LIVORNO — Un asse strategico tra i grandi palcoscenici della costa si consolida per rilanciare la grande lirica in Toscana attraverso una visione industriale e artistica d’insieme.
I teatri di tradizione di Lucca, Livorno e Pisa hanno ufficializzato la nascita di una coproduzione strutturata che segna una svolta storica nei rapporti tra le principali istituzioni culturali della regione. Il primo tassello di questo nuovo “patto per l’opera” sarà il monumentale Otello di Giuseppe Verdi, la cui produzione, inizialmente programmata per la primavera del 2026, è stata ufficialmente posticipata alla prima metà del 2027. La decisione di far slittare l’opera risponde alla volontà congiunta del Teatro del Giglio, del Goldoni e del Verdi di Pisa di garantire i più alti standard qualitativi, permettendo al contempo l’ingresso strutturato del teatro pisano nella compagine produttiva.
L’inserimento di Pisa rappresenta infatti un passaggio fondamentale per la costruzione di un accordo quadro che trasforma la collaborazione occasionale in un sodalizio stabile finalizzato alla creazione di titoli operistici di rilievo. Il nuovo calendario delle rappresentazioni vedrà il debutto al Teatro Goldoni di Livorno nelle date del 29 e 31 gennaio 2027, per poi spostarsi al Teatro Verdi di Pisa il 5 e 7 febbraio e concludersi infine al Teatro del Giglio di Lucca il 12 e 14 febbraio dello stesso anno. Questo slittamento temporale è stato ritenuto necessario dalle tre direzioni per affinare il percorso progettuale e ottimizzare le risorse sul piano organizzativo e promozionale, assicurando un allestimento capace di competere sui principali circuiti operistici nazionali.
Oltre al capolavoro verdiano, il protocollo d’intesa prevede già la messa in cantiere di altre due nuove produzioni di prestigio che celebreranno le eccellenze compositive del territorio, ovvero Iris di Pietro Mascagni e Il Tabarro di Giacomo Puccini. Attraverso questa sinergia, i tre teatri di Ttadizione toscani puntano a consolidare una filiera produttiva d’eccellenza che sappia valorizzare la tradizione musicale locale in un’ottica moderna e condivisa.
Le direzioni hanno ribadito che i dettagli tecnici e i contenuti specifici della collaborazione saranno definiti in sede di accordo quadro, sancendo definitivamente una cooperazione che promette di rendere la Toscana un laboratorio permanente per la produzione lirica di alta qualità nei prossimi anni.


