LIVORNO – In un cambionato avvincente come la serie A1 il Petrarca Padova Cadetto si appresta a sfidare Livorno.
Si giocherà sul campo ‘2’ dell’impianto patavino Memo Geremia in anticipo sabato (14 febbraio) alle 14,30. Un match da seguire e gustare minuto dopo minuto. Una sfida che si annuncia sul filo dell’equilibrio. I biancoverdi, in tutte le partite finora disputate – incluse le tre nelle quali non hanno ottenuto punti -,hanno mostrato di poter lottare almeno alla pari con gli antagonisti. Squadra, quella labronica, composta in larghissima prevalenza da giovani e giovanissimi, prodotti del proprio eccellente vivaio. Squadra cresciuta in modo esponenziale rispetto al recente passato, rispetto cioè ai tornei vissuti in B (fino al 2022) e poi, dal 2022 al 2025, nei gironi territoriali della serie A.
Il serio lavoro impostato dal direttore tecnico Gianluca Guidi e da tutto il suo preparato staff ha reso possibile l’impatto con questo campionato di A1. Impressiona – in modo positivo, è ovvio – il modo con il quale tutti i giocatori impiegati in prima squadra riescono, quando chiamati in causa, a portare il loro concreto contributo. Come capita sovente nelle formazioni meglio strutturate, ci sono giocatori-guida, che con la loro esperienza e con il loro carisma prendono per mano i compagni più giovani e li aiutano nelle fasi meno facili dei confronti. Le mansioni ricoperte da tali leader sono, per l’Unicusano, preziosissime. Ma stanno risultando altrettanto preziose le prestazioni fornite da quei ragazzi provenienti dalla rappresentativa under 18 e che, finita la classica trafila nelle giovanili, stanno giocando ad alti livelli in A1.
È significativo che anche i problemi relativi alle assenze di giocatori importanti – vedi Rocco Del Bono, out per l’infortunio al ginocchio rimediato proprio con il Calvisano – siano stati brillantemente nascosti grazie all’opera di tutti quanti. Una squadra, quella labronica, realmente compatta, nella quale risulta difficile trovare punti deboli. Mischia solida ed organizzata, mediani dinamici e di spessore, trequarti abili in ogni fase. Nel corso della stagione, i labronici sono andati in crescendo e sono diventati più concreti sia in attacco, sia in difesa, sia nei punti di incontro.
Giustamente, visto l’obiettivo prefissato – quello di maturare esperienze, di aprire un importante ciclo e di costruire le basi per un domani ricco di mete e soddisfazioni -, si guarda il meno possibile la classifica. È però inevitabile notare come il Petrarca cadetto, battuto all’andata 26-14, abbia, dopo 10 giornate, tre punti in meno di Gragnani e compagni. I conti sono facili: con un’affermazione, i labronici scaverebbero sugli stessi patavini un solco piuttosto profondo. Gara non facile, così come non facili sono tutti gli impegni in A1. Esprimendosi sui livelli evidenziati nelle ultime uscite, i biancoverdi possono però ottenere un buon risultato e caricare sul pullman un buon bottino di punti.
L’undicesimo turno di A1 – che si completerà con le altre quattro partite nel pomeriggio di domenica 15 – giunge dopo la pausa osservata in omaggio a Italia-Scozia, la partita valida per il primo turno del Sei Nazioni, giocata sabato scorso all’Olimpico di Roma. Dopo il match di Padova, i biancoverdi ospiteranno, domenica 25 febbraio, la Capitolina Roma. Poi, l’1 marzo trasferta sul campo del Valsugana/Padova e domenica 8 nuovo stop del torneo. Un passo alla volta. Intanto c’è da pensare al Petrarca cadetto, squadra contro cui, all’andata, i biancoverdi hanno colto un successo che, in un campionato a girone unico nazionale, mancava da quasi 14 anni.



