Verodol Cbd Pielle Livorno – Virtus Gvm Roma 1960 81-75 (20-16, 42-36, 58-52)
PIELLE LIVORNO: David Gabrovsek 19 (5/8, 1/6), Mattia Venucci 11 (0/1, 2/3), Davide Bonacini 10 (1/1, 2/2), Jacopo Lucarelli 10 (2/2, 1/2), Ennio Leonzio 9 (3/8, 0/5), Denis Alibegovic 9 (3/4, 1/3), Michele Ebeling 4 (1/3, 0/1), Daniel Donzelli 4 (0/0, 0/0), Marco Mennella 3 (0/0, 1/2), Dmytro Klyuchnyk 2 (1/2, 0/0), Luka Virant 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 25 / 30 – Rimbalzi: 33 4 + 29 (David Gabrovsek 8) – Assist: 15 (Ennio Leonzio 5)
VIRTUS ROMA: Yancarlos Rodriguez 18 (1/5, 4/7), Gianmarco Leggio 15 (1/2, 4/9), Matteo Visintin 14 (7/10, 0/1), Daniele Toscano 6 (3/4, 0/2), Ivan Majcunic 5 (1/4, 1/2), Leonardo Battistini 5 (1/4, 0/0), Giovanni Lenti 4 (2/3, 0/3), Marco Barattini 4 (1/1, 0/4), Adriano Bazan 2 (1/1, 0/1), Carlo Cane 2 (0/1, 0/0), Joel Fokou 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 12 / 17 – Rimbalzi: 28 4 + 24 (Daniele Toscano 10) – Assist: 16 (Matteo Visintin 5)
LIVORNO – La Pielle Livorno ruggisce, si prende il big match contro la Virtus Roma e lancia un messaggio fortissimo a tutto il campionato: la vetta è di nuovo biancoblu. In un PalaMacchia ribollente di passione, gli uomini di coach Turchetto superano i capitolini per 81-75 al termine di una battaglia di nervi, tecnica e cuore, risolta solo nelle battute finali grazie alla freddezza dei suoi leader e a una difesa che ha saputo arginare il talento fuori controllo di Rodriguez.
L’avvio è un concentrato di intensità. Gabrovsek sblocca subito la gara dalla media e Leonzio inizia a dispensare palloni illuminanti, ma Roma risponde colpo su colpo con Leggio e Majcunic. È il capitano Venucci, però, a dare la prima vera scossa dall’arco, permettendo alla Pielle di chiudere il primo quarto avanti 20-16. Nel secondo periodo, la panchina labronica fa la differenza: Lucarelli colpisce da tre e Bonacini sale in cattedra con due triple pesantissime che firmano il +6 all’intervallo lungo (42-36), nonostante la resistenza di una Virtus mai doma.
La ripresa è vietata ai deboli di cuore. La Pielle prova a scappare con Gabrovsek e le prodezze di Alibegovic (68-57 al 33′), ma deve fare i conti con un Rodriguez spaziale, capace di infilare triple anche con la mano di Ebeling in faccia. Ma è proprio nei momenti di massima pressione che emerge l’anima di questa Pielle: Donzelli alza il muro difensivo con stoppate spettacolari (clamorosa quella su Rodriguez al 38′), mentre Venucci resta glaciale dalla lunetta dopo un fallo subito che fa perdere le staffe a coach Calvani.
Il finale è un thriller. Rodriguez segna ancora da distanza siderale portando Roma a un solo possesso di distanza (76-73), ma la Pielle non trema. Nonostante l’infortunio a Gabrovsek, che deve lasciare il campo con la mano sanguinante dopo un fallo subito, Lucarelli entra e segna il libero della sicurezza.
L’ultima tripla della disperazione di Rodriguez si spegne sul ferro, sancendo l’81-75 finale. Il PalaMacchia esplode: la Pielle vince, convince e si riprende il primato solitario, dimostrando di avere non solo il talento, ma anche la scorza dura necessaria per sognare in grande.



