LIVORNO – Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Perini torna a intervenire su Asa, la societĂ a capitale pubblico che gestisce il servizio idrico in 32 Comuni delle province di Livorno, Pisa e Siena. Lo fa attraverso un video pubblicato sui social, nel quale denuncia presunti ritardi significativi nei pagamenti ai fornitori.
Secondo Perini, nelle ultime settimane sarebbero arrivate numerose segnalazioni da parte di lavoratori e aziende che forniscono beni e servizi ad Asa e che lamenterebbero tempi di pagamento non rispettati. Il consigliere sostiene di aver effettuato verifiche sulle segnalazioni ricevute, riferendo di ritardi “ben oltre i 120 giorni”. “Parliamo di ditte e lavoratori che svolgono oggi il proprio lavoro e si vedono pagare dopo cinque o sei mesi”, afferma.
A seguito delle contestazioni, Perini ha presentato un’interrogazione ufficiale. Nella risposta, Asa avrebbe riconosciuto la difficoltà a rispettare le tempistiche, attribuendo la situazione a uno “stress finanziario”, definizione che risulterebbe riportata nel documento mostrato nel video.
Una motivazione che Perini giudica non accettabile, soprattutto considerando la natura pubblica della societĂ . A suo avviso, un’azienda a prevalente capitale pubblico dovrebbe operare seguendo un’etica “pubblica” e garantire pagamenti regolari ai propri fornitori. “Non è ammissibile – sottolinea – che un’azienda pubblica dichiari di non avere liquiditĂ sufficiente per onorare i pagamenti nei tempi stabiliti”.
Il consigliere evidenzia inoltre un ulteriore elemento che, secondo lui, aggraverebbe il quadro: i costi di questa gestione finirebbero per ricadere sui cittadini. “Noi utenti non abbiamo alternative – aggiunge – non possiamo scegliere un altro fornitore dell’acqua. Siamo costretti a pagare, mentre Asa recupera liquiditĂ pagando i fornitori dopo mesi e scaricando i costi in bolletta”.
Perini richiama infine alcuni dati di bilancio della societĂ (citati nel video attraverso un’estrapolazione), dai quali risulterebbero oltre 72 milioni di euro di crediti non incassati. “Vorrei capire – conclude – quanti di questi milioni Asa riuscirĂ realmente a recuperare. Oltre 72 milioni di crediti non riscossi e non riescono a pagare i fornitori nei tempi: questo è un problema enorme che non può essere ignorato“.


