Verodol Cbd Pielle Livorno – General Contractor Jesi 79-66 (11-20, 29-30, 55-41)
PIELLE LIVORNO: Davide Bonacini 12 (4/5, 1/1), David Gabrovsek 11 (3/7, 1/4), Michele Ebeling 10 (2/6, 2/4), Denis Alibegovic 10 (2/4, 2/3), Mattia Venucci 10 (2/2, 1/2), Dmytro Klyuchnyk 8 (3/4, 0/1), Marco Mennella 6 (0/1, 2/3), Ennio Leonzio 5 (1/3, 1/3), Jacopo Lucarelli 5 (2/3, 0/2), Christian luigi Kouassi 2 (1/1, 0/0), Luka Virant 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 9 / 16 – Rimbalzi: 32 7 + 25 (Dmytro Klyuchnyk 7) – Assist: 16 (David Gabrovsek, Ennio Leonzio 4)
GENERAL CONTRACTOR JESI: Fabrizio Piccone 15 (3/7, 2/5), Luca Toniato 10 (2/4, 2/3), Kristinn Palsson 10 (1/2, 2/3), Marco Arrigoni 9 (4/5, 0/1), Matteo Nicoli 8 (3/5, 0/3), Lucas Maglietti 6 (3/5, 0/4), Santiago Bruno 4 (1/3, 0/3), Marco Di pizzo 4 (1/4, 0/0), Leonardo Del sole 0 (0/0, 0/0), Edoardo Tamiozzo 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 12 / 17 – Rimbalzi: 28 5 + 23 (Marco Arrigoni 7) – Assist: 14 (Lucas Maglietti 7)
LIVORNO – Il Palamacchia esplode di gioia e ritrova l’orgoglio della sua Pielle, capace di cancellare il pesante scivolone di Caserta con una prova di nervi, sudore e carattere. La truppa di coach Turchetto ha saputo reagire a un inizio da incubo, trasformando una serata che sembrava stregata in una marcia trionfale contro la General Contractor Jesi, blindando un primato in classifica che profuma di impresa collettiva.
L’avvio del match è stato un autentico choc per i padroni di casa. Per i primi cinque minuti il canestro è rimasto un miraggio, mentre Jesi, complice una difesa al limite del fallo costante, scappava via fino al pesante 7-20. La Pielle appariva contratta, soffocata dalla tensione e punita sistematicamente dalle incursioni di Maglietti e Arrigoni. Sotto di tredici lunghezze e con percentuali al tiro deficitarie, Turchetto ha dovuto rimescolare continuamente le carte, cercando l’assetto giusto per scalare una montagna che appariva insormontabile.
Il cambio di marcia è arrivato nel secondo quarto, quando i labronici hanno deciso di alzare le marce. Alzando l’intensità difensiva e sporcando ogni linea di passaggio, Livorno ha chiuso gli spazi delll’attacco marchigiano. Grazie ai punti preziosi di Ebeling e alle fiammate di Alibegovic, il divario si è assottigliato fino al 29-30 dell’intervallo lungo, figlio di un parziale di 18-10 che ha restituito l’inerzia emotiva ai biancoblu.
Nella ripresa non c’è stata più storia: la Pielle ha dominato sotto le plance e trovatocontinuità dal perimetro. Bonacini in regia e l’esperienza di Lucarelli hanno messo il sigillo sulla gara con un parziale complessivo di 50-36 nella seconda metà.
È stata la vittoria del gruppo e del cuore, per continuare a credere nel successo finale.


