LIVORNO – Non è bastato il gelo che sta stringendo la Toscana in una morsa in queste prime ore del 2026 a fermare i ‘coraggiosi del Mar Tirreno’. La tradizione del tuffo di Capodanno si è rinnovata stamani (1 gennaio) a Livorno, ma con una novità logistica: quest’anno la partecipazione ha triplicato i punti di ritrovo, coinvolgendo tre diverse località della costa labronica.
Il rito propiziatorio si è consumato simultaneamente agli scogli del Gabbiano, nella zona di San Jacopo e ai Tre Ponti. Proprio quest’ultima località si è confermata il cuore pulsante dell’evento, grazie al coordinamento dell’associazione Amici del Mare. Qui, centinaia di persone — dai giovanissimi ai veterani del bagno d’inverno — si sono sfidate a colpi di bracciate nonostante le temperature dell’acqua tutt’altro che miti.
L’edizione 2026 ha visto anche un forte connubio tra sport e solidarietà. Ai Tre Ponti era infatti presente uno stand di Avis Livorno, che ha approfittato della grande visibilità dell’iniziativa per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della donazione di sangue, distribuendo materiale informativo ai presenti e ai molti curiosi che, ben coperti da giacconi e sciarpe, hanno assistito allo spettacolo dalla passeggiata.
Secondo le stime degli organizzatori, il numero dei partecipanti ha superato quello delle passate edizioni, segno di una voglia di convivialità e di ottimismo per il nuovo anno che il tradizionale bagno purificatore sembra incarnare perfettamente. Dopo il tuffo, per tutti i bagnanti, il consueto ristoro a base di tè caldo, panettone e un brindisi collettivo per augurare a tutta la città un sereno 2026. La giornata, baciata da un sole pallido ma luminoso, ha permesso il regolare svolgimento delle operazioni di sicurezza coordinate dai volontari a terra e in mare.


