LIVORNO – Pomeriggio di altissima tensione e scontro frontale a Palazzo Civico, dove il consiglio comunale di oggi (9 febbraio) si è trasformato in un’arena tra urla, sospensioni e clamorosi gesti di protesta.
Al centro della miccia che ha fatto esplodere l’aula, i recenti fatti di Torino, che hanno innescato una battaglia politica senza esclusione di colpi tra gli schieramenti. Il centrodestra, con i consiglieri di Fratelli d’Italia Marcella Amadio e Alessandro Perini in prima linea, ha presentato una mozione per chiedere alla giunta Salvetti una ferma e incondizionata solidarietà alle forze dell’ordine. Di contro, la maggioranza di centrosinistra ha cercato di emendare l’atto, estendendo il richiamo alla solidarietà anche verso i manifestanti pacifici rimasti coinvolti negli scontri. Una mossa che ha fatto saltare i nervi ai banchi dell’opposizione, dando il via a un dibattito acceso che ha costretto il presidente del Consiglio a ripetuti richiami all’ordine.
La situazione è precipitata quando il confronto si è spostato sulla gestione dei centri sociali a Livorno. In aula il clima è diventato incandescente, con scambi di accuse pesantissimi tra Amadio, Perini e una parte dei cittadini presenti tra il pubblico, che sono intervenuti platealmente nella discussione. Un caos che ha spinto l’intera maggioranza e le altre forze di opposizione a uscire dall’aula in segno di protesta contro i toni utilizzati dai due consiglieri meloniani, provocando la prima interruzione dei lavori. Ma la tregua è durata poco: alla ripresa della seduta, il livello dello scontro è salito ulteriormente.
Una Marcella Amadio visibilmente agguerrita ha preso la parola rivolgendosi direttamente al sindaco Luca Salvetti e, in un gesto di aperta sfida politica, ha strappato davanti alle telecamere i fogli della mozione presentata dal centrosinistra. Il gesto ha scatenato la reazione immediata del pubblico e della giunta, portando a una seconda e inevitabile sospensione della seduta.
Mentre i consiglieri abbandonavano nuovamente i propri banchi, dai cittadini presenti sono volate parole durissime all’indirizzo degli esponenti di centrodestra, a testimonianza di una frattura sempre più profonda.
Dopo la sospensione il Consiglio è proseguito con il resto dell’ordine del giorno.



