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Ghiozzi (Lega): “Il cantiere dei Tre Ponti simbolo dell’incapacità gestionale della sinistra toscana”

Il capogruppo in Consiglio: "Sindaco e giunta spettatori inermi del fallimento dell'azione della Regione Toscana, ente attuatore"

LIVORNO – “Il cantiere dei Tre Ponti non è più solo un disagio infrastrutturale, è diventato il simbolo dell’incapacità gestionale della sinistra toscana e della colpevole passività dell’amministrazione comunale di Livorno”. Con queste parole Carlo Ghiozzi, segretario provinciale della Lega e capogruppo in consiglio comunale, annuncia il deposito di una durissima interpellanza volta a fare luce sui lavori per l’infrastruttura sul Rio Maggiore.

“Siamo di fronte a un bollettino di guerra – incalza Ghiozzi – aggravato dalla notizia della rescissione contrattuale da parte del Consorzio Grandi Opere. Una ditta che se ne va, lasciando dietro di sé un’opera incompiuta e, sembrerebbe, una pendenza di ben 240mila euro da restituire. Chi risponderà di questo buco? Chi pagherà per l’ennesimo stallo di un cantiere che doveva garantire sicurezza idraulica e che invece sta sequestrando un’intera zona ed arteria della città?”.

Il capogruppo della Lega punta il dito non solo contro Firenze, ma anche contro Palazzo Civico: “La Regione Toscana, ente attuatore, ha fallito su tutta la linea, ma il Comune di Livorno non è esente da colpe. Il sindaco e la sua giunta si sono limitati al ruolo di spettatori inermi, omettendo di esercitare quella pressione politica e istituzionale necessaria per tutelare i propri cittadini. Mentre la politica dorme, le casse pubbliche si svuotano per pagare l’affitto esorbitante del ponte provvisorio, una struttura che doveva essere temporanea e che invece sta diventando eterna, pagata coi soldi dei contribuenti.”

Nell’interpellanza, Ghiozzi chiede risposte immediate su punti critici: “Qual è il piano B della Regione dopo l’addio della ditta? Chi sta pagando il noleggio della struttura provvisoria e che fine faranno i 240mila euro citati dal Consorzio? C’è la volonta di richiedere i danni dei ritardi applicando le eventuali penali contrattuali?”. Ghiozzi chiede infine “se il Comune abbia finalmente il coraggio di citare per danni la Regione Toscana per i disagi infiniti arrecati alla viabilità, alle attività commerciali di Ardenza e Antignano e per il danno d’immagine turistico subito da uno dei luoghi simbolo di Livorno”.

“Non accetteremo più rinvii o scuse legate alla burocrazia o ad errori di progettazione – conclude Ghiozzi – I livornesi sono stanchi di promesse elettorali che galleggiano nel fango del Rio Maggiore. Se l’amministrazione comunale non è in grado di farsi valere con i propri ‘compagni’ di Firenze, allora significa che è complice di questo disastro. Chiediamo un cronoprogramma reale e che le responsabilità, anche economiche, vengano accertate nelle sedi competenti.”

© Riproduzione riservata

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