LIVORNO – Calafuria torna al centro del dibattito dopo la riapertura di ‘Precisamente a Calafuria’, storico punto di riferimento dell’intrattenimento estivo cittadino. Confcommercio Livorno interviene sulle polemiche relative alla sicurezza e alla viabilità lungo l’Aurelia, sottolineando da una parte le misure adottate dalla struttura e dall’altra la necessità di affrontare le criticità infrastrutturali del Romito.
“Siamo i primi ad avere a cuore la sicurezza dei ragazzi che frequentano Calafuria, dentro e fuori dal locale”, afferma Leonardo Marradini, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Livorno e socio della struttura. Secondo Marradini, la riapertura è stata accompagnata da un’organizzazione particolarmente attenta e il primo fine settimana si è svolto senza episodi problematici.
“L’accesso al locale è contingentato, i documenti vengono verificati all’ingresso e il personale applica una linea rigorosa nei confronti di chi si presenta in evidente stato di alterazione alcolica o manifesta comportamenti incompatibili con la sicurezza propria e degli altri”, spiega.
Marradini contesta quindi quella che considera una rappresentazione eccessivamente allarmistica della situazione. “Sorprende notare come si cerchi ancora una volta il sensazionalismo attorno a una realtà che rappresenta un’icona del territorio”, sostiene, ribadendo che l’attività viene svolta nel rispetto delle prescrizioni.
Sul fronte della mobilità, la struttura ha messo a disposizione taxi e navette private con l’obiettivo di ridurre il numero di automobili dirette al locale. “Abbiamo lavorato molto sul tema della mobilità”, aggiunge Marradini, spiegando che il sistema avrebbe prodotto risultati positivi e che l’intenzione è continuare a investirvi.
Resta però aperta la questione della sicurezza lungo l’Aurelia, soprattutto nel tratto del Romito. Illuminazione e condizioni per i pedoni sono tra gli aspetti segnalati da Confcommercio, che sottolinea come il problema riguardi un’area frequentata durante l’estate da residenti, turisti e persone dirette verso le località della costa.
“Il problema esiste e non intendiamo certamente sottovalutarlo”, precisa Marradini. La società, aggiunge, avrebbe già segnalato più volte la necessità di migliorare sicurezza e illuminazione, anche attraverso il confronto con Confcommercio e il Comune di Livorno, sollecitando Anas per gli interventi di propria competenza.
Sul tema interviene anche Federico Pieragnoli, direttore generale di Confcommercio Livorno. “La sicurezza viene prima di tutto, ma occorre distinguere correttamente i diversi piani“, afferma. Da una parte, spiega, c’è un’attività che ha investito in controlli, organizzazione e servizi per la mobilità; dall’altra un’infrastruttura pubblica che presenta criticità conosciute da tempo.
Per Pieragnoli la riapertura può quindi diventare un’occasione per affrontare il problema in modo più ampio. “Non ci interessa cercare responsabilità o alimentare contrapposizioni. Ci interessa trovare soluzioni”, sottolinea, proponendo un confronto con Comune, Anas e gli altri soggetti interessati.
“La presenza di imprese sane, che creano occupazione, servizi e attrattività, deve andare di pari passo con infrastrutture adeguate e sicure“, conclude Pieragnoli, richiamando l’attenzione sulla sicurezza complessiva di una zona caratterizzata da un intenso traffico estivo.


