LIVORNO – La riforma della magistratura: cosa cambia e perché votare no. È questo il titolo dell’iniziativa in programma a Livorno lunedì (2 febbraio) alle 17 al Museo di storia naturale a Villa Henderson in via Roma.
Al dibattito – organizzato dal Comitato società civile per il no nel referendum costituzionale – interverranno Francesco Pallante (costituzionalista dell’università di Torino), Gianfranco Petralia (giudice del tribunale di Livorno) e Gianfranco Francese (segretario generale Cgil Livorno).
“È in gioco la nostra Costituzione, e con essa gli equilibri e la qualità della nostra democrazia – dicono dal comitato – L’indipendenza del potere giudiziario non è un privilegio, ma l’unica garanzia affinché tutte le cittadine e i cittadini siano uguali davanti alla legge. La legge Nordio, invece, punta a una giustizia indulgente con i potenti, per garantire impunità e mani libere da qualunque controllo di legalità, e feroce con i deboli. È innanzitutto questa la ragione della nostra contrarietà”.
“Ma per noi chiedere di votare no a questa vera e propria controriforma del Titolo V della Costituzione significa, inoltre, contrastare il progetto di fondo che ne sta alla base – prosegue il comitato – Un progetto complessivo esplicitamente dichiarato e portato avanti dalle forze politiche di maggioranza. Un progetto complessivo che, attraverso l’autonomia differenziata, il premierato e l’attacco all’autonomia della magistratura, punta al cuore dei valori e dei principi fondamentali della nostra democrazia costituzionale, al fine di realizzare una concentrazione e una verticalizzazione del potere senza precedenti e senza paragoni nelle altre democrazie occidentali“.


