LIVORNO – La tutela dei medici e degli infermieri torna al centro dell’agenda istituzionale. Si è riunito nelle scorse ore in prefettura a Livorno il tavolo permanente sul fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, l’organismo di controllo nato dal protocollo d’intesa siglato nel gennaio 2025 per contrastare un’emergenza che sta assumendo contorni preoccupanti anche a livello nazionale.
Tensioni e attese: il bilancio dopo le festivitĂ
La necessitĂ di un nuovo confronto è nata dall’analisi dei dati relativi alle scorse festivitĂ natalizie. Il significativo incremento di accessi ai pronto soccorso cittadini ha infatti generato forti tensioni, spesso sfociate in episodi di intolleranza causati dal protrarsi dei tempi di attesa. Per rispondere a questa criticitĂ , le autoritĂ hanno deciso di passare a una fase operativa piĂą stringente.
PiĂą pattuglie e videosorveglianza entro febbraio
Dal vertice sono emerse misure concrete per blindare i presidi ospedalieri. Oltre alla conferma della piena funzionalitĂ del posto fisso di polizia di Stato giĂ presente nei pronto soccorso, è stato disposto un potenziamento dei servizi di vigilanza: le pattuglie di polizia e arma dei carabinieri intensificheranno i passaggi all’interno delle strutture per garantire un monitoraggio costante e un pronto intervento in caso di escalation.
Sul fronte tecnologico, l’azienda Usl ha annunciato una svolta imminente: entro la fine di febbraio entreranno ufficialmente in funzione i nuovi sistemi di videosorveglianza all’interno delle strutture sanitarie, con un raggio d’azione focalizzato proprio sulle aree piĂą sensibili e soggette a sovraffollamento.
Monitoraggio continuo
Il tavolo permanente resterĂ attivo per verificare l’efficacia di questi nuovi strumenti e l’andamento del fenomeno. L’obiettivo delle istituzioni è garantire che il personale sanitario possa svolgere il proprio lavoro in condizioni di serenitĂ , trasformando i presidi ospedalieri in luoghi sicuri sia per chi cura che per chi riceve assistenza.


