Livorno – Gubbio 3-0
LIVORNO: Seghetti; Gentile, Noce, Camporese, Tosto; Luperini, Odjer (1’st Hamlili), Marchesi (22’st Biondi); Panaioli (4’pt Bonassi); Di Carmine (44’st Marinari), Malagrida (22’st Vayrynen). A disp.: Tani, Ciobanu; Ghezzi, Mawete, Baldi, Haveri. All.: Venturato.
GUBBIO: Bagnolini; Bruscagin (1’st Fazzi), Signorini, Di Bitonto; Podda (27’st Djankpata), Rosaia, Carraro, Varone (1’st Costa), Tentardini (16’st Zallu); Minta (5’pt Mastropietro), La Mantia. A disp.: Krapikas, Tomasella; Conti. All.: Mezzanotti.
ARBITRO: Angelillo di Nola (Petrov di Roma 1 e Brizzi di Aprilia)
RETI: 47’pt Marchesi, 52’pt Di Carmine, 43’st Bonassi
NOTE: Ammoniti Di Carmine, Bruscagin, Podda, Zallu
LIVORNO – Il Picchi saluta la stagione regolare con un ruggito d’altri tempi. Il Livorno travolge il Gubbio con un perentorio 3-0 nell’ultimo atto casalingo, regalando ai propri tifosi una serata di pura estasi sportiva. Una vittoria di forza, maturata grazie a un finale di primo tempo pirotecnico e legittimata da una ripresa gestita con la maturità delle grandi squadre, confermando il trend di crescita della gestione Venturato proprio nel momento più importante dell’anno.
La gara inizia con una fase di studio interrotta solo dai brividi per gli infortuni precoci di Panaioli e Minta, costretti al cambio dopo appena cinque minuti. Il Gubbio prova a pungere con Varone, ma trova un Seghetti attentissimo a sventare ogni minaccia. Il Livorno reclama un rigore per un contatto su Malagrida, ma l’arbitro Angelillo lascia correre tra le proteste. Dopo un gol annullato agli ospiti per fuorigioco di La Mantia il match esplode nel lunghissimo recupero della prima frazione. Al 47′ Marchesi sblocca il risultato con un fendente preciso che fulmina Bagnolini su assist di Bonassi. Passano cinque minuti e Di Carmine raddoppia: il bomber approfitta di una carambola in area per firmare il suo undicesimo sigillo stagionale e mandare i suoi al riposo sul 2-0.
Nella ripresa Venturato inserisce Hamlili per Odjer cercando di congelare il centrocampo. Il Gubbio di mister Di Carlo tenta una timida reazione affidandosi ai cross di Mastropietro, ma la retroguardia amaranto, guidata da un Noce in versione baluardo, non concede spazi. La gara scivola via tra i cartellini gialli per Zallu e Rosaia, con il Livorno che non rinuncia a offendere. Il sipario sul match cala definitivamente al 43′: Bonassi corona una prestazione sontuosa con un diagonale chirurgico che si infila nell’angolino basso per il definitivo 3-0.
Il triplice fischio di Angelillo dà il via alla festa del popolo amaranto, che saluta i propri beniamini con la salvezza matematica e ancora qualche speranza di conquistare i playoff con le ultime due gare da disputare.



