LIVORNO – Sono due le tartarughe Caretta Caretta tornate in mare nella mattinata di oggi (8 settembre), a largo della Meloria, dopo le cure al Centro recupero e riabilitazione per tartarughe marine dell’acquario di Livorno.
Lucy è stata rinvenuta spiaggiata e tramortita, a seguito di una violenta mareggiata, il 20 febbraio dagli ufficiali della Capitaneria di porto di Piombino a Castagneto Carducci. Cristina è stata recuperata il 14 luglio nelle acque al largo dell’isola di Montecristo, vittima di una delle minacce più insidiose per la fauna marina, ossia la pesca illegale.
Entrambe le tartarughe sono state dotate di un microchip che consentirà di riconoscerle in caso di futuri monitoraggi o recuperi. Non è stata applicata alcuna tag metallica esterna poiché, trattandosi di tartarughe giovani e in fase di crescita, tale dispositivo potrebbe interferire con il normale sviluppo fisiologico dell’arto sul quale verrebbe normalmente posizionato.
L’operazione di rilascio – avvenuta nell’ambito dell’attività della rete dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità di Regione Toscana che Arpat coordina sia per il recupero degli esemplari spiaggiati che per l’attività di monitoraggio dei nidi di tartaruga marina Caretta caretta – sono state coordinate dallo staff dell’Acquario di Livorno, con la ormai consolidata collaborazione con la Guardia Costiera, il supporto del dottor Marco Saldavori, l’ospedale veterinario di Ardenza per le indagini radiologiche e Anpana Livorno per la logistica.


