LIVORNO – Medì, il convegno internazionale delle città del Mediterraneo, promosso ogni anno dalla Comunità di Sant’Egidio, torna ad accogliere a Livorno dieci città del Mediterraneo.
Il titolo dato quest’anno all’iniziativa La città e il mare intende esprimere solidarietà e partecipazione per quanto accade nella tormentata sponda orientale. Intende inoltre tenere viva l’attenzione su tutto ciò che accade, senza abbandonare la speranza e continuando ad aprire spazi di incontro e di dialogo in una realtà, come quella mediterranea, che da sempre e fino ad oggi, raccoglie i movimenti burrascosi della Storia. Molti gli ospiti e le realtà che saranno rappresentate, intensa la partecipazione cittadina già preannunciata.
L’appuntamento è nella prestigiosa sede del teatro Goldoni, giovedì 12 e venerdì 13 marzo, l’apertura giovedì alle 17 alla presenza del presidente della Regione Eugenio Giani, del sindaco Luca Salvetti e del vescovo Simone Giusti.
Attesa, la relazione introduttiva di Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio e di Ghassan Salamé, ministro della Cultura della Repubblica del Libano. Nel primo panel, La Città e il Mare gli interventi di Pierangelo Campodonico, storico (Genova); Serhan Ada, scrittore e pubblicista (Istanbul) e Vincenzo Farinella, storico dell’arte (Livorno).
Venerdì (13 marzo) dalle 9.30, due focus su La luce della città, con interventi di Antonella di Bartolo, dirigente scolastica (Palermo), Jaume Muñoz, storico (Barcellona), Giorgio Bacci, storico (Livorno), Maria Arampatzi, storica (Salonicco) – e Le città vogliono vivere – Sfide e speranze con interventi di Sergio Romboni, associazione familiari vittime Moby Prince, Waleed Karkabi, architetto (Haifa), Meriam Mourou, sociologa (Tunisi), Philippa Kempson, artista (Lesbo).



