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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 13:09:01 +0000</pubDate>
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	<title>Lorena Isceri, venti minuti di terrore prima di morire: la chiamata dal bagagliaio e il tentativo disperato per salvarsi - Corriere Livornese</title>
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                <title>Marco Lombardi, il campione livornese delle ultramaratone: 133 gare e una vita sul podio</title>
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                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>133 tra maratone e ultramaratone disputate dal 2012 a oggi</strong>. Diciannove gare sulla distanza delle sei ore e altrettanti podi: dieci vittorie, otto secondi posti e un terzo posto. Numeri che raccontano il valore e la straordinaria continuità di <strong>Marco Lombardi, atleta dell’Atletica Libertas Unicusano Livorno e autentico specialista delle competizioni di endurance.</strong></p>
<p><strong>Dietro queste cifre non ci sono soltanto preparazione atletica e resistenza fisica.</strong> Affrontare una gara di sei ore significa saper amministrare le energie, superare i momenti di difficoltà e mantenere concentrazione e lucidità quando la fatica comincia a farsi sentire. <strong>Qualità che Lombardi ha dimostrato lungo un percorso sportivo costruito con costanza, disciplina e passione.</strong></p>
<figure id="attachment_241138" aria-describedby="caption-attachment-241138" style="width: 720px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-241138" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-06-at-12.26.09.jpeg" alt="" width="720" height="960" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-06-at-12.26.09.jpeg 720w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-06-at-12.26.09-225x300.jpeg 225w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-06-at-12.26.09-315x420.jpeg 315w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-06-at-12.26.09-696x928.jpeg 696w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /><figcaption id="caption-attachment-241138" class="wp-caption-text">Marco Lombardi in gara (foto FB)</figcaption></figure>
<p><strong>Il dato più significativo riguarda proprio le competizioni di sei ore</strong>: in 19 partecipazioni, il livornese non è mai rimasto fuori dal podio. Un rendimento eccezionale, che ne conferma la capacità di competere ad alto livello su percorsi e in condizioni ambientali differenti.</p>
<p>Lombardi ha cercato di verificare se questa serie potesse rappresentare un primato nazionale, ma le banche dati statistiche specializzate non consentono, al momento, di effettuare un confronto completo per questa particolare tipologia di risultati. <strong>Resta comunque una continuità sportiva fuori dal comune.</strong></p>
<p><strong>L’ultima conferma è arrivata alla Sei ore di Pistoia Ecogreen,</strong> dove Lombardi ha conquistato il <strong>secondo posto assoluto</strong>. Una gara che lo stesso atleta ha definito tra le più dure affrontate quest’anno, a causa del caldo intenso e del terreno sterrato, diventato progressivamente più impegnativo per gambe e articolazioni.</p>
<p>Nonostante le difficoltà, il campione livornese <strong>ha saputo gestire lo sforzo e mantenersi nelle posizioni di vertice fino al traguardo</strong>. Al termine della prova ha scherzato sul nuovo secondo posto, definendosi ironicamente <strong>Felice Gimondi, l’eterno secondo</strong>.</p>
<p><strong>Il risultato di Pistoia non rappresenta però un’occasione isolata</strong>, ma l’ennesimo tassello di una carriera caratterizzata da affidabilità e rendimento. Lombardi continua a distinguersi in una disciplina nella quale il talento deve necessariamente accompagnarsi alla capacità di soffrire, alla preparazione mentale e a una rigorosa programmazione.</p>
<p><strong>Al termine della competizione ha ringraziato l’Atletica Libertas Unicusano Livorno e la moglie Sandy.</strong> Una dedica particolare è stata rivolta a Sandro Panattoni, che gli ha garantito una preziosa assistenza durante la gara.</p>
<p>Il secondo posto conquistato a Pistoia assume così un significato ancora più importante se inserito nel percorso complessivo di Marco Lombardi: non soltanto un atleta capace di vincere, ma un campione di costanza, sacrificio e longevità sportiva, che da oltre quattordici anni porta Livorno sulle strade delle maratone e delle ultramaratone.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – 133 tra maratone e ultramaratone disputate dal 2012 a oggi. Diciannove gare sulla distanza delle sei ore e altrettanti podi: dieci vittorie, otto secondi posti e un terzo posto. Numeri che raccontano il valore e la straordinaria continuità di Marco Lombardi, atleta dell’Atletica Libertas Unicusano Livorno e autentico specialista delle competizioni di endurance. [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Atletica</category>
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                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Atletica Libertas Unicusano Livorno</tag>
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                                    <tag>Marco Lombardi</tag>
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                                <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 15:09:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 15:09:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Orti urbani, Livorno scende in piazza: &#8220;Giù le mani dal verde di via Goito&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/orti-urbani-livorno-scende-in-piazza-giu-le-mani-dal-verde-di-via-goito/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Cittadini e residenti sono scesi in piazza ieri (5 settembre) per difendere <strong>gli Orti urbani di via Goito</strong> e chiedere che venga fermato il progetto edilizio previsto nell’area.<br />
Il corteo è partito alle 16 dallo spazio verde situato all’angolo con via dell’Ambrogiana, attraversando la città con un messaggio preciso: <strong><em>Giù le mani dagli orti urbani</em></strong>. Al centro della mobilitazione c’è<strong> il futuro di circa sei ettari di verde</strong>, considerati da molti abitanti un patrimonio ambientale e sociale da preservare.</p>
<p>Alla vigilia della manifestazione, gli organizzatori avevano annunciato adesioni anche da altre città italiane e la predisposizione di oltre 50 tende per accogliere i partecipanti.<br />
La principale preoccupazione dei residenti riguarda la possibilità che al posto dell’attuale area verde sorga<strong> un nuovo insediamento edilizio composto da abitazioni, strade, parcheggi e servizi</strong>. Il timore è quello di perdere uno degli ultimi grandi polmoni verdi della zona, insieme alle centinaia di alberi e agli animali che popolano l’area.</p>
<p>Nel volantino distribuito e affisso su portoni e vetrine della città, i promotori pongono due domande: &#8220;Che fine faranno le centinaia di alberi e gli animali che popolano l’area? Che cosa accadrà alla tranquillità del quartiere quando apriranno i cantieri?&#8221;.</p>
<p><strong>Nel corso della manifestazione non sono mancate le critiche alla politica cittadina.</strong> Secondo i promotori, maggioranza e opposizione non avrebbero mostrato sufficiente attenzione nei confronti della tutela dell’area, privilegiando<strong> una visione urbanistica ancora troppo legata alle nuove costruzioni.</strong></p>
<p>La richiesta rivolta alle istituzioni è quella di compiere una scelta diversa:<strong> salvaguardare gli Orti urbani, valutare alternative agli interventi edilizi previsti e aprire un confronto pubblico prima dell’avvio dei cantieri.</strong></p>
<p>La mobilitazione rappresenta un nuovo capitolo di una vicenda che da anni divide Livorno. Da una parte ci sono gli interessi e i diritti della proprietà legati al progetto edilizio; dall’altra la richiesta dei cittadini di<strong> tutelare uno degli ultimi grandi spazi verdi del quartiere.</strong></p>
<p>La partita rimane aperta. <strong>Residenti e manifestanti chiedono adesso alle istituzioni un confronto concreto e una soluzione capace di evitare che le ruspe arrivino prima della politica.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – Cittadini e residenti sono scesi in piazza ieri (5 settembre) per difendere gli Orti urbani di via Goito e chiedere che venga fermato il progetto edilizio previsto nell’area. Il corteo è partito alle 16 dallo spazio verde situato all’angolo con via dell’Ambrogiana, attraversando la città con un messaggio preciso: Giù le mani dagli [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>associazioni</tag>
                                    <tag>cantieri</tag>
                                    <tag>Comitati</tag>
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                                    <tag>interventi edilizi</tag>
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                                <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 10:52:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 10:52:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Livorno Music Festival, il Quartetto Klimt protagonista al Grand Hotel Palazzo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/livorno-music-festival-il-quartetto-klimt-protagonista-al-grand-hotel-palazzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Torna domani (7 settembre) alle 21 al Grand Hotel Palazzo il Livorno Music Festival: protagonista il Quartetto Klimt. </strong></p>
<p><strong><em>Chamber Music</em></strong> è un viaggio attraverso quattro capolavori della musica da camera, affidati a tre ensemble emergenti e a un quartetto di riferimento del festival. Un intreccio di stili, epoche e sensibilità che mette al centro il dialogo tra strumenti e la ricchezza del repertorio cameristico.</p>
<p>La serata si apre con il <strong><em>Trio Elegiaco n. 1</em></strong> di Sergej Rachmaninov, pagina giovanile e appassionata, intrisa di malinconia e slancio lirico. Segue il <strong><em>Quartettsatz</em></strong> di Gustav Mahler, unico frammento cameristico del compositore: un movimento denso, febbrile, sospeso tra romanticismo e modernità.</p>
<p>Il programma prosegue con il <strong><em>Sonatensatz D. 28</em></strong> che rivela un giovane Schubert già sorprendentemente sicuro: un gesto iniziale brillante, un dialogo cameristico fresco, una vena lirica che affiora con naturalezza. In un solo movimento, il compositore lascia intravedere la sua futura voce poetica.</p>
<p>Chiude la serata il <strong><em>Quartetto n. 1 op. 13 </em></strong>di Ferdinand Ries, allievo di Beethoven, una pagina brillante e sorprendente, ricca di invenzione melodica e dialoghi serrati.</p>
<p><strong>Protagonisti il Quartetto Klimt e dieci Giovani talenti del Livorno Music Festival, riuniti in tre formazioni cameristiche.</strong></p>
<p>Per maggiori informazioni promozionelivornomusicfestival@gmail.com, Whatsapp ed Sms, 328.4799974.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Torna domani (7 settembre) alle 21 al Grand Hotel Palazzo il Livorno Music Festival: protagonista il Quartetto Klimt.  Chamber Music è un viaggio attraverso quattro capolavori della musica da camera, affidati a tre ensemble emergenti e a un quartetto di riferimento del festival. Un intreccio di stili, epoche e sensibilità che mette al centro [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Grand Hotel Palazzo</tag>
                                    <tag>Livorno Music Festival</tag>
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                                    <tag>Quartetto Klimt</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 10:45:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 10:45:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Orti urbani, chi è Stefano Frangerini: l’imprenditore livornese al centro della sfida di via Goito</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/orti-urbani-chi-e-stefano-frangerini-limprenditore-livornese-al-centro-della-sfida-di-via-goito/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Con l’esplosione del confronto sul futuro degli Orti urbani di via Goito, un nome è entrato al centro del dibattito cittadino: quello di <strong>Stefano Frangerini</strong>, l’imprenditore alla guida della società che si è aggiudicata all’asta gli oltre sei ettari di terreno contesi.</p>
<p>Ma chi è Stefano Frangerini e quale storia imprenditoriale rappresenta?</p>
<p><strong>Frangerini è un imprenditore livornese di quarta generazione</strong>, attivo nell’azienda fondata dalla sua famiglia nel 1907. Una realtà nata nel settore delle impermeabilizzazioni e progressivamente cresciuta attraverso le ristrutturazioni, le costruzioni civili e industriali, i consolidamenti strutturali, il restauro conservativo, le bonifiche ambientali, l’efficientamento energetico e gli impianti alimentati da fonti rinnovabili.</p>
<p>Frangerini Impresa è iscritta nel Registro nazionale delle imprese storiche di Unioncamere e ha ricevuto dall’Associazione nazionale costruttori edili il riconoscimento di impresa centenaria. Oggi l’azienda si presenta come general contractor specializzato anche nella bioedilizia e nella rigenerazione urbana. (Frangerini Impresa⁠￼)</p>
<p>Nel corso della propria carriera, Stefano Frangerini ha ricoperto numerosi incarichi nel sistema imprenditoriale. <strong>È stato vicepresidente del Gruppo giovani Ance di Confindustria Livorno, presidente di Ance Livorno e di Ance Toscana</strong>, componente degli organismi direttivi di Confindustria a livello provinciale e regionale e presidente della Cassa edile livornese.</p>
<p>È inoltre presidente dell’Its Accademia tecnologica edilizia ed è stato ideatore e promotore della norma Uni 11333, dedicata alla formazione e alle qualifiche professionali nel settore dell’impermeabilizzazione.</p>
<p>La famiglia Frangerini è quindi legata a Livorno da quasi centoventi anni. Lo stesso imprenditore <strong>ha ricordato di essere cresciuto in via Giovanni da Verrazzano e di avere frequentato da bambino proprio i campi oggi al centro della controversia.</strong> A fine giugno 2026 Frangerini Impresa si è aggiudicata all’asta l’area di via Goito per circa 1,16 milioni di euro, prevalendo su un gruppo di operatori economici fiorentini. La procedura prevede 120 giorni per perfezionare l’acquisto, mentre il giudice ha disposto la liberazione dei terreni in vista della loro consegna.</p>
<p><strong>Il progetto illustrato dall’impresa prevede quattro edifici residenziali con tetti verdi e giardini pensili, sistemi per il recupero dell’acqua piovana, fonti rinnovabili e tecnologie destinate a ridurre consumi ed emissioni.</strong></p>
<p>L’area complessiva misura 61.450 metri quadrati. Secondo le previsioni urbanistiche, 4.500 metri quadrati risultano edificabili, mentre circa l’80 per cento dei terreni dovrebbe essere sistemato e ceduto al Comune. <strong>La proposta comprende 47450 metri quadrati di verde, un frutteto civico, percorsi e spazi condivisi.</strong></p>
<p><strong>Frangerini respinge quindi la rappresentazione di una semplice operazione di cementificazione e parla di un ecoquartiere inserito in un grande parco urbano</strong>. L’imprenditore si dichiara disponibile al dialogo, chiedendo però che il confronto avvenga nel rispetto della legalità, dei titoli acquisiti e delle previsioni urbanistiche.</p>
<p>Dall’altra parte, il comitato degli orti urbani e numerosi cittadini chiedono che l’area venga conservata integralmente e che la capacità edificatoria sia trasferita altrove. La manifestazione del 5 settembre ha confermato quanto il tema sia ormai sentito e divisivo.<br />
Stefano Frangerini non è dunque un soggetto arrivato improvvisamente a Livorno per realizzare un’operazione immobiliare. <strong>È un imprenditore profondamente inserito nella storia economica della città, alla guida di un’impresa ultracentenaria e con una lunga esperienza nel settore delle costruzioni.</strong></p>
<p>Questo percorso non chiude naturalmente il confronto sul futuro di via Goito. <strong>Il progetto dovrà essere valutato nei suoi contenuti concreti, così come dovranno essere ascoltate le preoccupazioni dei residenti. Conoscere chi è Frangerini, tuttavia, permette di affrontare la discussione partendo dai fatti e non soltanto dalle contrapposizioni.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – Con l’esplosione del confronto sul futuro degli Orti urbani di via Goito, un nome è entrato al centro del dibattito cittadino: quello di Stefano Frangerini, l’imprenditore alla guida della società che si è aggiudicata all’asta gli oltre sei ettari di terreno contesi. Ma chi è Stefano Frangerini e quale storia imprenditoriale rappresenta? Frangerini [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>accuse</tag>
                                    <tag>Ance</tag>
                                    <tag>carriera</tag>
                                    <tag>cementificazione</tag>
                                    <tag>Confindustria</tag>
                                    <tag>parco urbano</tag>
                                    <tag>progetto</tag>
                                    <tag>Stefano Frangerini</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 10:40:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 10:56:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/orti-urbani-chi-e-stefano-frangerini-limprenditore-livornese-al-centro-della-sfida-di-via-goito/</oldGuid>
                                
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                <id>241069</id>
                <type>post</type>
                <title>Inclusione e accessibilità nel volo, i Lions Club di Livorno protagonisti dell&#8217;evento &#8216;Volare senza limiti&#8217;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/inclusione-e-accessibilita-nel-volo-i-lions-club-di-livorno-protagonisti-dellevento-volare-senza-limiti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Inclusione e accessibilità nel volo, i Lions Club di Livorno protagonisti dell&#8217;evento &#8216;Volare senza limiti&#8217;.</p>
<p>Si è conclusa con straordinario successo la prima delle due giornate dedicate all’accessibilità e all&#8217;inclusione nell’ambito della <strong><em>Festa dell&#8217;Aria e dello Sport 2026</em></strong>, manifestazione patrocinata dal Comune di Capannori in collaborazione con l’Aero Club di Lucca, la Brigata Paracadutisti Folgore e il Coni.</p>
<p>Guidati dal filo conduttore <strong><em>Feel The Sky</em></strong> — un invito aperto a tutti a vivere, ascoltare e sperimentare il cielo in prima persona —, l’aeroporto Giacomo Puccini di Tassignano ha ospitato l’iniziativa <strong><em>Volare Senza Limiti</em></strong>, promossa e curata dai <strong>Lions Club del Distretto 108La.</strong></p>
<p>L&#8217;evento principale ha consentito a ragazze e ragazzi con disabilità di provare la grande emozione del volo guidato su aeromobili dell&#8217;Aero Club di Lucca. La giornata proseguirà e continuerà stasera con <strong>suggestivi spettacoli di luce e voli in mongolfiera</strong> pensati appositamente per far volare ed emozionare i ragazzi.</p>
<p>A fare da cornice alla manifestazione durante la due giorni, il pubblico ha potuto e potrà partecipare anche a tre iniziative di contorno ricche di spunti: il convegno <strong><em>Sentire il cielo: donne, volo e accessibilità</em></strong> le attività dinamiche della palestra a cielo aperto con oltre trenta associazioni sportive del territorio e i laboratori creativi per i più piccoli.</p>
<p>I protagonisti della spedizione livornese sono stati i ragazzi dell&#8217;Associazione italiana disabili down (Aipd) di Livorno, accompagnati in questa esperienza indimenticabile dal Lions Club Livorno Host e dal Lions Club Livorno Porto Mediceo. I ragazzi saliti sull&#8217;aereo sono stati David Tornar e Giorgio Cetra, accompagnati da Daniele, e Giovanni Russo, presente con i genitori, che ha definito l&#8217;esperienza come &#8220;la cosa più bella del mondo&#8221;.</p>
<p><strong>Ad esprimere profonda soddisfazione è stata la presidente Daniela Becherini</strong> (Lions Club Livorno Host), che ha evidenziato l&#8217;impatto emotivo dell&#8217;iniziativa: &#8220;Salire con qualche timore e scendere sorridenti: è stata un&#8217;emozione condivisa da tutti, ragazzi e accompagnatori&#8221;. A lei si è unito <strong>Matteo Vannucci</strong>, presidente del Lions Club Livorno Porto Mediceo, ricordando che &#8220;una delle emozioni più belle che si provano nella vita è donare un sorriso&#8221;.</p>
<p>Un sincero ringraziamento va all&#8217;organizzatore Fabrizio Tardelli e a tutti i club del Distretto 108La che hanno unito le forze per la riuscita dell&#8217;evento: Lions Club Antiche Valli Lucchesi, Lions Club Firenze Michelangelo, Lions Club Garfagnana, Lions Club Lucca Host, Lions Club Lucca Le Mura, Lions Club Lunigiana, Lions Club Massa Carrara Apuana, Lions Club Massarosa, Lions Club Pescia, Lions Club Pietrasanta, Lions Club San Miniato, Lions Club Valle del Serchio, Lions Club Versilia, Lions Club Viareggio Host, Lions Club Curzio Malaparte e Leo Club Lucca.</p>
<p>Con i Lions livornesi presenti all&#8217;iniziativa <strong><em>Volare Senza Limiti</em></strong>, Livorno conferma il proprio impegno concreto sul territorio per l&#8217;abbattimento di ogni barriera e la promozione dell&#8217;accessibilità per tutti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Inclusione e accessibilità nel volo, i Lions Club di Livorno protagonisti dell&#8217;evento &#8216;Volare senza limiti&#8217;. Si è conclusa con straordinario successo la prima delle due giornate dedicate all’accessibilità e all&#8217;inclusione nell’ambito della Festa dell&#8217;Aria e dello Sport 2026, manifestazione patrocinata dal Comune di Capannori in collaborazione con l’Aero Club di Lucca, la Brigata [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Associazione italiana disabili down</tag>
                                    <tag>Daniela Becherini</tag>
                                    <tag>Festa dell'Aria e dello Sport 2026</tag>
                                    <tag>Lions Club</tag>
                                    <tag>Matteo Vannucci</tag>
                                    <tag>Volare senza limiti</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 08:04:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 08:04:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>241066</id>
                <type>post</type>
                <title>Alla Sterpaia un incontro pubblico per denunciare &#8220;i rischi della speculazione energetica&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/suvereto/politica/alla-sterpaia-un-incontro-pubblico-per-denunciare-i-rischi-della-speculazione-energetica/</link>
                <description><![CDATA[<p>SUVERETO &#8211; Alla Sterpaia un incontro pubblico per denunciare &#8220;i rischi della speculazione energetica&#8221;.</p>
<p>Il Comitato Terre di Val di Cornia ha organizzato per oggi (6 settembre) alle 17 al Soul Beat, nel Parco costiero della Sterpaia, <strong>un incontro pubblico per denunciare &#8220;i rischi della speculazione energetica&#8221;</strong>. Oltre ai rappresentanti del comitato interverranno <strong>il professor Rossano Pazzagli e l’architetto Massimo Zucconi.</strong></p>
<p>&#8220;Dopo oltre due anni trascorsi ad analizzare progetti e società proponenti, presentando osservazioni agli enti competenti su numerosi <strong>impianti fotovoltaici, agrivoltaici ed eolici,</strong> &#8211; dicono gli organizzatori &#8211; oggi la Val di Cornia si trova di fronte a un bivio che potrebbe stravolgere la configurazione geografica, economica e sociale dei prossimi decenni. Le criticità denunciate per mesi dal <strong>Comitato Terre di Val di Cornia</strong> stanno progressivamente diventando realtà. Siamo quindi entrati in una fase nuova: non si tratta più soltanto di progetti sulla carta, ma di trasformazioni concrete che iniziano a incidere direttamente sul territorio, complice anche l’esistenza della<strong> stazione Terna a Forni di Suvereto</strong> che funge da catalizzatore dei nuovi impianti sul territorio”.</p>
<p>“Negli ultimi decenni la<strong> Val di Cornia</strong> ha già conosciuto un&#8217;intensa antropizzazione, tra industrie, speculazioni edilizie e infrastrutture. Parallelamente, però, la lungimiranza e il coraggio di cittadini e amministratori hanno permesso di salvaguardare importanti parti del patrimonio ambientale e culturale &#8211; proseguono dal comitato &#8211; <strong>Il risultato è il territorio che oggi conosciamo</strong>: un luogo fatto di contrasti, dove gli effetti più invasivi delle attività umane sono stati, almeno in parte, contenuti, preservando aree naturali di straordinario valore. Un patrimonio che rappresenta non solo una risorsa ambientale e paesaggistica, ma anche<strong> la base della qualità della vita dei residenti e di importanti settori dell&#8217;economia locale, dall&#8217;agricoltura al turism”o.</strong></p>
<p>“Oggi la prospettiva della proliferazione di grandi impianti energetici — fotovoltaici, eolici e sistemi di accumulo a batterie — ci pone nuovamente di fronte a una domanda fondamentale &#8211; è la conclusione &#8211; avremo il coraggio e la lungimiranza di tutelare i nostri campi, la nostra agricoltura e i nostri paesaggi?”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[SUVERETO &#8211; Alla Sterpaia un incontro pubblico per denunciare &#8220;i rischi della speculazione energetica&#8221;. Il Comitato Terre di Val di Cornia ha organizzato per oggi (6 settembre) alle 17 al Soul Beat, nel Parco costiero della Sterpaia, un incontro pubblico per denunciare &#8220;i rischi della speculazione energetica&#8221;. Oltre ai rappresentanti del comitato interverranno il professor [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>Comitato Terre di Val di Cornia</tag>
                                    <tag>energia</tag>
                                    <tag>incontro pubblico</tag>
                                    <tag>Massimo Zucconi</tag>
                                    <tag>Parco costiero della Sterpaia</tag>
                                    <tag>Rossano Pazzagli</tag>
                                                    <place>Suvereto</place>
                                <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 07:55:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 07:55:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Libertas Livorno in finale al trofeo Lovari dopo il successo sulla T Tecnica Gema Montecatini</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/libertas-livorno-in-finale-al-trofeo-lovari-dopo-il-successo-sulla-t-tecnica-gema-montecatini/</link>
                <description><![CDATA[<p>Libertas Livorno-La T Tecnica Gema Montecatini 81-74 (16-18, 38-38, 63-55)</p>
<p><strong>LIBERTAS</strong>: Gaeta, Graves 28, Tiby 2, Valentini 3, Tozzi 1, Piccoli 2, Sakine 2, Penna 6, Cournooh 21, Possamai 5, Vildera 7, Filoni 4. All. Diana<br />
<strong>LA T TECNICA GEMA</strong>: Harris 10, Burini 7, Acunzo 8, Lupusor 11, Benvenuti ne, D’Alessandro, Bargnesi 6, Passoni 8, Mei ne, Strautmanis 13, Pellegrino, Barnett 11. All. Andreazza<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Ursi, Maschio e Luchi</p>
<p>LUCCA &#8211; La Libertas Livorno 1947 fa centro al primo confronto della sua preseason con una squadra della stessa categoria, la T Gema Montecatini dei grandi ex coach Marco Andreazza ed Andrea Bargnesi. Il successo (81-74) consente agli amaranto di staccare il biglietto per la finale del Trofeo Lovari di Lucca.<strong> La squadra di Andrea Diana scenderà in campo domani sera alle 21 contro Pistoia, vittoriosa in serata contro Brindisi. </strong></p>
<p>Sulla soddisfazione per il successo (arrivato alla distanza contro una buonissima squadra) si è posato <strong>un velo di preoccupazione per le condizioni di Matt Tiby, uscito a fine secondo quarto dopo aver subito un duro fallo dal termale Barnett,</strong> a sua volta tenuto in panchina da Andreazza per tutto il resto della partita.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><strong>La Libertas ha messo insieme una prestazione di grande solidità.</strong> Dopo appena 20 giorni di preparazione, nessuno chiede la luna nel pozzo agli Amaranto, ma il modo in cui hanno reagito alla spallata della T Gema, volata a +10 (38-28) a secondo quarto inoltrato, fa capire quando sia tosta la tempra dei ragazzi di Diana.</p>
<p>Nel momento più difficile, in pochi minuti hanno riportato in equilibrio la sfida (38 pari grazie ad un Graves straripante) e poi nella terza frazione hanno stretto le maglie difensive e trovato soluzioni più fluide in attacco fino a raggiungere un vantaggio che sfiorava la doppia cifra. I Termali, però, sospinti da un buon Strautmanis sono riusciti a riportarsi fino a un possesso di distanza.</p>
<p>Nel finale però, la Libertas non ha mai tremato. Anzi, ha allungato ancora e nei minuti conclusivi Montecatini, complice qualche sbavatura offensiva della Libertas, ha limato il divario.<strong> In casa amaranto molto bene Cournohh e Graves. In crescita Possamai e Vildera.<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<h3><strong>Le condizioni di Tiby</strong></h3>
<p><strong>Matthew Tiby</strong> è stato trasportato all’ospedale di Livorno dove è stato tempestivamente visitato. L’impatto con la protezione del sostegno del canestro del Palasport è stato violento, ma in una certa misura attutito dal possente sistema muscolare del giocatore.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><strong>A Tiby è stato riscontrato un trauma alla spalla destra alla quale è stato applicato un tutore. Nelle prossime ore, dopo ulteriori accertamenti, sarà stilata la diagnosi e di conseguenza saranno noti i tempi di recupero.<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<p>La Libertas Livorno esprime gratitudine al personale medico e paramedico dell’ospedale di Livorno per la professionalità e la dedizione dimostrate nella circostanza.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Libertas Livorno-La T Tecnica Gema Montecatini 81-74 (16-18, 38-38, 63-55) LIBERTAS: Gaeta, Graves 28, Tiby 2, Valentini 3, Tozzi 1, Piccoli 2, Sakine 2, Penna 6, Cournooh 21, Possamai 5, Vildera 7, Filoni 4. All. Diana LA T TECNICA GEMA: Harris 10, Burini 7, Acunzo 8, Lupusor 11, Benvenuti ne, D’Alessandro, Bargnesi 6, Passoni 8, [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>La T Tecnica Gema Montecatini</tag>
                                    <tag>Libertas Livorno</tag>
                                    <tag>Matthew Tiby</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 00:24:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 00:24:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Moschee abusive, la Lega all&#8217;attacco di Salvetti: &#8220;Dimostri che a Livorno la legge è uguale per tutti&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/politica/moschee-abusive-la-lega-allattacco-di-salvetti-dimostri-che-a-livorno-la-legge-e-uguale-per-tutti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; La Lega di Livorno in piazza Garibaldi, davanti a una delle realtà nel mirino, ha parlato del tema delle cosiddette &#8216;<strong>moschee abusive</strong>&#8216; dopo il giro di vite disposto dal prefetto Giancarlo Dionisi.</p>
<p>C&#8217;erano l’europarlamentare della Lega <strong>Susanna Ceccardi</strong>, l’europarlamentare <strong>Anna Cisint</strong> e il capogruppo della Lega in consiglio comunale <strong>Carlo Ghiozzi. </strong></p>
<p>&#8220;A Livorno ci sono luoghi utilizzati come moschee sulla cui regolarità è necessario fare immediatamente chiarezza. E se questi luoghi risultano abusivi o non conformi alle norme, devono essere chiusi. Punto &#8211; ha detto Ceccardi &#8211; <strong>Non si può continuare a fare finta di nulla. Le regole valgono per tutti, anche quando si parla di luoghi di culto.</strong> Il prefetto di Livorno è stato molto chiaro: per quanto riguarda la regolarità urbanistica, i controlli spettano all’amministrazione comunale. L’esercizio del culto è garantito dalla Costituzione, ma quando avviene in forma collettiva deve rispettare le leggi e le regole previste. Lo stesso vale per qualsiasi altro diritto. Abbiamo inoltre una sentenza del Consiglio di Stato che va nella stessa direzione: <strong>quando non vengono rispettati i requisiti urbanistici e di legge, queste strutture devono essere chiuse</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;A questo punto il sindaco Salvetti non ha più scuse e non può continuare a scaricare la responsabilità su prefettura o questura &#8211; concluce Ceccardi &#8211; Il Comune deve verificare, accertare e, <strong>se ci sono abusi, intervenire.</strong> Se una struttura non è in regola, deve essere chiusa, senza distinguere in base a chi la frequenta o alla funzione che dichiara di svolgere. <strong>Abbiamo chiesto al sindaco di fare il suo dovere e di dimostrare che a Livorno le regole valgono davvero per tutti</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La Lega di Livorno in piazza Garibaldi, davanti a una delle realtà nel mirino, ha parlato del tema delle cosiddette &#8216;moschee abusive&#8216; dopo il giro di vite disposto dal prefetto Giancarlo Dionisi. C&#8217;erano l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi, l’europarlamentare Anna Cisint e il capogruppo della Lega in consiglio comunale Carlo Ghiozzi. &#8220;A Livorno [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>Carlo Ghiozzi</tag>
                                    <tag>controlli</tag>
                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                    <tag>moschee abusive</tag>
                                    <tag>prefetto</tag>
                                    <tag>Susanna Ceccardi</tag>
                                                <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 18:28:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 05 Sep 2026 18:28:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Al cimitero di Piombino aperta la camera ardente per l&#8217;ultimo omaggio a Fabio Mussi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/cronaca/al-cimitero-di-piombino-aperta-la-camera-ardente-per-lultimo-omaggio-a-fabio-mussi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211;<strong> Aperta dalle 16 a Piombino la camera ardente per Fabio Mussi al locale cimitero. </strong>Oltre ai familiari e agli amici, a rendere omaggio al feretro, tanti cittadini della città toscana.</p>
<p>Finora hanno reso omaggio a Mussi una delegazione di Sinistra Italiana-Avs con il segretario nazionale <strong>Nicola Fratoianni</strong>, il vicecapogruppo dei deputati<strong> Marco Grimaldi</strong>, il segretario regionale toscano<strong> Dario Danti,</strong> il capo ufficio stampa <strong>Paolo Fedeli</strong>, per molti anni stretto collaboratore di Mussi.</p>
<p>E poi Massimo D’Alema, Piero Fassino, Claudio Petruccioli. I deputati del Pd Marco Simiani e Nico Stumpo, l’assessora regionale toscano Alessandra Nardini, i sindaci di Piombino Francesco Ferrari e di Campiglia  Alberta Ticciati. Gli ex deputati Marisa Nicchi e Andrea Manciulli.  E molti esponenti locali di Avs, del Pd, della Cgil, dell’Arci e dell’Anpi.</p>
<p><strong>Alla camera ardente di questa mattina all’ospedale Sant’Eugenio di Roma</strong> oltre a tantissimi amici e militanti della sinistra, hanno reso omaggio &#8211; tra gli altri &#8211; gli ex presidenti della Camera Casini e Violante, i leader di Avs Nicola Fratoianni ed Angelo Bonelli, i deputati Piccolotti, Scotto e Mari. Walter Veltroni, l’ex segretario del Prc Franco Giordano, l’ex vicepresidente della Camera Carlo Leoni. Gli ex parlamentari Gavino Angius, Pietro Folena, Stefano Fassina, Pino Soriero, Paolo Cento, Loredana De Petris  Antonello Falomi, Silvana Pisa, Angelo Fredda, Massimo Cervellini, Gloria Buffo, Fabrizio Vigni, Vincenzo Vita.</p>
<p>In giornata sono fioccati i messaggi di cordoglio.</p>
<p>&#8220;Sono molto addolorato per la scomparsa di Fabio Mussi. Io gli ero molto affezionato e credo proprio che l&#8217;affetto fosse reciproco. Nonostante lo pungolassi spesso, <strong>mi aveva voluto come invitato permanente nella segreteria della Sinistra Democratica</strong>. Peccato che uomini come lui siano rarissimi”. Lo scrive su Facebook il <strong>premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi</strong>, ripubblicando il testo dell’audizione di Mussi ministro dell’università e della ricerca in parlamento agli inizi del secondo governo Prodi.</p>
<p>Così l&#8217;ex segretario Pds, Achille Occhetto: &#8220;Oggi Piombino, città di lavoro e di lotta operaia porge il suo commosso omaggio a uno dei suoi migliori figli. È Fabio Mussi: <strong>un politico e un intellettuale, un militante e uno studioso</strong>, un combattente aperto al dialogo e dotato di una curiosità umanistica che lo portava oltre i confini della propria parte per leggere con disinvoltura nel grande libro della natura e della scienza. Siamo stati assieme comunisti e insieme come comunisti italiani, dove italiani fa la differenza, abbiamo cercato la strada del rinnovamento e dalla salvezza della migliore tradizione della sinistra italiana. E’ stato per me non solo un compagno ma anche un amico.<strong> È stato anche uno dei migliori interpreti degli obbiettivi fondamentali della Svolta della bolognina</strong>. Ne abbiamo discusso molte volte con speranza e preoccupazione: il nostro intento era di uscire da sinistra dal crollo del cosiddetto socialismo reale. Non sempre ci siamo riusciti. Michiamava ogni volta che usciva un mio libro. Il dialogo andava oltre le diverse e momentanee militanze perché convinti che i confini della sinistra non si trovano in un singolo partito ma vanno ricercati nella continua comprensione di un mondo in continuo cambiamento e in categorie di pensiero non ossificate ma capaci di cogliere l’originalità dei compiti e delle lotte del momento. Per questo grande  <strong>È stata la sua comprensione di tutto il valore potenzialmente rivoluzionario della transizione ecologica, tema questo che ci ha visti transitoriamente insieme in Sinistra, ecologia e libertà. </strong>Penso con rammarico che l’insieme delle sinistre non abbia saputo utilizzare bene le preziose risorse di Fabio Mussi. <strong>Scompare con lui la rara, ma sempre feconda, figura dell’intellettuale politico</strong>. Ma Fabio non è stato un intellettuale che è andato verso il popolo, per le sue origini è stato il popolo che si è fatto intellettuale. Per questo oggi ritorna nella sua Piombino. La sua figura sia di esempio alle giovani generazioni. Addio Fabio, ti vogliamo bene”.</p>
<p>&#8220;Mentre accompagniamo Fabio nel viaggio verso la sua amata Piombino per l’ultimo saluto &#8211; hanno scritto i familiari, <strong>Luana, Gaia e Valentina</strong> &#8211; vogliamo ringraziare di cuore tutte e tutti coloro che in questi giorni ci hanno espresso affetto, cordoglio e solidarietà. Ringraziamo <strong>il presidente della Repubblica Sergio Mattarella,</strong> tutte le autorità dello Stato, i parlamentari e gli esponenti politici dell’opposizione e della maggioranza, in particolare Avs per il supporto, e tutto il popolo della Sinistra che ha raccontato e valorizzato Fabio, la sua vita, le sue scelte, la sua statura umana e politica. Siamo inoltre grate a tutte le persone che sono accorse a salutarlo per l’ultima volta qui a Roma, o che ci hanno travolto con un’ondata di affetto, con telefonate, messaggi, telegrammi, post sui social. È commovente scoprire quanto Fabio fosse amato e stimato. Ne siamo fiere e orgogliose<strong>. Questo riconoscimento è un’eredità preziosa che ci accompagnerà sempre, sperando che il suo impegno di una vita non sia stato vano.</strong> <strong>Grazie</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; Aperta dalle 16 a Piombino la camera ardente per Fabio Mussi al locale cimitero. Oltre ai familiari e agli amici, a rendere omaggio al feretro, tanti cittadini della città toscana. Finora hanno reso omaggio a Mussi una delegazione di Sinistra Italiana-Avs con il segretario nazionale Nicola Fratoianni, il vicecapogruppo dei deputati Marco Grimaldi, il [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>Avs</tag>
                                    <tag>camera ardente</tag>
                                    <tag>cimitero di Piombino</tag>
                                    <tag>Fabio Mussi</tag>
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                                    <tag>premio Nobel</tag>
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                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 18:14:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 05 Sep 2026 18:14:46 +0200</modDate>
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                <title>Isole minori, l&#8217;appello del sindaco di Portoferraio al governo: &#8220;Si estenda la Zes del Mezzogiorno&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/politica/isole-minori-lappello-del-sindaco-di-portoferraio-al-governo-si-estenda-la-zes-del-mezzogiorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; “Bene l’attenzione di Giorgia Meloni per la semplificazione delle procedure amministrative, ma intanto<strong> estendiamo la Zes del Mezzogiorno a tutte e 35 le isole minori italiane</strong>”. Così<strong> il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini</strong> interviene all’indomani delle dichiarazioni della Ppemier alla festa di Bari dove è stato celebrato il governo più longevo della storia della Repubblica Italiana.</p>
<p>“La nostra battaglia per le Zone economiche speciali è cominciata due anni fa insieme ad Ancim, l&#8217;associazione dei comuni delle isole minori. Attualmente – ricorda Nocentini, che è anche Coordinatore Regionale Ancim per la Toscana &#8211;  al contrario delle altre isole minori italiane,<strong> noi dell’Elba siamo rimasti fuori dalla Zes Unica per il mezzogiorno insieme a Ponza, Ventotene, Giglio, Capraia e l&#8217;isola di Palmaria di Portovenere</strong>. Abbiamo invece bisogno immediato di questo provvedimento grazie al quale le aziende beneficiano di <strong>agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative</strong> per favorire gli investimenti e l&#8217;occupazione, di  incentivi come crediti d&#8217;imposta per nuovi investimenti produttivi. La nostra economia risente pesantemente dei problemi legati alla insularità e ora che questo provvedimento è riuscito finalmente ad avere priorità  nell&#8217;agenda del governo chiediamo con forza che intant<strong>o venga attuato quanto prima anche per l&#8217;Isola d&#8217;Elba e le altre isole escluse dalla ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; “Bene l’attenzione di Giorgia Meloni per la semplificazione delle procedure amministrative, ma intanto estendiamo la Zes del Mezzogiorno a tutte e 35 le isole minori italiane”. Così il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini interviene all’indomani delle dichiarazioni della Ppemier alla festa di Bari dove è stato celebrato il governo più longevo della storia della [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>governo</tag>
                                    <tag>isole minori</tag>
                                    <tag>semplificazione amministrativa</tag>
                                    <tag>TIziano Nocentini</tag>
                                    <tag>Zone economiche speciali</tag>
                                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 14:30:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 05 Sep 2026 14:30:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Risorse dedicate e attenzione all&#8217;intero arcipelago: proposta una legge speciale regionale per l&#8217;Elba</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/isola-d-elba/politica/risorse-dedicate-e-attenzione-allintero-arcipelago-proposta-una-legge-speciale-regionale-per-lelba/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; <strong>L’Isola d’Elba e l’Arcipelago Toscano al centro delle politiche regionali di sviluppo per garantire risorse dedicate, servizi efficienti e valorizzazione delle specificità territoriali</strong>. È l’obiettivo della legge speciale annunciata dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in visita all’Elba. La proposta punta a strutturare un intervento normativo ad hoc capace di equiparare le esigenze delle realtà insulari a quelle dei grandi centri urbani, delle aree industriali e dei territori della Toscana diffusa.</p>
<p>“Abbiamo intenzione di arrivare ad <strong>una legge speciale che possa offrire risorse e garantire servizi all’Isola d’Elba</strong> e al contesto dell’arcipelago, affinché possano crescere in base alle loro esigenze e specificità al pari delle nostre città d’arte, aree industriali e territori della Toscana diffusa”, ha detto il presidente Giani.</p>
<p><strong>Tra gli obiettivi prioritari della misura, il rafforzamento dei servizi per i residenti</strong>, la creazione di condizioni favorevoli al contrasto dello spopolamento insulare e il consolidamento dell’attrattività turistica e culturale del territorio in una chiave di sostenibilità.</p>
<p>“Una legge che contribuirà a rendere sempre più attrattiva la nostra Regione &#8211; ha proseguito Giani -, ma soprattutto ad offrire servizi e benessere ai cittadini e a contrastare lo spopolamento. Un passo decisivo verso il riconoscimento formale delle specificità insulari e l’avvio di un percorso per un quadro normativo destinato a sostenere concretamente la comunità elbana e l’intero sistema arcipelago<strong>. La Toscana è orgogliosa del proprio arcipelago e vogliamo dimostrarlo coi fatti</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; L’Isola d’Elba e l’Arcipelago Toscano al centro delle politiche regionali di sviluppo per garantire risorse dedicate, servizi efficienti e valorizzazione delle specificità territoriali. È l’obiettivo della legge speciale annunciata dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in visita all’Elba. La proposta punta a strutturare un intervento normativo ad hoc capace di equiparare le [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>cultura</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
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                                    <tag>legge speciale</tag>
                                    <tag>servizi</tag>
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                                                    <place>Isola d'Elba</place>
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                                <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 14:24:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 05 Sep 2026 14:24:07 +0200</modDate>
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                <title>Livorno, il consigliere Perini (Fratelli d&#8217;Italia) replica alle accuse della procura</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/livorno-nuovo-attacco-del-consigliere-perini-dopo-le-repliche/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="1">LIVORNO – Continua la polemica giudiziaria che vede protagonista il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="107">consigliere Alessandro Perini</b>. A seguito delle note ufficiali diffuse nei giorni scorsi dal procuratore capo <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="205">Maurizio Agnello</b>, l&#8217;esponente di Fratelli d&#8217;Italia ha scelto di affidare a un intervento video diffuso on    line la propria replica, riaccendendo il dibattito pubblico intorno ai metodi seguiti dagli uffici inquirenti e alle motivazioni poste alla base del procedimento in corso.</p>
<p data-path-to-node="2">Le radici della controversia affondano in una seduta di commissione dedicata alla sicurezza cittadina, durante la quale il rappresentante dell&#8217;opposizione si era rivolto al sindaco <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="181">Luca Salvetti</b> con espressioni sopra le righe. Tale condotta ha spinto le autorità a iscrivere il politico nel registro degli indagati con l&#8217;ipotesi di reato di oltraggio a pubblico ufficiale e diffamazione aggravata, affidando gli accertamenti operativi ai carabinieri e alla polizia locale sotto la direzione del pubblico ministero Niccolò Volpe.</p>
<p data-path-to-node="3">Entrando nel vivo delle contestazioni mosse dagli investigatori nel corso della sua esposizione in rete, il <strong>politico livornese</strong> ha voluto focalizzare l&#8217;attenzione sulla solidità delle argomentazioni giuridiche utilizzate. &#8220;Io non ho chiesto trattamenti di favore e non contesto il diritto-dovere della procura di indagarmi&#8221;, ha dichiarato il consigliere nel filmato, ponendo un interrogativo diretto: &#8220;Come può essere lecito darmi del criminale se sono incensurato?&#8221;. L&#8217;esponente di minoranza ha inoltre respinto la rilevanza di vecchie querele archiviate o risolte con assoluzioni, richiamando con forza il rispetto dovuto alla presunzione d&#8217;innocenza.</p>
<p data-path-to-node="4">La discussione si è successivamente ampliata fino a toccare il delicato equilibrio tra <strong>l&#8217;autorità giudiziaria e il diritto di critica politica</strong>. &#8220;La decisione della procura è naturalmente legittima, ma se risulta incoerente per il diverso metro di valutazione utilizzato, allora è inevitabile che tutti ne notino anche la coincidenza degli effetti sul piano politico&#8221;, ha argomentato il consigliere nella clip, lamentando una presunta asimmetria di trattamento rispetto alle tutele riconosciute al primo cittadino.</p>
<p data-path-to-node="5">In chiusura del proprio messaggio telematico, il rappresentante di centrodestra ha infine calcato i toni sul rapporto tra potere e controllo democratico. &#8220;Chi ha il potere di privare le persone della libertà deve anche accettare le critiche, altrimenti da <strong>magistrati</strong> si diventa <strong>ayatollah</strong>&#8220;, ha affermato l&#8217;esponente politico, invocando maggiore simmetria e rigore imparziale nella gestione dei procedimenti che vedono contrapposte le diverse anime delle istituzioni locali.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nuova polemica del politico di centrodestra nel procedimento che lo vede indagato, tra accuse sui metri di giudizio e repliche istituzionali]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>indagini</tag>
                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 12:43:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 10:57:54 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/livorno-nuovo-attacco-del-consigliere-perini-dopo-le-repliche/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Ultimo appuntamento estivo alla Fortezza Nuova con il closing party in maschera</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/ultimo-appuntamento-estivo-alla-fortezza-nuova-con-il-closing-party-in-maschera/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="1">LIVORNO – La stagione estiva della <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="35">Fortezza Nuova</b> a Livorno si conclude domani (6 settembre) con un grande evento gratuito all&#8217;insegna della musica, del cibo e della convivialità. L&#8217;appuntamento, fissato per le 21,30 sotto la pineta davanti allo spazio food, rappresenta il momento clou di un ricco calendario di iniziative che ha animato i mesi caldi per cittadini e turisti nel cuore della città.</p>
<p data-path-to-node="2">A curare l&#8217;animazione della serata sarà il closing party con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="61">Dj Andrea Simpson</b>, che proporrà una selezione musicale tra le hit estive attuali e del passato, affiancata da brani legati ai ricordi d&#8217;infanzia. L&#8217;evento seguirà il tema della festa in maschera, senza un travestimento obbligato, lasciando piena libertà alla fantasia e all&#8217;ironia dei partecipanti per trasformare lo spazio verde in un grande momento di aggregazione collettiva.</p>
<p data-path-to-node="3">La serata vedrà inoltre l&#8217;ultima apertura stagionale dei punti ristoro interni, offrendo al pubblico la possibilità di cenare e brindare tra i viali del parco. Saranno infatti attivi lo spazio con le proposte della cucina di Melafumo, le specialità di carne di The Butcher in collaborazione con L&#8217;Angolo della Carne, gli aperitivi del Chiosco in Fortezza e le pizze della Pizzeria da Ugo, oltre al bar principale punto di riferimento per tutta la stagione.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;appuntamento rappresenta l&#8217;ultima occasione per vivere la <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="60">Fortezza Nuova a Livorno</b> prima della chiusura autunnale, valorizzando uno dei luoghi più caratteristici del tessuto urbano. Voluta dai Medici alla fine del cinquecento e circondata dal Fosso Reale, l&#8217;isola fortificata con i suoi 44mila metri quadrati di parco pubblico continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per la cultura, la natura e gli eventi nel centro storico livornese.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ultima serata della stagione nella storica area verde con il dj set di Andrea Simpson, punti ristoro aperti e ingresso libero per tutti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>spettacoli</tag>
                                    <tag>Toscana Cultura ed Eventi</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 12:08:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 05 Sep 2026 12:08:46 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-240925</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/ultimo-appuntamento-estivo-alla-fortezza-nuova-con-il-closing-party-in-maschera/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Orti di via Goito a Livorno: il torcicollo rischia l&#8217;estinzione</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/orti-di-via-goito-a-livorno-il-torcicollo-rischia-lestinzione/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="1">LIVORNO – Gli <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="14">Orti di via Goito</b> a Livorno rappresentano oggi l&#8217;ultima testimonianza significativa di campagna inglobata nel tessuto urbano cittadino. Con una superficie di circa sei ettari, paragonabile a quella della Villa Fabbricotti, quest&#8217;area si caratterizza per una tipologia di verde informale con boschetti di alberi e arbusti, siepi, rampicanti, spazi incolti con piante spontanee e piccoli appezzamenti coltivati. La <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="427">Lipu</b> monitora la zona da oltre dieci anni, rilevando nel complesso più di trentacinque specie di uccelli e ventitré specie nidificanti nell&#8217;ultimo censimento standardizzato del 2025.</p>
<p data-path-to-node="2">Di fronte a un futuro incerto segnato da possibili interventi edilizi che potrebbero stravolgere l&#8217;assetto del terreno, l&#8217;associazione ambientalista sta realizzando una serie di schede informative per evidenziare il valore ecologico e naturalistico del sito. Al centro dell&#8217;analisi odierna c&#8217;è il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="297">torcicollo</b>, un volatile appartenente alla famiglia dei picchi che frequenta gli ambienti agricoli tradizionali, i frutteti e le aree verdi urbane di vecchio impianto. I dati raccolti evidenziano una forte contrazione di questa specie, inserita in un trend nazionale negativo che registra un calo del 76% tra il 2000 e il 2025.</p>
<p data-path-to-node="3">La salvaguardia dell&#8217;ambiente, la sostenibilità e il supporto alla salute pubblica attraverso i servizi ecosistemici offerti dalle aree verdi non si conciliano con la cementificazione dell&#8217;ultimo lembo di verde informale rimasto in città. Già nel maggio 2016 la Lipu e il Museo provinciale di storia naturale avevano proposto al <strong>C</strong><b data-path-to-node="3" data-index-in-node="329">omune di Livorno</b> l&#8217;istituzione di una oasi urbana per proteggere questa preziosa area naturalistica, rappresentando una scelta innovativa di cui la città avrebbe bisogno. L&#8217;associazione evidenzia come i cantieri provochino la cancellazione di alberi e cespugli, alterando e compattando irrimediabilmente il suolo e distruggendo habitat che non potranno essere compensati con tetti verdi o aree realizzate a tavolino.</p>
<p data-path-to-node="4">La questione si inserisce inoltre in un quadro normativo ben preciso. <strong>Il decreto legislativo 8 aprile 2026, n. 80</strong>, assegna infatti ai comuni la responsabilità di attuare gli obblighi per gli ecosistemi urbani <strong>previsti dal regolamento europeo</strong> sul ripristino della natura, imponendo il mantenimento e l&#8217;incremento delle aree verdi urbane e della relativa copertura arborea in conformità alle normative sovranazionali.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le mire edilizie sull'area verde di Livorno minacciano l'ecosistema mentre la Lipu denuncia il rapido declino delle specie protette]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Lipu</tag>
                                    <tag>Orti di Via goito</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 11:57:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 05 Sep 2026 11:59:41 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Borgo e Magenta, meno degrado e più sicurezza</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/borgo-e-magenta-meno-degrado-e-piu-sicurezza/</link>
                <description><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">LIVORNO – <strong>La sicurezza e il decoro a Borgo e Magenta</strong> sono stati al centro di un incontro istituzionale che si è svolto il 2 settembre a Palazzo Comunale, nell’ambito della Rete Civica. Al tavolo si sono confrontati l’amministrazione comunale e i delegati dei Comitati di Quartiere Borgo e Piazza Magenta.</p>
<p class="isSelectedEnd">All’incontro hanno partecipato il Manager della Sicurezza Giampaolo Dotto, l’assessore alle Politiche sociali Andrea Raspanti e il vice comandante della Polizia Locale Marco Vaccai. I comitati hanno presentato un report sullo stato di avanzamento delle richieste già accolte.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dal confronto è emerso, secondo il bilancio presentato dai partecipanti, un miglioramento delle condizioni delle due zone, attribuito alla collaborazione tra istituzioni, residenti e attività commerciali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli interventi viene indicato lo spostamento dei cassonetti da piazza Mazzini all’area esterna. La nuova collocazione avrebbe facilitato le manovre dei mezzi di Aamps e contribuito a contrastare gli <strong>abbandoni irregolari dei rifiuti</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte della <strong>sicurezza</strong>, i comitati hanno segnalato una maggiore presenza delle forze dell’ordine, collegata a una diminuzione degli episodi di vandalismo e delle situazioni di disagio legate allo spaccio. Un altro intervento ha riguardato l’illuminazione, con l’installazione di nuovi lampioni nei punti che in precedenza risultavano più bui.</p>
<p class="isSelectedEnd">Particolare attenzione è stata dedicata anche alle aree verdi. Il <strong>Comitato Magenta</strong> ha accolto positivamente il finanziamento destinato al Parchino di via Paoli. Sono già iniziate le attività di coordinamento per arrivare a una gestione diretta dell’area da parte del comitato.</p>
<p class="isSelectedEnd">Durante l’incontro è stata sottolineata anche l’importanza dei patti di collaborazione con le attività commerciali, considerati uno strumento per favorire la socialità e una maggiore presenza nelle strade e negli spazi pubblici.</p>
<p class="isSelectedEnd">A <strong>Borgo Cappuccini</strong> i commercianti mantengono inoltre un canale diretto con la Polizia Locale, che effettua periodicamente passaggi presso gli esercenti per raccogliere aggiornamenti sulle condizioni di sicurezza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il tema dello spaccio è stato affrontato anche dal punto di vista educativo. I partecipanti hanno evidenziato la necessità di affiancare all&#8217;attività delle istituzioni un lavoro di prevenzione e consapevolezza rivolto soprattutto ai più giovani.</p>
<p>La riunione si è conclusa con l&#8217;esame di ulteriori richieste presentate dai comitati. Comune e rappresentanti dei quartieri hanno stabilito tempi e scadenze per individuare soluzioni concrete in vista del prossimo confronto. L&#8217;obiettivo indicato resta quello di consolidare i risultati ottenuti e proseguire il lavoro sulla <strong>sicurezza e il decoro a Borgo e Magenta</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dal confronto tra Comune e Comitati di Quartiere un bilancio positivo sugli interventi. Al centro anche rifiuti, illuminazione e aree verdi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>decoro urbano</tag>
                                    <tag>quartieri</tag>
                                    <tag>sicurezza urbana</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 11:34:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 05 Sep 2026 11:34:56 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>San Vincenzo, i medici si spostano e la Casa della Salute si svuota</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/san-vincenzo/politica/san-vincenzo-i-medici-si-spostano-e-la-casa-della-salute-si-svuota/</link>
                <description><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">SAN VINCENZO – <strong>La Casa della Salute di San Vincenzo</strong> ha visto ridursi la presenza dei medici negli ultimi mesi. Alcuni professionisti hanno lasciato gli ambulatori della struttura e trasferito la propria attività nel centro del paese, nell’area antistante la stazione. Oggi, secondo quanto riferito dall’assessora al sociale Tamara Mengozzi, è rimasto un solo medico.</p>
<p class="isSelectedEnd">La situazione è stata illustrata dall’assessora in un intervento sui social. Mengozzi ha spiegato che non è possibile individuare una sola ragione alla base delle scelte dei professionisti. La Società della Salute aveva messo sul tavolo alcune proposte per favorirne la permanenza, tra cui una revisione degli affitti e una riorganizzazione degli spazi per consentire l’arrivo di nuovi medici.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le condizioni proposte, però, non sono state sufficienti a evitare i trasferimenti. L’amministrazione comunale prende atto della situazione e indica come priorità la necessità di assicurare comunque ai cittadini servizi sanitari adeguati e facilmente accessibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">La struttura era stata pensata per concentrare servizi e professionisti in un unico spazio, garantendo una presenza sanitaria continuativa. Il trasferimento degli ambulatori nel centro del paese significa comunque che San Vincenzo mantiene una presenza medica sul territorio, un elemento che l’amministrazione considera importante da preservare.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel frattempo prosegue, in collaborazione con la Società della Salute, il percorso per la realizzazione della <strong>Casa di Comunità</strong>. L’obiettivo indicato dal Comune è implementare la struttura con servizi utili alla popolazione e con una presenza medica che garantisca continuità assistenziale, compreso il medico sulle 24 ore.</p>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;Non ci interessa difendere una struttura sulla carta: ci interessa costruire un servizio sanitario che funzioni davvero e che risponda alle esigenze della popolazione&#8221;, ha affermato Mengozzi.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’amministrazione ha inoltre indicato per il mese di ottobre un momento di confronto con cittadini, medici e dirigenti della Società della Salute, con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione, illustrare il percorso della Casa di Comunità e discutere delle prospettive della sanità locale.</p>
<p>La <strong>Casa della Salute di San Vincenzo</strong> resta dunque al centro di un percorso di cambiamento. &#8220;La situazione attuale non ci soddisfa, ma non la consideriamo un punto di arrivo&#8221;, ha concluso Mengozzi, ribadendo la necessità di preservare la presenza dei medici sul territorio e di rafforzare i servizi sanitari destinati alla popolazione.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alcuni professionisti hanno trasferito l’attività nel centro del paese. Mengozzi: “Dobbiamo capire come garantire servizi sanitari accessibili”]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Casa della salute di San Vincenzo</tag>
                                    <tag>medici di famiglia</tag>
                                                    <place>San Vincenzo</place>
                                <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 10:58:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 05 Sep 2026 10:58:37 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Orti urbani, si alza il livello dello scontro. Presi di mira i cantieri della Frangerini</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/orti-urbani-si-alza-il-livello-dello-scontro-presi-di-mira-i-cantieri-della-frangerini/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO _ La tensione attorno alla vicenda degli<strong> orti urbani di via Goito</strong> a Livorno registra una brusca impennata con un&#8217;azione dimostrativa messa in atto dagli attivisti del comitato a difesa dell&#8217;area, scesi in campo per la prima giornata di quella che hanno battezzato come campagna di &#8220;<strong>controllo popolare</strong>&#8220;. Tra le 14 e le 15 di ieri (4 settembre) gli esponenti del movimento si sono presentati simultaneamente in tre siti legati alla <strong>Frangerini, l&#8217;azienda aggiudicataria dell&#8217;asta per i sei ettari di terreno rimasti contesi per quattordici anni dopo il fallimento della cooperativa Clc</strong>. I blitz hanno interessato il cantiere della nuova palestra comunale della <strong>Scopaia,</strong> denominato<em> Cubone</em>, un impianto per il trattamento delle acque a <strong>Nugola</strong> e la sede della Scuola e Cassa Edile a<strong> Coteto.</strong></p>
<p>Dalla pagina social ufficiale degli orti urbani, il comitato ha poi scagliato pesanti accuse sulla gestione delle maestranze e della sicurezza, condividendo immagini realizzate a suon di striscioni. <strong>Gli attivisti hanno denunciato la presenza di operai al lavoro all&#8217;aperto durante le ore centrali della giornata</strong>, in presunta violazione dell&#8217;ordinanza della Regione Toscana che vieta l&#8217;attività all&#8217;esterno nei momenti a rischio termico elevato. L&#8217;affondo si è esteso anche al <strong>sistema degli appalti della ditta e all&#8217;amministrazione comunale,</strong> chiamata direttamente in causa per i controlli nei cantieri pubblici. Il gruppo ha quindi preannunciato l&#8217;invio di <strong>un dossier dettagliato alle autorità competenti, tra cui Asl e Ispettorato del lavoro,</strong> avvertendo che l&#8217;attività di monitoraggio proseguirà nei prossimi mesi.</p>
<p>Non si è fatta attendere la dura replica dell&#8217;impresa Frangerini, che attraverso una nota ufficiale ha respinto punto per punto le ricostruzioni del movimento, parlando di una <strong>campagna di denigrazione e di una caccia alle streghe</strong>. L&#8217;azienda ha precisato che nei luoghi indicati non erano in corso lavorazioni esterne vietate e che l&#8217;intervento alla Cassa Edile non risulta affidato alla Frangerini.<strong> La ditta ha inoltre evidenziato l&#8217;eventuale violazione delle proprietà private con manomissione di recinzioni e cancelli da parte degli attivisti.</strong> Esprimendo forte preoccupazione per la sicurezza dei propri dipendenti e collaboratori, la direzione aziendale ha annunciato che il materiale pubblicato sarà sottoposto <strong>alle verifiche degli organi competenti per tutelare la propria immagine e la serenità dei lavoratori nelle sedi opportune.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO _ La tensione attorno alla vicenda degli orti urbani di via Goito a Livorno registra una brusca impennata con un&#8217;azione dimostrativa messa in atto dagli attivisti del comitato a difesa dell&#8217;area, scesi in campo per la prima giornata di quella che hanno battezzato come campagna di &#8220;controllo popolare&#8220;. Tra le 14 e le 15 [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>controllo popolare</tag>
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                                <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 10:38:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 10:57:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pini della stazione di Rosignano Solvay, dopo due mesi torna possibile l’abbattimento</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/cronaca/pini-della-stazione-di-rosignano-solvay-dopo-due-mesi-torna-possibile-labbattimento/</link>
                <description><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">ROSIGNANO SOLVAY – <strong>I pini della stazione di Rosignano Solvay</strong> tornano al centro dell’intervento di riqualificazione del piazzale ferroviario. Dal 1 settembre è terminata la sospensione degli abbattimenti prevista dall’ordinanza firmata dal sindaco Marabotti il 23 giugno.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il <a href="https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/cronaca/taglio-dei-pini-alla-stazione-di-rosignano-stop-fino-a-settembre-dopo-la-nota-dei-carabinieri-forestali/" data-wpel-link="internal">provvedimento</a> aveva imposto a RFI lo stop alle operazioni fino al 31 agosto per tutelare la nidificazione degli uccelli. La misura era stata adottata dopo alcuni accertamenti sulla presenza di eventuali nidi e aveva fatto slittare i lavori inizialmente autorizzati.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’intervento riguarda <strong>tre pini situati davanti al fabbricato viaggiatori</strong>, nell’area del piazzale della stazione. Il progetto di RFI prevede lavori di manutenzione e riqualificazione degli spazi esterni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Comune aveva spiegato che le radici degli alberi avevano provocato nel tempo problemi alla pavimentazione asfaltata. RFI aveva inoltre segnalato la distanza degli esemplari dai binari, ritenuta inferiore a quella prevista dalle norme sulla sicurezza ferroviaria.</p>
<p class="isSelectedEnd">In una prima fase era arrivato il nulla osta dell’amministrazione. Una relazione agronomica presentata da RFI non aveva evidenziato segni di nidificazione e anche un controllo effettuato dall’agronomo comunale con una piattaforma aerea non aveva individuato nidi, uova o pulli.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’ispezione visiva, tuttavia, non poteva escludere con assoluta certezza la presenza di nidi nascosti nella vegetazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">A cambiare il quadro era stata la relazione del Nucleo carabinieri forestale di Montenero, che richiamava un parere dell’Ispra sulla difficoltà di individuare eventuali nidi all’interno della vegetazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il sindaco aveva quindi scelto di applicare il principio di precauzione, sospendendo abbattimenti e potature drastiche fino alla conclusione del periodo ritenuto più delicato per la riproduzione degli uccelli.</p>
<p class="isSelectedEnd">La decisione aveva suscitato anche le proteste di alcuni cittadini e del Comitato Difesa Alberi Pisa, che chiedeva maggiore trasparenza sulle valutazioni tecniche e contestava l’urgenza dell’intervento.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il comitato aveva manifestato preoccupazione anche per il filare storico di pini di via Salvo d’Acquisto. <strong>La vicenda riguarda però tre alberi del piazzale della stazione e non l’intero filare della strada.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">Con la scadenza dell’ordinanza, quindi, non esiste più il divieto che impediva a RFI di procedere. Non risulta però, al momento, una comunicazione ufficiale che confermi l’effettivo abbattimento degli alberi nella giornata del 1 settembre.</p>
<p>I <strong>pini della stazione di Rosignano Solvay</strong> si trovano nell’area antistante l’edificio viaggiatori, indicata negli atti come piazzale della stazione o piazza della Stazione, in prossimità di via Salvo d’Acquisto e piazza della Repubblica. Sarà ora RFI a stabilire quando programmare concretamente la ripresa delle operazioni.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Concluso il periodo di tutela degli uccelli previsto dall’ordinanza del sindaco Marabotti. L’intervento riguarda tre alberi nel piazzale]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Rfi</tag>
                                    <tag>Rosignano Solvay</tag>
                                                    <place>Rosignano Marittimo</place>
                                <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 10:36:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 10:57:08 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Tre appuntamenti per la domenica del Livorno Music Festival</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/tre-appuntamenti-per-la-domenica-del-livorno-music-festival/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Livorno Music Festival, una domenica con tre appuntamenti dall&#8217;alba alla sera.</strong></p>
<p>La rassegna domani (6 settembre) attraversa alcuni dei suoi luoghi più suggestivi con tre appuntamenti molto diversi tra loro, uniti dal piacere della scoperta e dell’ascolto. Si comincia alle prime luci del giorno nel <strong>Piazzale Cosimo della Fortezza Vecchia</strong> con <strong><em>Musica per l’alba</em></strong>, affidata ai giovani talenti del Livorno Music Festival; nel pomeriggio la Sala Ferretti ospita <strong><em>Sorprese musicali</em></strong>, un concerto senza programma annunciato, costruito sul fascino dell’imprevisto. A chiudere la giornata, al Museo di storia naturale, <strong><em>Trillo del Diavolo</em></strong> riunisce Eva Bindere, Pavel Berman e Livia Zambrini in un viaggio tra Schumann, Chopin, Tartini, Ravel e Paganini.</p>
<p>All’alba, alle 6, quando la Fortezza Vecchia si apre alla luce del nuovo giorno, la musica diventa un rito silenzioso, un gesto di ascolto e rinascita. <strong><em>Musica per l’alba</em></strong> accompagna questo momento sospeso con pagine intime, luminose e profondamente evocative, affidate ai giovani interpreti del Festival.</p>
<p>La mattina si apre con la Sonata K. 304 di <strong>Wolfgang Amadeus Mozart</strong>, unica sonata per violino e pianoforte in tonalità minore del compositore: una pagina essenziale, intensa, attraversata da una dolce malinconia che ben si accorda al silenzio dell’alba.</p>
<p>Segue la Fantasia in fa minore D. 940 di <strong>Franz Schubert</strong>, uno dei vertici assoluti del repertorio per pianoforte a quattro mani: un flusso continuo di poesia, slancio e intimità, perfetto per il momento in cui la notte si dissolve. Il concerto si chiude con le Quattro Danze Norvegesi di <strong>Edvard Grieg</strong>, brani pieni di freschezza, ritmo e colori popolari, che portano nell’aria del mattino un’energia nuova, quasi festosa.</p>
<p>Alle 18,30 alla Fortezza Vecchia <strong><em>Sorprese Musicali</em></strong>. Nel pomeriggio la Fortezza Vecchia cambia atmosfera e la musica si presenta come un incontro inatteso, un gesto di meraviglia che sboccia senza preavviso. Sorprese musicali è <strong>un concerto costruito sul fascino dell’imprevisto</strong>: nessun programma annunciato, nessun elenco di interpreti, solo l’attesa di ciò che accadrà.</p>
<p>In questo spazio sospeso, i giovani talenti del Livorno Music Festival intrecciano presente e futuro, dando vita a un percorso di capolavori cameristici scelti per essere scoperti sul momento. Ogni brano diventa un dono, ogni artista una rivelazione: un invito ad ascoltare con curiosità, lasciandosi guidare dalla bellezza che emerge, improvvisa e luminosa.</p>
<p><strong>Un’esperienza di emozione pura, dove la musica si fa sorpresa, intimità e magia condivisa.</strong></p>
<p>A chiudere la giornata, nel suggestivo spazio del <strong>Museo di storia naturale di Livorno</strong>, <strong><em>Trillo del Diavolo </em></strong>è un viaggio nel virtuosismo, nella tensione drammatica e nella poesia del repertorio romantico e novecentesco. Un programma che alterna introspezione pianistica, fuoco violinistico e dialoghi cameristici di grande intensità.</p>
<p>La serata si apre con i Drei Fantasiestücke op. 111 di <strong>Robert Schumann,</strong> pagine visionarie e febbrili, dove il pianoforte esplora ombre, slanci e improvvise aperture liriche. Segue la Polacca-Fantasia op. 61 di <strong>Fryderyk Chopin,</strong> un capolavoro di libertà formale e profondità emotiva, sospeso tra danza, eleganza e malinconia.</p>
<p>Il cuore del concerto è dedicato al violino: la celebre Sonata <strong><em>Trillo del Diavolo</em></strong> di <strong>Giuseppe Tartini</strong>, leggenda di tecnica e ispirazione, e la Sonata n. 2 di <strong>Maurice Ravel,</strong> con il suo celebre Blues, pagina modernissima e ricca di contrasti.</p>
<p>La tensione cresce con la travolgente tzigane, rapsodia piena di fuoco e virtuosismo, e culmina nella scintillante <strong><em>La Campanella</em></strong> di <strong>Niccolò Paganini</strong>, nella trascrizione di Fritz Kreisler, un omaggio alla brillantezza violinistica più pura.</p>
<p>Accanto ai protagonisti <strong>Eva Bindere, Pavel Berman e Livia Zambrini,</strong> si esibiscono i Giovani talenti del Lmf, portando freschezza, energia e sensibilità interpretativa a un programma di grande fascino.</p>
<p>Per maggiori informazioni promozionelivornomusicfestival@gmail.com<br />
Whatsapp, Sms, telefono 328.4799974.</p>
<p>Il concerto <strong><em>Musica per l’alba</em></strong>, previsto all’aperto in Fortezza Vecchia, in caso di maltempo si svolgerà nei locali interni.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Livorno Music Festival, una domenica con tre appuntamenti dall&#8217;alba alla sera. La rassegna domani (6 settembre) attraversa alcuni dei suoi luoghi più suggestivi con tre appuntamenti molto diversi tra loro, uniti dal piacere della scoperta e dell’ascolto. Si comincia alle prime luci del giorno nel Piazzale Cosimo della Fortezza Vecchia con Musica per l’alba, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Livorno Music Festival</tag>
                                    <tag>Museo di Storia Naturale di Livorno</tag>
                                    <tag>Musica per l'alba</tag>
                                    <tag>Sorprese Musicali</tag>
                                    <tag>Trillo del DIavolo</tag>
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                                <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 08:16:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 05 Sep 2026 08:16:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sbalzato dalla sella della moto dopo lo scontro perde il casco: ventenne in ospedale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/cecina/cronaca/sbalzato-dalla-sella-della-moto-dopo-lo-scontro-perde-il-casco-ventenne-in-ospedale/</link>
                <description><![CDATA[<p>CECINA &#8211; Sbalzato dalla sella della moto dopo lo scontro perde il casco: ventenne in ospedale.</p>
<p>Grave incidente stradale nella prima mattinata di oggi (5 settembre) a <strong>Cecina</strong>, dove un giovane di 20 anni è rimasto seriamente ferito a seguito di <strong>uno scontro tra la sua motocicletta e un&#8217;automobile.</strong></p>
<p>L&#8217;impatto, verificatosi intorno alle 5,15, è stato particolarmente violento: il ragazzo è stato sbalzato dalla sella per diversi metri perdendo il casco nella caduta. Nonostante la gravità del volo, <strong>i primi soccorritori lo hanno trovato in piedi, pur con una vasta e profonda ferita al capo.</strong></p>
<p>Sul posto sono scattati immediatamente i soccorsi con l&#8217;invio delle ambulanze Alfa e Bravo di Cecina.<strong> Il personale sanitario ha provveduto a stabilizzare sul posto il ventenne,</strong> per poi predisporre il trasporto d&#8217;urgenza <strong>in codice rosso al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Livorno a causa dei traumi riportati.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CECINA &#8211; Sbalzato dalla sella della moto dopo lo scontro perde il casco: ventenne in ospedale. Grave incidente stradale nella prima mattinata di oggi (5 settembre) a Cecina, dove un giovane di 20 anni è rimasto seriamente ferito a seguito di uno scontro tra la sua motocicletta e un&#8217;automobile. L&#8217;impatto, verificatosi intorno alle 5,15, è [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>codice rosso</tag>
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                                    <tag>ospedale di Livorno</tag>
                                                    <place>Cecina</place>
                                <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 08:08:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 10:56:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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