Livorno – Vis Pesaro 2-1
LIVORNO: Seghetti; Gentile (26’pt Bonassi), Noce, Baldi, Falasco; Luperini, Hamlili (44’st Panattoni), Marchesi; Peralta (24’st Malagrida); Di Carmine (44’st Odjer), Dionisi (24 st Biondi). A disp.: Tani, Ciobanu; Antoni, Haveri, Nwachukwu, Marinari, Panaioli. All.: Venturato.
VIS PESARO: Pozzi; Ceccacci (35′ st Bocs), Primasso, Zoia; Ventre (15′ st Ascione), Berengo (15′ st Stabile), Pucciarelli (30′ st Mariani), Vezzoni; Di Paola; Machin (15′ st Giovannini), Nicastro. A disp. Guarnone, Fratti; Piras, Bastianelli, Beghetto, Podrini, Rizza, Franchetti. All.: Stellone (in panchina Renzoni).
ARBITRO: Luongo di Frattamaggiore (Petrov di Roma 1 e Monaco di Sala Consilina)
RETI: 14’pt rig. Di Carmine, 34’st Malagrida, 37’st Stabie
NOTE: Ammoniti Ceccacci, Luperini, Falasco, Stabile e Marchesi
LIVORNO – Il Livorno mette in cassaforte tre punti d’oro davanti al pubblico del “Picchi”, superando la Vis Pesaro per 2-1 al termine di una gara intensa e ricca di colpi di scena. Gli amaranto di mister Venturato confermano il buon momento di forma, trascinati dai propri leader e dai nuovi innesti, nonostante un brivido nel finale che ha tenuto col fiato sospeso i tifosi labronici.
La sfida si sblocca già al 14′ della prima frazione: un tocco di mano in area marchigiana induce l’arbitro a fischiare il penalty. Sul dischetto si presenta lo specialista Di Carmine, che con estrema freddezza batte Pozzi, pur avendo quest’ultimo intuito la traiettoria. Il vantaggio dà fiducia al Livorno, che sfiora il raddoppio in più occasioni: prima Dionisi ispira Peralta che non aggancia, poi è Luperini a far tremare la porta avversaria con un’incornata che si stampa sulla traversa.
Nella ripresa, dopo aver resistito al forcing dei biancorossi e grazie a un Seghetti in stato di grazia tra i pali, gli amaranto trovano il raddoppio al 34′. È il debuttante Malagrida a firmare la rete del 2-0, facendosi trovare pronto sul secondo palo per ribadire in rete un cross al bacio di Marchesi. Sembra fatta, ma una disattenzione difensiva tre minuti più tardi permette a Stabile di riaprire i giochi in contropiede, approfittando di un’uscita incerta dell’estremo difensore amaranto.
Il finale è incandescente e nervoso, ma il Livorno stringe i denti e protegge il prezioso 2-1 fino al triplice fischio arrivato dopo un recupero parso interminabile.
Con questo successo si allontana la zona calda e si può anche iniziare a pensare di alzare l’asticella della stagione. Se sarà possibile lo dirà già la sfida di venerdì sul campo della terza della classe Ascoli.


