LIVORNO – Il Livorno si prepara a una delle trasferte più iconiche e complicate del girone, scendendo nel catino bollente del Riviera delle Palme per sfidare una Sambenedettese ferita e a caccia di riscatto. Per gli amaranto di Stefano Venturato è il momento della verità: dopo il successo interno contro il Pineto, macchiato però dal pesante infortunio di Di Carmine, la squadra labronica è chiamata a dimostrare di avere carattere e soluzioni alternative anche senza il suo bomber di riferimento.
Mister Venturato ha lavorato intensamente in settimana per ridisegnare il fronte offensivo. Senza il ‘nueve’ titolare, le chiavi dell’attacco dovrebbero passare nelle mani di Dionisi, apparso in crescita, supportato probabilmente da Malagrida o dalla fisicità di Vayrynen. “Affrontiamo una squadra che ha storia e un pubblico che spinge dal primo al novantesimo – ha sottolineato il tecnico amaranto alla vigilia –. Dovremo essere bravi a gestire i ritmi e a non farci schiacciare dall’entusiasmo dei loro tifosi. Serve una partita di personalità”.
Dall’altra parte, la Sambenedettese vive un momento delicato ma proprio per questo pericoloso. I rossoblù, reduci da prestazioni altalenanti, vedono nella sfida contro il Livorno l’occasione d’oro per dare una sterzata alla stagione e riaccendere la piazza. Un match che profuma di categorie superiori e che metterà a dura prova la tenuta difensiva del Livorno, che finora ha dimostrato solidità ma che al Riviera non potrà permettersi la minima distrazione, specialmente sulle palle inattive e nelle ripartenze feroci dei padroni di casa.
In una classifica cortissima, dove ogni punto può spostare l’ago della bilancia tra playoff e anonimato, il Livorno cerca il blitz esterno per dare un segnale di forza a tutto il campionato. Venturato chiede ai suoi compattezza e cinismo, consapevole che in uno stadio del genere la bellezza del gioco deve spesso lasciare spazio alla concretezza del risultato.



