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mercoledì 28 Gennaio 2026
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Stava ricostituendo un sodalizio criminale dedito a furti e rapine: arrestato dopo il blitz delle teste di cuoio di Livorno

Intervento del Gis dei carabinieri in provincia di Treviso: in manette Ivan Giantin, 53 anni, ex esponente della Mala del Brenta

LIVORNO – Il blitz è scattato nel cuore della notte fra martedì e mercoledì, intorno alle 3, quando gli uomini del Gis (Gruppo di intervento speciale) dei carabinieri sono partiti dalla base di Livorno per mettere fine alla latitanza di uno dei volti storici della criminalitĂ  veneta.

L’operazione di altissimo livello operativo, coordinata dal Ros di Padova e supportata dai militari di Montebelluna e Treviso, ha portato alla cattura di Ivan Giantin, 53 anni, ex esponente della Mala del Brenta e figura centrale della recente inchiesta sulla cosiddetta Mala del Tronchetto. Giantin è stato rintracciato e ammanettato a Povegliano, in provincia di Treviso, in un’abitazione di via Croce, dove aveva trovato rifugio dopo essersi reso irreperibile nell’ottobre 2025, a seguito della conferma in Cassazione di una condanna definitiva a tre anni e sei mesi di reclusione per associazione a delinquere finalizzata a estorsioni e rapine commesse tra il 2018 e il 2021.

L’impiego delle teste di cuoio partite dal reparto d’Ă©lite di Livorno non è stato casuale, ma dettato dallo spessore criminale e dalla conclamata pericolositĂ  del soggetto. Il curriculum di Giantin affonda le radici negli anni Duemila, quando rimase coinvolto in un violento conflitto a fuoco con i carabinieri a Ferrara che portò al grave ferimento di un militare dell’Arma. PiĂą recentemente, le indagini del Reparto Anticrimine avevano dimostrato come l’uomo fosse riuscito a riorganizzare storici fiancheggiatori e affiliati della vecchia mala veneta per dirigere un nuovo sodalizio dedito al taglieggiamento e ai colpi a mano armata nelle province di Venezia, Verona e Padova. Proprio il suo carisma criminale e la propensione all’uso della forza hanno spinto i vertici dell’Arma a mobilitare il Gis livornese, garantendo un intervento rapido e chirurgico che ha neutralizzato ogni possibilitĂ  di fuga o resistenza del 53enne nel suo nascondiglio di Povegliano.

L’operazione ha incassato il plauso delle istituzioni, con il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha espresso profondo ringraziamento ai militari per la capacitĂ  investigativa e il coraggio dimostrato, sottolineando come l’intervento abbia stroncato sul nascere il tentativo di riorganizzazione di cellule legate a vecchi e pericolosi legami criminali.

Per Giantin, dopo la cattura notturna, si sono aperte le porte del carcere per l’espiazione della pena residua, mentre i reparti speciali coinvolti hanno giĂ  fatto rientro nelle rispettive basi operative, confermando l’efficacia del coordinamento tra i nuclei territoriali e i reparti d’eccellenza della difesa nazionale.

© Riproduzione riservata

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