LIVORNO – Sicurezza e sostenibilità: Confcommercio Livorno a confronto con il Prefetto dopo i fatti di Crans-Montana.
Si è tenuto nel pomeriggio di ieri (29 gennaio) nella Prefettura di Livorno, l’incontro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il vertice è stato focalizzato sull’attuazione della nuova Circolare Ministeriale n. 14520/115 (1) del 19 gennaio. Tale provvedimento, emanato in relazione ai tragici eventi di Crans-Montana e alla conseguente necessità di intensificare i controlli a tutela della pubblica incolumità, ha visto la partecipazione di Confcommercio Provincia di Livorno, rappresentata dalla presidente del Silb Cinzia Guidi e del responsabile sindacale di Confcommercio Livorno Alessio Giovarruscio.
Al centro del confronto, la necessità di coniugare il rigore dei controlli con la sostenibilità economica delle imprese di pubblico esercizio e intrattenimento.
“Considerare la sicurezza un investimento strategico e non un semplice onere burocratico è fondamentale, a patto che il quadro normativo sia applicato equamente a tutti i soggetti, eliminando quelle aree di opacità che permettono all’abusivismo di proliferare – dichiara la presidente del Silb Livorno Cinzia Guidi – Se da un lato promuoviamo con convinzione l’intensificarsi dei controlli, dall’altro pretendiamo che l’azione delle autorità miri a colpire chi opera nell’ombra – come i circoli privati fittizi o le manifestazioni improvvisate in location non idonee – poiché queste realtà danneggiano direttamente chi investe risorse importanti per garantire la piena legalità”.
Sui profili tecnici e l’impatto normativo, la delegazione di Confcommercio ha evidenziato due punti critici per il tessuto locale: il limite di 50 persone per l’obbligo del Piano di emergenza coinvolge ora una platea vastissima di piccoli esercizi precedentemente esentati; è necessario adottare criteri oggettivi per distinguere l’intrattenimento accessorio (musica, karaoke) dal pubblico spettacolo, evitando interpretazioni estensive che penalizzino bar e ristoranti.
Alessio Giovarruscio ha sottolineato l’importanza di un approccio collaborativo: “Abbiamo chiesto al Comitato una fase di ‘accompagnamento informativo’ e un approccio che privilegi la prescrizione rispetto alla sanzione immediata, laddove non vi siano pericoli imminenti. Inoltre, l’intensificazione delle verifiche deve rispettare il principio di proporzionalità, evitando di pregiudicare l’operatività dei locali“.
Infine, l’associazione ha ribadito l’urgenza di contrastare il degrado nella “movida” livornese, agendo alla fonte per interrompere la filiera tra venditori abusivi di alcolici e punti di rifornimento irregolari, a tutela del decoro urbano e dell’incolumità dei cittadini.


