LIVORNO – “Le lezioni di moralità del Pd sono irricevibili. Mentre Simiani attacca il governo, l’ispezione ministeriale svela un quadro inquietante sulla gestione dell’Autorità Portuale nell’era Guerrieri”. Così in una nota il deputato toscano di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi.
“Emergono incarichi e premi extra ai dirigenti per la Darsena Europa assegnati senza criteri, trasparenza o valutazioni di merito. Il rigore dell’ex segretario Paroli nel denunciare tutto alla Corte dei Conti ha scoperchiato il metodo Pd. Viene da chiedersi se il veto di Giani sulla nomina di Paroli a presidente non sia nato proprio dalla sua volontà di fare chiarezza”. Rossi difende poi la scelta del nuovo commissario: “Contestare il prefetto Giancarlo Dionisi è assurdo. Parliamo di un alto ufficiale dello Stato, figura di massima garanzia e rigore, necessaria per riportare legittimità in un’opera strategica troppo a lungo gestita come un feudo di partito. Se Simiani preferiva un uomo del proprio partito, conferma che il Pd vuole solo controllare, non governare. Con Dionisi la ricreazione è finita: vinceranno l’efficienza e la trasparenza”, conclude Fabrizio Rossi.
L’incarico a Dionisi, già anticipato nei mesi scorsi dal ministro delle infrastrutture Matteo Salvini durante una visita in città, è stato formalizzato nello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Il documento è attualmente al vaglio delle commissioni parlamentari per il parere di rito, ultimo passaggio prima della nomina ufficiale.
Secondo quanto previsto dalla bozza di decreto, il compenso per il nuovo commissario è stato fissato in 100mila euro lordi annui. La cifra si divide in una parte fissa di 50mila euro e in una quota variabile di pari importo, legata al raggiungimento degli obiettivi e all’avanzamento dei lavori, nel pieno rispetto dei limiti stabiliti dalle normative vigenti sui compensi per i commissari straordinari.
La scelta di Dionisi risponde alla necessità di dare un’accelerazione burocratica e operativa a un intervento complesso e vitale per l’economia della Toscana costiera. Con questa nomina, il governo punta a garantire una gestione autorevole e di prossimità per sbloccare i cantieri della grande piattaforma logistica, attesa da anni dal sistema portuale e dalle categorie economiche del territorio.



