Il settore ospiti resterà vuoto. Domenica 4 gennaio, quando alle 20.30 i riflettori dello stadio “Liberati” si accenderanno per Ternana-Livorno, mancherà una parte fondamentale dello spettacolo: i tifosi amaranto. La notizia è arrivata come una doccia fredda dalla società rossoverde. La Prefettura umbra ha emesso un decreto che non ammette repliche: vietata la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Livorno.
La decisione ha colto molti di sorpresa e sollevato più di un dubbio logico. Tra le tifoserie di Terni e Livorno, infatti, non scorre odio, ma un gemellaggio storico. Sugli spalti, solitamente, questo incrocio è occasione di festa e fratellanza, non di scontri. Eppure, le autorità hanno optato per la linea dura, trattando il match come una gara ad alto rischio.
Per il popolo amaranto è il secondo boccone amaro consecutivo. Già nella trasferta di Gubbio era scattato lo stop forzato. In quell’occasione, il club toscano aveva reagito con forza, diffondendo un duro comunicato e lanciando l’hashtag #trasfertelibere per tutelare i propri sostenitori. Ora la storia si ripete. La dirigenza del Livorno sta valutando il da farsi e non è escluso un ricorso d’urgenza per provare a riaprire le porte dello stadio ai propri fan.


