LIVORNO – Gli orti urbani tornano al centro dello scontro politico a Livorno. Carlo Ghiozzi, segretario provinciale della Lega e capogruppo in Consiglio comunale, e Michele Gasparri, segretario della sezione cittadina del partito, intervengono dopo le dichiarazioni di una parte dei comitati e chiamano in causa la giunta Salvetti sulle scelte contenute nel Piano Operativo.
“Leggiamo con stupore le dichiarazioni di una parte dei comitati che invitano il sindaco a scegliere se stare con la destra e le ruspe”, affermano Ghiozzi e Gasparri, secondo i quali questa lettura ribalterebbe le responsabilità politiche della vicenda.
La posizione della Lega è che la possibilità di costruire nell’area derivi dalle previsioni del Piano Operativo approvato durante l’amministrazione Salvetti. “Chi governa Livorno non può tentare di prendere le distanze dalle conseguenze delle proprie decisioni – sostengono i due esponenti – il progetto nasce da scelte della maggioranza che amministra la città”.
Ghiozzi e Gasparri ricordano quindi l’opposizione condotta dalla Lega durante l’iter del Piano, richiamando gli oltre mille emendamenti presentati dal capogruppo e la lunga protesta portata avanti in Consiglio comunale. Ghiozzi, ricordano, arrivò anche a occupare l’aula, dalla quale fu poi allontanato dalla polizia municipale.
“Oggi è facile evocare destra e ruspe. Molto più difficile è assumersi la responsabilità delle proprie scelte politiche“, attaccano i rappresentanti della Lega, chiedendo all’Amministrazione di spiegare ai cittadini le ragioni delle decisioni urbanistiche assunte.
La polemica sugli orti urbani coinvolge anche Alleanza Verdi e Sinistra (Avs). Ghiozzi e Gasparri contestano la partecipazione dell’assessore regionale Lenzi, esponente di Europa Verde, al corteo contrario all’intervento e richiamano il voto favorevole espresso, secondo quanto affermato dalla Lega, dal consigliere comunale di Avs sul Piano Operativo.
“Non si può essere contemporaneamente in piazza contro gli effetti di una decisione e nelle istituzioni a sostenerne gli strumenti”, sostengono i due esponenti, rivendicando la coerenza della posizione mantenuta dal partito durante il percorso urbanistico.
Ghiozzi e Gasparri respingono quindi le accuse rivolte alla destra e chiedono che il confronto torni sulle decisioni adottate negli anni precedenti. “Le responsabilità politiche non appartengono a chi ha contrastato il Piano, ma a chi lo ha approvato e difeso”, concludono.
Il confronto sugli orti urbani prosegue così anche sul piano politico, con la Lega che sposta l’attenzione sull’iter del Piano Operativo e sulle responsabilità delle forze che ne hanno sostenuto l’approvazione.


