Forlì – Livorno 1-1
FORLI’: Martelli; Mandrelli, Palomba, Elia, Onofri (9’st Manetti); Menarini, De Risio (28’st Ilari); Farinelli (39’st Giovannini), Franzolini, Coveri; Trombetta (28’st Zagre). A disp.: Calvani, Tagliaferri; Saporetti, Ripani, Selvini, Greco, Spinelli, Berti, Rossi. All.: Miramari.
LIVORNO: Seghetti; Mawete, Noce, Camporese (1’st Baldi), Tosto; Luperini (19’st Marchesi), Odjer, Bonassi (34’st Biondi); Peralta (34’st Panaioli); Dionisi, Malagrida (27’st Vayrynen). A disp.: Tani, Ciobanu; Gentile, Ghezzi, Haveri, Marinari, Hamlili, Falasco. All.:Venturato.
ARBITRO: Zago di Conegliano (Roncari dii Vicenza e Ceci di Frosinone).
RETI: 10′ pt Menarini, 40′ pt Peralta
NOTE: ammoniti Mawete, Peralta e Trombetta
FORLÌ – Un pareggio che sa di battaglia e che lascia intatto il percorso di crescita del Livorno. Allo stadio Tullo Morgagni, gli amaranto di Stefano Venturato strappano un 1-1 al Forlì in una gara vibrante, caratterizzata da continui ribaltamenti di fronte e da una prova di carattere della formazione labronica, capace di rimediare allo svantaggio iniziale e di resistere nei momenti di massima pressione dei romagnoli.
L’avvio è shock per il Livorno. Dopo un primo squillo di Bonassi, un disimpegno errato di Seghetti regala una chance a Trombetta, prologo al vantaggio dei padroni di casa che arriva al 10′: Menarini pennella una punizione perfetta dal limite che si insacca all’incrocio dei pali. Gli amaranto barcollano e devono ringraziare Mawete, provvidenziale nel salvare sulla linea un colpo di tacco a botta sicura, e lo stesso Seghetti, che riscatta l’errore iniziale opponendosi con un riflesso felino a Mandrelli. Il Livorno però ha il merito di restare aggrappato al match e, dopo aver sprecato con Dionisi, trova il pari al 40′: Tosto crossa dalla sinistra e Peralta si inventa un’acrobazia di testa che trafigge Martelli per l’1-1.
Nella ripresa, Venturato prova a cambiare assetto inserendo Baldi per Camporese, cercando maggiore solidità. La gara resta bloccata sul piano tattico, con il Forlì che prova a pungere ancora sfruttando le incertezze in disimpegno degli amaranto, ma Odjer si traveste da baluardo immolandosi su Coveri. Il Livorno ha le sue chance per il colpaccio, la più clamorosa sui piedi di Dionisi che però non inquadra lo specchio su un cross invitante di Malagrida. Nel finale è ancora il capitano amaranto a sfiorare il raddoppio dopo un pallone recuperato con caparbietà, ma la sua conclusione sibila a fil di palo.
Al triplice fischio, l’1-1 finale rispecchia quanto visto in campo: un Livorno operaio, che ha saputo soffrire contro un avversario ostico in trasferta, portando a casa un punto prezioso che fa classifica e morale in vista dei prossimi impegni.



