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Milano, precipita da ottavo piano a Pioltello: due fermi per omicidio

(Adnkronos) – Due persone sono state fermate per l’omicidio di un 31enne colombiano, Juan Carlos Ortiz Duarte, precipitato sabato sera dall’ottavo piano di un palazzo a Pioltello. Si tratta di due connazionali di 45 e 32 anni, che vivono nel Comune alle porte di Milano e sono irregolari in Italia. I due fermi di indiziato di delitto, emessi dalla Procura di Milano, sono stati eseguiti questa mattina dai carabinieri della sezione operativa della compagnia e della stazione di Pioltello. I due verranno portati nel carcere San Vittore di Milano. 

Il 31enne sarebbe morto dopo essere stato gettato dall’ottavo piano. DopodichĂ© il 45enne e il 32enne sarebbero scesi in cortile per controllare che Duarte fosse morto e, dopo aver rivolto frasi di disprezzo al corpo senza vita, uno dei due fermati per il suo omicidio ha colpito con un pugno al volto il cadavere. Una scena raccontata da diversi testimoni richiamati sabato sera dal tonfo del corpo nel cortile del condominio di via Cimarosa a Pioltello. 

L’omicidio – hanno ricostruito le indagini – sarebbe avvenuto al culmine di una violenta colluttazione tra i due fermati e la vittima all’interno di un appartamento condiviso da un gruppo di sudamericani. Uno degli ultimi arrivati era Ortiz Duarte. Era al telefono con la moglie poco prima di venire gettato dalla finestra. Le racconta di avere litigato con alcuni connazionali, le chiede di comprargli un biglietto per tornare in Spagna, finchĂ© la conversazione viene interrotta dall’arrivo del 45enne fermato per l’omicidio, Jose David Luna Gonzales, soprannominato ‘ninja’. La donna resta in linea, sente una discussione, prova calmare il marito, poi un uomo l’avverte: “Signora, stanno per uccidere suo marito”. DopodichĂ© la telefonata viene interrotta. 

Il secondo uomo fermato per l’omicidio è Jorge Andres Cadavid Romero, di 32 anni, soprannominato ‘mono’, ovvero ‘carino’. Sarebbe lui l’uomo con una ferita alla testa, forse – a quanto riferito da alcuni testimoni – causata da una bottigliata ricevuta dalla vittima, visto scendere nel cortile, pulirsi le mani insanguinate con uno straccio, avvicinarsi al cadavere e colpirlo con un pugno, rivolgendo al 31enne morto un’espressione di “rabbiosa contentezza”, sottolinea il pm della Procura di Milano Stefano Ammendola nel decreto di fermo, eseguito questa mattina dai carabinieri della sezione operativa della compagnia e della stazione di Pioltello, a cui sono affidate le indagini. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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