LIVORNO – Magazzini Generali, continua il programma di incontri, concerti e convivialità.
Il primo incontro del 2026 in programma sabato (31 gennaio) è pensato come un tavolo di lavoro aperto al pubblico interessato ad analizzare da diverse prospettive il contesto urbano e portuale di Livorno. Un contesto inteso come spazio che offre le coordinate concettuali su cui si stanno costruendo pratiche artistico-culturali e, come queste, possono contribuire a ridefinire uno spazio in continua trasformazione: appunto i Magazzini Generali di Livorno.
La storia della città, l’urbe, il porto, il suo rapporto multisfaccettato con il resto del
mondo sono approcciate attraverso discipline come l’urbanistica, il paesaggismo e la
storia dell’arte aprendo una riflessione sulla possibile funzione dell’arte e la cultura
per la produzione di un mondo migliore.
L’intervento di Camilla Feroni Cerina (Comune di Livorno/Inu Toscana) introduce
all’uso transitorio degli spazi come dispositivi temporanei di produzione culturale e
sociale, Matteo Scamporrino (Inu Toscana) si concentra sul ruolo strategico del porto e delle acque per la città di Livorno. Stefania Rinaldi e Simone Ridi ci
raccontano processi e pratiche artistiche nello spazio pubblico sperimentate negli
anni da Cut- Circuito urbano temporaneo e le geografie degli spazi periferici e
liminali. Alla conclusione degli interventi si apre una riflessione con il pubblico, un dialogo per immaginare insieme nuove prospettive comuni.
Questo incontro è il primo di una serie di tavoli di lavoro aperti alla partecipazione del
pubblico, volti alla definizione del programma culturale dei Magazzini Generali
all’interno di A tutti e agli altri benvenuti, progetto selezionato e sostenuto dal
Laboratorio di creatività contemporanea, promosso dalla Direzione generale
Creatività contemporanea del Ministero della cultura.


