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Aveva appena compiuto 71 anni ed era appena rientrato da una visita a Kiev il senatore repubblicano Lindsey Graham, grande alleato di Donald Trump, morto dopo una “breve e improvvisa malattia”. E’ stato un “leader determinato”, come ora in molti nelle capitali occidentali descrivono il senatore della Carolina del Sud. “Un combattente che non si tira indietro di fronte a una sfida. Un conservatore che ottiene risultati. Un leader che mette il nostro Paese davanti a tutto”, secondo le parole scelte per presentare il ritratto sul sito web che porta il suo nome.Â
Cresciuto a Central, con un passato tra divise militari, eletto alla Camera dei Rappresentanti nel 1994, poi in Senato dal 2002, rieletto nel 2008, sei anni dopo ancora e anche nel 2020. Nel 2015 aveva partecipato – per poi ritirarsi dalla corsa – alle primarie del Gop per la Casa Bianca.Â
Con Donald Trump non è stato sempre d’accordo. Nel 2015, quando il tycoon – da candidato – parlava di chiusura delle frontiere ai musulmani, alla Cnn Graham descriveva Trump come uno “xenofobo, bigotto”. L’anno successivo lo bollava come il candidato più discutibile “nella storia del Partito repubblicano”. Secondo le ricostruzioni di media americani, tutto cambiava dopo un incontro del marzo 2017, quando Trump era al primo mandato alla Casa Bianca e Graham ne diventava un alleato convinto. Nel 2021 si diceva comunque contrario al ritiro delle forze Usa dall’Afghanistan. Oggi, nel suo post su Truth, Trump ne parla come di “un vero patriota”, una “delle persone e dei senatori più straordinari che abbia mai conosciuto”.Â
Al Senato i repubblicani (53 seggi contro 47) hanno anche il ‘caso’ Mitch McConnell. E non mancano le preoccupazioni per il senatore di 84 anni. Mistero sulle sue reali condizioni di salute dopo il ricovero d’urgenza del mese scorso. In questo contesto il governatore della Carolina del Sud, il repubblicano Henry McMaster, potrebbe ora procedere immediatamente con una nomina per sostituire Graham per il resto del mandato, fino a gennaio. Â
Voce influente a favore del sostegno degli Stati Uniti a Israele e Ucraina, teatro dal 2022 del conflitto innescato dall’invasione russa su vasta scala, Graham è stato subito ricordato dai leader dei due Paesi. Per il premier israeliano Benjamin Netanyahu, “Israele ha perso uno dei suoi più grandi amici” e “l’America ha perso un grande patriota”, che “capiva che la sicurezza di Israele e dell’America sono inscindibili”.Â
E’ solo di due giorni fa l’ultimo video che ritrae Graham con Volodymyr Zelensky. Il leader ucraino rende oggi omaggio a “un vero difensore della libertà e dei valori che rendono il nostro mondo più sicuro”, a un “leader determinato”. “Nelle ultime settimane ha lavorato a importanti iniziative che potrebbero contribuire ad avvicinare la pace, incluse sanzioni più dure contro la Russia”, ha scritto Zelensky su X.Â
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