Ristopro Fabriano – Verodol Cbd Pielle Livorno 62-86 (13-28, 35-45, 51-69)
RISTOPRO FABRIANO: Karlis Silke-Zunda 14 (1/8, 3/9), Davide Vavoli 12 (5/7, 0/0), Lionel Abega 8 (1/6, 0/3), Filiberto Dri 8 (0/2, 2/5), Jakub Wojciechowksi 6 (3/6, 0/3), Santiago Beyrne 5 (1/2, 1/2), Andrea Beltrami 5 (1/1, 1/2), Riccardo Romondia 3 (0/5, 1/3), Riziero Ponziani 1 (0/5, 0/1), Sebastian Redini 0 (0/0, 0/0), Lorenzo Staffaroni 0 (0/0, 0/0), Daniele Chiucchi 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 14 / 16 – Rimbalzi: 39 14 + 25 (Jakub Wojciechowksi 11) – Assist: 10 (Lionel Abega 8)
VERODOL CBL PIELLE LIVORNO: Mattia Venucci 21 (2/2, 5/6), Ennio Leonzio 18 (2/4, 4/6), David Gabrovsek 13 (2/5, 3/6), Dmytro Klyuchnyk 11 (5/7, 0/0), Michele Ebeling 7 (2/5, 1/2), Marco Mennella 7 (0/0, 2/3), Jacopo Lucarelli 5 (1/4, 1/4), Davide Bonacini 2 (1/2, 0/2), Christian luigi Kouassi 2 (1/1, 0/0), Luka Virant 0 (0/1, 0/0), Denis Alibegovic 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 6 / 8 – Rimbalzi: 37 3 + 34 (Michele Ebeling 9) – Assist: 17 (Davide Bonacini 6)
FABRIANO – Una schiacciasassi senza pietà. La Pielle Livorno apre il suo 2026 confermando i gradi di capolista e travolgendo a domicilio la Ristopro Fabriano. Al PalaChemiba finisce con un successo netto che porta a sei la striscia di vittorie consecutive per i ragazzi di coach Campanella (o del nuovo staff tecnico), sempre più padroni del girone, stavolta in solitaria.
L’avvio dei labronici è una dichiarazione d’intenti. Dopo pochi minuti di studio, la Pielle aziona il turbo trascinata da un Leonzio in stato di grazia: l’esterno livornese è letteralmente incontenibile per la difesa marchigiana, scavando un solco già al termine del primo quarto, che si chiude sul perentorio 28-13. Fabriano, fanalino di coda del torneo, prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo nel secondo periodo, riuscendo con un sussulto d’orgoglio ad arrivare fino al -4 (33-37). È però solo un miraggio: Livorno non perde la calma, riordina le idee e ricaccia indietro i padroni di casa prima dell’intervallo lungo, sigillando il punteggio sul 45-35.
Al rientro dagli spogliatoi, la superiorità tecnica e fisica della Pielle emerge in tutta la sua evidenza. Mentre Fabriano si incaponisce in soluzioni offensive forzate, i toscani macinano gioco con una fluidità impressionante. La difesa solida della Pielle sporca ogni linea di passaggio e le percentuali al tiro restano altissime, portando il vantaggio sul +18 alla terza sirena (69-51).
L’ultimo quarto è pura gestione per una Livorno apparsa di un’altra categoria. Nonostante la determinazione dei padroni di casa, il divario tra i due roster resta impietoso per tutti i quaranta minuti. La Pielle amministra il ritmo, colpisce con precisione chirurgica e chiude la pratica senza particolari patemi. Una vittoria che lancia un segnale chiaro a tutto il campionato: per il primo posto, i labronici non hanno intenzione di fare sconti a nessuno.


