(Adnkronos) – “Televisivamente efficace” per Italo Bocchino. “Ha bucato lo schermo”, per Luca Telese. La performance del generale Roberto Vannacci, ospite mercoledì sera di Lilli Gruber a Otto e mezzo, viene promossa dal direttore editoriale del ‘Secolo d’Italia’, ma senza voto (“io non ho fatto neanche il caporale, i soldati semplici non danno voti ai generali” scherza), e dal conduttore di ‘In onda’. Â
Una efficacia che si traduce subito in un nodo politico. ”Credo che nell’ordine bipolare sarà un problema non solo per il centrodestra ma anche per il centrosinistra – commenta Telese -. Prenderà voti nella destra, ma questo è scontato, ma pescherà anche nella rabbia delle periferie, con un consenso nei quartieri popolari, magari piccolo ma che condizionerà tutto il dibattito”. Non solo, “imporrà nell’agenda, come è accaduto dalla Gruber, sloganistiche sulla migrazione che si possono contestare o meno ma le pianta nel dibattito”. Ultimo aspetto, Vannacci “fa improvvisamente invecchiare il centrodestra. Un aspetto devastante per la Meloni e Salvini perché si ripresenta con toni ancora piu estremi e radicali. Dice ‘facciamo la remigrazione di ‘mezzo milione di persone’ e dal momento che tu sei la destra che ha governato ti fa un male drammatico. Sembri vecchio, perché Vannacci lo sta dicendo più rotondo . E’ populismo, ma come diceva Pietro Nenni ‘c’è sempre qualcuno più puro… che ti epura”. Â
Bocchino dà atto al leader di Futuro nazionale di essere andato ”nella fossa dei leoni” e di essere riuscito “a non perdere la pazienza neanche un minuto. Nonostante sia stato fortemente incalzato sia da Lina Palmerini sia da Gruber, è riuscito a dire quello che voleva dire”. D’altronde ”per fare il comandante del Col Moschin, della Folgore e della Task Force 45 bisogna essere persone con i nervi saldissimi. Al confronto, la trasmissione della Gruber per lui è una passeggiata! I modi sono stati molto abrasivi, come è nella sua natura ma i temi sono quelli che interessano gli italiani. L’immigrazione e la sicurezza sono i due grandi temi che interessano agli italiani, così come gli italiani sono stanchi, anzi stanchissimi, delle follie woke e quindi lui, ovviamente, martella laddove martellano le destre radicali”. Nessuna sorpresa per i toni pacati neanche da parte di Telese. “Ho notato che aveva una sudorazione intorno alla bocca, quindi era emozionato, però ha mantenuto quel sangue freddo, sarcastico che è la sua cifra”. Anche gli ascolti lo hanno premiato. “Ha fatto un ottimo risultato di audience – sottolinea Bocchino – perché il 9,9% di share è un risultato molto importante in questo momento della stagione dei talk, un po’ più di bassa marea, perché il clima aiuta a uscire di più, a tornare più tardi a casa. Resta però il grande dilemma: il fenomeno Vannacci a vantaggio di chi è? Vuole far vincere il centrodestra o il campo largo?”.Â
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