LVIRONO – Il silenzio del Picchi fa più rumore dei cori. Pomeriggio di forte tensione ideale a Livorno, dove il match contro la Juventus Next Gen è passato quasi in secondo piano rispetto alla dura presa di posizione della Curva Nord. Gli ultras amaranto hanno infatti messo in atto uno sciopero del tifo per protestare apertamente contro il sistema delle squadre Bnel campionato di Serie C.
Il cuore del tifo livornese si è presentato con un vuoto spettrale nella parte centrale del settore, sostituendo l’incitamento consueto con un messaggio inequivocabile. Lo striscione esposto recita: Trasferte vietate, società cancellate, squadre B solo per speculazione, avete ucciso la nostra passione.
Nel mirino del tifo organizzato c’è la riforma varata nel 2018 che ha permesso alle grandi società di serie A di inserire le proprie formazioni riserve nella terza serie nazionale. Secondo i sostenitori amaranto, l’introduzione di queste realtà — nate ufficialmente per valorizzare i giovani talenti — rappresenterebbe in realtà un’operazione puramente speculativa, colpevole di snaturare l’identità di un campionato storicamente legato alle piazze di provincia e alle tradizioni locali.
Una domenica di campionato che si è trasformata, dunque, nell’ennesimo capitolo dello scontro tra il calcio dei piani alti e la base identitaria del tifo di categoria.


