LIVORNO – Il prossimo 30 luglio il consiglio comunale di Livorno voterà la modifica al Regolamento delle modalità di assegnazione e di utilizzo degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica, approvato con delibera di consiglio comunale 24 del 20 febbraio 2024.
“Al provvedimento, che la giunta limita a un aggiornamento dei richiami alle nuove disposizioni normative intervenute, il gruppo consiliare della Lega ha allegato un pacchetto di quattro emendamenti di ben altra sostanza. Proprio in quella sede il nostro gruppo si è riservato il voto sulla parte di modifiche presentata dalla giunta, per valutare con attenzione, prima dell’approdo in aula, che il testo definitivo non si limiti al mero aggiornamento formale ma recepisca davvero la sostanza delle nostre proposte”. Così il capogruppo in consiglio comunale, Carlo Ghiozzi.
“Sulla casa popolare la Lega non fa sconti, in nessuna direzione: chi ha davvero bisogno deve avere una risposta rapida e dignitosa, chi prova a scavalcare le regole deve trovare una porta sbarrata. È la filosofia che abbiamo messo nero su bianco nei nostri emendamenti al Regolamento Erp, e che porteremo in consiglio comunale il 30 luglio. Il primo punto è la trasparenza patrimoniale. Chiediamo che il Comune, attraverso protocolli con la Guardia di Finanza e certificazioni documentali per i richiedenti extracomunitari, verifichi seriamente il possesso del requisito di impossidenza immobiliare, anche all’estero. Non è accanimento, è giustizia sociale: se un nucleo familiare possiede una casa o un terreno fuori dai confini nazionali, non può occupare il posto di una famiglia livornese che non ha nulla.
Il secondo punto è il radicamento sul territorio. Nel rispetto della normativa regionale, che non consente di legare l’accesso alle graduatorie alla residenza, agiamo dove la legge ci lascia margine: i punteggi. Vogliamo che chi vive, lavora e paga le tasse a Livorno da 5, 10 o 15 anni veda riconosciuto concretamente questo radicamento. È una questione di equità verso chi ha costruito la propria vita in questa città”.
“Il terzo punto è la tolleranza zero verso l’illegalità – prosegue Ghiozzi – Proponiamo l’esclusione dalle premialità di punteggio, dai bandi di mobilità e dalle graduatorie di emergenza abitativa per chi si è reso protagonista di occupazioni abusive o ha accumulato una morosità colpevole, cioè non giustificata da una comprovata difficoltà economica. Le famiglie che aspettano in graduatoria da anni, rispettando le regole, meritano di non vedersi scavalcate da chi le regole le ha violate. Il quarto punto guarda al futuro della città: sosteniamo le giovani coppie under 35 che vogliono costruire una famiglia a Livorno, e i genitori separati o divorziati che, tra spese legali e assegni di mantenimento, faticano a garantirsi un alloggio dignitoso per accogliere i figli nei giorni di affido. È un’emergenza sociale silenziosa che la politica non può continuare a ignorare.”
“Sono emendamenti che non forzano né contraddicono la normativa regionale, ma la applicano fino in fondo, nei margini che la legge lascia alle amministrazioni comunali – conclude l’esponente del Carroccio – Ci auguriamo che la maggioranza li faccia davvero propri il 30 luglio, senza svuotarli di sostanza in nome di un compromesso al ribasso. Da parte nostra continueremo a batterci perché il Regolamento Erp di Livorno diventi uno strumento di legalità, merito e giustizia sociale, e non l’ennesima occasione mancata”.


