(Adnkronos) – Una proposta di impegni e rimborsi per circa 30 milioni per gli skipass, destinati agli sciatori delle stagioni recenti, insieme alla promessa di eliminare ogni coordinamento sui prezzi tra i vari consorzi e garantire maggiore autonomia tariffaria. E’ quanto ha presentato il Federconsorzio Dolomiti SuperSki e i 12 consorzi che ne fanno parte, tra le province di Bolzano, Trento e Belluno per ottenere la chiusura dell’istruttoria avviata dall’Antitrust per presunta intesa restrittiva della concorrenza volta a definire i prezzi degli skipass di zona e della relativa politica di vendita.
In particolare – ricorda Assoutenti, che interverrà nel procedimento dinanzi l’Agcm in rappresentanza dei consumatori – l’Antitrust contestava la definizione, all’interno del Federconsorzio Dolomiti SuperSki, del prezzo degli skipass dei Consorzi di zona, e i limiti, gravanti sempre sui Consorzi di zona, alla vendita dei propri skipass attraverso soggetti terzi.
Tra gli impegni presentati dal Dolomiti Superski – e che ora dovranno essere valutati dall’Autorità e dalle parti interessate – spiccano i rimborsi in favore degli sciatori che, nel corso delle stagioni sciistiche 2022/23, 2023/24, 2024/25, hanno acquistato uno skipass di valle giornaliero o plurigiornaliero, i quali potranno ottenere un rimborso diretto in forma monetaria pari al 20% dell’esborso economico relativo al precedente acquisto, oppure uno sconto su acquisti futuri di skipass vallivi giornalieri o plurigiornalieri, pari, in questo caso, al 30% del precedente esborso. Una soluzione che, tuttavia, non convince affatto Assoutenti, essendo caratterizzata da troppi limiti e condizioni a danno degli sciatori.
“E’ bene ricordare dice all’Adnkronos/Labitalia il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso – che l’intervento dell’Antitrust arriva grazie alle proteste di Assoutenti che ogni anno segnala i forti aumenti delle tariffe per gli skipass che in alcune zone d’Italia arrivano a sfiorare il +40% dal 2021, rendendo la settimana bianca sempre più un lusso per ricchi. Abbiamo letto con attenzione le proposte presentate dal consorzio Dolomiti Superski, ma alcuni punti non ci convincono: la possibilità di rimborsi per chi ha acquistato skipass nelle ultime tre stagioni invernali è finalizzata unicamente ad evitare la maxi-multa dell’Antitrust, e stanzia 30 milioni di euro per gli indennizzi, di cui però una buona parte, ben 18 milioni di euro, solo per chi sceglierà voucher per acquistare nuovi skipass nelle future stagioni sciistiche, con i soldi che quindi rientreranno nelle tasche dei consorzi. Non si capisce poi perché chi opta per il rimborso in denaro possa ottenere solo il 20% di quanto pagato in precedenza, mentre chi sceglie voucher per l’acquisto di nuovi skipass abbia diritto ad un indennizzo molto più alto, pari al 30%. Abbiamo bocciato anche la decisione di riconoscere i rimborsi solo a chi arriva prima, considerato che il fondo per gli indennizzi in denaro si ferma a 12 milioni di euro, e varrà fino all’esaurimento delle risorse messe a disposizione. Per quanto riguarda l’accettazione di tali proposte, la decisione spetterà all’antitrust sentite tutte le parti del procedimento”.
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