221;, concludono.</p>
<p>Il confronto sugli orti urbani prosegue così anche sul piano politico, con la Lega che sposta l’attenzione sull’iter del Piano Operativo e sulle responsabilità delle forze che ne hanno sostenuto l’approvazione.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ghiozzi e Gasparri replicano ai comitati e chiamano in causa la maggioranza e Avs sulle scelte urbanistiche che interessano l’area]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                    <tag>Lega Livorno</tag>
                                    <tag>Orti di Via goito</tag>
                                    <tag>orti urbani</tag>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 16:17:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 13:58:15 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Tre nuovi garanti del Comune di Livorno, chi sono e quali diritti tuteleranno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/tre-nuovi-garanti-del-comune-di-livorno-chi-sono-e-quali-diritti-tuteleranno/</link>
                <description><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">LIVORNO – I <strong>tre garanti del Comune di Livorno</strong> sono stati presentati oggi (7 settembre) a Palazzo comunale dal sindaco <strong>Luca Salvetti</strong> e dalla vicesindaca <strong>Libera Camici</strong>. Si tratta di Flavia Marzano, garante delle persone con disabilità, Salvatore Nasca, garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza, e Marco Solimano, confermato nel ruolo di garante dei diritti delle persone private della libertà personale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le nomine sono arrivate dal Consiglio comunale nella seduta del 29 giugno. Durante la presentazione è stata sottolineata l’importanza di queste figure, chiamate a svolgere un ruolo di garanzia, ascolto, stimolo e collaborazione con l’Amministrazione. Gli incarichi vengono svolti <strong>gratuitamente</strong> e, come ricordato durante l’incontro, la loro istituzione non rappresenta un obbligo per i Comuni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Salvetti ha evidenziato il percorso costruito negli anni a Livorno attorno al sistema dei garanti, ricordando in particolare la lunga esperienza di Solimano nel rapporto con il mondo penitenziario. Per il sindaco, l’arrivo di Marzano e Nasca permette di rafforzare ulteriormente l’attenzione verso disabilità, giovani e situazioni di fragilità.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per <strong>Flavia Marzano</strong> uno dei punti di partenza sarà l’ascolto diretto delle persone. &#8220;Le persone che vivono la loro vita sanno di che cosa hanno bisogno e di che cosa no&#8221;, ha spiegato. L’obiettivo indicato è contribuire a costruire una città accessibile a chiunque la viva, lavorando alla rimozione degli ostacoli fisici, culturali e sociali.</p>
<p class="isSelectedEnd">La nuova garante ha posto l’accento anche sulla necessità di disporre di <strong>dati</strong> per comprendere i problemi e misurare concretamente i risultati raggiunti. Un lavoro che passerà inoltre dal confronto con i diversi settori dell’Amministrazione, considerando le differenti forme di disabilità e le esigenze che ne derivano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ascolto e corresponsabilità sono al centro anche del percorso di <strong>Salvatore Nasca</strong>. Il garante per l’infanzia e l’adolescenza ha sottolineato la necessità di coinvolgere bambini e ragazzi, ma anche famiglie e adulti. Tra le questioni richiamate ci sono l’utilizzo del digitale e l’aggressività tra i giovani, fenomeni sui quali Nasca invita a considerare anche la responsabilità del mondo adulto.</p>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;La cosa centrale sia superare l’indifferenza dominante e sostituirla con il prendersi cura&#8221;, ha spiegato, indicando nella responsabilità condivisa uno degli obiettivi del proprio incarico. Tra i progetti richiamati anche quello della <strong>città dei bambini</strong>, basato sul coinvolgimento diretto dei più giovani nella comunità.</p>
<p class="isSelectedEnd">A proseguire un incarico già ricoperto negli anni è invece <strong>Marco Solimano</strong>, che ha dedicato parte del suo intervento alle condizioni delle strutture penitenziarie livornesi. Il garante ha lanciato l’allarme sul sovraffollamento, indicando un livello del 140 per cento e riferendo che in alcuni casi celle pensate per un numero inferiore di persone sarebbero arrivate a ospitarne cinque. &#8220;Questo è inaccettabile&#8221;, ha affermato.</p>
<p class="isSelectedEnd">Solimano ha inoltre sottolineato l’importanza del rapporto tra carcere, città e comunità, richiamando la funzione rieducativa della pena e la necessità di offrire percorsi e opportunità alle persone detenute. Il garante ha annunciato che continuerà l’attività di monitoraggio portata avanti negli anni.</p>
<p>I tre garanti del Comune di Livorno lavoreranno quindi su ambiti differenti, accomunati dalla tutela dei diritti e dall’attenzione alle situazioni di maggiore fragilità. Durante la presentazione è emersa anche la possibilità di ampliare in futuro il sistema con una nuova figura dedicata agli anziani.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Flavia Marzano e Salvatore Nasca iniziano il loro percorso, Marco Solimano prosegue l’attività a tutela delle persone private della libertà]]></excerpt>
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                                    <tag>disabilità</tag>
                                    <tag>Infanzia</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 14:57:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 17:31:30 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Festa regionale della Lega a Donoratico, Crippa: “Grande partecipazione”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/castagneto-carducci/politica/festa-regionale-della-lega-a-donoratico-crippa-grande-partecipazione/</link>
                <description><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">CASTAGNETO CARDUCCI – La <strong>Festa regionale della Lega a Donoratico</strong> si chiude con un bilancio positivo da parte di Andrea Crippa, commissario regionale della Lega Toscana. L’esponente del Carroccio sottolinea la partecipazione registrata durante l’iniziativa e ringrazia militanti, sostenitori e organizzatori che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.</p>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;Prima di ringraziare chi ha partecipato come relatore, dando vita a interessanti dibattiti, desidero sottolineare l’impegno profuso da tanti militanti e sostenitori che hanno permesso di dar vita alla nostra riuscita Festa regionale a Donoratico&#8221;, afferma Crippa.</p>
<p class="isSelectedEnd">Un ringraziamento particolare è rivolto a <strong>Carlo Ghiozzi, segretario provinciale della Lega</strong>, definito da Crippa &#8220;un ottimo padrone di casa e un attento supervisore&#8221;. Alla manifestazione ha partecipato anche il segretario federale <strong>Matteo Salvini</strong>, intervenuto sui diversi temi al centro dell’iniziativa.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli esponenti citati da Crippa figurano inoltre la ministra <strong>Alessandra Locatelli</strong>, i sottosegretari <strong>Luigi D’Eramo</strong> e <strong>Claudio Durigon</strong> e il capogruppo della Lega alla Camera <strong>Riccardo Molinari</strong>, oltre a parlamentari e dirigenti nazionali e locali del partito.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per il commissario regionale, la <strong>Festa regionale della Lega a Donoratico</strong> ha rappresentato anche un’occasione per ribadire la volontà del partito di rafforzare il rapporto con i territori e raccogliere le questioni portate all’attenzione dai propri rappresentanti nei Comuni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i temi politici rilanciati da Crippa c’è la richiesta di realizzare un <strong>Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) in Toscana</strong>. Una proposta sulla quale la Lega conferma la propria posizione, contrapponendola a quella del centrosinistra. &#8220;Abbiamo molte tematiche da portare avanti &#8211; sostiene Crippa &#8211; a partire dalla battaglia per la presenza, in Regione, di un Cpr, osteggiato ideologicamente dalla Sinistra, che, a nostro parere, è invece sinonimo di reale sicurezza per i cittadini&#8221;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il commissario regionale assicura che il partito continuerà a portare avanti questa e le altre questioni segnalate dagli amministratori locali. &#8220;Non molleremo di un centimetro &#8211; conclude Crippa &#8211; consapevoli che i toscani debbano avere dalla politica risposte chiare e concrete e non solo vacue e fumose promesse targate Pd&#8221;.</p>
<p>La Festa regionale della Lega a Donoratico si conclude quindi con il rilancio delle priorità politiche del partito in Toscana e con l’obiettivo, indicato da Crippa, di mantenere un rapporto diretto con le realtà locali.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il commissario toscano ringrazia militanti e organizzatori e rilancia le priorità del partito, dalla sicurezza al confronto con i territori]]></excerpt>
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                                    <tag>Lega Livorno</tag>
                                    <tag>Lega per Salvini premieri</tag>
                                                    <place>Castagneto Carducci</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 11:07:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 11:07:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Monopattini e sicurezza stradale, la Lega attacca la giunta Salvetti sui controlli</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/monopattini-e-sicurezza-stradale-la-lega-attacca-la-giunta-salvetti-sui-controlli/</link>
                <description><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">LIVORNO – <strong>Monopattini e sicurezza stradale</strong> finiscono al centro dell’attacco della Lega alla giunta Salvetti. Il segretario comunale del partito <strong>Michele Gasparri</strong> e il capogruppo in Consiglio comunale e segretario provinciale <strong>Carlo Ghiozzi</strong> chiedono maggiori controlli sul rispetto delle regole e propongono l’impiego di agenti in borghese a bordo di mezzi a due ruote.</p>
<p class="isSelectedEnd">I due esponenti del Carroccio sostengono che, dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di assicurazione Rc dello scorso 16 luglio, la situazione nelle strade cittadine non sarebbe cambiata. Nel mirino finiscono in particolare l’utilizzo dei monopattini senza i requisiti previsti e i comportamenti irregolari alla guida.</p>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;Vogliamo sapere a mezzo stampa, per trasparenza nei confronti dei cittadini, <strong>quanti fermi e sanzioni sono state effettuate</strong>: vogliamo conoscere tutti i dati&#8221;, affermano Gasparri e Ghiozzi. Secondo la Lega, i controlli sarebbero insufficienti rispetto alle violazioni che i due esponenti sostengono di riscontrare quotidianamente.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel comunicato viene sollevato anche il tema della sicurezza pubblica. Gasparri e Ghiozzi sostengono che alcuni monopattini verrebbero utilizzati per facilitare attività di spaccio nelle piazze e in alcune zone della città. Si tratta di un’accusa formulata dagli esponenti della Lega, senza che nel documento siano forniti dati o episodi specifici a sostegno. Altra questione evidenziata è quella dell’<strong>uso del cellulare alla guida</strong>, per il quale vengono richieste verifiche più incisive.</p>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;Chiediamo l’introduzione immediata di controlli mirati con agenti in borghese a bordo di mezzi a due ruote&#8221;, dichiarano Gasparri e Ghiozzi. La proposta punta, secondo i due esponenti, a individuare più facilmente chi utilizza lo smartphone mentre guida, chi non rispetta le regole sui monopattini e gli eventuali impieghi illeciti dei mezzi.</p>
<p class="isSelectedEnd">La Lega richiama inoltre l’attenzione sugli <strong>scooter modificati</strong>, chiedendo un piano straordinario di verifiche sui veicoli alterati nelle componenti meccaniche e negli scarichi. Il problema, secondo Gasparri e Ghiozzi, riguarderebbe anche la quiete dei quartieri, soprattutto durante le ore notturne.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte dei monopattini e sicurezza stradale, la richiesta conclusiva è rivolta al sindaco Luca Salvetti e alla polizia municipale. &#8220;Servono posti di blocco mirati, pattuglie sotto copertura e tolleranza zero&#8221;, concludono i due rappresentanti della Lega, chiedendo un rafforzamento delle attività di controllo sul territorio.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gasparri e Ghiozzi sollecitano verifiche sulle nuove regole, uso del cellulare alla guida e scooter modificati, proponendo pattuglie in borghese]]></excerpt>
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                                    <tag>monopattini elettrici</tag>
                                    <tag>ordine pubblico</tag>
                                    <tag>sicurezza stradale</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 10:38:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 10:38:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Piombino Domani e Avs: &#8220;Sul progetto Get Energy amministrazione impreparata all&#8217;incontro con i cittadini&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/politica/piombino-domani-e-avs-sul-progetto-get-energy-amministrazione-impreparata-allincontro-con-ic-ittadini/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Il dibattito sul progetto <strong><em>Get Energy</em></strong> e sull&#8217;ipotesi di installazione di un dissociatore molecolare pirolitico nell&#8217;area Pip di Montegemoli approda all&#8217;assemblea pubblica convocata dal <strong>consiglio di quartiere di Fiorentina Populonia ail Multizonale di Piombino, riaccendendo le polemiche istituzionali e l&#8217;attacco delle forze di opposizione.</strong></p>
<p>A criticare duramente l&#8217;operato dell&#8217;amministrazione comunale sono i rappresentanti di <strong>Piombino Domani e di Alleanza Verdi e Sinistra</strong> (Avs &#8211; Sinistra Italiana Piombino), che accusano la giunta di essersi presentata all&#8217;incontro impreparata e priva di una chiara linea d&#8217;azione politica.</p>
<p>&#8220;Un&#8217;occasione di confronto in cui la giunta comunale non ha dato, a nostro giudizio, le risposte che i cittadini si aspettavano – attaccano i rappresentanti delle due sigle –. La prima nota è <strong>l&#8217;assenza dell&#8217;assessora all&#8217;ambiente,</strong> che su un tema di questa natura avrebbe dovuto essere la prima presenza in sala. Al suo posto, <strong>gli assessori Coppola e Vita</strong> nel corso della serata hanno tenuto una posizione difensiva, scaricando le responsabilità su altri enti e non mettendo sul tavolo nessuna proposta propria a tutela della cittadinanza, né tantomeno un&#8217;azione contro l&#8217;insediamento dell&#8217;impianto. Sono apparsi impreparati sul merito della questione, tanto che le informazioni più puntuali sono arrivate dagli interventi dei partecipanti, che hanno richiamato <strong>i problemi ambientali su emissioni, stoccaggio dei rifiuti e suolo già segnalati da Arpat</strong>&#8221;</p>
<p>L&#8217;opposizione contesta quindi le narrazioni che descrivono l&#8217;iter autorizzativo come prossimo alla conclusione, facendo il punto sullo stato formale della pratica e sui rilievi degli organi di controllo.</p>
<p>&#8220;Va detto con chiarezza che i<strong>l parere di Arpat, datato fine giugno, non si è affatto concluso con un via libera: l&#8217;agenzia ha sospeso la propria valutazione tecnica, evidenziando criticità su più fronti</strong> — dalla gestione dei rifiuti e dei codici Eer, alla mancata valutazione dell&#8217;impatto elettromagnetico, fino alle carenze sul monitoraggio delle acque e sul rumore dei nuovi impianti — e ha richiesto al proponente una serie di integrazioni documentali – spiegano da Piombino Domani e Avs –. A oggi, a oltre due mesi da quella richiesta,<strong> non risulta agli atti alcuna risposta che sciolga questi nodi. I</strong>l procedimento, quindi, non è affatto in dirittura d&#8217;arrivo come una certa narrazione lascia intendere: è un procedimento sospeso, con criticità aperte e senza risposte».</p>
<p><strong>Nel mirino del centrodestra e della sinistra ecologista finisce soprattutto la gestione politica del dossier e il presunto mancato utilizzo delle prerogative urbanistiche del Comune.</strong></p>
<p>&#8220;Ma il punto politico è un altro: all&#8217;assemblea, che chiedeva una presa di posizione politica netta — un ordine del giorno condiviso in consiglio comunale, una dichiarazione pubblica del sindaco — gli assessori presenti hanno risposto dicendosi genericamente contrari ma senza indicare alcuno strumento concreto per esserlo – prosegue la nota congiunta –. <strong>Quando è stato fatto notare che il regolamento del Pip di Montegemoli poteva essere modificato per impedire l&#8217;insediamento dell&#8217;azienda, la risposta è stata che il Comune non ha gli strumenti per farlo.</strong> Un argomento che non regge al confronto con i fatti: per Apea il regolamento è stato modificato, come confermato in sala. E addirittura per Rimateria l&#8217;amministrazione ha approvato una variante urbanistica su un piano industriale già presentato, esponendosi anche a ricorsi. Quando la volontà politica c&#8217;è, gli strumenti si trovano&#8221;.</p>
<p><strong>I promotori dell&#8217;iniziativa rivendicano infine il merito di aver portato alla luce l&#8217;intera vicenda all&#8217;attenzione della cittadinanza piombinese.</strong></p>
<p>&#8220;Il progetto Get Energy è depositato dal 2023 – concludono Piombino Domani e Sinistra Italiana Avs –. L&#8217;atto consiliare è stato presentato da Piombino Domani e co-firmato da Sinistra Italiana – Avs Piombino. <strong>Se non fosse stata presentata la nostra interrogazione nel giugno scorso, il sospetto è che la vicenda non sarebbe emersa</strong> perché l&#8217;interesse di chi amministra in questo momento è di tenerla il più possibile sotto il tappeto&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il dibattito sul progetto Get Energy e sull&#8217;ipotesi di installazione di un dissociatore molecolare pirolitico nell&#8217;area Pip di Montegemoli approda all&#8217;assemblea pubblica convocata dal consiglio di quartiere di Fiorentina Populonia ail Multizonale di Piombino, riaccendendo le polemiche istituzionali e l&#8217;attacco delle forze di opposizione. A criticare duramente l&#8217;operato dell&#8217;amministrazione comunale sono i rappresentanti [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>assessore all'ambiente</tag>
                                    <tag>Avs</tag>
                                    <tag>Get Energy</tag>
                                    <tag>opposizione</tag>
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                                    <tag>Sinistra Italiana</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 08:15:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 08:29:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Orti urbani di via Goito, il Gap rilancia la protesta: &#8220;La città non farà passi indietro&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/orti-urbani-di-via-goito-il-gap-rilancia-la-protesta-la-citta-non-fara-passi-indietro/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – La protesta contro il progetto che interessa gli orti urbani di via Goito non si ferma. Dopo la manifestazione di ieri (5 settembre), <strong>il Gap di Livorno rilancia la mobilitazione e annuncia che continuerà a sostenere cittadini, residenti e realtà sociali impegnati nella difesa dell’area verde.</strong></p>
<p>Secondo il movimento, l’intervento presentato come un progetto di riqualificazione <strong>rischierebbe in realtà di sottrarre alla città un altro spazio pubblico</strong>, sostituendo il verde e i luoghi di socialità con nuove costruzioni.</p>
<p>&#8220;Non faremo fare nemmeno un passo indietro al verde pubblico e agli spazi sociali&#8221;, afferma il Gap, che definisce la risposta della città &#8220;fortissima e inequivocabile&#8221;.</p>
<p>Il movimento esprime <strong>soddisfazione per la partecipazione alla manifestazione,</strong> alla quale avrebbero preso parte famiglie, bambini, abitanti del quartiere, associazioni, collettivi e rappresentanti di realtà provenienti anche da Pisa e Firenze.</p>
<p><strong>Una presenza trasversale che, secondo gli organizzatori, dimostra come la questione degli orti urbani di via Goito abbia superato i confini del quartiere</strong>, trasformandosi in una battaglia più ampia sulla gestione del territorio e sulla tutela dei beni comuni.</p>
<figure id="attachment_241148" aria-describedby="caption-attachment-241148" style="width: 960px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-241148" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-06-at-13.16.46-2.jpeg" alt="" width="960" height="958" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-06-at-13.16.46-2.jpeg 960w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-06-at-13.16.46-2-300x300.jpeg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-06-at-13.16.46-2-150x150.jpeg 150w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-06-at-13.16.46-2-768x766.jpeg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-06-at-13.16.46-2-421x420.jpeg 421w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-06-at-13.16.46-2-696x695.jpeg 696w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption id="caption-attachment-241148" class="wp-caption-text">Il simbolo del movimento</figcaption></figure>
<p><strong>Il Gap rivolge inoltre una dura critica alla giunta comunale</strong>, indicata come <strong>politicamente responsabile dell’operazione contestata</strong>. Per il movimento, la manifestazione avrebbe dimostrato che le decisioni urbanistiche non possono essere assunte senza un confronto reale con i quartieri e con chi vive quotidianamente gli spazi interessati.</p>
<p>&#8220;Chi governa pensa di poter decidere sulla testa dei quartieri, ma la piazza ha dimostrato che la città non subisce in silenzio&#8221;, si legge nella presa di posizione diffusa sui social.</p>
<p><strong>Al centro del confronto resta la destinazione futura dell’area. Da una parte il progetto di trasformazione urbanistica; dall’altra la richiesta dei manifestanti di preservare il patrimonio verde e la funzione sociale degli orti.</strong></p>
<p>Il Gap Livorno annuncia che resterà &#8216;spalla a spalla&#8217; con cittadini e collettivi, sottolineando che la manifestazione rappresenta soltanto una tappa di un percorso destinato a proseguire.<br />
Nuove iniziative potrebbero quindi essere organizzate nelle prossime settimane per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e chiedere all’amministrazione comunale maggiore partecipazione, trasparenza e tutela degli spazi pubblici.</p>
<p><strong>&#8220;Gli orti di via Goito si difendono lottando&#8221;, conclude il movimento.</strong> La partita sul futuro dell’area resta dunque aperta e si prepara a diventare uno dei principali terreni di confronto tra amministrazione, residenti e realtà sociali cittadine.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – La protesta contro il progetto che interessa gli orti urbani di via Goito non si ferma. Dopo la manifestazione di ieri (5 settembre), il Gap di Livorno rilancia la mobilitazione e annuncia che continuerà a sostenere cittadini, residenti e realtà sociali impegnati nella difesa dell’area verde. Secondo il movimento, l’intervento presentato come un [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Gap</tag>
                                    <tag>lotta</tag>
                                    <tag>mobilitazione</tag>
                                    <tag>orti urbani</tag>
                                    <tag>spazi verdi</tag>
                                    <tag>Urbanistica</tag>
                                    <tag>via Goito</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 15:25:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 15:25:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Asia-Usb contro i nuovi cantieri: &#8220;Su Frangerini servono trasparenza e risposte&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/asia-usb-contro-i-nuovi-cantieri-su-frangerini-servono-trasparenza-e-risposte/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Trasparenza sugli affidamenti pubblici, tutela del verde urbano e chiarimenti sul ruolo della ditta Frangerini nei cantieri cittadini. Sono i temi sollevati da <strong>Asia-Usb Livorno</strong> durante la nuova <strong>iniziativa pubblica</strong> di ieri di associazioni e comitati, organizzata per richiamare l’attenzione sulle trasformazioni urbanistiche della città.</p>
<p>Al centro della protesta c’è il progetto che prevede la realizzazione di <strong>edifici residenziali, parcheggi e servizi,</strong> in un’area considerata dai manifestanti un vero e proprio bosco urbano da tutelare.</p>
<p><strong>Asia-Usb sostiene dalle sue pagine social che alla ditta Frangerini sarebbero stati assegnati lavori pubblici per milioni di euro, sui quali il sindacato chiede un riscontro puntuale di verifica delle procedure. </strong></p>
<p>&#8220;Come mai lavora sempre la stessa impresa nella nostra città?&#8221;, domanda Asia-Usb, chiedendo anche di conoscere i criteri utilizzati per l’assegnazione dei lavori.</p>
<p>La mobilitazione si è svolta ieri (5 settembre), con un appuntamento in via Goito, all’angolo con via dell’Ambrogiana. Centinaia di partecipanti hanno esposto<strong> striscioni e cartelli contro l’apertura di nuovi cantieri</strong> e contro quella che definiscono <strong>una progressiva riduzione degli spazi verdi cittadini.</strong></p>
<figure id="attachment_241144" aria-describedby="caption-attachment-241144" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-241144" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/113-1024x695.jpg" alt="" width="696" height="472" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/113-1024x695.jpg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/113-300x203.jpg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/113-768x521.jpg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/113-619x420.jpg 619w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/113-696x472.jpg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/113.jpg 1038w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-241144" class="wp-caption-text">Il portavoce di Asia Usb alla manifestazione (foto FB)</figcaption></figure>
<p>La richiesta rivolta all’amministrazione comunale è quella di <strong>rendere accessibili e facilmente consultabili tutti gli elementi relativi agli affidamenti:</strong> importi, procedure utilizzate, motivazioni degli eventuali incarichi diretti e criteri di scelta degli operatori economici.</p>
<p>Accanto al tema amministrativo resta quello ambientale. <strong>Secondo i manifestanti, la costruzione dei nuovi edifici produrrebbe un impatto rilevante sull’area, modificandone l’attuale assetto e riducendo una porzione importante di verde urbano.</strong></p>
<p>La vicenda è quindi destinata a proseguire su due fronti: da una parte la trasparenza delle procedure pubbliche; dall’altra il confronto politico sul futuro dell’area interessata dal progetto.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – Trasparenza sugli affidamenti pubblici, tutela del verde urbano e chiarimenti sul ruolo della ditta Frangerini nei cantieri cittadini. Sono i temi sollevati da Asia-Usb Livorno durante la nuova iniziativa pubblica di ieri di associazioni e comitati, organizzata per richiamare l’attenzione sulle trasformazioni urbanistiche della città. Al centro della protesta c’è il progetto che prevede [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>cantieri</tag>
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                                    <tag>manifestazione</tag>
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                                    <tag>sindacato Asia-Usb</tag>
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                                <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 15:20:03 +0200</pubDate>
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