LIVORNO – Prevenzione oncologica a Livorno al centro di un percorso nelle scuole cittadine, con sei incontri rivolti agli studenti e promossi dalle unità operative di Dermatologia e Oncologia dell’ospedale di Livorno.
Il progetto, realizzato con l’Educazione alla salute dell’Azienda Usl Toscana nord ovest e il Rotary club di Livorno, ha coinvolto circa cento alunni dell’Istituto comprensivo G. Micali, del liceo Cecioni e dell’Itis Galilei.
L’iniziativa rientra nel programma L’importanza dello stile di vita nella prevenzione oncologica: essere giovani informati per diventare adulti sani e ha avuto l’obiettivo di avvicinare i ragazzi ai principali fattori di rischio legati alla salute.
Tra i temi affrontati durante gli incontri ci sono stati la corretta esposizione al sole, l’alimentazione equilibrata, l’attività fisica regolare e la prevenzione del fumo. Argomenti trattati con un linguaggio scientifico ma accessibile, per favorire il dialogo tra medici e studenti.
A guidare il percorso sono stati gli oncologi Irene Stasi e Antonio Pellino, insieme al dermatologo Angelo Massimiliano D’Erme. I professionisti hanno spiegato agli studenti come alcune scelte quotidiane possano incidere nel tempo sulla riduzione del rischio di sviluppare patologie oncologiche.
La prevenzione oncologica a Livorno è stata quindi affrontata non come un tema distante dall’età scolastica, ma come un insieme di comportamenti concreti che possono essere compresi e applicati fin da giovani.
“Sviluppare sensibilità e conoscenza tra le persone fin dall’età scolare – ha sottolineato Luigi Franchini, direttore dell’Educazione alla salute Area sud – è fondamentale per evitare danni a lungo termine legati a cattive abitudini, come una non corretta esposizione al sole”.
Franchini ha poi evidenziato il ruolo della scuola come luogo privilegiato per costruire consapevolezza e promuovere comportamenti utili anche nella vita adulta. Un ringraziamento è stato rivolto anche a Federica Pracchia, ai docenti e al personale scolastico per il lavoro di raccordo con le strutture sanitarie.


