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The Art of Cleaning: l’evoluzione autonoma secondo Ecovacs Robotics

(Adnkronos) – Durante l’evento “The Art of Cleaning” tenutosi a Milano presso il Wonder Event Space, Ecovacs Robotics ha delineato la filosofia “Created for Ease”. Si tratta di un approccio che mira a ridurre drasticamente l’intervento manuale e il carico mentale dell’utente, trasformando la tecnologia in qualcosa che non chiede attenzione, ma la restituisce. In questa visione, i nuovi dispositivi non sono più semplici elettrodomestici, ma estensioni autonome e intelligenti della casa. Di questo futuro e delle sfide del mercato europeo abbiamo parlato con Andrea Civitelli, Head of Sales Southern Europe di Ecovacs Robotics. 

L’Europa occidentale è un mercato maturo ed esigente. In qualità di Head of Sales, quali sono le principali sfide per consolidare la vostra quota rispetto ai competitor Premium e come vi differenziate nelle strategie retail?
 

Ecovacs è indubbiamente un protagonista senior di questo settore, con ventotto anni di storia alle spalle. Siamo nati con la robotica dedicata all’aspirazione e al lavaggio dei pavimenti, per poi estendere la nostra ricerca e sviluppo ai lavavetri, ai tosaerba e, ultima nata, alla pulizia delle piscine. In queste categorie la competizione è sempre più serrata perché la robotica domestica è il mercato del futuro: toglie alle persone l’onere di compiti gravosi e noiosi. Molte aziende stanno cercando il proprio spazio, ma noi ci differenziamo perché facciamo innovazione reale. Abbiamo un team di ricerca e sviluppo enorme in Cina focalizzato esclusivamente sulla robotica applicata a diverse categorie. Non ci disperdiamo su altri prodotti: tutto il nostro sforzo è concentrato qui. Prossimamente, ad esempio alla fiera IFA di Berlino a settembre, presenteremo nuovi prototipi di assistenti domestici che esploreranno ulteriori segmenti. La nostra caratteristica è proprio questa: innovare quotidianamente per portare benefici concreti, perché in questo settore chi si ferma rischia di essere sorpassato rapidamente.
 

Sistemi come AIVI e True Mapping hanno cambiato la navigazione dei robot. Come state implementando l’intelligenza artificiale per le necessità delle case europee?
 

L’intelligenza artificiale è già il cuore dei nostri robot, specialmente nei lavapavimenti. Disponiamo di un assistente vocale proprietario, YIKO, che pur essendo compatibile con i sistemi terzi come Alexa o Google, offre un’interazione molto più umana e responsiva. Grazie all’IA, il robot comprende comandi non predefiniti e impara dalle routine quotidiane. È una vera e propria learning machine: se nota che la cucina non viene pulita da qualche giorno, è lui stesso a proporti di intervenire. Impara a riconoscere gli ostacoli come farebbe un bambino e la direzione è quella di sostituire completamente l’uomo nella programmazione, proponendosi autonomamente per i compiti necessari. Guardando avanti, immaginiamo un ecosistema integrato dove i robot comunicano tra loro: il robot interno potrebbe dire a quello esterno di tagliare l’erba perché le previsioni meteo sono favorevoli. Non è fantascienza, ma la possibile evoluzione dei prodotti che stiamo costruendo.
 

La sostenibilità è ormai un fattore decisivo. Cosa state facendo per l’efficienza energetica, la riparabilità e la gestione dei ricambi?
 

La sostenibilità è un tema centrale, a partire dall’efficienza energetica delle nostre stazioni di ricarica e asciugatura, che mantengono consumi molto bassi. Per quanto riguarda la riparabilità, seguiamo con attenzione le normative europee. In Francia, ad esempio, è obbligatorio dichiarare l’indice di riparabilità e i nostri prodotti vantano punteggi eccellenti, dall’otto e mezzo in su in una scala da uno a dieci. Puntiamo molto sulla modularità, utilizzando componenti simili tra i vari modelli per facilitare il reperimento dei ricambi in modo eco-friendly. Un altro esempio concreto riguarda i nostri modelli di punta, come le serie X: abbiamo introdotto la tecnologia OmniCyclone che elimina la necessità dei sacchetti di carta usa e getta. Lo sporco viene raccolto in un contenitore plastico svuotabile direttamente, riducendo l’accumulo di rifiuti nel tempo. Tutto questo contribuisce a creare un ecosistema realmente attento all’ambiente.
 

 

 

 

Con l’espansione verso vetri, prati e piscine, che aspettative avete per il cross-selling in Italia e in Europa?
 

Il cross-selling è un obiettivo su cui puntiamo molto e che stiamo già vedendo realizzarsi. Vogliamo creare un ecosistema dove ogni dispositivo è controllabile da un’unica applicazione. Notiamo spesso che i clienti entrano nel mondo Ecovacs magari attraverso un Winbot per i vetri, attirati dall’effetto “wow” di una tecnologia che non conoscevano, e poi finiscono per acquistare il robot lavapavimenti o la soluzione per il giardino. O viceversa. La nostra missione è rendere questa interconnessione sempre più fluida ed evidente, offrendo soluzioni facili che permettano alle persone di dimenticare le operazioni noiose e dedicarsi a ciò che amano, rendendo la vita domestica più semplice e divertente.
 

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