LIVORNO – Il mondo della cultura livornese e il popolo del web piangono oggi la scomparsa di una delle sue voci più libere, passionali e fuori dal coro. Nel pomeriggio un malore improvviso tra le mura della sua abitazione di via San Carlo ha strappato alla vita Federico Frusciante. Aveva solo 52 anni. Una notizia che è rimbalzata in pochi istanti in tutta la città e sui social network, dove Federico era diventato un vero e proprio punto di riferimento per migliaia di appassionati di cinema in tutta Italia.
Per oltre vent’anni, fino alla chiusura nel 2022, il suo negozio di noleggio film a Livorno, Videodrome, era stato molto più di una semplice attività commerciale: era un presidio di resistenza culturale, una ‘chiesa’ per i cinefili dove Frusciante, con il suo stile inconfondibile e la sua sterminata competenza, consigliava chicche introvabili e stroncava con ironia i blockbuster senz’anima. Quella stessa energia l’aveva poi portata con successo sul web, diventando un critico cinematografico seguitissimo, capace di parlare con la stessa autorevolezza a una classe universitaria o alla giuria di un festival internazionale, ruoli che aveva ricoperto con orgoglio portando sempre con sé il Dna della sua Livorno.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile non solo per la moglie Eleonora, a cui va l’abbraccio di tutta la comunità, ma per chiunque abbia imparato a guardare un film attraverso i suoi occhi attenti e mai banali. Frusciante era l’ultimo dei ‘videotecari”‘ un uomo che aveva fatto della divulgazione della settima arte una missione di vita, rifuggendo il politicamente corretto per amore della verità e del grande schermo.
Per chi volesse tributargli l’ultimo saluto, la salma sarà esposta alla camera mortuaria del Cimitero dei Lupi di Livorno a partire dalle 15 di domani (16 febbraio). Sarà possibile visitarlo fino alle 12 di martedì prima della cerimonia di commiato,



